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Transcript

La civiltà Egizia fiorì lungo le sponde del Nilo per oltre 3000 anni, costruirono monumenti imponenti e svilupparono una scrittura complessa (i geroglifici). Gli Egizi credevano in una vita dopo la morte per questo costruivano tombe per i defunti. Non avevano i re ma faraoni per i quali a volte erano costruite delle tombe imponenti (le piramidi). L'Antico Egitto rimase isolato dagli altri popoli per questo riuscirono a creare un così vasto regno.

La civiltà Mesopotamica si stanziò nell'attuale Iraq, tra il Tigri e l'Eufrate, due fiumi che rendevano quell'area una delle zone più fertili del medio-oriente. Nella Mesopotamia convivevano molte civiltà che tendevano a scontrarsi per avere la supremazia del territorio, ma anche per motivi di tipo culturale o religioso. Utilizzavano una scrittura cuneiforme e scrivevano sulle tavolette di argilla.

VS

CIVILTà EGIZIA

CIVILTà MESOPOTAMICA

Confronto

CIVILTà EGIZIA

CIVILTà MESOPOTAMICA

  • TERRITORIO: Egitto
  • RELIGIONE: Divinità zoomorfe (Anubi, Amon Ra...)
  • OPERE ACHITETTONICHE: Piramidi di Giza, Sfinge, Valle dei re
  • POLITICA: Teocrazia
  • GERARCHIA SOCIALE: Faraone, sacerdoti, soldati, artigiani e contadini, schiavi
  • TERRITORIO: Mesopotamia (Iraq)
  • RELIGIONE: Politeista (Marduk)
  • OPERE ACHITETTONICHE: Ziqqurat e città di Babilonia
  • POLITICA: Monarchia
  • GERARCHIA SOCIALE: Re, sacerdoti, soldati, artigiani e contadini, schiavi

I Persiani si svilupparono nell'attuale medio-oriente a partire dal II millennio a.C. Colui che comandava su questo vasto terreno era chiamato Scià e aveva dei funzionari che erano chiamati satrapi ed erano in tutto 20 come le regioni su cui governavano che erano dette satrapie. I più grandi Scià che ricordiamo sono: Achemenide diede il nome al popolo degli achemenidi, Ciro il Grande che conquistò la Lidia, Cambise, Dario e Serse. La particolarità di questo popolo è la loro tolleranza rispetto ai popoli che conquistavano. Infatti non imponevano la loro religione, visto che non si trattava di una teocrazia, ma imponevano solamente una tassa.

LA MASSIMA ESTENSIONE DELL'IMPERO PERSIANO

L'IMPERO PERSIANO

Oggi in Iran la situazione è del tutto opposta, infatti come nel caso di Oriana Fallaci la religione è un vincolo per tutti i cittadini, soprattutto le donne. Il capo dello stato (ayatollah) è anche la guida spirituale della religione che è l'Islam. Le leggi sono severissime e di conseguenza anche le punizioni in caso di trasgressione di esse sono pericolose per coloro che non le rispettano.

E OGGI?

Straordinariamente gli ateniesi sconfissero i persiani a Maratona.Dopo 10 anni i persiani si ripresentano e sconfiggono gli spartani alle Termopili. L'avanzata persiana non si ferma, infatti ci sarà un altra battaglia che coinvolgerà di nuovo gli ateniesi, che avranno di nuovo la meglio sconfiggendo la flotta persiana a largo delle coste dell'isola di Salamina.

Inizialmente si pensava che i persiani avrebbero avuto la meglio, così gli ateniesi decisero di chiedere aiuto a Sparta, ma purtroppo gli spartani stavano celebrando un' importante festa religiosa per cui non potevano combattere e quindi portare soccorso ad Atene.

Il conflitto greco-persiano durò 10 anni e fu diviso in 2 grandi guerre. Nel 490 a.C. i persiani attacarono la Grecia, in particolare Atene, perchè gli Achei si rifiutavano di sottomettersi a loro visto che la consideravano una razza inferiore. Così ebbe inizio il conflitto grteco-persiano.

CAUSE E CONSEGUENSE DEL CONFLITTO GRECO-PERSIANO

  1. In Grecia si razzorza il senzo di unità nazinale
  2. La Persia si indebolisce
  3. Tensioni tra greci e achemenidi
  4. Diffusione della cultura greca in altre regioni
  5. Creazione di miti e leggende riguardo al conflitto (Film 300)
  1. Tensioni territoriali
  2. Rivalità politiche ed economiche
  3. Desiderio di espansione da parte di entrambi i popoli
  4. Resistenza Greca all'influenza Persiana (orgoglio nazionale)
  5. Controllo delle rotte commerciali

