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Transcript

AFRICA

Siria

U.S.A.

PAKISTAN

ISRAELE

CINA

I VINTI DEL MONDO

Guerre e persecuzioni, Donne, Diritti umani, Bambini, Lo sport, In cerca di casa e Libertà di espressione

Anna

Anna

Martina L.

Martina L.

Giappone

Martina L.

Marta

Marta

Paralimpiadi

Marta

Anna

vinti: giappone

Donne, Bambini e diritto d'asilo

Rispettare i diritti umani e' indispensabile per garantire il benesse di un cittadino. Non sempre vengono pero' rispettati. Proprio per questo parliamo di

VINTI

MARTA ALBERANI

Sconfitto, battuto, sopraffatto.

I VINTI: GUERRA ISRAELE-PALESTINA

Attualissimo è lo scontro tra Palestina e Israele che sta distruggendo numerose vite, dove la violazione dei diriti umani ormai è all'ordine del giorno.

DIRITTI UMANI

Diritti inalienabili, che devono essere riconosciuti ad ogni individuo

MARTA ALBERANI

Hamas è un organizzazione a base militare, terrosristica, e uno dei due più grandi partiti politici Islamici. Nell'ottobre del 2023 Hamas ha attaccato a sorpresa il sud dell'Israele, uccidendo centinaia di civili e soldati e prendendone altre decine in ostaggio. Hamas ha anche degli ideali, infatti ha dichiarato che la Palestina è una patria islamica che non potrà mai essere ceduta a non musulmani e che fare una guerra per sottrarre il controllo della Palestina a Israele è un loro dovere verso la loro religione e per i musulmani palestinesi.

Dei vinti fanno parte anche le persone che, purtroppo, sono colpite da disabilità fisiche, come l'assenza di un arto. Le paralimpiadi però sono un esempio

di come si debba accettare le proprie diversità, e nonostante le difficolta, ci si possa riscattare e diventare d'ispirazione per un sacco di persone in tutto il mondo

MARTA ALBERANI

La Republica Italiana considera lo sport molto importante, infatti gli ha dedicato un articolo ( Art. 33) "La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attività sportiva in tutte le sue forme "

Zahra Nemati Gareggia nel tiro con l’arco e nel 2012 fu la prima donna iraniana a vincere un oro paralimpico. Gareggia alle Paralimpiadi perchè subì una lesione del midollo spinale quando a 18 anni fu colpita da un’auto

Bebe Vio Atleta italiana che è stata colpita da una meningite che le ha causato un infezione che ha portato all'amputazione degli arti. Specializzata nel fioretto, dal 2011 ha vinto tutti i tornei di scherma più importanti. E' diventata la prima schermatrice al mondo a gareggiare con 4 protesi artificiali

Shingo Kunieda Giapponese, campione nel tennis in carrozzina, n°1 nel ranking mondiale. Ha vinto due ori olimpici nel 2008 e nel 2012, 1 bronzo e 45 trofei in tornei del Grande Slam. E' capitano della squadra paralimpica giapponese. E' paralizzato da quando era bambino a causa dei un tumore spinale

Sarah Storey Ciclista Britannica, ha vinto 17 medaglie d'oro, tra cui 9 parlimpiche prima dei 19 anni. Da quando è nata le manca la mano sinistra

ANNA

I VINTI:

...nello Spazio

... nella società afroamericana

...nello sport

...nel diritto d'asilo

...nel '900

Negli ultimi anni, l'America è stata teatro di molteplici eventi che hanno scosso profondamente il paese e le sue comunità. Dalla pandemia di COVID-19 che ha colpito duramente la popolazione, alle tensioni sociali e politiche che hanno portato a manifestazioni e proteste in tutto il paese, la situazione è stata estremamente difficile per molti americani.

I principali vinti di queste crisi sono state le persone di colore, i lavoratori precari, gli immigrati e le famiglie a basso reddito, che hanno subito le conseguenze più pesanti di queste situazioni.

ANNA

In Siria, il diritto d'asilo è stato gravemente compromesso dal conflitto. Il regime di Assad ha limitato l'accesso al territorio siriano e ha ostacolato il lavoro delle organizzazioni umanitarie. I rifugiati siriani sono spesso vittime di discriminazione e xenofobia nei paesi di accoglienza.

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IN SIRIA

I VINTI=

IL SIGNIFICATO DELLA BANDIERA SIRIANA I colori della bandiera sono quelli tradizionali del panarabismo, riscontrabili anche sulle bandiere di Yemen, Egitto e Iraq. Le due stelle rappresentano Egitto e Siria, le due nazioni che partecipavano alla Repubblica Araba Unita.

Guerre e persecuzioni

ANNA

Soprattutto in Africa

I VINTI:

LE CAUSE DEI CONFLITTI:

Trentaquattro guerre e quindici situazioni di crisi scuotono un pianeta senza pace. Oltre a quello in Afghanistan, che dopo quasi venti anni di intervento occidentale ha visto i talebani prendere il potere, il mondo continua a essere luogo di sanguinosi conflitti. L'Africa è il continente dove se ne contano di più, ma teatri di scontro sono presenti anche in Asia, Europa e America

Cause economiche

Cause etniche

Cause politiche

Cause religiose

GIAPPONE

IL DISASTRO DI FUKUSHIMA

L '11 Marzo 2011 a Honshu (un isola del Giappone) si scatenò un violento terremoto. IL più grande mai avvenuto in Giappone portando migliaia di morti.Però oltre a creare migliaia di morti con la sua potenza causò il danneggiamento della centrale nucleare di Fukushima.

MARTINA L.

martina l.

Le autorità fecero evacuare più di 470.000 mila persone. Una parte (quelle meno colpite) negli anni successivi potè ritornare nelle proprie case. Altri no. E un 60% decise di rifutare quando il governo giapponese creò un programma di ripopolamento per le zone colpite dalle radiazioni.Per questo motivo il governo decise di abolire il sussidio per coloro che hanno fatto la scelta di non tornare

Sono stati anche gravemente violati diritti umani che riguardano in particolare donne e bambini oltre ad anziani disabili ,coloro che sono più a rischio sul piano della salute. Oltre a quelli anche dei lavoratori impiegati nella decontaminazione. Anche se i livelli alti di radiazione “non hanno ricevuto nessuna formazione sulla tutela delle radiazioni. Poco protetti e mal pagati” dice un esperto nucleare che ha fatto delle indagini al riguardo.

Il diritto d’asilo è tra i diritti fondamentali dell’uomo. Consiste nel proteggere chiunque fugga da persecuzioni nel proprio paese. Per proteggere chiunque abbia rischiato la propria vita per fuggire da guerre o a catastrofi.

La vita di milioni di bambini in Pakistan è a rischio. Le cause sono molteplici:

I BAMBINI

PAKISTAN

MARTINA L.

Le bambine sempre per povertà vengono fatte spostare molto piccole (matrimoni infantili). Vengono anche stuprate e abusate e ad alucne vengono mutilati i geniali per culutari e religiosi perchè ritenuta ideale di bellezza e purezza.

I bambni nelle zone di guerra sono sempre più a rischi e vengono uccisi nel sonno nei propri letti,vengono torturati o uccisi a scuola. per esempio nel 2016 qunado in una scuola sono stati uccisi 132 ragazzi tra gli 8 e i 15 anni per vendetta dai Telebani. Oppure, sempre lo stesso anno, sono state ucise 15 ragazze su uno uno scuolabus, sempre Telebani.

