Want to make creations as awesome as this one?

Transcript

L’arte e

G. Vattimo

“Il valore dell’opera d’arte si verifica non tanto in quanto l’opera d’arte viene detta bella e riuscita, ma in quanto concretamente e storicamente, l’opera d’arte stimola e suscita un processo, infiniti processi di interpretazione e cioè discorsi”

Banksy, Love is in the air.

Ernst H. Gombrich, affermava che “non esiste una cosa chiamata arte, ma esistono gli artisti e le loro opere.” E sono gli stessi artisti, uomini e donne immersi nel mondo e nella società, che creano, plasmano e danno vita a universi infiniti di parole, immagini, suoni. Creano, cioè, l’arte, quella “cosa” che altro non è che un modo di esprimersi e di guardare la realtà da un’altra prospettiva. Infatti, era proprio Picasso ad ammettere che “l’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni.” Quasi a sottolineare la monotonia di una visione statica e sempre uguale e, di contro, l’enorme ricchezza di avere qualcosa da dire attraverso l’arte.

L'artista

L’artista è un uomo immerso nella società e per questo la sua natura è votata a comunicare. Eppure, il compito dell’artista, spesso, va oltre il messaggio in senso stretto. Sì, perché, oltre ad esprimere sentimenti, pensieri e visioni del mondo, l’artista effettua una sorta di meta)comunicazione che tocca anche l’estetica e il sublime. La creazione artistica in sé, quel genio dirompente che gli artisti posseggono, è una proiezione della personalità in relazione al mondo circostante. Quindi è il mondo visto dagli occhi dell’artista attraverso la sua arte. Moltiplichiamo questo per tutti gli artisti, per tutte le opere d’arte nel mondo e avremo ogni giorno, dinanzi ai nostri occhi, diversi mondi, diverse realtà, diverse prospettive.

Attraverso il percorso di Educazione Civica ci siamo soffermati a riflettere sul compito dell’arte, sul messaggio che l’artista vuole esprimere attraverso le sue opere e come sia possibile l’intreccio tra arte e gentilezza in quest’epoca fatta di tecnologia e aggressività.

Premessa

Dunque, essendo così nobile e delicato il compito dell’artista, tanto da offrire la sua visione più intima molto spesso in relazione alle tematiche più importanti dell’esistenza umana, come può non associarsi anche a una vera e propria forma di gentilezza?

Essere gentili vuol dire essere nati con il privilegio della nobiltà, con il privilegio di appartenere a una certa gens, appunto. E l’artista cos’altro è se non una persona che appartiene ad una naturale cerchia di gente dall’animo sensibile e spesso dai nobili intendimenti? Del resto, il processo della gentilezza inizia proprio quando si infrange quella linea divisoria tra noi e il mondo. Ecco che comunicarsi e farsi “scrutare”, regalare in qualche modo una parte di sé al prossimo,senza aspettarsi nulla in cambio, diventa un puro atto di gentilezza.Essere gentili oggi rappresenta un atto rivoluzionario, nonostante le più note teorie che vogliono l’essere umano non naturalmente incline alla gentilezza.

Arte e Gentilezza

Siamo in un’epoca in cui, come leggiamo oggi su facebook, i bambini si occupano di cambiamenti climatici e i politici di tassare le merendine. Se quindi viviamo in un’epoca fatta di egoismo e arrivismo, le persone che, come gli artisti, praticano letteralmente la gentilezza, donandosi al mondo senza nulla a pretendere, sono mossi da un istinto egoistico oppure c’è ancora una forma di speranza?

Come non cogliere il messaggio rivoluzionario contenuto nelle opere di Banksy? L’artista e writer inglese, è considerato uno dei maggiori esponenti della street art, la cui vera identità rimane ancora sconosciuta. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l'etica.

Spray e olio su tela, 90 per 90 cm

Questo graffito Love is in the air. Firmato e datato 6 maggio 2005, è noto anche con il nome di Flower thrower.L'icona raffigura un ribelle nell'atto di lanciare un mazzo di fiori variopinto al posto di una molotov, no è forse anche questo un messaggio di gentilezza?

Inteso come atto civile di ribellione, che in un momento come quello che stiamo attraversando assume un significato quanto mai attuale e pregno di significato, la gentilezza diventa una forza mentre l’aggressività diventa una debolezza, e lo sforzo dell’umanità nel fermarsi a riflettere diventa una necessità. Imparare la gentilezza vuol dire quindi imparare a navigare il nostro tempo e rispondere ai bisogni sempre più pressanti della nostra società e l’arte può aiutarci in questo percorso, nella misura in cui sempre più organizzazioni e persone ne sapranno cogliere il potenziale rivoluzionario, perché l’arte, come la gentilezza, ha un potere di trasformazione profondo e sottile e il mondo oggi ne ha un immenso bisogno.

Arte e territorio IIS L. Palmaclasse VATa.s. 2023-2024Di Giovanni Valentina, Durante Elisa, Visciglia Francesca

Grazie!