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Transcript

EGIZI

SPARTA

ATENE

TROIA

ROMANI

Akhenaton (figlio): Un giorno anch'io avrò una famiglia come la nostra, mamma e papà. Racconterò ai miei figli le storie dei faraoni e delle grandi donne d'Egitto, come Cleopatra, proprio come voi avete fatto con me.

Nefertari (madre): Figlio mio, mentre il sole ci dona il suo calore, ti racconto della nostra famiglia e della vita nell'antico Egitto. L'educazione era fondamentale. Dovevi imparare a leggere, scrivere e conoscere i principi di Maat, la dea della giustizia. Imparavi anche a lavorare e tessere il lino, proprio come tuo padre Ankhenaton.

Ankhenaton (padre): Le donne erano molto rispettate, non solo curavano la casa come tua madre Nefertari, ma potevano essere sacerdotesse o insegnanti

Agesilao: Un giorno anch'io sarò un guerriero, proprio come te, padre e combatterò per Sparta.

Leonida: La forza di Sparta risiede nella sua gioventù. Fin da piccoli, come te Agesilao, vi addestriamo duramente: corpo e mente devono essere allenati per difendere la patria. La disciplina e il coraggio sono i nostri valori più importanti.

Gorgo: Figlio mio, mentre il crepuscolo avvolge Sparta, ti racconto del ruolo della donna nella nostra città. Non solo alleviamo i figli, come me, ma gestiamo le proprietà e persino istruiamo le figlie.

Cefiso: L'educazione ad Atene è un pilastro della democrazia. Come te Pericle, fin da piccolo imparerai a leggere, scrivere, suonare il flauto e praticare sport. La conoscenza e l'armonia tra corpo e mente sono fondamentali per essere un cittadino attivo.

Xantippe: Figlio mio, mentre il sole bacia l'Acropoli, ti racconto del ruolo della donna nella nostra città di Atene. Non solo curiamo la casa e la famiglia, come me, ma partecipiamo alla vita sociale e culturale. Alcune donne istruite assistono ai simposi e persino gestiscono i propri beni.

Pericle: Un giorno anch'io contribuirò al bene di Atene con la mia parola e il mio ingegno, proprio come te, padre. La democrazia e la ricerca della conoscenza saranno i miei fari nella vita.

Andromaca: L'educazione dei figli è il nostro compito più prezioso. Insegno a te, mio piccolo, a rispettare gli Dei, a onorare la tua famiglia e ad amare la nostra terra. La forza non è solo nel braccio, ma anche nel cuore e nella saggezza. Ti prego Ettore non lasciarci soli!

Astianatte: Da grande sarò un guerriero coraggioso come te, papà, e proteggerò sempre la nostra famiglia e la nostra Troia, proprio come mi hai insegnato. Mi mancherai, vinci la guerra!

Ettore: Figlio mio ti racconto del valore della famiglia nella nostra Troia. L'uomo è il pilastro, il difensore della città, proprio come me. La donna, come tua madre, è il cuore che nutre l'amore. Ma io devo tornare in battaglia per difendere il nostro popolo.

LIVIA DRUSILLA: Figlio mio, le donne vengono spesso considerate deboli e vulnerabili, ma ciò non significa che siano senza valore. Ad esempio Lucrezia, moglie di Collatino, fu violentata, ma anziché vivere con il disonore, preferì morire. Questo dimostra il grande valore che molte donne attribuiscono alla loro reputazione e al loro onore.

TIBERIO: Grazie papà per educarmi con rigore e disciplina, così diventerò un cittadini virtuoso e contribuirò al bene della società, proprio come te

AUGUSTO: E poi c'è Cornelia, una donna straordinaria. Dopo la morte del marito, invece di sposarsi di nuovo per ottenere ricchezza e status, scelse di concentrarsi sull'educazione dei suoi figli.