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GREGORIO GUIDI

punto 15 agenda 2030per lo sviluppo sostenibile delle nazioni unite

Progetti per la biodiversità

Le iniziative a livello internazionale

2.2

2.1

Iniziative di protezione della biodiversità

Indice

Biodiversità

1.7

Desertificazione

1.6

Foreste

1.5

La vita sulla Terra

1.4

Traguardi

1.3

Contenuti

1.2

Punto 15 Agenda 2030

PARTE 1 : punto 15 agenda 2030

Obiettivo 15 agenda 2030 Proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi terrestri, gestire in modo sostenibile le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e invertire il degrado dei suoli e fermare la perdita di biodiversità

1.2 CONTENUTI

La biodiversità, ovvero la variabilità tra gli organismi viventi all’interno di una singola specie, fra specie diverse e tra ecosistemi, é un presupposto fondamentale per lo sviluppo dell’uomo, degli altri esseri viventi e dell’ambiente. Le statistiche mostrano una costante riduzione della biodiversità e una perdita delle superfici boschive. La perdita delle foreste minaccia il benessere umano in quanto tocca soprattutto la popolazione più povera delle campagne, tra cui comunità indigene e locali. La biodiversità e le foreste contribuiscono alla riduzione della povertà, per esempio garantendo la salute e la sicurezza alimentare, mettendo a disposizione acqua e aria pulite, immagazzinando le emissioni di CO2 e fornendo una base allo sviluppo ecologico. Si stanno compiendo molti sforzi per gestire le foreste e combattere la desertificazione.

L’obiettivo 15 mira a proteggere, ripristinare e promuovere l’uso sostenibile degli ecosistemi. Entro il 2020 il disboscamento dovrà essere fermato e le foreste danneggiate dovranno essere ripristinate. Il rimboschimento dovrà essere incrementato in modo significativo a livello mondiale. Inoltre entro il 2030 dovrà essere combattuta la desertificazione e le superfici colpite da tale fenomeno, oltre che da siccità e inondazioni, dovranno essere risanate. Per quanto concerne la protezione della diversità delle specie, l’obiettivo 15 richiede misure urgenti volte a fermare il bracconaggio e il commercio di specie animali e vegetali protette.

1.3 TRAGUARDI

  • 15.1: Entro il 2020, garantire la conservazione, il ripristino e l’utilizzo sostenibile degli ecosistemi di acqua dolce terrestri e dell’entroterra nonché dei loro servizi, in modo particolare delle foreste, delle paludi, delle montagne e delle zone aride, in linea con gli obblighi derivanti dagli accordi internazionali
  • 15.2: Entro il 2020, promuovere una gestione sostenibile di tutti i tipi di foreste, arrestare la deforestazione, ripristinare le foreste degradate e aumentare ovunque, in modo significativo, la riforestazione e il rimboschimento
  • 15.3: Entro il 2030, combattere la desertificazione, ripristinare le terre degradate, comprese quelle colpite da desertificazione, siccità e inondazioni, e battersi per ottenere un mondo privo di degrado del suolo
  • 15.4: Entro il 2030, garantire la conservazione degli ecosistemi montuosi, incluse le loro biodiversità, al fine di migliorarne la capacità di produrre benefici essenziali per uno sviluppo sostenibile
  • 15.5: Intraprendere azioni efficaci ed immediate per ridurre il degrado degli ambienti naturali, arrestare la distruzione della biodiversità e, entro il 2020, proteggere le specie a rischio di estinzione
  • 15.6: Promuovere una distribuzione equa e giusta dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche e promuovere un equo accesso a tali risorse, come concordato a livello internazionale
  • 15.7: Agire per porre fine al bracconaggio e al traffico delle specie protette di flora e fauna e combattere il commercio illegale di specie selvatiche
  • 15.8: Entro il 2020, introdurre misure per prevenire l’introduzione di specie diverse ed invasive nonché ridurre in maniera sostanziale il loro impatto sugli ecosistemi terrestri e acquatici e controllare o debellare le specie prioritarie
  • 15.9: Entro il 2020, integrare i principi di ecosistema e biodiversità nei progetti nazionali e locali, nei processi di sviluppo e nelle strategie e nei resoconti per la riduzione della povertà
  • 15.a: Mobilitare e incrementare in maniera significativa le risorse economiche da ogni fonte per preservare e usare in maniera sostenibile la biodiversità e gli ecosistemi
  • 15.b: Mobilitare risorse significative da ogni fonte e a tutti i livelli per finanziare la gestione sostenibile delle foreste e fornire incentivi adeguati ai paesi in via di sviluppo perché possano migliorare tale gestione e per la conservazione e la riforestazione
  • 15.c: Rafforzare il sostegno globale per combattere il bracconaggio e il traffico illegale delle specie protette, anche incrementando la capacità delle comunità locali ad utilizzare mezzi di sussistenza sostenibili

