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Transcript

IN VIAGGIO CON ODISSEO

GLI DEI ERANO RIUNITI SUL MONTE OLIMPO. ATENA PRESE LA PAROLA E PARL DI ODISSEO DICENDO CHE LUI ERA BUONO DI CUORE,OGNI GIORNO PENSAVA E RIPENSAVA A ITACA. ZEUS SENTENDO QUESTE PAROLE NON FECE NESSUN CENNO COS ODISSEO PRESO DALLA RABBIA ACCECò L'OCCHIO DEL CICLOPE,FIGLIO DI POSEIDONE.IL DIO DEL MARE,INFURIATO,SI RIVOLSE A ODISSEO DICENDO:"TU NON TORNERAI NELLA TUA TERRA.POSEIDONE SMETTERà DI ESSERE IN COLLERA CON LUI.ATENA LE RISPOSE :"SE QUESTO è CARO AGLI DEI BEATI,CHE ODISSEO TORNI A CASA,ALLORA MANDIAMO ERMES.LO MANDERò A SPARTA A CHIEDERE SE MAI SI HA NOTIZIA DEL RITORNO DEL PADRE.

IL CONCILIO DEGLI DEI-CANTO I

GLI DÈI ERANO RIUNITI SUL MONTE OLIMPO. ATENA PRESE LA PAROLA RIFERENDOSI IN PARTICOLARE A ZEUS DICENDO CHE ODISSEO NON SOPPORTAVA I DOLORI TRA CUI QUELLO DI COMBATTERE PER LA SUA TERRA. ZEUS NON FECE NESSUN CENNO E NEANCHE POSEIDONE. A QUESTO PUNTO ODISSEO ACCECA L' OCCHIO DI POLIFEMO, SUO FIGLIO. ADESSO POSEIDONE ERA SEMPRE CONVINTO CHE LUI E ZEUS POTEVANO BLOCCARE ODISSEO COSÍ DA NON FARLO TORNARE A ITACA

L'ESORTAZIONE DI ATENA A TELEMACO

PER PRIMO LA VIDE TELEMACO CHE SEDEVA, SIMILE A UN DIO. SOGNAVA INTANTO SUO PADRE. SI AVVIÒ VERSO ATENA DICENDO:"SE AVRAI BISOGNO DI CIBO O DI VINO TI SERVIREMO". AD UN CERTO PUNTO TELEMACO INTERROGò L'OSPITE CHIEDENDO :"TU CONOSCI MIO PADRE?". ATENA LE RISPOSE:"TUO PADRE È VIVO ED È TORNATO A CASA. ASCOLTA IL MIO CONSIGLIO, PARTI E CERCA NOTIZIE DI TUO PADRE. PRIMA DI TUTTO RECATI A PILO, POI VA A SPARTA. SE VERRAI A CONOSCENZA DEL FATTO CHE TUO PADRE È ANCORA VIVO SOPPORTA ANCORA UN ANNO. TELEMACO ASCOLT CON ATTENZIONE E FU GRATO ALL'OSPITE, MA ATENA GLI RISPOSE:"NON TRATTENERMI OLTRE PERCHÈ TROPPO MI PREME DI RIPRENDERE IL MIO VIAGGIO". DETTO COSì PALLADE ATENA SE NE ANDò SPARENDO, COME UN UCCELLO VOLò VIA, MA ORMAI AVEVA ISPIRATO LA FORZA E IL CORAGGIO NEL CUORE DI TELEMACO

IL VIAGGIO DI TELEMACO

ANTINOO DISSE VICINO A TELEMACO:"è TUA MADRE COLPEVOLE NEI TUOI CONFRONTI, HA ILLUSO IL CUORE DI ACHILLE PER TRE ANNI E SIAMO AL QUARTO, FA DELLE PROMESSE CHE POI NON MANTIENE. NELL'ALTRA STANZA C'ERA UNA PERSONA CHE TESSEVA UNA TELA

CANTO II

A PILO

CANTO III

Sottotitolo

DALLA NAVE SCESE TELEMACO. SENTIVA ATENA CHE DISSE DI NON VERGOGNARSI. LUI NAVIGò PER AVERE NOTIZIE DEL PADRE. TELEMACO RACCOMANDATO DA ATENA SI DIRESSE A PILO INSIEME A NESTORE. UNO DEGLI STRANIERI CHIESE A NESTORE DA DOVE VENISSERO. ESSO RISPOSE DI VENIRE DA ITACA . TELEMACO RIBATTÈ CHE STAVA CERCANDO NOTIZIE DEL PADRE. ZEUS PERSONA CHE ODIAVA ODISSEO, AVEVA RESO IGNOTA PERFINO LA MORTE .