Il motivo principale è la povertà che costringe i bambini ad andare a lavrorare e ad essere sfruttati.Oppure quando la famiglia è in situazioni veramente molto critiche vengono 'costretti' a vendere il proprio figli. La povertà porta anche alla morte e a gravi malattie a causa della insufficente nutrizione e per i sistemi sanitari inadeguati.

CINA

MARTINA L.

Nel 1989, nella piazza di Pechino ci furono delle manifestazioni.Iniziarono ad Aprile ma il 4 Giugno la situazione degradò portando ad un massacro da partedel governo cinese con fucili d' assalto e carri rmati.

IL MASSACRO DI PIAZZA TIENANMEN

La rivolta fu fatta sopratutto da studenti universitari ma in seguito si aggiunsero anche intelletuali e operai. Le maifestazioni furono fatte per ottenere più libertà politica e di stampa,per la democrazia e per avere una vita migliore. Protestando però contro un governo sordo.

Il simbolo di questo massacro è uno studente univeristario, con un sacchetto in mano, che si piazza davanti ad una colonna di carri armati, pronti ad ucciderlo. Le foto che lo ritraggono sono tra le più famose al mondo.Nel 1998 la rivista 'Time' lo incluse nella lista delle persone più influenti del XX secolo.

Questi eventi arrivarono anche all'estero, facendo conoscee a tutti la situazione in Cina. Anche in Europa suscitando ancora di più gli animi portando a rivolte contro i regimi, per esempio dell ' URSS.

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Tratta di esseri umani: le donne e le ragazze sono particolarmente vulnerabili alla tratta di esseri umani, venendo spesso rapite e vendute come schiave sessuali o domestiche.Matrimoni forzati: le ragazze minorenni vengono spesso costrette a sposarsi con combattenti o miliziani, perdendo l'istruzione e la possibilità di un futuro migliore.Negazione dell'accesso a istruzione e cure mediche: in contesti di conflitto, l'accesso a istruzione e cure mediche per le donne è spesso limitato o inesistente, privandole di diritti fondamentali e ostacolando il loro sviluppo.

SFRUTTAMENTO E DISCRIMINAZIONE

La guerra ha causato centinaia di migliaia di morti, sfollamenti di massa e la distruzione di infrastrutture civili. 350.209 persone sono state uccise nel conflitto tra marzo 2011 e marzo 2021. Quasi una persona su 13 era un bambino. Questi numeri spietati non possono catturare completamente la sofferenza e le difficoltà quotidiane che i siriani affrontano.

I VINTI DELLA GUERRA IN SIRIA

Per riflettere sulle drammatiche conseguenze della guerra sui più piccoli, costretti ad affrontare sfide inimmaginabili, è stata lanciata la campagna “Cosa Salveresti?”. Ogni giorno, circa 29.000 bambini sono costretti a lasciare le loro case nei maggiori scenari di crisi mondiali, e tra questi ci sono anche i bambini siriani. La loro resilienza e la loro lotta per una vita migliore sono testimonianza della forza umana in mezzo all’orrore.

In questo decennio di conflitto, cinque storie di resilienza emergono:

  1. Saja: Una ragazza che sogna una vita diversa.
  2. Safa: Una giovane donna che lotta per la sua famiglia.
  3. Ahmad: Un ragazzo che cerca speranza tra le macerie.
  4. Asya: Una bambina che non ha mai conosciuto la pace.
  5. Bodoor: una ragazza che ha perso tutto ma continua a sognare.
Queste storie ci ricordano l’importanza di sostenere gli sforzi umanitari e di lavorare per porre fine a questa devastante guerra. La Siria ha bisogno di pace, di speranza e di un futuro migliore per le sue generazioni future.

Nel 1968, duante le Olimpiadi di Città del Messico, Tommie Smith e il suo connazionale John Carlos, durante la premiazione della medaglia d'oro hanno alzato il pugno chiuso guantato di nero, in segno di protesta contro il razzismo della società americana. Dopo questo gesto, Smith e Carlos furono espulsi dalla nazone statunitense, ma la loro immagine con il pugno alzato è diventata il simbolo della lotta per l'emancipazione dei neri.

Chiunque fugga da persecuzioni o danni gravi nel proprio paese ha il diritto di chiedere protezione internazionale. L'asilo è un diritto fondamentale che viene concesso alle persone che soddisfano i criteri stabiliti dalla Convenzione di Ginevra del 1951 relativa allo status dei rifugiati.

CHE COS'È IL DIRITTO D'ASILO?

GIORNATA INTERNAZIONALE DEI RIFUGIATI Ogni 20 giugno (giovedì per il 2024)

Martin Luther King Jr., nato Michael King Jr. ad Atlanta, Georgia, il 15 gennaio 1929, è stato un pastore battista, attivista e politico statunitense. Divenne il portavoce e la guida più visibile del movimento per i diritti civili degli afroamericani dal 1955 fino al suo assassinio nel 1968.

CHI ERA MARTIN L. KING?

COSA HA FATTO? King è stato ispirato dai principi cristiani di non violenza e disobbedienza civile, adottando la filosofia di Mahatma Gandhi. Ha guidato boicottaggi, marce e proteste pacifiche contro la segregazione razziale e la discriminazione, sfidando leggi e politiche ingiuste con azioni dimostrative di massa.

COME È MORTO? Il 4 aprile 1968, King fu assassinato a Memphis, Tennessee, da James Earl Ray, un suprematista bianco. La sua morte fu un duro colpo per il movimento per i diritti civili, ma il suo lascito continua a ispirare persone in tutto il mondo a lottare per l'uguaglianza e la giustizia.

COSA VOLEVA FARE? Il sogno di King era un'America libera dalla segregazione razziale e da ogni forma di discriminazione. Voleva una società dove tutti, indipendentemente dal colore della pelle, avessero le stesse opportunità e fossero trattati con dignità e rispetto.

CHE COSA HA LASCIATO NELLA STORIA E NEL CUORE DELLA GENTE AMERICANA? Martin Luther King Jr. è considerato uno degli eroi più importanti della storia americana. La sua leadership, il suo coraggio e la sua incrollabile fede nella non violenza hanno contribuito a cambiare il corso della storia americana e ad ispirare generazioni di attivisti per i diritti civili in tutto il mondo. L'eredità di King continua a vivere attraverso le sue parole, le sue azioni e la sua visione di un mondo più giusto e pacifico. Il suo sogno di uguaglianza e giustizia per tutti rimane un'aspirazione per le persone di tutto il mondo

INFORMAZIONI GEOPOLITICHE

Marsha P. Johnson è stata una trans e attivista, in prima linea per i diritti della comunità LGBT. E’ stata tra i fondatori di STAR un’organizzazione che ha dato asilo a tanti giovani omosessuali senza dimora. La sua vicenda è diventata nota grazie al documentario trasmesso da Netflix The Death and Life of Marsha P. Johnson“Quanti anni sono voluti alle persone per realizzare che siamo tutti fratelli e sorelle e esseri umani nella razza umana?”

MARSHA P. JOHNSON

Dopo il disastro di Fukushima anche i bambini sono stati sottoposti a negazione dei diritti umani. Nei centri di evacuazione non venivano considerate le esigenze dei giovani, dunque non avevano spazi dove giocare o divertirsi. Inoltre, anche i bambini sono stati colpiti dalla disinformazione, perchè obbligati a leggere libri scolastici che contenevano informazioni non vere riguardo alla precauzione dalle radiazioni e della pericolosità che esse presentavano

DIRITTI NEGATI AI BAMBINI

Le donne vengono spesso marginalizzate e private del loro ruolo tradizionale all'interno delle comunità, perdendo potere e autonomia.

