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Transcript

Vi si notano due registri principali, uno maggiore in basso (il paliotto) e uno più sottile superiore (la predella), a loro volta spartiti in uno o più ordini. Le due parti della pala vennero definitivamente unite fra il 1836-1847 con l'ultimo restauro di Lorenzo e Piero Favro. L'insieme della parte inferiore appare come la città di cui parla l'Apocalisse di san Giovanni.

La Pala d'oro, conservata nel presbiterio della basilica di San Marco a Venezia, è un grande paliotto in oro, argento, smalti e pietre preziose. Il corredo dei suoi smalti è tra i più rilevanti nel suo genere. Alcuni risalgono alla metà del XII secolo (il Pantocratore, gli arcangeli, le feste) e sono pezzi pregiatissimi, tra i vertici dell'arte bizantina del tempo.

Nella parte superiore della Pala d'Oro, una serie di smalti presenta la figura di spicco dell'Arcangelo Michele, posizionata al centro. Ai lati, sei immagini illustrano momenti chiave della vita di Cristo. Nella parte centrale, si vede la maestosa figura di Cristo benedicente, circondato dagli Evangelisti che tengono aperto un libro in cui le parole delle sacre scritture sono sostituite da gemme, evidenziando così la preziosità delle parole. La sezione inferiore raffigura la vita di San Marco.