IL PENSIERO DI TELEMACO

Sottotitolo

ZEUS RESE IGNOTA ANCHE LA MORTE. MA TU NON RIFERMI BUONE NOTIZIE SOLO PER RISPETTO O PIETÁ INVECE RACCONTAMI BENE QUANTO HAI AVUTO MODO DI VEDERMI. PER NOVE ANNI TRAMAVAMO LA ROVINA AI TROIANI. DOPO LA DISTRUZIONE DELLA CITTADINA, ZEUS PROGETTO UN RITORNO PIENO DI DOLORI PER GLI ARGIVI.

LE AZIONI DI TELEMACO

TELEMACO SALÌ SU QUEL BELLISSIMO COCCHIO E PER TUTTO IL GIORNO SCOSSERO IL GIOCO CHE PORTAVANO SUL COLLO. AL TROMONTO LE STARDE SI AMMANTAVANO D'OMBRA. LORO GIUNSERO A FERE ALLA CASA DI DIOCLE, LÌ TRASCORSERO LA NOTTE. LUI FU ACCOLTO DAI DONI DLL'OSPITE.. QUANDO AURORA DALLE DITA ROSA BRILLò AL MATTINO AGGIOCARONO I CAVALLI. SALIRONO SUL CARRO E SI AVVIARONO FUORI DALL'ATRIO E DAL PORTICO RISONANTE.

A SPARTA

CANTO IV

TUTTO È CONTRO DI ODISSEO, MA LUI È IMPAZIENTE E FORTE, INTELLIGENTE E CORAGGIOSO. MENELAO, AVVERTITO DELL'ARRIVO DEI DUE OSPITI, DÀ ORDINE CHE VENGANO ACCOLTI COME SE CONVIENE. TELEMACO AMMIRA LE RICCHEZZE DELLA REGGIA E MENELAO GLI RACCONTA COME LE ABBIA CONQUISTATE E QUANTA POCA GIOIA GLI DANNO. A QUELLE PAROLE TELEMACO SI COPRE IL VISO CON IL MANTELLO PERCHÉ SENTE IL PIANTO SALIRGLI AGI OCCHI. DOPO CHE FURONO UCCISI MOLTI TROIANI CON L'ARMA DI BRONZO DALLA LAMA AFFILATA, TORNÒ FRA GLI ARGIVI.

IL SOGNO DI PENELOPE

IL GIORNO SUCCESSIVO, IN UN LUNGO COLLOQUIO, TELEMACO INFORMA MENELAO DI QUANTO STA ACCADENDO A ITACA. UNA DEA NE AVEVA AVUTO PIETÀ E GLI AVEVA CONSIGLIATO DI RIVOLGERSI AL DIO PRÒTEO PER AVERE INDICAZIONI SULLA VIA DA SEGUIRE PER RITORNARE IN PATRIA. A ITACA I PROCI VENGONO A SAPERE CHE TELEMACO È PARTITO; NE SONO DEMORALIZZATI, MA PER SUPERARE LO SCONFORTO METTONO IN PIANO DI UCCIDERE TELEMACO. PENELOPE, INFORMATA, È INDIGNATA CHE NESSUNO LE HA DETTO DEI PREPARATIVI E DELLA PARTENZA DEL FIGLIO

CALIPSO

CANTO V

ZEUS LEGÒ I BEI SANDALI IMMORTALI D'ORO AI PIEDI CON I QUALI POTEVA ANDARE SIA SUL MARE, SIA SULLA TERRA INFINITA. SORVOLÒ LA PIERIA, COME UN UCCELLO SULL'ONDA. ERMES AVANZÒ SULLA MOLTITUDINE DEI MAROSI. RAGGIUNSE L'ISOLA LONTANA, E VOLÒ SULLA TERRAFERMA. C'ERANO L'ONTANO, IL PIOPPO E IL CIPRESSO. QUATTRO FONTI DALL'ACQUA LIMPIDA SCORREVANO VICINE UNA ALL'ALTRA. ANCHE UN DIO SI SAREBBE MERAVIGLIATO A QUELLO SPETTACOLO. CALIPSO INVITÒ ERMES AD ACCOMODARSI SULLO SPLENDIDO TRONO. PERÒ PRIMA LE DISSE DI SEGUIRLA AFFINCHÉ POSSA OFFRIRLE IL PRANZO CHE SI DEVE AGLI OSPITI.

A TAVOLA!!!

DOPO CHE EBBE MANGIATO E SI FU RISTORATO CON IL CIBO, ATENA FECE ALZARE UN VENTO MALIGNO ED ENORMI FLUTTI E ORDINA DI LASCIARLO ANDARE AL PIÚ PRESTO. A QUESTE PAROLE, CALIPSO, RABBRIVIDÌ. ZEUS UCCISE IL GIOVANE AGRICOLTORE, COLPENDOLO CON IL FULMINE FOLGORANTE. TUTTI GLI ALTRI SUOI VALOROSI COMPAGNI D'ARME TROVARONO LA MORTE. CALIPSO DISSE CHE ESSA RIFORNIRÀ DI PANE E ACQUA,DI MOLTO VINO, IN MODO CHE LA FAME SIA SCACCIATA E FARÀ INDOSSARE VESTI.

