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lavoro sulla storia

domanda 1confronto tra società mesopotamica ed egizia

la mesopotamia

La Mesopotamia è un territorio compreso tra i fiumi Tigri ed Eufrate, infatti la stessa parola significa "Terra in mezzo ai fiumi".Grazie alla fertilità del terreno è stata una regione abitata da molte popolazioni che si susseguivano nel possesso del territorio. I conquistatori assorbivano gli aspetti culturali del popolo che li aveva preceduti, in questo modo ampliavano la loro cultura ma rimanendo comunque simili per vari aspetti. I principali popoli che la abitarono furono rispettivamente: i Sumeri, gli Accadi, i Babilonesi, gli Hittiti ed i Cassiti.

la società

Le società delle varie popolazioni che hanno abitato la Mesopotamia sono simili e sono rappresentate perfettamente con lo stendardo di Ur che in particolare rappresenta quella sumerica. Diviso in quattro pannelli, 2 frontali e 2 laterali. I 2 frontali divisi entrambi in 3 registri rappresentano la vita durante la pace e in tempo di guerra. Il re si trova in entrambi i casi nel registro superiore ed è raffigurato con dimensioni maggiori. Nel pannello della pace nei 2 registri inferiori degli animali vengono probabilmente offerti mentre nel pannello "bellico" sono presenti scene di guerra.

l'ARCHITETTURA

L'architettura mesopotamica assunse forme grandiose. I templi e i palazzi raggiunsero dimensioni monumentali, basti pensare alle ziqqurat: una complessa torre a più piani di base quadrata, che andava restringendosi verso l'alto dove si trovava un tempio, residenza terrena di un Dio. Queste strutture diedero origine al celebre mito della torre di Babele.

le prime leggi scritte

Il re babilonese Hammurabi creò il primo esempio di legislazione scritta che porta proprio il suo nome: il codice Hammurabi. Quest'ultimo regolamenta i vari ambiti del diritto civile, penale e amministrativo e venne esposto in tutti i templi delle città su delle tavolette di pietra. Ricorrevano frequentemente la pena di morte e la legge del taglione; quest'ultima rappresentava inoltre un relativo principio di equità perchè consisteva nell'infliggere all'imputato lo stesso danno che quest'ultimo aveva portato alla vittima.

l'invenzione della scrittura

I sumeri furono la prima popolazione a noi nota ad usare una prima forma di scrittura per colmare l'esigenza di registrare dati e numeri. Inizialmente era composta da pittogrammi ovvero segni indicanti un oggetto. Questi ultimi erano disegnati su delle tavolette di argilla fresca.

l'egitto

Dal lago Vittoria nel cuore dell'Africa nasce il Nilo, il fiume più lungo della Terra. Nel suo ultimo tratto nasce la civiltà dell'antico Egitto. Le popolazioni si stanziarono lì perchè era l'unica grande fonte d'acqua e la principale via di comunicazione, inoltre grazie al limo, un fango ricchissimo di elementi organici, il terreno era molto fertile. Rispetto alla Mesopotamia che territorialmente parlando, era una regione aperta, la presenza di due mari a nord e ad est(il Mediterraneo ed il mar Rosso), a ovest il deserto e a sud della prima Cataratta del Nilo la rendeva una regione chiusa e quindi più facilmente difendibile.

La società egizia

A differenza della civiltà Mesopotamica, la regione nata sul Nilo è stata occupata per secoli dagli Egizi che dopo aver unificato i regni dell'Alto e Basso Egitto crearono una lunga dinastia. Al vertice si trovava il faraone che aveva sia potere politico che religioso, si può considerare quindi che in Egitto si manifestò la prima teocrazia.

la scrittura

Inizialmente, anche i geroglifici come i pittogrammi erano segni che esprimevano un qualcosa, erano quindi semplici ideogrammi. Lentamente però i segni cominciarono ad essere abbinati a dei suoni avvicinandosi così ad una scrittura fonetica.Il significato dei geroglifici è rimasto però per molto tempo sconosciuto ma grazie al rinvenimento della stele di Rosetta si riuscì a decifrarli. Nella stele è presente un testo scritto in 3 diversi stili: il geroglifico, il greco ed il demotico ovvero un altro tipo di scrittura egizia più semplice. Grazie alla presenza del greco a noi già conosciuto siamo riusciti a decifrare questa scrittura

l'architettura egizia ed il culto dei morti

Sin dalle prime dinastie egizie furono realizzate imponenti strutture templari ma soprattutto lo sforzo maggiore avveniva per gli impressionanti complessi funerari dove e protagoniste furono da sempre le piramidi che nel tempo si sono evolute, infatti prima dell'arrivo delle celebri piramidi a punta con le pareti lisce, erano presenti le piramidi a gradoni che però permettevano ai malfattori di addentrarsi in esse per rubare i gioielli che venivano sepolti con i corpi. Infatti all'interno dei sarcofagi dove venivano sepolti venivano lasciati dei viveri e degli oggetti di valore che sarebbero serviti al defunto nell'aldilà.

