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Transcript

Benedetto sia ’l giorno, et ’l mese, et l’anno

Il sonetto è formato da versi endecasillabi ed è suddiviso in due quartine e due terzine. Lo schema metrico delle quartine è ABBA-ABBA con rime incrociate.Lo schema metrico delle terzine è CDC-DCD con rime alternate.

Benedetto sia ’l giorno, et ’l mese, et l’anno, Aet la stagione, e ’l tempo, et l’ora, e ’l punto, Be ’l bel paese, e ’l loco ov’io fui giunto Bda’duo begli occhi che legato m’ànno; A 4 et benedetto il primo dolce affanno Ach’i’ ebbi ad esser con Amor congiunto, Bet l’arco, et le saette ond’i’ fui punto, Bet le piaghe che ’nfin al cor mi vanno. A 8 Benedette le voci tante ch’io Cchiamando il nome de mia donna ò sparte, De i sospiri, et le lagrime, e ’l desio; C 11 et benedette sian tutte le carte D ov’io fama l’acquisto, e ’l pensier mio, Cch’è sol di lei, sí ch’altra non v’à parte. D 14

Benedetto sia il giorno, il mese, l'anno, la stagione, il tempo, l'ora, il momento preciso, il bel paese e il luogo dove io fui raggiunto da due stupendi occhi a cui mi sono legato. 4 E benedetto il primo dolce affanno che provai nell'innamorarmi, l'arco e le frecce dalle quali fui colpito e le ferite che mi furono inflitte nel cuore. 8 Benedette siano tutte le volte in cui ho avuto occasione di chiamare il nome della mia donna, i sospiri, le lacrime e la sofferenza per la lontananza da lei . 11 E benedetti siano tutti gli scritti in cui le procuro gloria e il mio pensiero, che è rivolto a lei, cosicché nessun'altra potrà trovare posto. 14

Benedetto sia ’l giorno, et ’l mese, et l’anno, et la stagione, e ’l tempo, et l’ora, e ’l punto, e ’l bel paese, e ’l loco ov’io fui giunto da’duo begli occhi che legato m’ànno; 4 et benedetto il primo dolce affanno ch’i’ ebbi ad esser con Amor congiunto, et l’arco, et le saette ond’i’ fui punto, et le piaghe che ’nfin al cor mi vanno. 8 Benedette le voci tante ch’io chiamando il nome de mia donna ò sparte, e i sospiri, et le lagrime, e ’l desio; 11 et benedette sian tutte le carte ov’io fama l’acquisto, e ’l pensier mio, ch’è sol di lei, sí ch’altra non v’à parte. 14

Parafrasi

Climax ascendente al v.1, climax discendente al v.2

A livello sintattico il sonetto presenta una serie di elenchi. Dal punto di vista della costruzione dei periodi, si nota la presenza di uno schema simmetricamente ripetuto: una serie di proposizioni coordinate per polisindeto ovvero la ripetizione della congiunzione "E" introdotta dal verbo benedetto sia, benedetto siano.

Ossimoro: al v.5, dolce affanno, in questo caso crea un contrasto che evoca un'emozione complessa e sfaccettata .

Metafora: al v.7,8, et l’arco, et le saette ond’i’ fui punto, Bet le piaghe che ’nfin al cor mi vanno, al v.4 da’duo begli occhi che legato m’ànno, il verbo legare viene usato per esprimere il laccio potente dell'amore.

Anafora: Benedetto sia, benedetto siano. In particolare nelle quartine benedice l'incontro con Laura e L'amore. Mentre nelle terzine benedisce sè stesso e la sua arte, nata dall'esperienza dell'innamoramento.

Ipallage: l'uso del sostantivo giorno per indicare non solo il tempo in senso letterale, ma anche il momento dell'incontro con Laura.

Personificazione: l’amore viene personificato, come è indicato dall’iniziale maiuscola nel v.6. Amor è inteso quindi nel senso classico, come il dio Cupido che scaglia le sue frecce dritte al cuore accendendo la ferita d’amore.

Apostrofe: presente nel v1: Benedetto sia ’l giorno, et ’l mese, et l’anno.

Figure retoriche

Amore e passione: esprime il suo intenso amore e la sua passione incondizionata per l'amata Laura, evidenziando la profondità dei suoi sentimenti.Idealizzazione dell'amata: Laura viene idealizzata e sublimata, elevata a un livello quasi divino nell'immaginario del poeta, che la considera un'entità perfetta e irraggiungibile. Dolore e sofferenza: Nonostante l'amore intenso, Petrarca vive anche nell'ombra del dolore e della sofferenza causati dalla lontananza e dall'impossibilità di raggiungere pienamente l'oggetto del suo affetto. Bellezza e perfezione: La bellezza di Laura è celebrata e magnificata nel sonetto, evidenziando la fascinazione del poeta per la sua grazia e perfezione. Nostalgia e desiderio: Il poeta trasmette una profonda nostalgia per l'amata e un forte desiderio di essere unito a lei, anche se consapevole della sua impossibilità.

Temi principali del sonetto

Con questo sonetto Petrarca esprime il suo doloroso amore per Laura, descritta come un'entità divina e irrangiungibile. La poetica petrarchesca si basa sulla celebrazione della donna amata, unita alla consapevolezza della propria sofferenza a causa della sua assenza o della sua impossibilità. Infine questo sonetto rappresenta splendidamente il tema dell'amore impossibile e dell'idealizzazione dell'oggetto amato.

Commento del sonetto