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Transcript

Petru, Hajar, Elisabetta

NOVELLA X, GIORNO VI

FRATE CIPOLLA

06/10/18

La novella "Frate Cipolla" del Decameron di Giovanni Boccaccio narra le avventure di un frate truffatore di nome Cipolla. Durante un suo viaggio annuale a Certaldo, il frate Cipolla promette ai devoti di mostrare loro una reliquia straordinaria: una piuma dell'arcangelo Gabriele, caduta durante l'Annunciazione. Tuttavia, due cittadini della città, Biagio Pizzini e Giovanni del Bragoniera, decidono di giocargli uno scherzo e sostituiscono la piuma con dei carboni. Nel frattempo, il servo del frate, Guccio Imbratta, distratto dai suoi interessi personali, permette ai due compari di compiere il furto senza essere scoperti. Durante la predica, il Frate Cipolla ignora lo scambio avvenuto alle sue spalle e si prepara a mostrare la supposta reliquia. Con la sua abilità retorica, riesce a trasformare l'evento apparentemente negativo a suo vantaggio. Il frate spiega al pubblico che la piuma è stata sostituita dai carboni per volontà divina, collegando il fatto al prossimo martirio di San Lorenzo e sostenendo che l'errore sia stato un'intervento divino. Gli artefici dello scherzo, colti dal rimorso, alla fine restituiscono la piuma al frate. La vicenda evidenzia la capacità del Frate Cipolla di adattare la realtà ai suoi scopi attraverso l'inganno e la persuasione retorica, dimostrando allo stesso tempo la debolezza e l'ingenuità dei suoi seguaci.

RIASSUNTO

01

STILE E LINGUA

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Name Surname

SINTASSI

FIGURE RETORICHE

SPAZIO E TEMPO

PERSONAGGI

TEMI