L'arte egizia

L'arte egizia è strettamente legata alla religione infatti aveva principalmente funzione rituale e si trovava quindi nei templi e nelle tombe. Gli artisti erano vincolati da una serie di regole che i nobili impostavano dopo la commissione dell'opera. Una delle caratteristiche principali è la predilezione per le forme geometriche.

domanda 2il regno persiano e l'attualizzazione

il regno persiano

I persiani si stanziarono nel secondo millennio avanti cristo sugli altopiani dell'attuale Iran. I persiani si fusero con la popolazione dei medi già stanziati nel territorio. Ciò avvenne per mano di Achemene che fu il primo Scià persiano e quello da cui la popolazione ottenne l'altro suo nome ovvero gli Achemenidi. I persiani riuscirono ad ottenere il più vasto regno del Vicino Oriente infatti gli stessi Scià venivano anche chiamati "Re delle 4 parti del mondo".

il dominio persiano

I persiani riuscirono ad ottenere un impero così vasto grazie ad un atteggiamento di tolleranza verso i popoli conquistati. Infatti gli Achemenidi pretendevano da chi veniva sottomesso solo di pagare un tributo lasciandoli seguire la propria religione. Per tenere sotto controllo l'Impero il territorio venne diviso in 20 satrapie controllate ciascuna da un satrapo che doveva essere "gli occhi e le orecchie" del re.

iran o persia?

Lo stato che sorge dove prima si trovavano i persiani è l'Iran. Seppur tutti lo conoscano con questo nome gli abitanti si sentono ancora persiani. Il nome Iran venne assegnato allo stato solo nel 1935, anno in cui Pahlavi attuò la così detta "rivoluzione bianca" che tentò di occidentalizzare la Persia attraverso vari riforme come l'emancipazione della donna. Nel 1979 però diventò Scià Khomeynì che riportò nello Stato il fondamentalismo islamico sotto forma di una dittatura non dichiarata recludendo la donna che ancora oggi vige in Iran. Insieme a Khomeynì cominciarono ad agire i Pasdaran ovvero i guardiani della Rivoluzione che proteggono lo Stato tutt'ora.

domanda 3 cause e conseguenze del conflitto greco persiano

le cause del conflitto

L'avvenimento decisivo che fece scoppiare il conflitto fu la conquista della Lidia da parte dello Scià Ciro il Grande poichè questo territorio metteva a contatto le due potenze. Inoltre nel 494 a.C dopo il fallimento di un'alleanza tra i Persiani e Mileto gli Achemenidi rasero al suolo quest'ultima città che era la culla della filosofia e della cultura greca, ciò quindi scatenò l'immediata reazione della Grecia che già prima dell'affronto reputava i Medi dei barbari per via della lingua e dei costumi differenti.

le conseguenze del conflitto

Temendo un nuovo attaco da parte dei Persiani che non furono definitivamente sconfitti, Atene creò la Lega di Delo ottenendo una propria egemonia verso il mare. Sparta perciò decise di creare anche lei una propria allenaza nella parte continentale, formò quindi la Lega Peloponnesiaca. Inoltre Temistocle dopo il successo di Salamina ottenne consenso e decise di rafforzare militarmente Atene fortificando il porto del Pireo ed edificando le lunghe mura prevedendo un futuro conflitto con Sparta.

domanda 4 identità greca:fonti e protagonisti

Atene

Atene è sicuramente la più celebre tra le polis greche ed è quella da cui abbiamo ottenuto il maggior numero di fonti. Colonizzata dagli Ioni e localizzata nell'Attica a poca distanza dal mare.Seppur per un periodo sia stata sotto il controllo di vari tiranni, il più grande merito attribuito ad Atene è l'invenzione che da sempre l'ha contraddistinta tra le polis come più volto ribadito da Pericle che al meglio rappresententa un Ateniese. Quest'ultimo fu il riformatore di Atene dopo che venne rasa al suolo nelle guerre persiane perchè riusci a risollevarla grantendo molti di anni di pace e rendendola illusrtre grazie alla costruzione di grandi opere come il Partenone che nei triglifi raffigurava le vittorie Ateniesi, ciò doveva trasmettere la potenza di questa polis basata sulla democrazia.

sparta

Sparta fu colonizzata dai Dori e si trova nel Peloponneso. A differenza di Atene a contraddistinguere questa polis non è l'innovazione politica ma la potenza militare rinomata in tutta l'Ellade. Grazie all'educazione basata sulla disciplina ed il combattimento l'esercito spartano forgiava perennemente generazioni di grandi combattenti che permettevano all'Impero di rimanere potente oltre che stabile grazie all'oligarchia che vigeva e che non permetteva grandi rivoluzioni sotto il punto di vista politico. A differenza di Atene che ha lasciato molte fonti sia materiali che scritte, non abbiamo ottenuto nessun reperto di Sparta della quale abbiamo descrizioni da parte degli storici ateniesi Erodoto e Tucidide che hanno comunque reso al meglio la potenza di questa polis.