PERDITA DEL RUOLO NELLA SOCIETÀ

L'accesso a terra, cibo, acqua e altre risorse essenziali diventa più difficile per le donne, aumentando la loro vulnerabilità e dipendenza dagli uomini.

DISCRIMINAZIONE NELL'ACCESSO ALLE RISORSE:

Spesso gli stati sono deboli o assenti in zone di conflitto, lasciando le donne senza protezione di fronte alle violenze e alle violazioni dei loro diritti.

MANCANZA DI PROTEZIONE DA PARTE DELLE AUTORITÀ:

PERDITA DI DIRITTI E STATUS:

"Non c'è il mare ad Aleppo" è un romanzo autobiografico di Asmae Dachan, una scrittrice siriana che ha vissuto in prima persona la guerra civile. Il romanzo racconta la storia di una giovane donna che cerca di sopravvivere in una città assediata, tra la paura, la speranza e la perdita.

"Non c'è il mare ad Aleppo" di Asmae Dechan

Il romanzo è una toccante testimonianza della sofferenza del popolo siriano e un invito a non dimenticare la tragedia di questo paese.

DESCRIZIONE: Un viaggio tra la vita e la morte, tra la speranza e il dolore, tra la dolcezza e la disperazione. Scivolando continuamente tra le due città di Ancona e di Aleppo, i versi di Non c'è il mare ad Aleppo fanno un percorso nella memoria e nelle radici: la guerra, le macerie, la sofferenza, ma anche la vita, il futuro e l'amore. Ogni poesia è un canto triste e allo stesso tempo rischiarato da uno sguardo verso il futuro: lo sguardo di occhi che hanno visto e sono diventati testimoni dell'orrore, ma proprio per questo sanno trovare la dolcezza intorno a sé. La guerra in Siria, la distruzione e la morte sono certamente temi centrali, ma non riescono a oscurare l'umanità e lo slancio che un cuore può provare. Con versi impregnati di delicatezza, Asmae Dachan riesce a tratteggiare i sentimenti e le esperienze più tragiche, insegnando a chi legge che soltanto attraverso la memoria si può andare verso il futuro.

I DIRITTI UMANI E I RIFUGIATI: Le violazioni dei diritti umani sono fra le principali cause degli esodi forzati, sia che le persone cerchino scampo da persecuzioni specificamente dirette contro di loro, sia che fuggano in massa. In alcuni casi, l'esodo forzato di determinati gruppi di civili costituisce un preciso obiettivo delle parti in un conflitto. Le violazioni dei diritti fondamentali economici, sociali e culturali provocano, di frequente, instabilità politica e violenze, che a loro volta possono generare esodi forzati. Esiste quindi un collegamento naturale tra DIFESA DEI DIRITTI UMANI e PROTEZIONE DEI RIFUGIATI. La base giuridica di tale collegamento si trova nell'articolo 14 della DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO del 1948, che afferma: "Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite"

Rosa Louise McCauley Parks, nata a Tuskegee, Alabama, il 4 febbraio 1913, è stata un'attivista afroamericana diventata un'icona del movimento per i diritti civili degli Stati Uniti. Il suo rifiuto di cedere il posto a un passeggero bianco su un autobus di Montgomery il 1° dicembre 1955 diede inizio al boicottaggio degli autobus di Montgomery, una protesta durata 381 giorni che portò alla disgregazione del sistema di trasporto pubblico della città

ROSA PARKS

Cosa Ha fatto?

Che cosa voleva fare?

Il gesto di Rosa Parks, pur sembrando semplice, fu un atto di grande coraggio in un'epoca in cui le leggi Jim Crow imponevano la segregazione razziale negli Stati Uniti meridionali. La sua decisione di non cedere il posto sfidò apertamente le leggi ingiuste e accese una miccia che avrebbe portato a un cambiamento significativo. Oltre al famoso episodio sull'autobus, Rosa Parks fu un'attivista impegnata per tutta la sua vita. Era membro della National Association for the Advancement of Colored People (NAACP) e lavorò instancabilmente per promuovere l'uguaglianza razziale e la giustizia sociale.

Il sogno di Rosa Parks era una società libera dalla segregazione razziale e da ogni forma di discriminazione. Desiderava un mondo in cui tutti, indipendentemente dal colore della pelle, fossero trattati con dignità e rispetto. Il suo gesto sull'autobus fu un passo coraggioso verso questo obiettivo, e il suo attivismo ha ispirato generazioni di persone a lottare per l'uguaglianza.

COME È MORTA? Rosa Parks è morta il 24 ottobre 2005 a Detroit, Michigan, all'età di 92 anni. La sua morte è stata un lutto per la nazione e ha ricevuto numerosi riconoscimenti postumi, tra cui la Medaglia presidenziale della libertà e la Medaglia d'oro del Congresso.

COSA HA LASCIATO NELLA STORIA E NEL CUORE DELLA GENTE? Rosa Parks è ricordata come una delle figure più importanti del movimento per i diritti civili. Il suo coraggio, la sua determinazione e il suo impegno per la giustizia l'hanno resa un'icona globale. La sua storia continua a ispirare persone in tutto il mondo a lottare per un mondo più giusto e equo. L'eredità di Rosa Parks è viva nel movimento per i diritti civili e nella continua lotta per l'uguaglianza. Il suo nome è diventato sinonimo di coraggio, resistenza e speranza per un futuro migliore.

Dopo la proclamazione dello stato d'Israele, nel 1948, gli Arabi che vi risiedevano hanno dovuto lasciare quelle terre. Nel tempo i territori gestiti da Israele, sono diventati sempre di più, e gli Arabi sono stati costretti a vivere nei campi per rifugiati, o nella striscia di Gaza ( Territorio abitato da 2 milioni di Arabi). L'accesso alla striscia di Gaza è controllato da Israele, che limita la circolazione di persone e merci. Intanto, in questo clima di tensione, a Gaza è salito al potere Hamas.

UN PO' DI STORIA

CHE COS'E' LA PALESTINA? E' l'area geografica che oggi copre lo stato di Israele, la Cisgiordania e la striscia di Gaza

CHE COSE'E' LA CISGIORDANIA E' la zona, che si trova sulla riva occidentale del Giordano, chiamata anche Westa Bank, abitata dai Palestinesi e dai coloni Israeliani, controllata dagli Israeliani stessi, dopo la guerra dei 6 giorni. Alcune aree sono autonome gestite dall'autorità nazionale Palestinese

Alle divisioni etniche si aggiungono quelle religiose, cavalcate da movimenti fondamentalisti, ispirati da una visione distorta delle fedi islamica e cristiana, e anche di alcune religioni locali. Dietro la maschera del conflitto etnico e religioso si nasconde spesso la sete di potere di individui senza scrupoli, i “signori della guerra”, i quali radunano bande armate che commettono ogni atrocità, come il massacro di civili o la riduzione in schiavitù di bambini, trasformati poi in soldati. Uno dei più pericolosi tra questi gruppi è l’Esercito di Resistenza del Signore, fondato nel 1987, che opera tra Uganda e Sudan.

