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realizzazione di un lapbook

PCTO TIROCINIO SCUOLA PRIMARIA

Attraverso l'osservazione ho avuto modo di scoprire nuovi metodi di insegnamento.Per esempio la docente di italiano ci ha mostrato cosa si può fare con il testo che viene fatto leggere ai bambini.Dopo la lettera si può discutere sulla morale del testo e far elaborare ai bambini un testo proprio dove possono esprimere le proprie considerazioni.

osservazione diretta

tuttu gli alunni sono stati convolti nelle attività didattiche,anche queli con diffioltà motorie o nel linguaggio e anche chi non conosce bene la lingua è stato coinvolto con l'aiuto degli isegnanti per la comprensione dei contenuti.

gli insegnanti sono stati molto di supporto per noi,ci hanno dato indicazioni su come convolgere la classe,ad esempio con delle canzoni o dei video educativi che aiutano nell'apprendimento . Hanno collaborato con noi nella preparazione delle lezioni e del lapbook insegnandoci come mantenrere viva l'attenzione dei più piccoli attraverso il gioco.

coinvolgimento attivo

tutti gli alunni si sono dimostrati empatici e collborativi nell'aiutare i compagni con più difficoltà e hanno anche provato molte volte a cercare di calmare il ragazzo che ha delle disabilità.

un altro caso di assistenza personalizzata è invece il supporto che viene offerto agli alunni con disabilità. Nel mio caso,nella classe in cui mi trovavo, ne era presente solo uno, con problemi motori molto gravi, e con attacchi di rabbia molti difficili da gestire poiche può diventare pericoloso se non si sa come calmarlo ,poichè può accadere che alzi le mani.In questi casi è sempre bene seguire le istruzioni che la famiglia del bambino ha dato alla scuola sul come placare queste esplosioni, perchè molte volte c'e un metodo diverso a seconda del bambino e della sua disabilità ,e cercare di chiamare la docente che lo conosce meglio e che sa come comportarsi

un primo caso di assistenza personalizzata, è il supporto sia emotivo che materiale che la scuola e i docenti mettono a disposizione degli alunni stranieri.Gli alunni che non parlano italiano hanno a disposizione tablet e cuffie due ore al giorno,per fare un corso sulla lingua e la grammatica italiana insieme al supporto di un'insegnante di sostegno che si occupa anche dell'inclusione di tali ragazzi all'interno della classe per evitare il crearsi di dinamiche spiacevoli o sitazioni di bullismo.

Assistenza personalizzata

Anche se l'insegnante non è il lavoro che vorrei fare, questo percorso mi ha isegnato moltimisse cose sul mondo dell'insegnamento. Vedere le cose dalla prospettiva di un isegnante mi ha fatto comprendere quanto sia difficile questo lavoro. Difatti bisogna riuscire a trovare continuamente metodi nuovi per attirare l'attenzione dei rgazzi come l'alternare attività piu complesse con pause o il muoversi all'interno della classe,utilizzare strumenti digitali o il non fare domande dirette solo sulla lezione ma anche condividere esperienze e trattare anche argomenti vicini alla quotidianità.

Orientamento pedagogico e esprerienza pritca

le docenti sono state ottime,hanno sapunto gestire le crisi dell'alunno con disabilità, e sono riuscite a rendere interessanti anche argomenti che appiono più difficili per la maggior parte,per esempio gli argomenti di scienze,ma un aspetto negativo è che alcuni alunni apprendono più velocemente di altri e sono più avanti e per questo si annoiano e tendono a fare confusione. A parer mio, i bambini che apprendono più velocemente o i plusdotati, sono una risorsa ma anche un problema per la scuola,che non sa come gestirli.Risultano un problema, nel momento in ci non si sa come stare al passo anche di essi senza farli annoiare e al tempo stesso come stare al passo del resto della classe.La cosa migliore da fare in questi casi ,secondo me,è cercare di motivarli e comprenderli,bisogna far si che possano esprimere le loro capacità anche con attività extrascolastiche per"sfogare" le loro capacità.

riflessione critica

Questa esperienza mi ha permesso di crescere come persona ,maturando nuove capacità e sviluppandone ancora di più altre,come:la collaborazione in un gruppo,gestione del tempo e la leadership. In questo lavoro sia io che imiei compagni, abbiamo assunto entrambi la figura di guida, poichè per realizzare il lapbook abbiamo diviso i bambini in gruppi e ognuno si è occupato di guidare un gruppo specifico. Per quanto riguarda la gestione del tempo, ho imparato a regolarmi con il tempo che i docenti mi davano a disposizione nella propria ora e a riassumere e semplificare contenuti per poterli spiegare a dei bambini. Ho migliorato la mia capacità di lavoro di gruppo,ci siamo divisi argometi da spiegare e alcuni li abbiamo spiegati insieme, ci siamo divisi i materiali e ci siamo aiutati la dove avevamo bisogno di consultarci tra di noi e siamo riusciti a finire il lapbook anche prima dei tempi previsti.

sviluppo delle soft skills