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LE PARALIMPIADI

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La storia

I Giochi paralimpici sono l'equivalente dei Giochi olimpici per chi soffre di disabilità fisiche. Pensati come Giochi olimpici paralleli, prendono il nome proprio dalla fusione del prefisso para con la parola Olimpiade e i suoi derivati. I primi giochi paralimpici riconosciuti come tali si disputarono nel 1960 a RomaI giochi paralimpici sono ormai abbinati sistematicamente ai Giochi olimpici dal 19 giugno 2001 quando fu siglato un accordo tra il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e il Comitato Paralimpico Internazionale (IPC), il quale garantisce che la città candidata ad ospitare le Olimpiadi debba organizzare anche i Giochi paralimpici.

Atleti paralimpici famosi

Eroi ed eroine paralimpici italianiCi sono molti atleti paralimpici italiani che sono diventati eroi ed eroine per il loro Paese. Tra questi, alcuni dei più famosi sono Alex Zanardi, Bebe Vio e Martina Caironi. Alex Zanardi è un ex pilota di Formula 1 che ha perso entrambe le gambe in un incidente, ma ha continuato a competere nel paraciclismo e ha vinto molte medaglie d’oro. Bebe Vio è una schermitrice paralimpica che ha vinto molte medaglie d’oro a livello internazionale nonostante la sua disabilità. Martina Caironi è un’atleta paralimpica che ha vinto la medaglia d’oro nei 100 metri alle paralimpiadi.

Guadagno delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi a confronto

Gli atleti paralimpici affrontano una serie di sfide uniche che vanno oltre quelle affrontate dagli atleti olimpici.

Diversità

Disabilità: Gli atleti paralimpici devono superare le sfide legate alle loro disabilità, che possono variare notevolmente in termini di tipo e gravità. Questo può includere disabilità fisiche, visive o uditive.Accesso alle risorse: Gli atleti paralimpici possono incontrare difficoltà nell'accesso alle risorse necessarie per allenarsi e competere, come attrezzature specializzate, strutture adatte e supporto finanziario.Discriminazione e stigma: Gli atleti paralimpici possono affrontare discriminazione e stigma a causa delle loro disabilità, sia nella società in generale che nello sport. Ciò può influenzare il loro accesso alle opportunità di allenamento, competizione e sponsorizzazione.Supporto finanziario limitato: Molte federazioni sportive possono non fornire lo stesso livello di supporto finanziario agli atleti paralimpici rispetto agli atleti olimpici, il che può rendere difficile per loro dedicarsi completamente alla loro carriera sportiva.Accessibilità delle infrastrutture e dei trasporti: Le infrastrutture sportive e i trasporti potrebbero non essere adeguatamente accessibili per gli atleti paralimpici, rendendo difficile per loro partecipare ad allenamenti e competizioni in modo agevole.Consapevolezza e visibilità: Gli atleti paralimpici possono lottare per ottenere la stessa visibilità e riconoscimento dei loro colleghi olimpici, il che può influenzare le opportunità di sponsorizzazione e il sostegno pubblico.

Gli sport

-Atletica leggera paralimpica.-Triathlon paralimpico.-Taekwondo paralimpico.-Nuoto paralimpico.-Sitting Volleyball.-Tiro a segno paralimpico.-Sollevamento pesi paralimpico.-Equitazione paralimpica.

-Sarah Marano-Mario Puglisi-Andreea Duia

Classe: 2H

Month, 202X

Grazie dell'Attenzione

Info

Ludwig Guttman

Il neurochirurgo ebreo di origine tedesca naturalizzato inglese Ludwig Guttmann organizzò una competizione sportiva nel 1948 per veterani della seconda guerra mondiale con danni alla colonna vertebrale o varie menomazioni; nel 1952 anche atleti olandesi parteciparono ai giochi, dandogli un carattere internazionale. La competizione prendeva il nome da Stoke Mandeville, la cittadina del Buckinghamshire che ospitava annualmente tali gare.

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