LE GUERRE RELIGIOSE

GUERRE DI RELIGIONE IN AFRICA: Queste guerre non si riducono a scontri tra fedi diverse, ma assumono caratteristiche diverse a seconda del contesto. Insurrezioni jihadiste: gruppi estremisti come Boko Haram in Nigeria e Al-Shabaab in Somalia sfruttano la religione per giustificare la violenza contro governi e società civili, cercando di rovesciare i sistemi laici e instaurare califfati islamici. Tensioni intercomunitarie: in contesti di scarsa coesione sociale e debolezza statale, differenze religiose possono esacerbare conflitti preesistenti per l'accesso a risorse o il potere politico. Ne sono esempio i conflitti tra pastori nomadi e agricoltori sedentari, spesso divisi tra islam e cristianesimo. Persecuzioni religiose: minoranze religiose come cristiani in alcuni paesi a maggioranza musulmana o musulmani in zone a maggioranza cristiana subiscono discriminazioni e violenze, talvolta sfociate in veri e propri pogrom.

CONSEGUENZE DI TALI GUERRE

  • Morti e sfollati: migliaia di persone perdono la vita ogni anno e milioni sono costrette ad abbandonare le proprie case, creando crisi umanitarie di grandi proporzioni.
  • Instabilità politica: i conflitti ostacolano lo sviluppo democratico e alimentano l'instabilità politica, creando vuoti di potere in cui prosperano gruppi armati e organizzazioni criminali.
  • Disgregazione sociale: la violenza interreligiosa ferisce profondamente il tessuto sociale, creando profonde divisioni e ostacolando la coesistenza pacifica tra comunità diverse.

Diritto all'istruzione

Diritto alla salute

Diritto di giocare e vivere un'infanzia serena

VIOLAZIONE DEI DIRITTI FONDAMENTALI:

Diritto alla vita

Le guerre in Africa causano la morte di migliaia di bambini ogni anno, privandoli del diritto fondamentale alla vita.

I conflitti ostacolano l'accesso all'istruzione per milioni di bambini, compromettendo il loro futuro e perpetuando il ciclo di povertà e violenza.

la mancanza di cure mediche e l'accesso limitato a servizi sanitari di base mettono a rischio la salute e la vita dei bambini in zone di conflitto.

I bambini sono privati della loro infanzia e della possibilità di giocare, socializzare e sviluppare le loro capacità cognitive ed emotive a causa delle guerre.

E' importante sottolineare che nonostante le atrocità che subiscono, i bambini in Africa dimostrano una straordinaria capacità di resilienza Continuano a giocare, a sognare e a sperare in un futuro migliore. La comunità internazionale ha la responsabilità di proteggere questi bambini innocenti, garantire loro il rispetto dei loro diritti fondamentali e aiutarli a costruire un futuro di pace e speranza.

Nel Sahel, regione africana tra Sahara e savana sudanese, si intrecciano diverse crisi:La situazione è complessa, ma la comunità internazionale si sta impegnando con programmi per la sicurezza alimentare, acqua, istruzione, salute e opportunità economiche.

LO SAHEL

Crisi climatica e siccità: siccità prolungata ha portato a fallimenti dei raccolti, perdita di bestiame, insicurezza alimentare per milioni di persone. Conflitti e instabilità: tensioni sociali per risorse scarse, aumento di conflitti, instabilità politica ostacola aiuti umanitari. Povertà e migrazione: povertà, migrazione verso Europa e altre regioni africane, sfide per paesi di origine, transito e destinazione.

Il simbolo della bandiera Paralimpica è diverso rispetto a quello delle Olimpiadi: al posto dei cinque classici cerchi, troviamo tre agitos (in Latino "io mi muovo") uno blu, uno verde e uno rosso.Essi sono i tre colori più utilizzati nelle bandiere del mondo. Il logo, invece, rappresenta il corpo, la mente le lo spirito degli esseri umani.

Guerre e persecuzioni

L'Africa è un continente ricco di storia e cultura, ma purtroppo è anche teatro di continue guerre, persecuzioni e carestie che hanno devastato intere comunità e colpito duramente la popolazione civile.

  • Robert Sengstacke Abbott è considerato una figura fondamentale nella storia del giornalismo afroamericano e del movimento per i diritti civili. Il suo coraggio, la sua determinazione e il suo impegno per la giustizia lo rendono un esempio da seguire per le generazioni future

Robert Sengstacke Abbott, nato a Chicago, Illinois, il 5 marzo 1877, è stato un giornalista, editore e attivista afroamericano. È considerato uno dei pionieri del giornalismo nero negli Stati Uniti. Nel 1905, ha fondato il Chicago Defender, un settimanale che divenne una voce importante per la comunità afroamericana e una forza nella lotta contro il razzismo

UN PIONIERE DEL GIORNALISMO AFROAMERICANO

Robert Sengstacke Abbott:

  • L'eredità di Abbott continua a vivere attraverso il Chicago Defender, che ancora oggi è un giornale importante per la comunità afroamericana. Il suo lavoro ha ispirato innumerevoli giornalisti e attivisti a lottare per un mondo più giusto e equo

I conflitti armati tra diverse fazioni hanno provocato milioni di vittime e costretto milioni di persone a fuggire dalle proprie terre in cerca di rifugio e protezione.

MIGLIAIA DI VITTIME COSTRETTE A SCAPPARE

OBIETTIVO N. 10 AGENDA 2030 #Non lasciamo indietro nessuno! L’agenda 2030 si pone l’obiettivo (n.10) di aumentare il reddito della popolazione più povera per rendere più disciplinata e sicura la migrazione di chi, lasciando il proprio paese, è alla ricerca di migliori condizioni di vita. La crisi umanitaria è iniziata dal 2014, con la fine della dittatura di Gheddafi in Libia, rendendo libero il traffico degli scafisti. La guerra in Siria, la diffusione dell’Isis hanno incrementato il flusso migratorio, oltre al cambiamento climatico in atto, che costringe migliaia di persone a lasciare i loro territorio ormai in piena desertificazione. Sono questi ultimi i cosiddetti migranti climatici. Per i migranti in cerca di una nuova vita, di una nuova casa il viaggio è molto rischioso per l’instabilità dei barconi su cui viaggiano. La cifra dei morti in mare è impressionante. Ma il viaggio è per loro l’unica possibilità di salvezza, nonostante le famiglie si dividano e i migranti portino con loro solo la carta di identità e il titolo di studi.

Tre astronauti americani persero la vita durante le prime fasi del programma spaziale

I PRIMI ASTRONAUTI:

Gus Grissom, Edward White e Roger Chaffee: il 27 gennaio 1967, durante un test pre-lancio per la missione Apollo 1, un incendio scoppiò all'interno della capsula Apollo 1 sulla rampa di lancio. I tre astronauti, impossibilitati ad aprire il portello a causa della pressione interna, morirono per soffocamento e intossicazione da fumo. Questo tragico evento segnò un momento cruciale per la NASA, che dovette implementare diverse modifiche di sicurezza per i successivi veicoli spaziali.

LE PRIME VITTIME: Oltre a questi tre astronauti, altri membri dell'equipaggio morirono in incidenti legati al programma spaziale americano, sia durante l'addestramento che per incidenti aerei. Tuttavia, Grissom, White e Chaffee sono ricordati come i primi astronauti americani a perire durante un test di preparazione per una missione spaziale, un evento che segnò profondamente l'inizio di questa era pionieristica dell'esplorazione spaziale.

