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Galleria degli Uffizi-Firenze

La venere di Botticelli negli Uffizi

La VENERE DI botticcelli

Descrizione della Venere di Botticcelli

I significati della Venere di Botticcelli

I SIGNIFICATI DELLA VENERE DI BOTTICELLI

Chi sono i personaggi?

Conosciuta anche come la Venere di Botticelli, la Nascita di Venere è un dipinto a tempera su tela di lino, realizzato da Sandro Botticelli alla fine del 1400. L’opera narra il mito di Venere, come narrato nelle Stanze di Poliziano, e mostra l’arrivo di Venere sulle spiagge dell’isola di Cipro e non il momento della sua nascita come in realtà indica il nome. Nel dipinto si può vedere Venere che arriva dal mare sulla spiaggia in piedi su una conchiglia, nella tipica posa della Venus pudica che copre seno e pube con le mani e con i biondi capelli sciolti. Alla sua sinistra ci sono due figure, una maschile e una femminile, che soffiando la spingono verso la riva, mentre alla sua destra c’è una figura femminile nell’atto di coprire la dea con un mantello composto da fiori. Dietro la donna sulla spiaggia ci sono alberi di melaranci e il paesaggio costiero, e nella scena si può vedere anche una pioggia di rose, fiori che secondo il mito caddero dal cielo durante la nascita della dea.

A sinistra, due geni alati abbracciati, identificabili con Zefiro, il vento primaverile, e la sua sposa Cloris, la sospingono nel suo viaggio verso terra con il loro soffio fecondatore. Alcuni studiosi hanno tuttavia riconosciuto nella figura femminile alata la dolce brezza Aura, ricordata nelle Stanze del Poliziano.

A destra, sulla riva, una fanciulla scalza sta per coprire la dea con un manto di seta rosa ricamato con fiori primaverili, soprattutto margherite. Quest’ultimo personaggio è stato identificato da alcuni studiosi con l’Ora della Primavera, altri vi hanno riconosciuto Flora, altri ancora una delle Grazie.

Nel dipinto sono presenti quattro personaggi. Al centro è presente Venere, nell’atto di approdare sull’isola di Cipro dopo la sua nascita.Alla sinistra del quadro ci sono due figure abbracciate, riconosciute come Zefiro, vento di primavera, e la ninfa Cloris, sua sposa, che insieme soffiano il vento per far arrivare Venere a terra.Secondo alcune teorie la figura della ninfa Cloris potrebbe essere identificata anche come Aura, la brezza che viene citata nelle Stanze di Poliziano.A destra nel quadro c’è una giovane donna che copre Venere con un mantello di fiori. Questa figura viene riconosciuta sia come una delle Ore, la Primavera, che come una delle Grazie, Flora.

I personaggi della nascita di Venere

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Alle spalle di questa figura femminile, il paesaggio è delineato dalle insenature e dai promontori della costa e impreziosito da un boschetto di melaranci in fiore lumeggiati d’oro. I melaranci, detti anche mala medica per le loro proprietà terapeutiche, sono allusivi alla stirpe medicea.

IL PAESAGGIO

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