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L'UNIONE EUROPEA

UN PO' DI STORIA DAL 1945 A OGGI

PIETRO S. GRAGLIA

Carabelli

Clerici

Jauze

Rinaldi

Spirito

Indice

1. La ricostruzione all'ombra degli Stati Uniti

1. 1 L'Europa del dopoguerra

1. 2 La guerra fredda

2. Dal carbone all'Europa

2. 1 L'integrazione economica

2. 2 La Ceca

3. L'impossibile esercito europeo

3. 1 La difesa dell'Europa

3. 2 Il fallimento della Ced

4. La politica cede il passo all'economia

4. 1 Gli anni '60

4. 2 Gli anni '70

5. L'allargamento

6. I principi "costituzionali" dell'Unione

6. 1 La Comunità economica europea

6. 2 I valori politici

4. 3 Gli anni '80

4. 4 Gli anni '90

6. 3 Una Costituzione in divenire

Premessa

Premessa

L'Unione europea coincide ormai con la nozione di Europa. A partire dal 2001, data di inizio dei lavori della Convenzione per la Costituzione europea, si è andata a creare una coscienza comune a tutti i cittadini europei. Il Trattato costituzionale predisposto dalla Convenzione definisce in maniera chiara e comprensibile l'assetto istituzionale dell'Unione e ne descrive la natura, i valori sui quali si fonda e gli obiettivi. Esso si è presentato da subito come una “Costituzione” sui generis.

il risultato subisce un freno determinato dall'esito negativo del referendum di ratifica in Francia e Paesi Bassi

il dibattito che ne segue rappresenta l'estensione che la problematica europea ha acquistato nel discorso politico nazionale

si è sviluppata nella richiesta di maggiore:

va inteso come una bocciatura del progetto, più che una bocciatura dell’Unione in sé

trasparenza

partecipazione

coinvolgimento

- la lettura è più scorrevole di altri trattati, poiché l'organo che l'ha preparata non era espressione di una sola nazionalità - è rivolta più agli Stati che ai cittadini, destinatari dei diritti garantiti all’Unione stessa

Premessa

Il Trattato di Lisbona del 2007 dà risposta al dibattito riguardante la riforma dei Trattati a seguito dei voti di Francia e Paesi Bassi e le differenze con il progetto della Convenzione sono evidenti:

1

2

4

5

scompare ogni riferimento al termine “Costituzione” e l’espressione “Comunità europea”

non ci sarà un ministero per gli Affari esteri

non viene compresa la Carta dei diritti dell’Unione europea

la bandiera blu con le 12 stelle d’oro e l’Inno alla gioia non vengono menzionati

3

scompare la nozione di “legge europea”

Premessa

1

2

4

5

scompare ogni riferimento al termine “Costituzione” e l’espressione “Comunità europea”

non ci sarà un ministero per gli Affari esteri

non viene compresa la Carta dei diritti dell’Unione europea

la bandiera blu con le 12 stelle d’oro e l’Inno alla gioia non vengono menzionati

3

scompare la nozione di “legge europea”

ciò che è destinato a cambiare è l’immagine che l’Europa dà di sé verso l’esterno, le aspettative nei suoi confronti e la percezione che i cittadini hanno di essa

che sarà sostituita con il termine “Unione europea”; ; ; nel Trattato di Lisbona ma vi si rimanda con un riferimento esplicito; infine come simboli ufficiali dell’Ue.

Il Trattato di Lisbona del 2007 dà risposta al dibattito riguardante la riforma dei Trattati a seguito dei voti di Francia e Paesi Bassi e le differenze con il progetto della Convenzione sono evidenti.

dal Trattato di Lisbona si è intrapresa la strada verso l’integrazione politica che ha portato l’Europa verso la consolidata certezza dei vantaggi dell’integrazione

L'Europa del dopoguerra

GERMANIA DIVISA

GRANDE FAME e GRANDE PAURA

TENDENZE ANTIFASCISTE

l'Europa si scopre povera e affamata e teme l'espansionismo ideologico e militare dell'Unione Sovietica

  • in Italia Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi scrivono il Manifesto di Ventotene
  • in Francia il socialismo moderato supporta l'idea di una federazione europea
  • in Inghilterra nasce il Federal Union