Il diritto d'asilo è uno dei diritti umani fondamentali, infatti consiste nell'assicurare protezione a persone che scappano dal loro paese a causa di persecuzioni

DIRITTO D'ASILO

Proprio in Giappone spesso questo diritto viene negato. Dunque rifugiati stranieri fanno richiesta d'asilo in Giappone, ma le loro richieste non vengono accettate; in molti casi vengono incarcerati e picchiati e non gli viene data la possibilità di lavorare.

Proprio nei centri di detenzione, dove si trovano gli stranieri sto procedura di espulsione vengono violati moltissimi diritti umani. Tra i vari tipi di violazioni troviamo quelle fisiche, psicologiche, assenza di cibo e di cure

In Giappone è stata presa una nuova decisione riguardante il diritto di asilo: Solo le persone che fuggono dal loro paese perchè perseguitate a causa della loro etnia, religione, apparteneza a un gruppo sociale, ecc.. verrano considerati rifugiati, e infine potranno ottenere il diritto di asilo. Chi fugge dal proprio paese a causa di un conflitto molto probabilmentè non otterà asilo

La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo è un documento adottato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1948 che enuncia i diritti fondamentali e inalienabili di ogni individuo, indipendentemente dalla razza, religione, sesso, nazionalità, età o condizione sociale. Tra i diritti sanciti dalla Dichiarazione vi sono il diritto alla vita, alla libertà, alla sicurezza, all'uguaglianza di fronte alla legge, alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione, alla libertà di espressione e di stampa, al lavoro dignitoso, alla salute e all'istruzione. La Dichiarazione rappresenta un'impegno universale per proteggere e promuovere i diritti umani in tutto il mondo.

LA dichiarazione Universale dei Diritti dell'uomo

I DIRITTI UMANI

GIORNATA MONDIALE DEI DIRITTI UMANI La giornata mondiale dei diritti umani è celebrata il 10 dicembre di ogni anno per ricordare l'importanza di difendere, promuovere e tutelare i diritti fondamentali di ogni individuo, senza distinzioni di razza, genere, religione o provenienza. È un'occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica sul rispetto dei diritti umani e per denunciare le violazioni che ancora avvengono in tutto il mondo.

SPESSO I DIRITTI UMANI NON VENGONO RISPETTATI In molte parti del mondo i diritti umani non sono rispettati a causa di violazioni come la discriminazione, la tortura, la detenzione arbitraria, la censura e molte altre forme di abusi. Amnesty International è un'organizzazione non governativa internazionale fondata nel 1961 che si impegna nella difesa dei diritti umani in tutto il mondo, documentando le violazioni e cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica e portare i perpetratori di abusi davanti alla giustizia. Amnesty International lavora per garantire che tutti gli individui possano godere dei propri diritti umani fondamentali, indipendentemente dalla loro razza, religione, genere o orientamento sessuale.

I bambini in Africa sono tra le vittime più vulnerabili dei conflitti armati. Durante le guerre, i loro diritti fondamentali vengono calpestati e si trovano ad affrontare una serie di atrocità che lasciano cicatrici profonde, sia fisiche che psicologiche.

TRA TRAUMI E PRIVAZIONI

I BAMBINI VITTIME INNOCENTI DELLE GUERRE IN AFRICA:

Violenza fisica: i bambini sono vittime dirette di violenze come omicidi, mutilazioni, rapimenti e reclutamento come soldati. Vengono utilizzati come scudi umani, costretti a partecipare ad esecuzioni o a subire torture.

SFRUTTAMENTO E PRIVAZIONI:

  • Reclutamento come soldati: i bambini vengono illegalmente reclutati da gruppi armati, perdendo l'infanzia e subendo indottrinamento, abuso e violenza.
  • Sfruttamento lavorativo: i bambini vengono sfruttati per lavori forzati in miniere, campi o come schiavi domestici, privandoli di istruzione e opportunità per un futuro migliore.
  • Mancanza di accesso a istruzione e cure mediche: in contesti di conflitto, l'accesso a istruzione e cure mediche per i bambini è spesso limitato o inesistente, ostacolando il loro sviluppo e mettendo a rischio la loro vita.
  • Fame e malnutrizione: i conflitti causano spesso carenze alimentari e malnutrizione, con gravi conseguenze sulla salute e sullo sviluppo dei bambini.
  • Spostamenti forzati: migliaia di bambini sono costretti a fuggire dalle loro case a causa delle guerre, diventando rifugiati o sfollati interni, perdendo tutto e vivendo in condizioni precarie.

Nel corso dei primi dieci anni della presenza del muro, sono state all’incirca duemila le persone morte tentando di attraversare il confine. Nel medesimo periodo, circa 700.000 migranti sono stati arrestati dalla polizia di confine

La barriera di separazione tra Stati Uniti d’America e Messico, nota anche come muro messicano o muro di Tijuana, è una barriera di sicurezza costruita dagli Stati Uniti lungo la frontiera al confine tra USA e Messico. La sua costruzione ha avuto inizio nel 1990 durante la presidenza di George H. W. Bush. Inizialmente, la strategia era basata sulla “prevenzione attraverso la deterrenza”, che comportava la costruzione di recinzioni e ostacoli, soprattutto nell’area di San Diego. Il primo tratto di questa barriera, lungo 22,5 chilometri, fu completato nel 1993.

IL MURO TRA U.S.A. E MESSICO

I DREAMERS! Oltre al muro fisico, c’è un altro gruppo di persone noto come i "Dreamers". Questi sono giovani immigrati che sono arrivati negli Stati Uniti da bambini e che sono stati protetti dal programma Deferred Action for Childhood Arrivls (DACA). Il DACA è stato creato dall’amministrazione OBAMA come compromesso dopo che il Congresso non è riuscito a passare il Develompment, Relief and Education for Alien Minors (DREAM) Act, che avrebbe offerto la possibilità di residenza legale permanente. I Dreamers sono spesso considerati simboli di speranze e opportunità, ma la loro situazione è ancora oggetto di dibattito e incertezza.

Nel corso degli anni, la barriera è stata sviluppata ulteriormente da diverse amministrazioni:

  • Amministrazione Clinton: Durante la presidenza di Bill Clinton, l’Operazione Gatekeeper in California, l’Operazione Hold-the-Line in Texas e l’Operazione Safeguard in Arizona hanno contribuito a rafforzare la barriera. Nel 1996, è stata varata una legge, che ha autorizzato nuove porzioni di muro al confine e rafforzato quelle esistenti.
  • Amministrazione Bush: Nel 2006, il Secure Fence Act, convertito in legge dal presidente George W. Bush, ha autorizzato e parzialmente finanziato la costruzione di 1.125 km di barriera lungo il confine messicano. Tuttavia, il progetto di espansione della barriera è stato respinto in alcuni luoghi, come Laredo, dove il consiglio comunale ha votato contro l’espansione. Nel complesso, il muro non è continuo e gran parte del confine tra il Messico e lo stato del Texas ne è sprovvisto

Utilizzati come arma di guerra per umiliare, terrorizzare e controllare le donne. Le vittime spesso subiscono stupri di gruppo, mutilazioni genitali e altre atrocità.

Stupri e violenze sessuali:

le guerre esacerbano la violenza domestica già esistente, con mariti e familiari che approfittano del caos per abusare delle donne.

VIOLENZA DOMESTICA:

la pratica nefasta delle mutilazioni genitali femminili può aumentare in periodi di conflitto, in quanto le comunità si chiudono in se stesse e le norme sociali vengono meno controllate.

