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Transcript

RELAZIONE SULLE ATTUALI EVIDENZE

TERAPIA ADIDROGENO MOLECOLARE PER PATOLOGIE NEUROLOGICHE

Conclusioni

H2 nelle malattie neurodegenerative

H2 in "Stroke"

Vie di somministrazione

Introduzione

DAI ROS ALLE FUNZIONI COGNITIVE(E TANTO ALTRO)

IDROGENO MOLECOLARE

ossigena i muscoli e le giunture, aumenta drasticamente il recupero muscolare ed è di notevole aiuto a chi soffre di artrosi riducendo al minimo la sensazione di disagio fisico

mantiene un buon equilibrio della flora batterica, ottimizzando i processi digestivi e l'assorbimento e mantenendo sana ed efficace la mucosa gastrica ed intestinale

favorisce una circolazione sanguigna più fluida, garantendo un'attività cardiaca ottimale

stimola le funzioni cognitive, riducendo la perdita di lucidità e stanchezza mentale: inoltre rimedia al deficit della concentrazione

IDROGENO MULTITASKING

L'idrogeno molecolare elimina le specie reattive dell'ossigeno (ROS) nocive al nostro organismo, cause principali di stress ossidativo e processi infiammatori e preserva invece i ROS fondamentali per la fisiologia cellulare. Pertanto, la proprietà antiossidante selettiva e il profilo di sicurezza dell'idrogeno molecolare creano un buon terreno per eventuali applicazioni cliniche.

  • Soluzione glucosio-elettrolita arricchita di idrogeno molecolare;
  • Apparato di aggiunta di idrogeno in cui vengono inseriti i sacchetti di soluzione iniettabile.
  • Vengono utilizzati apparecchi che effettuano un processo di elettrolisi dell'acqua (2:1);
  • L'idrogeno molecolare è di piccole dimensioni e penetra meglio nei tessuti dell'organismo.
  • gas inerte e non infiammabile a concentrazioni inferiori al 4,7%;
  • somministrabile a diverse concentrazioni (1%, 1,3%, 2%, 4%);
  • elettrolisi dell'acqua nel suo rapporto stechiometrico 2:1.

Questo è un paragrafo pronto a contenere creatività, esperienze e storie geniali.

inalazione di gas idrogeno

acqua potabile ricca di idrogeno molecolare

salina idrogenizzata intravenosa

VIE DI SOMMINISTRAZIONE

  • è provocato dal mancato apporto di sangue in un'area cerebrale, causato a sua volta dall'ostruzione di un'arteria che porta il sangue a quella parte del cervello;
  • Processo di riperfusione di un enzima che permette la risoluzione del coagulo, ma che causa danni al parenchima cerebrale per via dello stress ossidativo generato dalla riperfusione stessa;
  • Somministrazione di idrogeno molecolare (gassoso al 2,9%) per eliminare i ROS citotossici, ridurre il rischio emorragico dell'ictus ischemico senza effetti avversi post-trattamento.

Ictus Ischemico

IDROGENOTERAPIA IN "STROKE"

Emorragia intracerebrale

  • È un tipo di ictus che prevede sanguinamento all'interno del tessuto cerebrale;
  • Su modelli animali in ICH è stato osservato che un'ora di inalazione di idrogeno molecolare al 2,9% riduce i ROS e funge da neuroprotezione contro le lesioni cerebrali dovute alla distruzione della BEE con supporto anti-apoptotico, oltre alla consueta attività antinfiammatoria;
  • Non ci sono ancora studi clinici sull'uomo per quanto concerne tale caso di Stroke.
  • E' una condizione neurologica molto grave causata dalla dilatazione anomala della vena subaracnoidea e succesiva rottura dell'aneurisma intracranico;
  • tra le cause fisiopatologiche troviamo lo stress ossidativo dato dall'ossiemoglobina, che attiva delle vie di segnalazione a valle;
  • grazie all'iniezione di salina idrogenata si hanno riduzione di stress ossidativo, apoptosi neuronale e vasospasmo; inoltre la barriera emato-encefalica risulta preservata.

controllo

magnesio

II gruppo

Emorragia subaracnoidea

III gruppo

magnesio+idrogeno

I gruppo

  • La malattia di Alzheimer è correlata al deposito extra-neuronale di proteine b-amiloide e l'accumulo intra-neuronale della proteina t-fosforilata, fattori che, insieme a neuroinfiammazione e stress ossidativo, portano alla degenerazione neuronale.

Alzheimer

Normal

  • La malattia di Parkinson è attribuita alla perdita di cellule dopaminerghiche nella substanzia nigra;
  • aggregati proteici di alfa-sinucleina e stress ossidativo azionano il fattore nucleare kappa-B.

Morbo di Parkinson

DatScannegativo

Malattia di Alzheimer

DatScanpositivo

IDROGENOTERAPIA NELLE MALATTIE NEURODEGENERATIVE

Le lesioni cerebrali dovute a traumi chirurgici o a TBI potrebbero essere trattate con l'idrogeno molecolare il quale, dopo molti studi su modelli murini, ha dimostrato un'alta capacità protettiva nei confronti della barriera emato-encefalica e ha notevolmente ridotto la diminuzione degli enzimi antiossidanti, oltre ad averne migliorato il quadro neuro-comportamentale post trauma.

IDROGENOTERAPIA NEL NEUROTRAUMA E NELLE LESIONI CEREBRALI GLOBALI

Grazie per l'attenzione!Achiropita Cutolo

TENTAR NON NUOCE,NEL VERO SENSO DELLA PAROLA.