Lo stato della copertura del suolo nel 2015: le foreste si estendono su gran parte della terraferma e sono il più grande bioma dopo gli oceani. (Fonte: The World Bank, SDG Atlas 2018, su dati satellitari ESA)

1.4 LA VITA SULLA TERRA. A CHE PUNTO SIAMO?

Proteggere e ripristinare gli ecosistemi terrestri: utilizzare in modo sostenibile le foreste, fermare la desertificazione e il degrado del territorio, salvaguardare la biodiversità. Un complesso legame unisce in un delicato equilibrio tutte le componenti biotiche e abiotiche di un territorio. Un ecosistema è tanto più ricco quanto più è ricca e sana la varietà di specie che lo compongono. Per questo sono importanti i tre elementi presi in considerazione da questo Goal: foreste, territorio, biodiversità.

LA PERDITA DELLE FORESTE

10 Paesi rappresentano i due terzi dell’estensione forestale globale: di questi, solamente la Cina ha visto crescere significativamente la superficie verde tra il 1990 e il 2015, nelle altre regioni la tendenza è stabile o in declino. (Fonte: The World Bank, SDG Atlas 2018)

L’importanza di questa risorsa naturale: • Approssimativamente 1,6 miliardi di persone dipendono dalle foreste per il loro sostentamento. Questo numero include circa 70 milioni di individui presso le popolazioni indigene • Le foreste costituiscono l’habitat di oltre l’80 % di tutte le specie terrestri di animali, piante ed insetti.

1.5 FORESTE

IL DEGRADO DEL SUOLO

I cambiamenti della produttività del suolo a livello globale, nell’intervallo di tempo che va dal 2000 al 2016: l’indice di produttività del suolo si basa sulla capacità dei vegetali di assorbire carbonio. (Fonte: The World Bank, SDG Atlas 2018)

Lo stato del suolo è un fattore fondamentale per la vita degli esseri viventi: • 2,6 miliardi di persone dipendono direttamente dall’agricoltura, • il 52% del terreno utilizzato per l’agricoltura è moderatamente o gravemente affetto da deterioramento del suolo • A partire dal 2008, il deterioramento del suolo ha prodotto un impatto su 1,5 miliardi di persone a livello globale • La perdita stimata di terreno arabile corrisponde a 30-35 volte in più rispetto al tasso storico • A causa della siccità e della desertificazione, vengono persi 12 milioni di ettari ogni anno (23 ettari al minuto), terreni dove potenzialmente avrebbero potuto essere coltivate 20 milioni di tonnellate di cereali • Il 74% dei poveri nel mondo sono direttamente colpiti dal deterioramento dei suoli.