MUTILAZIONI GENITALI FEMMINILI:

  • CONFINI

N: Turchia E: Iraq S: Giordania S-O: Libano ed Israele O: Mar Mediterraneo

Geografia della Siria

  • TERRITORIO

Il territorio siriano si estende dalle coste del Mediterraneo alle rive dell'Eufrate e presenta perciò aspetti fisici diversi. La maggior parte è caratterizzata da steppe e da deserti. Si può parlare di tre ambienti che si susseguono e si compenetrano: la costa, le catene montuose, il deserto.

  • IDROGRAFIA

L'idrografia è povera. Il fiume più importante nella sezione mediterranea è l'Oronte che, nato dalla catena del Libano, entrato in Siria raccoglie le acque del Ghâb, trasformando la depressione in una fertile oasi; sfocia a valle di Antakya (Antiochia), ormai in Turchia.

  • OROGRAFIA

La parte montana, occupata in gran parte dalle due catene montuose principali: Laodicea a nord- ovest e Zawiyye a nord- est, fra cui si trovano la pianura di al-Ghabe ed il celebre fiume Oronte; le catene dell'Anti-Libano ed il monte Hermon.

  • CLIMA

In Siria, un paese dell'Asia occidentale, il clima è mediterraneo sulla costa, con inverni miti e piovosi ed estati calde e soleggiate, mentre diventa subtropicale arido nelle vaste zone interne, con inverni moderatamente freddi ed estati torride e soleggiate. Dunque in Siria l'estate è soleggiata ovunque, ma l'aria è umida sulla costa, e secca nel resto del Paese.In inverno si possono verificare ondate di freddo dalla Russia, che interessano soprattutto le zone interne.Durante la primavera, e meno spesso in autunno, la Siria può essere colpita da forti venti meridionali, che sollevano tempeste di sabbia e fanno aumentare considerevolmente la temperatura.

Aleppo: In (arabo Haleb) Città della Siria nord-occidentale, capoluogo del distretto di Halab, situata a 300 m s.l.m. a circa 40 km dai confini con la Turchia, al centro di un'ampia conca irrigata dal fiume Queiq.

DAMASCO: Damasco (in arabo Dimašq) è la capitale della Siria. Città storica, nata nello stesso periodo delle civiltà mesopotamiche, in origine la sua popolazione era costituita da genti di stirpe semitica occidentale, successivamente note come Aramei. È considerata, al pari di Gerico, la più antica città del mondo fra quelle abitate in maniera continuativa perché secondo gli archeologi le prime testimonianze di abitazioni a Damasco risalirebbero al 9000 a.C.. La capitale di questo Stato potrebbe quindi essere la città più antica del mondo tuttora esistente. Con 2.503.000 abitanti (stima del 2022) è la città più popolata, mentre l'area metropolitana, con oltre 5 000 000 di abitanti, è la più popolata della Siria, a seguito del declino della popolazione di Aleppo a causa della battaglia per la città.

Le guerre economiche in Africa sono una realtà drammatica e spesso sottovalutata. Queste non si combattono con armi da fuoco, ma con strumenti come il controllo delle risorse naturali, accordi commerciali squilibrati e manovre finanziarie aggressive.Al centro di queste guerre ci sono le risorse naturali, di cui l'Africa è ricca: petrolio, gas, minerali preziosi, terreni fertili. Potenze straniere e compagnie multinazionali cercano di accaparrarsi queste risorse a prezzi stracciati, spesso sfruttando la debolezza degli stati africani e la corruzione diffusa.

GUERRE ECONOMICHE IN AFRICA

UNA LOTTA PER LE RISORSE E IL POTERE

LE CONSEGUENZE DELLE GUERRE ECONOMICHE SONO PESANTI PER LE POPOLAZIONI AFRICANE Sfruttamento e impoverimento: le risorse vengono estratte con metodi dannosi per l'ambiente e senza adeguati benefici per le comunità locali, che spesso vengono marginalizzate e impoverite. Degrado ambientale: l'estrazione selvaggia di risorse causa inquinamento, deforestazione e perdita di biodiversità, con danni gravissimi agli ecosistemi e alla salute delle persone. Conflitti e instabilità: la competizione per le risorse può alimentare tensioni sociali, corruzione e conflitti violenti, ostacolando lo sviluppo e la democrazia

GUERRA DEL CONGO Un esempio emblematico è la GUERRA DEL CONGO, combattuta per il controllo delle miniere di Coltan, un minerale essenziale per la produzione di dispositivi elettronici. Il conflitto ha causato milioni di morti e sfollati e ha reso il Congo uno dei paesi più poveri e instabili del mondo.

GUERRA PER I TERRENI Oltre alle risorse naturali, anche i TERRENI AGRICOLI sono al centro di guerre economiche in Africa. Grandi aziende e governi stranieri acquistano vasti appezzamenti di terra a prezzi irrisori, spingendo via le popolazioni locali e privandole dei mezzi di sussistenza.

Le guerre economiche hanno anche una dimensione FINANZIARIA. Le nazioni africane sono spesso indebitate con potenze straniere e istituzioni finanziarie internazionali, che impongono condizioni economiche rigide che limitano la loro capacità di sviluppo autonomo.

RELIGIONE: Le due fedi predominanti sono infatti il cristianesimo e l'islam, anche se spesso, soprattutto nell'Africa subsahariana, questi culti vengono combinati in maniera sincretica con quelli tradizionali delle religioni africane e dell'animismoLINGUA: Fra quelle complessivamente più diffuse ci sono l'amarico, il berbero, l'oromo, lo swahili, l'hausa, l'Igbo e lo yoruba, parlate ciascuna da diversi milioni di persone.FORMA DI GOVERNO: Ad oggi, circa il 43% degli stati africani è considerato democratico e solamente 3 paesi sono sotto il governo di un re (Monarchia).

ALTRE INFORMAZIONI SULL'AFRICA

il totale assedio di Gaza da parte di Israele, che ha impedito l'ingresso di beni fondamentali è di sicuro una grande esempio della violazione dei diritti umani.

GAZA SOTTO ASSEDIO

Il Comitato delle Nazioni Unite per i diritti dell’infanzia è molto preoccupato, perchè gli effetti negativi che provocati dall'occupazione militare si riversano sui bambini.

Oltre 10.000 bambini sono morti a causa degli attacchi aerei e dalle operazioni di terra israeliane nella Striscia di Gaza Qui sotto sono elencate numerose violazioni a cui sono stati sottoposti i bambini:

  • 370 scuole sono state distrutte o dannegiate a Gaza
  • 97 ospedali e strutture sanitarie sono state attacate
  • Più di 1000 bambini palestinesi hanno perso un arto
  • Sono stati rapiti dei bambini in Israele e 33 bambini israeliani sono stati uccisi

Più votlte sono stati fatti notare casi di maltrattamenti dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, infatti molti vengono isolati o non hanno la possibilità di parlare con un avvocato. Lo scorso aprile i detenuti palestinesi hanno deciso di partecipare ad uno sciopero della fame, durato 41 giorni, con lo scopo di migliorare la loro condizione. Gli era anche negata la possibilità di vedere i familiari. Gli Israeliani però in risposta oltre ad irrigidire sempre di più le privazioni sono passatti alla violenza fisica.

Tra i conflitti di cui non si parla, la guerra in Sudan. Scoppiata il 15 aprile 2023, per lo scontro tra il presidente e il vicepresidente sudanesi e i due generali artefici del colpo di stato del 2021.