USA TUTORI DELL'ORDINE

con il rischio di un espansionismo sovietico oltre la Germania verso ovest, gli Stati Uniti sostituiscono il Regno Unito nel ruolo di tutori dell'ordine europeo

la Germania viene divisa in due zone d'occupazione:- una controllata dai sovietici- un'altra sotto gli Alleati occidentali

La ricostruzione all'ombra degli Stati Uniti

La Guerra Fredda

La situazione postbellica e l'inizio della guerra fredda evidenziano come un'Europa priva di istituzioni comuni e basata unicamente sugli Stati è un progetto impraticabile.Anche gli Stati Uniti si pronunciano a favore di un'unificazione dell'Europa, poiché la vedono come l'unico mezzo per bilanciare la pressione espansionistica dell’Urss. Lo stesso Piano Marshall ha come obiettivo quello di favorire l'integrazione economica e politica dell'Europa.La minaccia sovietica e la necessità di superare le contrapposizioni tra gli Stati europei sono eventi che spingono verso l’unificazione degli Stati europei.

Tutti i movimenti, sia quelli federalisti sia quelli unionisti, si riuniscono nel Comitato internazionale di coordinamento dei movimenti per l'Europa unita (Cimue), il quale, nel maggio del 1948, organizza il Congresso dell'Europa all'Aia, che riunisce 19 paesi e chiarisce il confronto tra le varie tendenze:

La ricostruzione all'ombra degli Stati Uniti

Tutti i movimenti, sia quelli federalisti sia quelli unionisti, si riuniscono nel Comitato internazionale di coordinamento dei movimenti per l'Europa unita (Cimue), il quale, nel maggio del 1948, organizza il Congresso dell'Europa all'Aia, che riunisce 19 paesi e chiarisce il confronto tra le varie tendenze:

La Guerra Fredda

La situazione postbellica e l'inizio della guerra fredda evidenziano come un'Europa priva di istituzioni comuni e basata unicamente sugli Stati è un progetto impraticabile.Anche gli Stati Uniti si pronunciano a favore di un'unificazione dell'Europa, poiché la vedono come l'unico mezzo per bilanciare la pressione espansionistica dell’Urss. Lo stesso Piano Marshall ha come obiettivo quello di favorire l'integrazione economica e politica dell'Europa.La minaccia sovietica e la necessità di superare le contrapposizioni tra gli Stati europei sono eventi che spingono verso l’unificazione degli Stati europei.

FEDERALISTI

FUNZIONALISTI

UNIONISTI

auspicano la fondazione del Movimento federalista europeo italiano

vedono l'Europa come un insieme di entità sovrane che tali dovevano restare

vogliono unire gradualmente settori singoli dell'economia per giungere agli Stati Uniti d'Europa

La ricostruzione all'ombra degli Stati Uniti

Tutti i movimenti, sia quelli federalisti sia quelli unionisti, si riuniscono nel Comitato internazionale di coordinamento dei movimenti per l'Europa unita (Cimue), il quale, nel maggio del 1948, organizza il Congresso dell'Europa all'Aia, che riunisce 19 paesi e chiarisce il confronto tra le varie tendenze.

La Guerra Fredda

La situazione postbellica e l'inizio della guerra fredda evidenziano come un'Europa priva di istituzioni comuni e basata unicamente sugli Stati è un progetto impraticabile.Anche gli Stati Uniti si pronunciano a favore di un'unificazione dell'Europa, poiché la vedono come l'unico mezzo per bilanciare la pressione espansionistica dell’Urss. Lo stesso Piano Marshall ha come obiettivo quello di favorire l'integrazione economica e politica dell'Europa.La minaccia sovietica e la necessità di superare le contrapposizioni tra gli Stati europei sono eventi che spingono verso l’unificazione degli Stati europei.