LA TEMPESTA, L'INTERVENTO DI INO E L'APPRODO DI ODISSEO ALLA TERRA DEI FEACI

INO, LA FIGLIA DI CADMO, UN TEMPO MORTALE E CHE POI EBBE IN SORTE L'ONORE DEGLI DEI. POSEIDONE DOVEVA ABBANDONARE LA ZATTERA IN PREDA AI VENTI E, A FORZA DI BRACCIA,NUOTARE E AVVICINARSI ALLA TERRA FEACIA, DOVE IL DESTINO PREVEDE LA SUA SALVEZZA. POI, APPENA AVRÀ TOCCATO LA TERRA DOVRÀ VOLTARSI IN DIETRO

CANTO VI

L'INCONTRO DI ODISSEO CON NAUSICA

COME UN SOFFIO DI VENTO ATENA, PARLÓ E DISSE A NAUSICAA(UNA BELLISSIMA FANCIULLA CHE IN QUEL MOMENTO ERA ABBASTANZA IN ANSIA) CHE LE NOZZE SI AVVICINAVANO E LE VESTI ERANO STATE ABBANDONATE. MENTRE LE DONNE ERANO PREOCCUPATE, TRA GLI UOMINI SALIVA UNA BUONA RINOMANAZA E NE GODONO GIOIA IL PADRE E LA REGALE MADRE.

NAUSICAA CON LE SUE ANCELLE

NAUSICAA DAL PEPLO BELLO E LE SUE ANCELLE STACCARONO LE MULE E LE MANDARONO SULLA RIVA DEL FIUME IMPETUOSO A PASCERE L'ERBA. DOPO CHE LE FANCIULLE SI FURONO LEVATE E COSPARSE DI OLIO MANGIARONO QUALCOSA PER ROMPERE IL DIGIUNO. ASCIUGAVANO I PANNI E QUANDO NAUSICAA E LE SUE ANCELLE FURONO SAZIE, TUTTE INSIEME,TOLTI I VELI, SI MISERO A GIOCARE A PALLA

NAUSICAA E ODISSEO

NAUSICAA DECISE DI CONDURRE ODISSEO NEI PRESSI DELLA CITTÀ DI SUO PADRE. EGLI AVREBBE DOVUTO ATTENDERE CHE LEI E IL SUO CORTEO AVESSERO FATTO RITORNO A CASA. ODISSEO OBBEDÌ E NELL'ANIMO PREGÒ ATENA AFFINCÉ I FEACI LO ACCOGLIESSERO;ATENA LO ASCOLTÒ, MA POSEIDONE ORRENDAMENTE ADIRATO CONTRO IL DIVINO ODISSEO

CANTI VII-VIII

NEL PALAZZO DEL RE ALCINOO

PALLADE ATENA AVVOLGE ODISSEO IN UNA NUBE E COSÌ NASCOSTO L'EROE SEGUE NAUSICAA. GIUNTO AL PALAZZO DI ALCINO L' EROE DIVIENE NUOVAMENTE VISIBILE. ODISSEO È L'ESEMPIO PIU ALTO DI OSPITALITÀ VERSO LO STRANIERO

CANTI IX

IL RACCONTO DI ODISSEO AD ALCINOO

ODISSEO ABITAVA NELLA SOLEGGIATA ITACA DOVE S' INNALZA TRA IL SUSSURRO DELLE SUE FRONDE IL BELLISSIMO NERITO. ITACA È ASPRA, MA BUONA NUTRICE DI GIOVANI. DOPO GIORNI E NOTTI DI NAVIGAZIONE, TRASCINATI DA VENTI, ARRIVARONO ALLLA TERRA DEI LOFAGI. È COSÌ CHE, NAVIGANDO SEMPRE PIU AVANTI E CON IL CUORE SCONVOLTO SCORSERO LA TERRA DEI CICLOPI, DOVE OGNUNO FA LA PROPRIA LEGGE E REGNA SULLA MOGLIE E SUI FIGLI.

IL NEMICO

ACCENDERONO IL FUOCO, BRUCIARONO LE OFFERTE PER ESPRTO RISPETTO E PRESO DEL CACIO MANGIARONO. LO ASPETTARONO QUANDO VIDERO LA MANDRIA. PORTAVANO UN PESANTE CARICO DI LEGNA SECCA DA BRUCIARE DURANTE LA SERA E CON UN RUMORE ASSORDANTE LO GETTÒ NELLA GROTTA . SUBITO DOPO RACCOLSE IL BIANCO LATTE E LO POSE DENTRO DEI CANESTRI PER POI BERLO. I CICLOPI NON CREDO IN ZEUS ARMATO DI UNO SCUDO COPERTO DI PELLE DI CAPRA.

ODISSEO E POLIFEMO

ZEUS GENEROSO NEL CUORE