GUERRA IN SUDAN

Anche questa guerra colpisce soprattutto la popolazione civile la quale, oltre ad essere vittima delle violenze dei militari, nelle aree di conflitto ha un accesso limitato a cibo, acqua, medicine. Le persone sono costrette a scappare in zone ritenute più sicure o in altri Paesi.

A più di otto mesi dall’inizio della guerra il numero di vittime ha superato le 12.000 unità, per la gran parte civili. Ma potrebbero essere molte di più. Il conflitto è iniziato nella capitale Khartoum e si è esteso ad altre aree del Paese, soprattutto la regione occidentale del Darfur, dove ha assunto connotati etnico-tribali e dove si sono riprodotte le dinamiche di violenza etnica, con uccisioni e stupri di massa, già viste in passato. Poi al sud nel Kordofan e infine nell’area sud orientale nello stato di Gezira, che sino a dicembre era rimasto lontano dalle violenze e dove si erano rifugiati molte persone sfollate.

Oggi il Sudan è il Paese con il maggior numero di sfollati interni al mondo. Le conseguenze della guerra hanno un impatto su tutto il territorio, avendo innescato una grave crisi umanitaria con 17,7 milioni di persone in condizioni di scarsità di cibo, di cui quasi 5 milioni in modo grave. Sono oltre 6000 i casi di Colera dovuti alle precarie condizioni igienico sanitarie con decine di morti.

CARITAS ITALIANA Caritas Italiana è sin dall'inizio accanto alla popolazione colpita nel sostenere molteplici interventi della Chiesa e della rete Caritas, presente quest’ultima nei diversi Paesi di accoglienza dei profughi, pronta ad offrire assistenza. In particolare si stanno fornendo beni di prima necessità agli sfollati in Sudan e ai profughi fuggiti in Ciad, in Sud Sudan in Etiopia e nella Repubblica Centrafricana. Migliaia sono le persone aiutate con beni alimentari, utensili, zanzariere, materiali per l’igiene, costruzione di latrine, acqua. Nella scelta dei destinatari particolare attenzione è posta alle situazioni più vulnerabili: persone con disabilità, minori non accompagnati, anziani, donne capofamiglia.

Le persecuzioni etniche sono un'altra triste realtà dell'Africa, dove gruppi etnici minoritari vengono discriminati, perseguitati e costretti a fuggire dalle proprie terre. In Sudan, i conflitti tra arabi e africani hanno portato a violenze e massacri contro gli abitanti del Darfur, mentre in Nigeria, gli attacchi perpetrati dal gruppo estremista Boko Haram hanno colpito principalmente la popolazione cristiana.

PERSECUZIONI ETNICHE

Le donne africane durante le guerre sono vittime di una moltitudine di violenze e soprusi che le privano dei loro diritti fondamentali e le lasciano con traumi fisici e psicologici profondi.

TRA VIOLENZE E SOPRUSI

LE DONNE IN AFRICA

La guerra in Siria, iniziata nel 2011, è uno dei conflitti più complessi e devastanti del XXI secolo. Un decennio di violenze ha causato la morte di oltre 500.000 persone, il dislocamento interno di oltre 6 milioni di siriani e la fuga di oltre 5 milioni di rifugiati nei paesi vicini

13 anni di combattimenti: una delle crisi umanitarie più gravi del secolo

La guerra in Siria

La guerra in Siria è una ferita profonda che non si è ancora rimarginata. La comunità internazionale deve continuare a impegnarsi per trovare una soluzione pacifica al conflitto e per garantire il rispetto dei diritti umani di tutti i siriani.

L'IMPATTO DELLA GUERRA La guerra in Siria ha avuto un impatto devastante sulla popolazione civile. Milioni di persone sono state costrette ad abbandonare le loro case, perdendo tutto. Il sistema sanitario è stato distrutto, lasciando milioni di persone senza accesso a cure mediche adeguate. La crisi economica ha impoverito la popolazione e ha reso difficile l'accesso a cibo, acqua e altri beni essenziali.

LE CAUSE DEL CONFLITTO Le radici della guerra in Siria sono profonde e complesse. Tra le cause principali vi sono:

  • LA REPRESSIONE POLITICA DEL REGIME DI BASHAR AL-ASSAD: Le proteste pacifiche contro il regime, iniziate nel marzo 2011, sono state brutalmente represse, innescando una spirale di violenza che ha portato alla guerra guerra civile.
  • LA FRAMMENTAZIONE DELLA SOCIETÀ SIRIANA: La Siria è un paese multietnico e multireligioso, con una lunga storia di divisioni settarie. Il regime di Assad ha sfruttato queste divisioni per alimentare il conflitto.
  • L'INTERFERENZA DI POTENZE STRANIERE: Diversi paesi stranieri, tra cui Russia, Iran, Turchia e Stati Uniti, hanno sostenuto le diverse parti in conflitto, contribuendo ad alimentare la guerra.

Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti, due anarchici italiani emigrati negli Stati Uniti all'inizio del Novecento, divennero tristemente noti per il loro processo e la loro esecuzione ingiusta nel 1927.

NICOLA SACCO E BARTOLOMEO VANZETTI

Nonostante la loro tragica fine, Sacco e Vanzetti divennero icone della lotta per la giustizia sociale e contro l'oppressione. La loro storia continua a ispirare movimenti di resistenza e a richiamare l'attenzione sui pericoli dell'intolleranza e dell'autoritarismo.

I FATTI:

  1. Nel 1919, a South Braintree, Massachusetts, durante una rapina a mano armata, furono uccisi un cassiere e una guardia giurata.
  2. Sacco e Vanzetti, noti per le loro idee politiche radicali, furono arrestati e accusati dell'omicidio, nonostante le prove contro di loro fossero deboli e inconsistenti.
  3. Il processo, costellato da pregiudizi e discriminazioni anti-italiane e anti-anarchiche, si concluse con la loro condanna a morte.
  4. Negli anni successivi, emersero nuove prove che scagionavano i due uomini, ma le loro richieste di revisione del processo furono respinte.
  5. Il 23 agosto 1927, Sacco e Vanzetti furono giustiziati sulla sedia elettrica, nonostante la mobilitazione internazionale a loro sostegno.

PERCHÈ SONO TRA I VINTI DEL MONDO? Sacco e Vanzetti rappresentano il simbolo di diverse ingiustizie:

  • Errori giudiziari: La loro condanna si basava su prove fragili e su un clima di pregiudizio che negava loro un processo equo.
  • Discriminazione: La loro origine italiana e le loro idee anarchiche li resero vittime di intolleranza e ostilità.
  • Repressione del dissenso: La loro vicenda evidenziò la repressione del movimento anarchico e operaio negli Stati Uniti di quel periodo.

Oltre la loro storia individuale, il caso Sacco e Vanzetti rappresenta un capitolo importante nella storia delle lotte sociali e dei diritti civili:

  • Simbolo dell'anarchismo: La loro vicenda ha rafforzato l'immagine dell'anarchismo come movimento di resistenza contro le ingiustizie.
  • Lotta per i diritti degli immigrati: La discriminazione subita da Sacco e Vanzetti in quanto immigrati italiani ha acceso i riflettori sulla condizione degli immigrati negli Stati Uniti e sulla necessità di tutelare i loro diritti.
  • Giudizio equo e presunzione di innocenza: Il loro caso ha contribuito a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di un processo equo e della presunzione di innocenza

King guidò il boicottaggio degli autobus di Montgomery, un'azione che durò 381 giorni e portò alla desegregazione del sistema di trasporto pubblico della città.