Nel maggio 1949 viene firmato a Londra lo Statuto del Consiglio d'Europa, organismo consultivo, dotato di un'Assemblea parlamentare

FUNZIONALISTI

UNIONISTI

vedono l'Europa come un insieme di entità sovrane che tali dovevano restare

vogliono unire gradualmente settori singoli dell'economia per giungere agli Stati Uniti d'Europa

FEDERALISTI

auspicano la fondazione del Movimento federalista europeo italiano

La ricostruzione all'ombra degli Stati Uniti

L'integrazione economica

Si presenta la necessità di superare una fase caratterizzata unicamente da istituzioni più simboliche che efficaci. Gli europei si muovono verso forme di integrazione economica dettate dalla necessità di evitare nuovi possibili motivi di scontro tra Francia e Germania.L'iniziativa parte dalla Francia grazie a Jean Monnet e riguarda la messa in comune della produzione e del commercio del carbone e dell'acciaio, promossa per vari motivi:

1

2

3

4

5

aumentare le quote di produzione di carbone e acciaio per la ricostruzione della Germania e dell'Europa

limitare il problema del riarmo incontrollato della Germania

risolvere la crisi tra Francia e Germania riguardo la regione della Saar

ambzione della Germania a tornare come potenza pari alle altre

volontà della Francia di porre fine a una situazione latente di permanente conflitto e ricavarne benefici

Dal carbone all'Europa

La Ceca

I comunisti, i socialisti e i trust dei grossi produttori europei si oppongo alla Ceca

Il progetto di Monnet viene messo in pratica in politica dal discorso del Ministro degli Esteri francese Schuman nel maggio del 1950 nel salone dell'orologio del Quai d’Orsay, dove i due Francia e Germania rinunciano ad un’economia di guerra e una politica estera offensiva

L'Italia e i paesi del Benelux (Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo) accettano l'idea

Nel 1951 col Trattato di Parigi nasce la Ceca (Comunità europea del carbone e dell'acciaio) fornita di:

Il Regno Unito rifiuta poiché teme di perdere parte della sua sovranità

Alta autorità

Corte di giustizia

Consiglio dei ministri

Consiglio consultivo

Assemblea parlamentare

Dal carbone all'Europa

La difesa dell'Europa

Mentre a Parigi cominciano i negoziati per la Ceca, le truppe comuniste nordcoreane invadono la Corea del Sud e i sovietici avanzano nella Germania occidentale. La situazione internazionale si concentra sul problema della difesa del continente.

Nell’ottobre del 1950 il presidente del Consiglio Pleven sottopone all'Assemblea nazionale francese un progetto di un esercito europeo sotto forma di una Comunità europea di difesa che avrebbe coinvolto i sei Stati del Trattato Ceca

I francesi tentano la via funzionalista

maggio 1952

viene firmato il Trattato a Parigi

settembre 1952

viene formalizzato l'incarico all'Assemblea della Ceca allargata

marzo 1953

viene consegnato il progetto di Statuto per la Comunità politica europea (Cpe)

Gli Stati Uniti accettano il progetto della Comunità europea di difesa (Ced)

L'impossibile esercito europeo

Il fallimento della Ced

Si verifica il fallimento della Ced per la mancata ratifica del Trattato, causata da diversi motivi:

contemporanei mutamenti nello scenario politico internazionale

opposizioni francesi

morte di Stalin il 5 marzo 1953

armistizio in Corea

disastroso andamento militare francese in Indocina

opposizione comunista

forze scioviniste interne

L'impossibile esercito europeo

Il fallimento della Ced

Si verifica il fallimento della Ced per la mancata ratifica del Trattato, causata da diversi motivi:

contemporanei mutamenti nello scenario politico internazionale

opposizioni francesi

gli Stati Uniti si concentrano sulle relazioni bilaterali tedesco-americane, consentendo la rinascita di uno Stato Maggiore tedesco

di lì a pochi anni prende definitivamente piede il metodo economico dell'integrazione, mentre l'aspetto politico resta in sospeso

morte di Stalin il 5 marzo 1953

condanna tutto il lavoro fatto dal 1950 e fa sparire la politica estera e di difesa comune dall'orizzonte europeo per decenni

