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Giappone

Inizia

Il

Territorio e ambiente

Il Giappone è un arcipelago di 3000 km di lunghezza, composto da quattro isole principali e oltre 3000 isole minori. Affacciato sull'Oceano Pacifico ad est, è separato dalla Russia e dalla Penisola coreana dal Mar del Giappone. L'arcipelago, geologicamente giovane, è instabile e soggetto a frequenti terremoti e tsunami. Honshu, l'isola più grande, presenta la catena montuosa delle Alpi Giappo-nesi e una vasta pianura ad est con le principali città. Il territorio, prevalentemente montuoso e con circa 200 vulcani attivi, comprende il monte Fuji, inattivo. Il clima varia da temperato freddo nel nord a subtropicale nel sud, influenzato dal monsone e dai venti siberiani. Le cime più alte sono soggette a nevicate intense, mentre la regione è esposta ai tifoni, favorendo una ricca diversità di ambienti naturali e vegetazione, con oltre 4000 specie di piante.

Popolazione e città

La popolazione giapponese è prevalentemente omogenea, con l'etnia giapponese che costituisce il 98%. Le principali religioni sono il buddismo, importato dalla Cina, e lo shintoismo, una religione tradizionale centrata sul culto degli antenati. Circa il 91,5% della popolazione vive nelle città, concentrate sulle coste del Pacifico, formando due grandi megalopoli sull'isola di Honshu.Il Giappone è caratterizzato da un invecchiamento della popolazione e una crescita demografica scarsa, attestandosi a -0,2%. Le politiche restrittive sull'immigrazione stanno gradualmente attenuandosi. Le due principali megalopoli, Tokyo-Yokohama e Osaka-Kobe-Kyoto, sono centri economici cruciali, con Tokyo che conta circa 38 milioni di abitanti e raccoglie un terzo dell'economia giapponese. Osaka ha avuto relazioni commerciali internazionali sin dall'Ottocento, Kobe è un importante porto con industrie diversificate, mentre Kyoto conserva i suoi quartieri storici e si distingue per l'artigianato e la ricerca scientifica.

Economia

Il Giappone è la terza potenza economica mondiale, con una forte influenza nell'area del Pacifico. Grazie alla sua ricerca scientifica e tecnologica, e al duro lavoro della popolazione, ha superato crisi e ristrutturazioni economiche. Nonostante la scarsità di terreni coltivabili e risorse naturali, il Giappone utilizza tecniche agricole avanzate per coltivare riso, frumento, soia e altro. La pesca e l'acquacoltura sono altamente sviluppate, mentre l'industria, specializzata in elettronica, automobili e trasporti, è all'avanguardia. I servizi, l'istruzione e la ricerca scientifica sono fondamentali per la prosperità del Paese. La rete di trasporti, inclusi treni ad alta velocità e una futura linea a levitazione magnetica, è efficiente e avanzata.

Storia

Il Giappone, isolato per secoli, ha una storia che inizia con il regno di Yamato e l'espansione degli shogun. Dalla scoperta da parte degli occidentali nel XV secolo, il Giappone subì influenze e tensioni sociali. Sotto i Tokugawa, il Paese si isolò, ma nel 1853 si riaprì sotto minacce degli USA. L'Imperatore Mutsuhito abolì il sistema feudale, promosse lo shintoismo e orientò il Giappone verso l'Occidente.Durante la Seconda guerra mondiale, il Giappone si alleò con Germania e Italia, ma venne sconfitto dagli USA nel 1945, con Hiroshima e Nagasaki bombardate atomicamente. L'occupazione americana durò sette anni, seguita da una rapida ricostruzione, portando il Giappone a essere una potenza economica. Oggi è una monarchia costituzionale.La storia è segnata anche da calamità naturali. Dal 1958, il Giappone ha investito in infrastrutture antisismiche e piani di evacuazione per affrontare terremoti, alluvioni e tifoni. Questi sforzi hanno tuttavia contribuito al crescente debito pubblico giapponese. Dal 2017, le amministrazioni locali devono prepararsi a eventi atmosferici devastanti, implementando piani strategici per l'evacuazione preventiva.

Che meraviglia!

Teatro Nōgaku

Parco nazionale di Shiretoko

Monte Fuji

Monumenti storici dell'antica Nara

Grazie!

Il Parco Nazionale di Shiretoko (in giapponese, «là dove finisce la terra») si estende sull'omonima penisola a nord-est dell'isola di Hokkaido. Si arriva al parco solo a piedi, o via mare; qui convivono ecosistemi marini e terrestri che ospitano specie diverse, alcune in pericolo: uccelli migratori, leoni marini, cetacei... Shiretoko ospita anche la più numerosa popolazione di orsi di tutto il Paese. Tra rilievi appuntiti, vulcani, cascate e scogliere, il parco conta anche una rete di laghi che si sono formati migliaia di anni fa dopo un'eruzione.

Il monte Fuji (in giapponese, «fuoco»), un vulcano alto 3776 metri, si trova non lontano dalla costa dell'Oceano Pacifico, tra le città di Hamamatsu e Tokyo.E la montagna più alta di tutto il Giappone e la sua cima è innevata per gran parte dell'anno; le pendici sono ricoperte da pini, cedri e cipressi e ai suoi piedi si contano cinque laghi.il monté Fuji è il simbolo del Giappone; nel corso dei secoli è diventato un luogo sacro e ancora oggiè meta di pellegrinaggi,

Nara, capitale del Giappone dal 710 al 784, è oggi considerata la culla della civiltà giapponese. I templi buddisti, i santuari e gli scavi che hanno portato alla luce lo splendore dei Palazzi imperiali restituiscono intatta la bellezza della capitale dell'VIII secolo. Il Grande Buddha del Tempio di Todaiji, in bronzo e alto quasi 15 metri, raffigura il «Buddha della Luce». La sua posa - il palmo della mano destra è rivolto in avanti; la mano sinistra è poggiata sul ginocchio con il palmo rivolto verso l'alto - simboleggiano la forza che la divinità infonde e la promessa di esaudire i desideri di chi la osserva

Il teatro Nogaku è composto dagli stili No e Kyogen: il teatro No utilizza maschere e gesti per nattare raccont classici; i Kyogen, che seguono i racconti, sono i per comici, in genere giochi di parole.Il teatro No nasce nel XIV secolo ed è una delle forme di recitazione più antiche e raffinate delGiappone. La musica è molto importante e viene eseguita con strumenti a fiato e a percussione (flauti e tamburi), in genere le battute sono cantate. Le maschere hanno espressioni neutre, possono però diventare tristi o allegré.