Il boicottaggio degli autobus di Montgomery

Nel 1963, King pronunciò il suo storico discorso "I Have a Dream" al raduno per il lavoro e la libertà a Washington, DC. In questo discorso memorabile, King ha delineato la sua visione di una società dove persone di tutte le razze e origini potessero vivere insieme in pace e uguaglianza.

La marcia su Washington

Nel 1965, King guidò una marcia pacifica da Selma a Montgomery, Alabama, per protestare contro la repressione dei votanti neri. Questa marcia culminò con la sanguinosa domenica di Selma, dove manifestanti pacifici furono brutalmente attaccati dalla polizia

Da Selma to Montgomery march

TRA LE SUE AZIONI PIÙ ICONICHE RICORDIAMO:

Molte sono state costrette a vivere lontano dai mariti, che avevano deciso di rimanere nella zona dell'accaduto, oppure a divorziare. E' stato violato anche il diritto di ricevere informazioni complete dopo il disastro, che non sono state date negli anni successivi

Le donne sono soggette a numerose violazioni dei diritti umani, in particolare dopo il disastro di Fukushima nel 2011. Dopo il disastro ci fu un blackout, durante questo avvenimento la violenza domestica e sessuale è aumentata, e il gpverno non è stato in grado di fornire metodi di protezione per le donne

(disastro Fukushima)

I DIRITTI NEGATI ALLE DONNE

Le donne avevano pochissima privacy all'interno dei centri di evacuazione e non avevano alcuna importanza sulle decisioni che le riguardavano. Questo perchè erano degli uomini a gestire i centri. A volte esse si trovavano a dover cucinare interi pasti per tutto il centro

COME E QUANDO SI TENGONO?

I giochi Paralimpici sia invernali che estivi si tengono nella stessa città di quelli Olimpici. Nel 2026 si terranno i Giochi Paralimpici Invernali a Milano e Cortina D’Ampezzo.

Dato che non tutti hanno le stesse disabilità, il comitato Paralimpico ha lavorato a classificazioni ufficiali per gli sport Paralimpici. Questa classificazione si chiama codice, essa permette agli atleti di gareggiare nella categoria più adatta alla loro disabilità

L'Africa è uno dei continenti nei quali vengono suddivise le terre emerse del pianeta Terra, il terzo per estensione dopo l'Asia e le due Americhe.

AFRICA GEOGRAFIA

OROGRAFIA

IDROGRAFIA

CLIMA

TERRITORIO

CONFINI

EQUATORE

Isole Canarie

MADAGASCAR

Isole di Capo Verde

Isole Seychelles

RIFT VALLEY La (Grate) Rift Valley è un attivo sistema di fosse tettoniche che si estende per circa 3500 km lungo il bordo orientale africano, dalla depressione della Dancalia fino al Sudafrica e continua, attraverso il Mar Rosso, fino alla Siria, lungo un asse segnato dal Golfo di Aqabah, dal Mar Morto e dalla valle del fiume Giordano.

  • Mar Mediterraneo a nord (separata dall'Europa dallo Stretto di Gibilterra [13 km di larghezza]);
  • Oceano Atlantico a Ovest;
  • Oceano Indiano e Mar Rosso a Est (separata dall'Asia dal Canale di Suez [70/100 m di larghezza]);
  • Oceano Atlantico e Oceano Indiano a Sud.

  • Il continente africano, si estende da Capo Bianco, la sua estremità settentrionale per circa 8000 km fino a Capo Agulhas, la sua estremità sud e da Capo Verde a ovest per circa 7500 km fino a Capo Hafun a est.
  • L'Africa è separate in due parti dall'Equatore ed è quasi tutta racchiusa nella fascia tropicale, tra il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno. Grazie alla costruzione del Canale di Suez (nel XX secolo), l'Africa si è trasformata in una gigantesca isola.
  • Il continente Africano è formato da 54 stati e si suddivise in tre regioni principali: Africa settentrionale, Africa centrale e Africa meridionale.
  • AFRICA SETTENTRIONALE: è caratterizzata dal grande deserto del Sahara (il deserto più grande del mondo).

In Africa è possibile trovare quattro ambienti naturali prevalenti perché possono essere distinti quattro tipologie di clima.

  • Si ricorda il clima equatoriale tipico della zona dell'equatore, che divide in due l'Africa, dove fa sempre molto caldo e piove abbondantemente. L'ambiente tipico di questo clima è la foresta equatoriale.
  • Poi troviamo il clima arido , tipico delle zone vicine ai Tropici, dove le precipitazioni sono rarissime. L'ambiente tipico di questa zona è quello desertico (dove c'è una grande escursione termica tra il giorno e la notte).
  • Il clima mediterraneo è tipico delle zone settentrionali e a sud dell'Africa, dove ci sono piogge invernali ed estati calde. L'ambiente tipico di questa zona è la foresta mediterranea.
  • Infine c'è il clima tropicale, nel quale, durante l'anno ci sono solo due stagioni: una di piogge e una secca. L'ambiente naturale è la savana con pochi alberi.

I fiumi più importanti sono il Nilo (secondo fiume più lungo dopo il Rio delle Amazzoni), il Congo, l'Orange e lo Zambesi. I Grandi laghi Africani sono una serie di laghi situati nella parte meridionale della Rift Valley. Tra essi abbiamo il Lago Vittoria, il Lago Alberto e il Lago Edoardo.

ORIGINE DELLE PARALIMPIADI

Le Paralimpiadi sono nate nel 1948. A un neurologo tedesco, Ludwig Guttmann, che si era rifugiato in Gran Bretagna per fuggire dalle persecuzioni naziste, venne l'idea di aggiungere lo sport all’interno del regime di recupero dei soldati feriti o gravemente mutilati dalla guerra. Pensava quindi che lo sport fosse un modo per accellerare la guarigione dei soldati sia fisicamente che mentalmente. Fu quindi una grandissima scoperta nel pensiero medico.

Guttman viene poi nominato direttore del centro delle lesioni spinali di Stoke Mandeville, in Inghilterra, nello stesso anno in cui si sarebbero tenute le Olimpiadi di Londra. Proprio quell'anno Guttman decise di dedicare i giochi olimpici anche alle persone che avevano subito lesioni al midollo spinale.

Durante i primi giochi quattordici uomini e due donne si sono sfidati nella disciplina del tiro con l’arco. Nel 1952, si sono diffuse, fino a diventare un'attività internazionale, quando vi hanno preso parte alcune delegazioni Olandesi

Info

Nel 1960 sono nate le vere e proprie Paralimpiadi moderne, proprio quando si sono tenute le Olimpiadi a Roma. Guttmann aiutato dal collega Antonio Maglio, ha gettatto le basi per far diventare le Paralimpiadi una competizione internazionale. E' stato il primo anno in cui le Paralimpiadi si sono svolte nella stessa città delle Olimpiadi; si è dovuto però aspettare ancora un po' per farle ufficializzare. La prima edizione ufficiale, si è tenuta in Svezia dal 21 al 28 Febbraio 1976. Gli atleti si sono sfidati nelle discipline invernali come: Sci alpino, sci nordico per amputati e ipovedenti e slittino. A quell'edizione hanno partecipato 16 nazioni con 98 atleti.

Paralimpiadi Toronto