L'Assemblea nazionale di Palazzo Borbone decide di rinviare sine die il voto di ratifica del Trattato Ced

armistizio in Corea

Nell'agosto del 1954 si giunge al voto del Parlamento francese

disastroso andamento militare francese in Indocina

opposizione comunista

forze scioviniste interne

L'impossibile esercito europeo

Gli anni '60

Gli anni sessanta sono dominati dalla figura del generale francese de Gaulle

L’Europa delle patrie del generale è basata su 2 principi cardine:

crisi della "sedia vuota"

1

2

conservare il ruolo della Francia di punto di riferimento per l'Europa comunitaria

abbattere il principio dell'esistenza di finanziamenti propri per il funzionamento della Comunità

dura fino al Compromesso di Lussemburgo (1966), con cui si riconosce il diritto di uno Stato membro di opporsi alle scelte della maggioranza in caso queste ledano gli interessi vitali dello Stato

assenza sistematica della Francia dalle sedi comunitarie

La politica cede il passo all'economia

Gli anni '60

La giovane Comunità economica europea si rafforza sul piano organizzativo

Politiche comuni in ambito agricolo

Abbattimento delle barriere doganali

Piano Fouchet

mira ad un’accresciuta collaborazione tra i governi sulla politica estera comune

Gli anni sessanta sono dominati dalla figura del generale francese de Gaulle

L’Europa delle patrie del generale è basata su 2 principi cardine:

crisi della "sedia vuota"

1

2

conservare il ruolo della Francia di punto di riferimento per l'Europa comunitaria

abbattere il principio dell'esistenza di finanziamenti propri per il funzionamento della Comunità

dura fino al Compromesso di Lussemburgo (1966), con cui si riconosce il diritto di uno Stato membro di opporsi alle scelte della maggioranza in caso queste ledano gli interessi vitali dello Stato

assenza sistematica della Francia dalle sedi comunitarie

La politica cede il passo all'economia

firma della Convenzione di Lomé tra la Cee e 46 Stati africani, dei Caraibi e del Pacifico (Acp)

Gli anni '70

crisi monetaria

2 crisi energetiche

1973/79

UK, Irlanda e Danimarca aderiscono alla Comunità

1973

serpente monetario

politica estera europea comune incentrata sugli aiuti ai Paesi in via di sviluppo

prime elezioni a suffragio universale del Parlamento europeo

1979

in seguito alla decisione del presidente Nixon di annullare la convertibilità del dollaro in oro e di innalzare i dazi commerciali

1971

1975

La politica cede il passo all'economia

nel 1972 la Comunità sceglie il proprio inno: l'Inno alla gioia della IX sinfonia di Beethoven, su testo di Schiller

si propone di svolgere una funzione stabilizzatrice tra i cambi delle varie valute e pianifica l'idea della moneta unica

Gli anni '80

anni famosi per “l’eurosclerosi”, cioè l’impasse politico-istituzionale della Comunità

L'allargamento della Cee ai Paesi del Mediterraneo porta a problemi di bilanciamenti nella politica agricola comune

1

Atto Unico (1986)

Per uscire da questa situazione il Club del coccodrillo con Altiero Spinelli propone una riforma delle istituzioni con l'obiettivo di riequilibrare i rapporti tra Parlamento, Commissione e Consiglio dei Ministri a favore dell'organo amministrativo

Il progetto non viene preso in considerazione, ma spiana la strada per l'Atto Unico del 1986

introduce numerose modifiche per snellire i processi decisionali

segna una sorta di ripresa dell'Europa comunitaria

La politica cede il passo all'economia

Gli anni '80

anni famosi per “l’eurosclerosi”, cioè l’impasse politico-istituzionale della Comunità

Alla fine degli anni ottanta nasce l'Unione economica e monetaria (Uem), che prevede 3 fasi successive:

2

Uem

liberalizzazione dei capitali e maggiore coordinamento delle politiche economiche

creazione di un Istituto monetario europeo per rafforzare il processo di convergenza monetaria

effettiva entrata in vigore della moneta unica

1990-1993

1994-1999

1999-2002

La politica cede il passo all'economia

Gli anni '80

anni famosi per “l’eurosclerosi”, cioè l’impasse politico-istituzionale della Comunità

Il 7 febbraio 1992 viene firmato il Trattato sull'Unione europea (Tue), detto anche Trattato di Maastricht.