CONSEGUENZE

CAUSE

Pericle fu un importante sostenitore della democrazia e della cultura greca. Dopo la seconda guerra persiana e quindi dopo la distruzione di Atene Pereicle attraverso il suo talento da demagogo riuscì a conquistare il consenso dei cittadini. Prima di tutto costituì una lega chiamata Lega Delio-Attica, poi attraverso i fondi ricavati dalle tasse che dovevano pagare le polis che facevano parte della lega ricostruì la città di Atene. Inoltre fece istituire una legge che negava la "Cittadinanza" ateniese a coloro che non erano nati ad atene o i figli di coloro che appunto erano stranieri.La sua influenza sulla città era ben vista dai cittadini che infatti chiamarono questo periodo "Pentecontetia" (Cinquantennio di pace).Purtroppo però la creazione della lega Delio-Attica non fu vista di buon occhio da gli spartani che a loro volta crearono una lega detta Lega Peloponnesiaca.

L'dentità greca è in generale il senso di comunità all'interno e all'esterno della polis e il fatto che si sentivano migliori rispetto alle altre civiltà.

IDENTITà GRECA

Una fonte riguardante l'Ariston, cioè il loro senso di superiorità e quasi di nazionalismo rispetto agli altri popoli è quella della causa delle guerre persiane o anche la legge della cittadinanzadi Pericle.
Una delle fonti più importanti per quanto riguarda il senso di comunità è la falange oplitica ateniese che consisteva in delle file di soldati con dei grandi scudi che proteggevano il loro fianco sinestro e il destro del compagno alla sua destra.

LE FONTI

La guerra del Peloponneso inizia nel 431 a.C. e finisce nel 404 a.C. e coinvolge Sparta alleata di Corinto e Atene e le altre polis della lega Delio-Attica. Gli ateniesi provarono ad allearsi con i Meli ma loro rifiutarono così Atene conquistò l'isola di Melo che costituiva un punto strategico da cui far partire le navi per Sparta. Di certo la sconfitta a Siracusa contro i Siculi non ampliò la possibilita di una vittoria di Atene nella guerra. Ma tutto cambiò quando gli spartani si allearono con i persiani che in poco tempo neutralizzarono Atene.

GUERRA DEL PELOPONNESO

  1. Decadenza polis greche
  2. Rafforzamento del potere macedone
  3. Imperialismo spartano
  4. Declino egemonia ateniese
  5. Instabilità politica che portera alla presa di potere di Tebe
  1. Creazione Lega Delio-Attica.
  2. Costruzione lunghe mura
  3. Rivalità tra le polis più potenti della Grecia
  4. Differenza di amministrazione politica (democrazia e oligarchia)
  5. Blocco ateniese del commercio di Megara

Conseguenze

Cause

Come era fisicamente?

Filippo II aveva molte cicatrici, era anche zoppo da una gamba e aveva persino perso un occhio in battaglia.

Filippo II fu un importante comandante macedone che riusci, con la battaglia di Cheronea (338 a.C.), a conquistare l'intera Grecia. Inoltre era anche il padre di Alessandro Magno, che aveva avuto con la sua sesta moglie, che probabilmente fu anche colei che lo assassinò avvelenandolo così che il giovane Alessandro diventasse il solo erede al trono macedone.

Filippo II

ALESSANDRO MAGNO

Alessandro Magno fu un grande sovrano macedone che guidò l'impero alla sua massima espansione. Era stato istruito da uno dei più grandi studiosi dell'antichità, Aristotele, che gli aveva regalato un libro dell'Iliade e lui si era molto affezionato alla figura di Achille e visto che la madre aveva stipulato delle leggende sul figlio paragonandolo ad un semidio lui voleva diventare come il grande eroe dell'Iliade.Inoltre aveva anche una grande amicizia con il suo fedele destriero, Bucefalo, che lo accompagnava in tutte le sue spedizioni militari. Alessandro iniziò il suo cammino di conquiste dall'Anatolia (Granico), poi si spinse ad Isso dove sconfisse il grande Scià Dario III. Il suo viaggio continuò fino alla terra di Canaan, poi in Egitto e poi di nuovo in Persia dove uccise Dario III nella battaglia di Gaugamela. Alessandro Magno vista la sua sosta dalla guerra in occasione della morte dello Scià venne proclamato lui stesso nuovo Scià della Persia. Le conquiste arrivavano una dopo l'altra fino ai confini dell'India dove purtroppo perse il suo compagno e amico Bucefalo, perciò fermo la sua avanzata per ben 3 giorni. Proprio nel momento in cui stava per arrivare in India i suoi soldati lo costrinsero a tornare indietro perche erano stanchi e volevano tornare in patria. Lui consultò un oracolo che gli disse di tornare indietro, così con rammarico si riavviaò verso la sua patria con il suo esercito. Alessandro Magno muore di malaria il giugno del 323 a.C. a Babilonia all'età di 32 anni.