CAUSE E CONSEGUENZE DELLA GUERRA DEL PELOPONNESO

LE CAUSE DELLA GUERRA

Come detto precedentemente la formazione della Lega di Delo e della Lega Peloponnesiaca, la fortificazione del porto del Pireo e la costruzione delle Lunghe mura furono le principali cause che portarono allo scontro oltre alle differenze ideologiche delle due poleis. Inoltre Atene sotto il controllo di Pericle attuò una politica estera dove aiutava le polis che si oppenevano a Sparta e ne aggiungevano di nuove sotto il proprio dominio.

conseguenze della guerra

Dopo la vittoria di Sparta, Atene venne sottomessa al controllo della polis del Peloponneso che la obbligò ad entrate nella Lega Peloponnesiaca, a rinunciare a tutti i possedimenti oltre l'Attica e ad abbattere le fortificazioni al porto del Pireo e le Lunghe mura. Anche la stessa Sparta però era rimasta segnata dallo scontro infatti cercando di ottenere l'egemonia persa da Atene fallì miseramente. Stessa sorte incontrò a Tebe che riuscì a mantenere questo controllo per un solo decennio. Quessto generale indebolimento portò al disastro di Cheronea dove la Macedonia governata da Filippo II prese in mano l'Ellade; questo però non deve far credere che questa sconfitta abbia sancito la fine delle polis che invece continuarono ad esistere per molto seppur con una autonomia fortemente limitata.

IL SOGNO MACEDONE: DA FILIPPO II AD ALESSANDRO Magno

filippo ii e lA CONQUISTA DELLA GRECIA

Il regno di Macedonia che si trovava a nord della Tessaglia dopo la guerra del Peloponneso con Filippo II, padre di Alessandro Magno, decise di indirizzare la sua spinta espansionistica versol'Ellade per poi sferrare verso la Persia un attacco congiunto di Persiani e Greci. Trovò un'opposizione guidata da Demostene, autore delle 4 filippiche nella quale esprimeva il suo disprezzo verso il sovrano macedone, ma comunque quest'ultimo a Cheronea riuscì a vincere conquistando così l'Ellade.All'indomani della vittoria Filippo preferì non infierire su Atene e decise inoltre di restituire alle rispettive poleis i prigioneri di Cheronea, ottenenendo in cambio la cittadinanza , insieme al figlio Alessandro

Dopo che Filippo II creò la Lega di Corinto avente lo scopo di allestire una spedizione contro la Persia, salì al trono Alessandro III che tutti noi conosciamo con l' appelativo Magno grazie non solo alle leggende che avvolgono il suo personaggio ma anche alle sue gloriose gesta. Infatti appena assunto il controllo totale della situazione in Grecia partì per una lunga spedizione espansionistica insieme al suo fedele cavallo Bucefalo dove riuscì a conquistare la Persia come progettato dal padre per mezzo delle vittorie ad Isso nel 333 a.C e a Gaugamela nel 331 a.C che sancì la vittoria. Dopo questa importante conquista non si fermò dirigendosi in India dove lungo il fiume Idaspe combatte gli indigeni del territorio che utilizzarono gli elefanti nel campo bellico dando filo da torcere all'esercito Persiano. Inoltre nel tragitto conquistò anche l'Egitto e cercò di continuare la sua espansione oltre i limiti del mondo conosciuto ma si fermò e durante il tragitto di ritorno morì improvvisamente nel 10 giugno 323 a.C.

il dominio di alessandro magno

Prima della morte Alessandro mantenne le strutture amministrative preesistenti in particolare il sitema delle satrapie. L'obiettivo più grande di Alessandro però fu abbattere i confini geografici creando quello che noi oggi chiamiamo "melting pot". La promozione dei matrimoni misti fu la principale risorsa per attuare questo suo piano. Tutto ciò era permesso dal comportamento che attuava dopo la conquista del territorio infatti in Egitto fu accolto come liberatore e accettò di essere incoronato faraone e figlio di Amon-Ra ricoprendo quindi la tradizionale carica teocratica egizia. Inoltre è importante ricordare che in ogni territorio conquistato Alessandro edificò almeno una cttà a suo nome, la più celebre è Alessandria d'Egitto che ospitava una delle più grande biblioteche del mondo ed un faro di bellezza unica.

L'organizzazione dell'impero

grazie