3

Tue (1992)

stabiliti parametri per essere ammessi alla terza fase dell’Uem

nascita dell'Unione europea basata 3 pilastri

ampliamento dei poteri del Parlamento europeo

integra i trattati precedenti, elaborando nuove regole per favorire i processi economici e politici in corso tra i vari Stati membri e ponendo le basi dell’allargamento verso Est

Comunità già esistenti (Ceca, Cee e Ceea)

Politica estera e di sicurezza comune (Pesc)

Cooperazione in materia di giustizia e affari interni (Gai)

deficit entro il 3% del Pil

debito pubblico non oltre il 60% del Pil

La politica cede il passo all'economia

Gli anni '90

Dopo il 1992 si apre una fase importante: vengono realizzati interventi nell'ambito politico e sociale per garantire una stabilità economica e monetaria

nel 1995 in Francia e Inghilterra il governo svolta a sinistra

laburisti di Blair in Inghilterra

socialisti di Jospin in Francia

mette in crisi l'impostazione seguita finora: alla religione della stabilità monetaria si affianca l'interesse per un’Europa sociale

affidati a una Conferenza intergovernativa (Cig) prevista per il 1996

La politica cede il passo all'economia

queste due tendenze si confrontano al vertice europeo di Amsterdam nel giugno 1997

al patto di stabilità, Jospin vuole affiancare un Patto sulla crescita e l'occupazione per ammorbidire i parametri di Maastricht ed approfondire quei temi che il Tue aveva lasciato sullo sfondo

il Trattato di Amsterdam manca lo scopo

da Maastricht ad Amsterdam sono aumentati l'attenzione e l'interesse per la dimensione politica e sociale dell'integrazione

ad Amsterdam viene trattato il tema della difesa e della politica estera comune

MA

La politica cede il passo all'economia

Gli anni '90

una fase successiva è tutt'ora in corso

dal 1 gennaio 1999, 11 paesi sono entrati nella terza fase, che trasforma l'euro in oggetto quotidiano della vita di tutti noi:

la nascita della moneta unica conclude un processo di consolidamento e formazione della Comunità-Unione

Austria

Belgio

Finlandia

Francia

Germania

Irlanda

Italia

Lussemburgo

Paesi Bassi

Portogallo

Spagna

Dopo Amsterdam il processo di unione economica e monetaria è entrato nel suo stadio finale

la “costituzionalizzazione” dell’Unione

La politica cede il passo all'economia

L'allargamento

Nel periodo tra il 2004 e il 2013 l’Unione europea passa da 15 paesi membri a 28 con un cambiamento che modifica l’aspetto dell’Unione stessa, e la percezione dell’Europa come realtà economica e geopolitica.Nulla di simile era successo con gli allargamenti precedenti: il primo aumentava le potenzialità commerciali della Comunità, i successivi allargamenti erano stati assorbiti agevolmente

Stavolta, i dieci paesi che hanno aderito all’Unione nel 2004, Bulgaria e Romania che sono entrati nel 2007 e la Croazia entrata nel 2013 si sono presentati con notevoli diversità e problemi

l’Unione si è presa il compito di raddoppiare il reddito di circa 120 milioni di persone, garantendo che tale aumento non si traduca in nuove ingiustizie economiche e sociali

la Commissione ha più volte richiamato il principio della tutela dei diritti politici ed economici, ponendolo come uno dei presupposti fondamentali per dare il via all’ingresso di un candidato nell’Unione

i nuovi arrivati non sono fattori di rafforzamento commerciale-economico dell’Unione

L'allargamento

L’allargamento incide direttamente non solo sulla composizione dell’Unione e sugli equilibri istituzionali, ma anche sulle politiche di coesione e sugli aiuti strutturali