1.6 DESERTIFICAZIONE

BIODIVERSITA' A RISCHIO

Oltre la metà delle piante e un quarto delle specie animali è sottoposto a una minaccia di forte riduzione o addirittura di estinzione. (Fonte: The World Bank, SDG Atlas 2018)

1.7 BIODIVERSITA'

• Delle 8.300 specie di animali conosciute, un 8 per cento si è estinto e un 22% è a rischio estinzione • Delle oltre 80.000 specie di alberi, meno dell’1% di essi è stato studiato per un potenziale utilizzo • Il pesce fornisce il 20 per cento di proteine animali a circa 3 miliardi di persone. Dieci specie da sole offrono circa il 30% di pescato in mare per le industrie ittiche, e dieci specie contribuiscono circa al 50% della produzione derivante dall’acquacoltura • Oltre l’80% dell’alimentazione umana deriva dalle piante. Tre colture cerealicole da sole– riso, mais e grano – forniscono il 60% dell’apporto calorico • L’80% delle persone che vivono in zone rurali nei Paesi in via di sviluppo si affida a medicine tradizionali a base di piante, per le cure di base • I microrganismi e gli invertebrati sono essenziali per gli ecosistemi, ma il loro contributo resta ancora scarsamente noto e raramente riconosciuto.

PARTE 2:INIZIATIVE DI PROTEZIONE DELLA BIODIVERSITA'

Circa il 14% della terraferma è tutelata attraverso Parchi nazionali, Riserve naturali e Aree protette. (Fonte: The World Bank, SDG Atlas 2018)

Buone notizie, tuttavia il degrado del territorio continua, la perdita di biodiversità si sta realizzando a un ritmo allarmante e le specie invasive, il bracconaggio e il traffico illecito di animali selvatici continuano a contrastare gli sforzi per proteggere e ripristinare gli ecosistemi vitali.

Secondo il Sustainable Development Knowledge Platform (ONU) a livello globale ci sono alcune tendenze globali incoraggianti nella protezione degli ecosistemi terrestri e della biodiversità.Molti Paesi stanno adottando misure per conservare, ripristinare e fare un uso sostenibile delle risorse naturali. La perdita di foreste sta rallentando, la protezione delle aree chiave per la biodiversità è salita notevolmente, la vegetazione delle aree montane si è estesa e maggiori investimenti promuovono la protezione della biodiversità.

Nagoya

Trattato internazionale

Attraverso il Green Commodities Program, l’UNDP riunisce governi, grandi imprese e piccoli agricoltori in 10 Paesi per affrontare pratiche agricole sostenibili. Il programma aiuta l’accesso alle risorse, colmare il divario di genere, offrire alle donne pari opportunità e tutelare la biodiversità dei luoghi. Migliorare la produttività delle donne contadine fornendo accesso ai finanziamenti e alla tecnologia è un modo fondamentale per sradicare la povertà, affrontare deforestazione e cambiamento climatico. In Ghana un progetto dell’UNDP ha aiutato gli agricoltori, e in particolare le donne, a migliorare la produzione di cacao fornendo 800mila piantine a diecimila coltivatori. Una volta cresciute, gli alberi proteggeranno le piante di cacao dal sole e manterranno umido il suolo durante la stagione secca permettendo il recupero di 8.500 ettari di terreno degradato.

Anche a livello istituzionale si registrano passi avanti. Ben 144 Paesi hanno ratificato il Trattato internazionale sulle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura, e 96 Paesi hanno ratificato il Protocollo di Nagoya sull’accesso alle risorse genetiche. Il Programma dell’ONU per lo Sviluppo sta operando per consentire alle popolazioni più povere una vita accettabile e nello stesso tempo migliorare l’ambiente naturale in cui vivono, proteggendo terreno, flora e fauna. In un contesto sistemico, molte azioni intraprese mirano al raggiungimento di altri Goal collegati strettamente al Goal 15: conservare gli ecosistemi permette infatti di migliorare le condizioni socioeconomiche e sanitarie delle popolazioni che vi abitano.

2.1 IMPEGNI INTERNAZIONALI

COSA POSSIAMO FARE

IN ITALIA

• Ridurre l’utilizzo della carta, evitando il più possibile di stampare e facendo piuttosto ricorso a supporti elettronici. • Non acquistare prodotti testati su animali: controlla le etichette sui prodotti che acquisti. • Tenere puliti i parchi e i boschi, partecipando a un evento di pulizia già esistente oppure organizzandone uno, per sostenere l’ecosistema del verde locale. • Non usare pesticidi: per proteggere e sostenere la qualità del suolo, non utilizzare prodotti chimici durante la coltivazione di piante. • Attivare iniziative di volontariato per sostenere la biodiversità e salvare vite di specie animali in pericolo e in via di estinzione. • Tenerci informati seguendo le notizie locali e quelle internazionali sui media a disposizione (tv, web, riviste e giornali).

