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BAUHAUS

. Il Bauhaus (in tedesco “casa del costruire”) è un movimento fondato a Weimar dall'architetto tedesco Walter Gropius che aveva come obiettivo principale quello di conciliare la creazione artistica con la produzione industriale, unendo cioè il valore estetico di un oggetto con la componente tecnica e funzionale Al giorno d’oggi però il nome Bauhaus è associato soprattutto all’architettura. Nel manifesto del 1919 Gropius scriveva che “il fine ultimo di ogni attività figurativa” è la costruzione. Ma una sezione di architettura viene istituita nella scuola solo nel 1927. La guidava Hannes Meyer, che nel 1928, diventerà direttore della scuola. Nel 1926 il Bauhaus era stato trasferito a Dessau, in un nuovo edificio progettato da Gropius. L'edificio è il primo passo per lo sviluppo dell'architettura razionalista a cui il Bauhaus contribuirà in modo fondamentale. In architettura il razionalismo è una concezione che basa le costruzioni su criteri di essenzialità, senza aspetti decorativi e attenti principalmente alla funzione. E la nuova sede a Dessau si sviluppò infatti su questi principi. Che erano applicati e insegnati in qualsiasi attività artistica del Bauhaus.

Che cos'e' il bauhaus?

Walter gropius

Walter Gropius nasce a Berlino nel 1883 da un'antica famiglia originaria di Braunschweig. Dal 1903 al 1907 studia architettura nelle università di Berlino e di Monaco, ma non consegue la laurea. Nel 1907 entra nello studio di Peter Behrens, una delle maggiori personalità della nuova architettura europea, e ne assume la direzione come primo assistente fino al 1910, anno in cui apre il proprio studio a Berlino ed inizia l'attività artistica con la progettazione della Faguswerk ad Alfred an der Leine. Il suo lavoro di progettista e designer prosegue fino allo scoppio della guerra. Dopo aver prestato servizio nell'esercito, nel 1918 assume la direzione della Grossherzoglichen Sachsichen Kunstgeweberbeschule e della Hochschule fur Bildende Kunst di Weimar

L'idea è quella di una scuola diversa da quelle tradizionali, basata sulla collaborazione tra maestri e allievi. Dopo sei mesi di corso preliminare, durante il quale gli allievi venivano introdotti ai nuovi metodi d'insegnamento, nei tre anni di corso regolare si apprendevano sia le tecniche artistiche principali: pittura, scultura, incisione, grafica, sia i metodi di lavorazione dei materiali: legno, metalli, tessuti, attraverso applicazioni dirette in laboratori specificiAlla fine del corso l'allievo era dotato di una preparazione teorica e pratica in grado di gestire la creazione di un oggetto dalle prime fasi ideative al prodotto finale. In questo modo sviluppava un'attività progettuale e realizzativa che avrebbe portato all'incremento della disciplina dell'industrial design.l campo d'applicazione preferito dalla scuola non era l'opera d'arte tradizionale, ma gli oggetti d'uso quotidiano, piccole lampade da tavolo, tavoli e sedie in tubolare metallico. I prodotti venivano poi pubblicizzati attraverso una serie di mostre e di libri.

gropius: lo stile

Lo stile di Walter Gropius è già chiaro nella sua prima creazione indipendente: nel 1911, ancora prima che Le Corbusier avesse la benché minima idea dei suoi progetti - la casa Citrohan è del 1920-22) e mentre Mondrian si accingeva al primo viaggio parigino. Il progetto, sebbene risenta in qualche modo della Turbine Fabrick di Behrens, è completamente nuovo.Gropius parte assumendo la razionalità come un metodo che permette di analizzare e risolvere i problemi che l'esistenza viene continuamente ponendo; l'ideale estetico non si adatta più alla funzione, come in Behrens, ma è strutturazione architettonica della funzione. Niente nella FagusWerk non è perfetto e funzionale, la costruzione è solamente una delimitazione dello spazio: anche la parete, in questo senso, assume la nuova funzione di piano, pura sezione dello spazio, che infatti perde la sua tangibilità con l'adozione del vetro. In questo senso è da intendere l'arretramento della pur esile parte in muratura, che elimina il contrasto del vetro con la pienezza della massa che i pilastri non avrebbero potuto non suscitare. La struttura si pone quindi come elemento pienamente funzionale, tende a perdere addirittura la sua concretezza per assurgere a piene forma, trasparente affinché lo spazio esterno penetri all'interno e viceversa.

