Want to make creations as awesome as this one?

Transcript

Il Mito e la Leggenda

I MITI E LE LEGGENDE

- Sono dei testi fantastici - Raccontati da popoli antichi - Scritti in terza persona- Da un narratore esterno

- Spiegano in modo fantastico le caratteristiche di elementi naturali ( animali, uomini ecc..

Leggende

- Spiegano in modo fantastico le origini del mondo e di tutto ciò che ci circonda

Miti

MITI

  • eroi intelligenti e astuti
  • divinità
  • creature fantastiche
LEGGENDE
  • persone comuni
  • animali

LEGGENDE

  • realistici: luoghi in cui viveva il popolo che ha inventato la leggenda

MITI

  • fantastici o realistici
  • luoghi dove lo stesso racconto è nato.

  • tempo lontano e indefinito
  • le vicende possono svolgersi nell'arco di giorni, mesi, secoli

Luoghi

Personaggi

Tempi

STRUTTURA

  • Introduzione
  • Svolgimento
  • Conclusione

Secoli fa viveva nella città di Messina un certo Nicola. figlio di un pescatore, conosciuto tra i più con il nome di Colapesce per la sua grande abilità nel nuoto e la sua conoscenza dei fondali marini. Questa abilità lo rese Famoso oltre i confini della città e la sua fama giunse alle orecchie dell'imperatore Federico Il che decise di metterlo alla prova. Quest'ultimo raggiunse il povero pescatore e gli propose la prima sfida: lanciò una coppa nel mare dello Stretto di Messina, ordinandogli di recuperarla. Colapesce si tuffo senza alcuna esitazione e ben presto affiorò vittorioso con la coppa tra le mani. L'imperatore non era ancora soddisfatto: lanciò, allora, la sua corona in un punto più profondo e anche in questo caso Colapesce riuscì a recuperarla in un batter d'occhio. Prima di emergere, pero il povero Nicola si accorse che una delle grandi colonne che reggevano l'isola era usurata e lo cimunicò preoccupato all'imperatore Federico II.L'imperatore, dunque, lanciò in acqua in un punto ancora più profondo un piccolo anello, difficile da individuare nei ricchi fondali dell'isola. Colapesce, come prima, si tuffa e raggiunge l'anello ma, tanto giunge in profondità, che riesce a vedere bene le tre colonne sulle quali si sorregge la Sicilia e si accorge che una è piena di crepe e si sta per rompere.Allora Colapesce, che tanto amava la sua Terra, decise di restare sott’acqua, sorreggendo col proprio corpo la colonna per evitare che la Sicilia sprofondi. Ancora oggi, i terremoti nel messinese si pensa che siano dovuti al giovane che, sempre sott'acqua, ogni tanto cambia spalla per reggere la colonna.

La leggenda di Colapesce: colui che porta sulle spalle la Sicilia

VIDEO

Il mito di Alfeo e Aretusa

Chiunque passando da Ortigia, avrà ammirato la bellezza della fontana Aretusa. Tra i miti e leggende Siciliane, quella di Alfeo e Aretusa è senza dubbio quella più romantica. Aretusa era una ninfa conosciuta in tutta la Grecia per la sua bellezza e venne allevata fin dalla tenera età da Diana, dea della caccia e delle fanciulle. Un giorno dopo una lunga corsa tra i boschi, Aretusa decise di rinfrescarsi in un bellissimo corso d'acqua, si tolse le vesti e si concedette un bagno. Ad un tratto Aretusa senti dei rumori e spaventata, uscì dall'acqua ed iniziò a correre velocemente. Una voce però le intimò di fermarsi: era Alfeo, la divinità del corso d'acqua, rimasto colpito dalla sua bellezza. Alfeo iniziò ad inseguirla e lei, non avendo sue le forze per correre chiede aiuto ad Diana. Questa avvolse in una nuvola Aretusa e soffiò forte in direzione della Sicilia per metterla a riparo. Arrivata ad Ortigia, la nuvola iniziò a far cadere Aretusa che si trasformò in un sorgente d'acqua dolce. Alfeo, innamorato di Aretusa e volendola raggiungere, chiede aiuto al padre Oceano il quale aprì le acque dello dello ionio permettendorgli di raggiungere la Sicilia. Aretusa convinta da tanto amore, cedette alle richieste di Alfeo. Diana , per suggellare il loro amore, scavò una caverna sotto la fonte così da far correre per l'eternità le acque di Aretusa e Alfeo. E' un posto incantevole ancora oggi, auspicio di fecondità e felicità per le giovani coppie che ne toccano le acque dove scorre l'amore tra Alfeo e Aretusa.

Il mito di Alfeo e Aretusa

Chiunque passando da Ortigia, avrà ammirato la bellezza della fontana Aretusa. Tra i miti e leggende Siciliane, quella di Alfeo e Aretusa è senza dubbio quella più romantica. Aretusa era una ninfa conosciuta in tutta la Grecia per la sua bellezza e venne allevata fin dalla tenera età da Diana, dea della caccia e delle fanciulle. Un giorno dopo una lunga corsa tra i boschi, Aretusa decise di rinfrescarsi in un bellissimo corso d'acqua, si tolse le vesti e si concedette un bagno. Ad un tratto Aretusa senti dei rumori e spaventata, uscì dall'acqua ed iniziò a correre velocemente. Una voce però le intimò di fermarsi: era Alfeo, la divinità del corso d'acqua, rimasto colpito dalla sua bellezza. Alfeo iniziò ad inseguirla e lei, non avendo sue le forze per correre chiede aiuto ad Diana. Questa avvolse in una nuvola Aretusa e soffiò forte in direzione della Sicilia per metterla a riparo. Arrivata ad Ortigia, la nuvola iniziò a far cadere Aretusa che si trasformò in un sorgente d'acqua dolce. Alfeo, innamorato di Aretusa e volendola raggiungere, chiede aiuto al padre Oceano il quale aprì le acque dello dello ionio permettendorgli di raggiungere la Sicilia. Aretusa convinta da tanto amore, cedette alle richieste di Alfeo. Diana , per suggellare il loro amore, scavò una caverna sotto la fonte così da far correre per l'eternità le acque di Aretusa e Alfeo. E' un posto incantevole ancora oggi, auspicio di fecondità e felicità per le giovani coppie che ne toccano le acque dove scorre l'amore tra Alfeo e Aretusa.

VIDEO

GRAZIE PER L'ATTENZIONE