Lo sfruttamento indiscriminato del territorio non accenna ad arrestarsi e si aggiunge al dissesto ambientale causato da siccità, incendi e alluvioni. Anche la tutela/conservazione delle aree protette e la salvaguardia della biodiversità lasciano a desiderare: in l’Italia varie specie animali e vegetali rientrano nella lista rossa del WWF.

Il nostro Paese è in ritardo sul raggiungimento del Goal 15. Negli ultimi anni si è evidenziato un netto peggioramento della situazione relativa all’ambiente naturale, soprattutto a causa dell’eccessivo consumo di suolo e della frammentazione del territorio, soprattutto nel Nord Italia.

COP15

EUROPA

Al di là degli accordi internazionali, numerosi progetti e programmi sono stati lanciati da organizzazioni non governative, istituzioni scientifiche e comunità locali in tutto il mondo. Queste iniziative si concentrano su attività di ricerca, monitoraggio, educazione ambientale e coinvolgimento della comunità per promuovere la consapevolezza sulla biodiversità e per incoraggiare la partecipazione attiva nella sua conservazione.

2.2 PROGETTI PER LA BIODIVERSITA'

MONDO

La nuova Strategia sulla biodiversità si pone come obiettivo principale quello di garantire che “entro il 2050 tutti gli ecosistemi del mondo siano ripristinati, resilienti e adeguatamente protetti”, in linea con l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e l’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.

Riconoscendo la sua importanza cruciale per la salute del pianeta e dell’umanità, anche l’Unione Europea ha promosso politiche e misure volte a contrastare la perdita di biodiversità e a promuovere la sostenibilità ambientale

A proposito di biodiversità, è utile ricordare la recente “United Nations Biodiversity Conference”: detta anche COP15, la 15esima Conferenza delle Nazioni Unite sulla biodiversità si è tenuta a Montreal lo scorso dicembre 2022.

CDB

A livello internazionale, la Convenzione sulla Diversità Biologica (CDB), sottoscritta durante il Summit della Terra a Rio de Janeiro nel 1992, rappresenta il principale accordo internazionale sulla conservazione della biodiversità.

Info

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SALVARE IL DUGONGOGolfo Persico-Emirati Arabi

IL PATTO FORESTALEATLANTICOBrasile-Paraguay-Argentina

LA GRANDE MURAGLIA VERDEUnione Africana

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CORRIDOIO SECCOCENTROAMERICANOCosta Rica El Salvador Guatemala Honduras Nicaragua Panama

L'ANTILOPE SAIGAKazakistan

ISOLA DI VANUATUOceano Pacifico

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LE REGIONI DI MONTAGNASerbia Kirghizistan Uganda Ruanda

OUJIANG RIVER HEADWATERSCina

MANGROVIE SULL'ISOLA DI GIAVAIndonesia

https://www.eda.admin.ch/agenda2030/it/home/agenda-2030/die-17-ziele-fuer-eine-nachhaltige-entwicklung/ziel-15-landoekosysteme-schuetzen-wiederherstellen-und-ihre.html#:~:text=perdita di biodiversità-,Obiettivo 15: Proteggere, ripristinare e promuovere l'uso sostenibile,fermare la perdita di biodiversità https://unric.org/it/obiettivo-15-proteggere-ripristinare-e-favorire-un-uso-sostenibile-dellecosistema-terrestre/https://blog.geografia.deascuola.it/articoli/agenda-2030-goal-n-15-la-vita-sulla-terrahttps://www.pmisostenibile.it/conservare-la-biodiversita-il-ruolo-chiave-della-sostenibilita-nella-protezione-dellecosistema/ https://ilmanifesto.it/i-dieci-progetti-onu-per-la-biodiversita

BIBLIOGRAFIA