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Napoli 27 marzo 2024

Un aiuto...

Una notte...Se qualcuno...

Una notte...

Se qualcuno... Un aiuto...

Due mani che escono da un edificio (per richiamare quello delle poste di Milano dove venivano concentrati i deportati prima di partire, oggi trasformato in memoriale della Shoah) e che sorreggono un vagone merci, a simboleggiare la possibilità di un aiuto in quella situazione verso gli ebrei che, però, non ci fu.

Un treno composto da motrice e vagone merci con accanto pezzetti di legno che ricordano i vagoni nei quali gli ebrei furono rinchiusi e che riportano i nomi delle persone deportate da Milano nei due viaggi di fine 1943 inizio 1944, dei primi deportati da Merano nel settembre 1943, dei primi deportati da Roma nell’ottobre 1943. I pezzetti di legno con i nomi dei deportati sono inseriti in sacchetti di juta.

bello dopo essere stati liberati – grazie a un aiuto imprevisto o a una situazione inaspettata che si racconta nelle stesse pagine di diario – dal loro viaggio della morte. Nella parte finale delle pagine immaginarie di diario sono state inserite le informazioni biografiche delle tre persone scelte, per far conoscere le loro vicende reali.

Alcune pagine di diario in cui tre persone (una bambina, un ragazzo, un’adulta) catturate e deportate in ciascuna delle tre città considerate e in realtà in conseguenza di ciò morte nei campi di sterminio, scrivono come se fossero vive, ricordando in diversi 8 settembre successivi rispetto a quello del 1943 cosa è successo loro di

Rachele Livoli, nata nel 1853, fu arrestata il 16 ottobre 1943 e quindi deportata con il convoglio del 18 ottobre: arrivò ad Auschwitz il 23 ottobre: lì Rachele venne immediatamente uccisa

Il 07/03/1944, la piccola Olimpia Carpi, nata il 27 marzo 1940, venne uccisa appena arrivata ad Auschwitz, poco prima di compiere 4 anni

La storia di Rachele

La storia di Olimpia

Il treno su cui si trovava Angelo Samaia, quello partito da Milano il 30 gennaio 1944 arrivò. ad Auschwitz dove il giovane (27 anni) fu detenuto e poi morì per sfinimento.

Quale ricchezza ogni persona deportata aveva in sé e cosa si è perso con la morte di ciascuna di loro??

La storia di Angelo

potute realizzare secondo un percorso di sviluppo completo, anziché terminare in maniera brusca e violenta...

Se qualcuno durante le deportazioni, che spesso avvenivano di notte, avesse bloccato quei treni, le vite di molte persone si sarebbero

Niccolò Perencin, Giada Perut, Mary Ann Petty, Anna Presotto, Micaella Scarpat Franco de Faria, Charlie Vignali, Alessandro Zambon, Serena Zilio

3^B Enrico Andreazza, Paolo Arcicasa, Riccardo Bessega, Eva Ermacora, Giulia Ermacora, Nicole Fantin, Veronica Gubana, Alessandro Hudorovic, Davide Iuorio, Eliza Merlusca,

Un aiuto...

Una notte...Se qualcuno...

grazie dell'attenzione