bauhaus 1919

POLTRONA BARCELLONA

La poltrona Barcelona (Barcelona chair) è stata disegnata da Ludwig Mies van der Rohe e Lilly Reich (sua compagna e unica donna invitata ad insegnare alla scuola del Bauhaus) per il padiglione tedesco dell'Esposizione Universale di Barcellona del 1929, anch'esso progettato da Mies van der Rohe.Sfruttando le potenzialità tecnologiche dell'acciaio, duttile e resistente, Mies disegna come supporto portante due linee curve incrociate e continue di estrema fluidità, due curve esili, morbide, una struttura in trafilato di acciaio cromato e cinghie di sostegno realizzate con la stessa pelle del rivestimento dei cuscini. Il rivestimento imbottito prevede inizialmente l'uso di pelle di cinghiale, color avorio, sostituita in seguito da pelle di bovino divisa in quaranta riquadri provenienti dallo stesso taglio, cuciti a mano e trapuntati con bottoni agli angoli di ogni riquadro.

Conosciuta anche come Model B3, venne progettata nel 1925 da Breuer, all’epoca direttore del laboratorio del legno alla scuola Bauhaus di Dessau. Il nome “Wassily” fa riferimento al celebre pittore russo Vasilij Kandinskij, ma contrariamente a quel che si pensa il nome con cui oggi la sedia è comunemente nota non fu inventato da Breuer, né si trattò di una trovata dell’epoca in cui l’oggetto venne progettato. Il nome Wassily risale infatti agli anni Sessanta, quando l’imprenditore e designer Dino Gavina (San Giovanni in Persiceto, 1922 – Bologna, 2007), patron della Gavina SpA che aveva rimesso in produzione la sedia dopo aver conosciuto Breuer a New York, apprese che Kandinskij (amico e mentore di Breuer), all’epoca del primo progetto, aveva chiesto di poter ricevere il primo esemplare della nuova sedia per la sala del suo appartamento.

POLTRONA WASSILLY

Walter Gropius e Adolf Meyer, reduci dalla progettazione congiunta del 1911 dello stabilimento Fagus ad Alfeld, utilizzarono molti elementi per la progettazione dell’edificio Bauhaus Dessau che poi diventeranno caratteristici del loro stile. Per esempio pensarono alla struttura in modo funzionale percorrendo la via dello scopo che determina la forma.È stato rivoluzionario lo scheletro, usarono infatti elementi portanti in acciaio con tamponamenti in mattoni coperti da un tetto piano. Così facendo è stato possibile rinunciare al rinforzo statico degli angoli, creando angoli aperti in cui erano presenti vetrate che avvolgevano i bordi e i balconi. In aggiunta, gli elementi portanti non erano nascosti ma mostrati grazie alla grande facciata in vetro. Infine, nemmeno i colori sono dovuti al caso; Walter Gropius e Adolf Meyer scelsero per la loro Bauhaus Dessau di usare esternamente il bianco mentre internamente differenziarono attraverso i colori gli elementi portanti e quelli di rivestimento

LA PROGETTAZIONE

COME E' FATTO?

Walter Gropius progettò il Bauhaus Dessau pensando a un complesso in stile internazionale costituito da tre ali principali. Un’ala sarebbe stata usata per la Scuola di arti e mestieri poi diventati istituti tecnici. Questa parte si collegava tramite un ponte all’ala con la facciata continua di vetro destinata ai laboratori. Il ponte conteneva le stanze amministrative e l’officina di Gropius. Il Bauhaus Dessau di Walter Gropius è diventato così un nuovo tipo di monumento trasparente e leggero che trascendeva tutti i tipi di immagini sull’estetica. È, di fatto, un edificio semplice e grazie alla sua facciata aperta crea una nuova relazione tra esterno ed interno, pedagogicamente efficace, che dà anche un’impressione di libertà e chiarezza.

L'ARRIVO DEI NAZIONALSOCIALISTI E LA GUERRA

Poco prima della salita al potere di Hitler il Partito Nazionalsocialista Tedesco vinse le elezioni municipale di Dessau portando avanti anche la richiesta di demolire il Bauhaus progettato da Gropius. Alla fine riuscirono soltanto a smantellare della scuola mandando via Ludwig Mies van der Rohe che cercò di trasferirla a Berlino ma tre anni dopo chiuse definitivamente. L’edificio del Dessau Bauhaus non fu distrutto ma fungeva da struttura di formazione del Partito Nazionalsocialista.Durante la seconda guerra mondiale, a seguito del bombardamento di Dessau, l’edificio andò in parte a fuoco e subì dei gravi danneggiamenti come per esempio alla facciata continua che venne distrutta. Anche altre parti del complesso andarono distrutte come la casa del direttore del Bauhaus o parzialmente danneggiate come le Case dei Maestri.

ELISABETTA CELIDONIO & EMANUELE CELIDONIO5° F