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IL FUTURISMO

è stato un movimento letterario, politico, artistico, culturale, che ha influenzato notevolmente la produzione artistica europea

Il futurismo è il rifiuto del passato e della società borghese, si esalta la macchina, la tecnica, la grande industria, la velocità e l'aggressività

Futuristi erano un gruppo di giovani intellettuali innamorati del progresso che si proponevano lo scopo di rompere i legami con il passato e attuare una rivoluzione all'interno della società attraverso opere volutamente provocatorie.

Il manifesto principale che pose le basi per lo sviluppo del futurismo fu quello pubblicato su “Le Figaro” nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti (Manifesto del Futurismo), in cui si celebra il movimento, l'azione, il gusto violento, la guerra e la virilità, disprezzando la donna e il femminismo

Il passato viene rinnegato in quanto espressione di ignoranza e di superstizione e, con esso, vengono rifiutate tutte le regole retoriche e stilistiche, proponendo una sorta di scrittura "automatica", che mira a sconvolgere la tradizionale organizzazione delle parole con le cosiddette "parole in libertà".

Il primo punto del manifesto è Contro la pastasciutta, alimento che secondo i futuristi è causa di fiacchezza, pessimismo, inattività nostalgica e neutralismo, tipici del popolo italiano.

Perché i futuristi volevano la guerra?Marinetti glorificava la guerra come «sola igiene del mondo» ed insieme esaltava «il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna».
Filippo Tommaso Marinetti

Nato ad Alessandria d’Egitto nel 1876, Filippo Tommaso Marinetti si laurea in Legge. Si stabilisce a Parigi, dove inizia a dedicarsi alla poesia, all’arte e alla letteratura. Nel 1909 pubblica sul giornale francese Le Figaro Il Manifesto del Futurismo, al quale segue nel 1912 il Manifesto tecnico della Letteratura Futurista.Marinetti è giornalista, poeta, drammaturgo e scrittore. Aderisce al Fascismo nel 1919 ed è accademico d’Italia e poeta di regime, fedele a Mussolini fino all'epilogo della repubblica di Salò.Muore nel 1944 a Bellagia, in piena guerra di Liberazione.