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ARTICOLI 3 E 37

E' davvero così?

LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI

ARTICOLO 3

iniziamo

IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA

"Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.e' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che limitando di fatto eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all organizzazione politica, economica e sociale del paese.

ARTICOLO 3

UGUAGLIANZA SOSTANZIALE

UGUAGLIANZA FORMALE

E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratoriall’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

COMMA 2

Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

COMMA 1

attraverso la quale lo Stato si assume l’impegno di rimuovere gli ostacoli chelimitano di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini.

UGUAGLIANZA SOSTANZIALE

tutti sono titolari degli stessi diritti e doveri, in quanto tutti sono uguali davanti alla legge e tutti devono essere, in egual misura, ad essa sottoposti. Inoltre non esiste alcun tipo di privilegio che consenta a singoli o a gruppi di porsi al di sopra di essa.

UGUAGLIANZA FORMALE

Articolo 3

RIFLESSIONE

L'articolo 3 è considerato uno dei più belli articoli della nostra Costituzione. Esso ci parla di UGUAGLIANZA che non è solo una parola ma è un fatto, è una cosa concreta e riguarda tutti. Nessuno deve sentirsi inferiore nè davanti agli altri cittadini nè alla legge.

Articolo 3

TRA CHI PARLA UNA LINGUA E CHI UN'ALTRA
TRA DIVERSE ETNIE
TRA RICCO E POVERO
TRA UOMINI E DONNE

Essere uguali davanti alla legge significa che non c'è differenza nei diritti :

Tutti i cittadini devono ESSERE UGUALI DAVANTI ALLA LEGGE.

Quindi la Repubblica con l'articolo 3 deve garantire uguaglianza tra i cittadini. La repubblica deve aiutare chi è in difficoltà economica e sociale, deve garantire il diritto allo studio e rimuovere gli ostacoli.

A causa dell'arretratezza culturale in cui viveva l'Italia, i padri fondatori pensarono di introdurre anche l'articolo 37.
Secondo voi, bastava solo l'articolo 3? La risposta è NO.

La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità della retribuzione.

ARTICOLO 37

Lo scopo di questo articolo è tutelare le donne lavoratrici, in particolare le madri di famiglia, e i minori che lavorano. La donna ha gli stessi diritti dell’uomo, non solo nella vita sociale ma anche in quella lavorativa.

LA DONNA HA GLI STESSI DIRITTI DELL'UOMO

Un principio che oggi ci sembra scontato ma che evidentemente, all’epoca dei padri costituenti, non lo era affatto. Il solo articolo 3 della Costituzione, che stabilisce l’uguaglianza tra tutti i cittadini senza distinzione di sesso, non apparì sufficiente a superare i vecchi concetti culturali.

LA PARITA' DI GENERE

LA DONNA HA GLI STESSI DIRITTI DELL'UOMO. La donna è uguale all'uomo. Oggi si parla di :

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