Tutto questo sistema complesso viene riorganizzato progressivamente con un processo tuttora in corso

apre dei fronti di discussione e propone il tema della solidarietà attiva all’interno dell’Unione verso paesi con carenze importanti nello sviluppo

allo stesso modo si presenta il problema del costo intrinseco per ovviare ai danni del passato:

risponde a degli interessi che non sono solo economici

coinvolge riferimenti culturali e provoca un confronto tra sistemi giuridico-sociali diversi tra loro

tutto questo contribuisce a rendere il processo di integrazione un processo responsabile

inquinamento

adeguare il sistema sanitario e previdenziale

INQUINAMENTO

differenze nel campo della formazione scolastica e accademica

La Comunità economica europea

Per quanto riguarda i diritti fondamentali, i doveri e gli obiettivi proclamati, la Comunità economica europea, succeduta alla Ceca nel 1957, presenta delle novità:

non prevede una scadenza, ma ha durata illimitata

si propone di favorire “uno sviluppo armonioso ed equilibrato delle attività economiche nell’insieme della Comunità, maggiore stabilità e un continuo sviluppo”

libera circolazione dei servizi

libera circolazione delle persone

libera circolazione dei capitali

libera circolazione delle merci

il suo obiettivo è l'instaurazione di un mercato comune tra gli Stati tramite il rispetto di 4libertà fondamentali:

I principi "costituzionali" dell'Unione

I valori politici

I valori più strettamente appartenenti alla politica entrano nei principi ispiratori della comunità in seguito a:

Atto unico europeo (1987)

Trattato di Maastricht

cooperazione in politica estera

promozione della democrazia nei Paesi membri

difesa di: diritti umani, libertà, uguaglianza e giustizia sociale

principio dell’indipendenza dell’Europa, intesa come una realtà politica unitaria

riferimento per la prima volta all'Unione europea

affermazione dell'identità europea sulla scena internazionale

tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini dell’Unione

l’Unione come spazio di libertà,sicurezza e giustizia

prevenzione e lotta contro la criminalità

principio della sussidiarietà

I principi "costituzionali" dell'Unione

Una Costituzione in divenire

L'approvazione della Carta dei diritti dell’Unione europea nel 2001 non ha modificato di molto i diritti politici dei suoi cittadini

Grazie anche alla Convenzione di Schengen (1995), sotto l’aspetto economico, viene completamente assicurata la libera circolazione delle merci, dei capitali e delle persone

La Costituzione europea è un Costituzione in divenire

tale riconoscimento ha valore puramente simbolico

questi accordi definiscono un sistema di cooperazione articolato, tra cui la cooperazione delle polizie

punta alla attuazione di una cittadinanza europea,libera circolazione,equità,giustizia sociale e spazio di libertà

comporta l'eliminazione di ogni controllo tra le frontiere per i cittadini dei Paesi aderenti

I principi "costituzionali" dell'Unione

Nascita dei movimenti di unificazione

settembre 1946

Churchill pronuncia all'Università di Zurigo un appello alla riconciliazione franco-tedesca e un invito alla costituzione di un qualche tipo di Stati Uniti d'Europa

A Parigi sorge l'Unione europea dei federalisti (Uef)

le iniziative si moltiplicano:

  • Churchill fonda nel Regno Unito lo United Europe Movement
  • in Francia nasce il Consiglio francese per l’Europa unita
  • i federalisti tedeschi creano il movimento Europa Bund

dicembre 1946

1947

Nascita dei movimenti di unificazione

settembre 1946

Churchill pronuncia all'Università di Zurigo un appello alla riconciliazione franco-tedesca e un invito alla costituzione di un qualche tipo di Stati Uniti d'Europa

A Parigi sorge l'Unione europea dei federalisti (Uef)

le iniziative si moltiplicano:

  • Churchill fonda nel Regno Unito lo United Europe Movement
  • in Francia nasce il Consiglio francese per l’Europa unita
  • i federalisti tedeschi creano il movimento Europa Bund

dicembre 1946

1947

Nascita dei movimenti di unificazione

settembre 1946

Churchill pronuncia all'Università di Zurigo un appello alla riconciliazione franco-tedesca e un invito alla costituzione di un qualche tipo di Stati Uniti d'Europa

A Parigi sorge l'Unione europea dei federalisti (Uef)

le iniziative si moltiplicano:

  • Churchill fonda nel Regno Unito lo United Europe Movement
  • in Francia nasce il Consiglio francese per l’Europa unita
  • i federalisti tedeschi creano il movimento Europa Bund

dicembre 1946

1947