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Transcript

11. Grazie

Indice

10.Riflessioni

9. Commenti 34 e 37

8. Commenti 3 e 32

7. Gli articoli 3 e 37

6. Gli articoli 3 e 32

5. Immagini

4. Rapporto Oxfam

3. Immagine

2. Indice

1. Presentazione iniziale

Secciones

Dal 2020, i cinque uomini più ricchi al mondo hanno raddoppiato le proprie fortune, mentre 5 miliardi di persone più povere hanno visto invariata la propria condizione, Ai ritmi attuali, nel giro di un decennio, potremmo avere il primo trilionario della storia dell’umanità ma ci vorranno oltre due secoli per porre fine alla povertà. Tra i punti principali sollevati da Oxfam, vi è la caduta del potere d’acquisto dei lavoratori: mentre le imprese sono riuscite a tutelare i propri margini di profitto, la forza lavoro ha perso potere d’acquisto. Per quasi 800 milioni di lavoratori di 52 paesi, i salari non hanno tenuto il passo dell’inflazione.

Quando si parla di disuguaglianze a livello globale, si fa fatica a comprenderne le reali conseguenze soprattutto per la vita quotidiana di ciascuno di noi. Un nuovo rapporto Oxfam, la confederazione di ONG che dal 1942 si dedica alla riduzione della povertà globale, mette l’accento su cosa significa vivere nel decennio dei grandi divari con miliardi di persone costrette a vedere crescere le proprie fragilità e a sopportare il peso di epidemie, carovita, conflitti, eventi metereologici estremi, ed una manciata di super-ricchi che moltiplicano le proprie fortune a ritmi velocissimi. Infatti, i numeri presentati da Oxfam in apertura del WORLD ECONOMIC FORUM di DAVOS, mostrano le disuguaglianze generate, a livello globale, da un potere economico fuori controllo ed un potere politico incurante delle fratture nelle nostre società.

Il Rapporto Oxfam.

Oxfam ha anche sottolineato come le disuguaglianze non siano solo economiche, ma si manifestino anche in termini di accesso a servizi essenziali come istruzione, sanità e protezione sociale. Le persone più svantaggiate e marginalizzate, in particolare le donne e le ragazze, sono spesso le più colpite da queste disuguaglianze strutturali, che possono limitare le loro possibilità di realizzare il loro pieno potenziale e contribuire attivamente alla società.

Il Rapporto Oxfam.

Per affrontare le disuguaglianze in modo efficace, Oxfam promuove una serie di soluzioni che includono politiche fiscali più progressive, investimenti in servizi pubblici di base, protezione dei diritti dei lavoratori e promozione di un sistema economico più equo e sostenibile. L'organizzazione lavora anche per coinvolgere i governi, il settore privato e la società civile nel dialogo e nell'azione per ridurre le disuguaglianze e costruire un futuro più inclusivo e giusto per tutti. In definitiva, Oxfam continua a giocare un ruolo fondamentale nel sollevare la consapevolezza sulle disuguaglianze globali e nel promuovere azioni concrete per combatterle, dimostrando che un mondo più equo e solidale è possibile con l'impegno e la collaborazione di tutti gli attori della società.

ARTICOLO 32: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

ARTICOLO 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

GLI ARTICOLI 3 E 32

ARTICOLO 37: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione. La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato. La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità della retribuzione”.

ARTICOLO 34: "La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze che devono essere attribuite per concorso”

GLI ARTICOLI 34 E 37

ARTICOLO 32.

ARTICOLO 3

+ info

Questo articolo è uno dei pilastri della costituzione perché racchiude in sé il più grande diritto di un uomo: la pari dignità sociale. Con questo principio si vogliono eliminare i pregiudizi: è infatti essenziale giudicare una persona per ciò che ha fatto realmente e non in base ai pregiudizi. Quest’articolo, pertanto, sancisce l’uguaglianza formale di fronte alla legge e l’uguaglianza sostanziale attraverso la quale lo Stato si assume l’impegno di rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini. Lo Stato quindi ha il compito di mettere tutti nelle stesse condizioni di partenza dando ad ognuno pari opportunità per sviluppare e realizzare la propria personalità. In Italia il principio di uguaglianza non è ancora perfettamente realizzato in particolare le discriminazioni sessuali che sono ancora forti.

Commento degli articoli:

Questo articolo ha come obiettivo quello di tutelare le donne lavoratrici, in particolare le madri di famiglia, e i minori che lavorano. L’articolo ha permesso l’approvazione di una legislazione che afferma la piena uguaglianza formale tra lavoratori e lavoratrici: in particolare, la legge del 1977 la quale stabilisce che “è vietata qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto riguarda l’accesso al lavoro, indipendentemente dalle modalità di assunzione e qualunque sia il settore o il ramo di attività, a tutti i livelli della gerarchia professionale”.

ARTICOLO 34.

Quest’articolo è rivolto a tutti i cittadini a cui permette il diritto di accedere al sistema scolastico: la reale effettività dell’istruzione dell’obbligo viene garantita dal fatto che è gratuita, mentre quella dell’istruzione superiore viene assicurata dalla concessione di “provvidenze” come borse di studio e assegni alle famiglie a chi è privo di mezzi. Le indicazioni presenti in questo articolo sono state riferite, in un primo tempo, alla sola scuola pubblica. Nel 1994, però, la Corte costituzionale ha ritenuto “ingiustificatamente discriminatoria” l’esclusione degli alunni delle scuole private dalla possibilità di ottenere una “provvidenza”. Nel 2005 il decreto legislativo ha modificato estendendo la durata dell’obbligo scolastico, stabilendo che “la Repubblica assicura a tutti il diritto all’istruzione e alla formazione per almeno dodici anni o, comunque, sino al conseguimento di una qualifica di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età”.

ARTICOLO 37.

ARTICOLI 34 E 37.

In sintesi, riflettere sulle disuguaglianze globali e adottare azioni concrete per mitigarle è un passo cruciale verso la creazione di un mondo più equo e inclusivo per tutti. Ognuno di noi ha un ruolo da svolgere nel promuovere un cambiamento positivo e nell'affrontare le ingiustizie strutturali che persistono nella società contemporanea.

È necessario garantire un futuro più equo e dignitoso per tutti mettendo in atto politiche che possano ridare potere, dignità e valore al lavoro e che tutelino coloro che si trovano in condizioni di bisogno. I governi devono fare in modo che il potere economico venga ricondotto ad obiettivi che vadano a beneficio dell’intera collettività tutelando la concorrenza e incoraggiando il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità sociale ed ambientale. Inoltre, è necessario favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita economica e politica del nostro paese mettendoli in condizione di “Fare ed essere ciò cui aspirano nella propria vita”. Secondo l’obiettivo 10 dell’Agenda 2030, bisogna ridurre in ogni paese le disparità basate sul reddito, sesso, età, razza etnia e status economico.

RIFLESSIONI PERSONALI E POSSIBILI STRUMENTI PER MITIGARE LE DISUGUAGLIANZE.

Erika D'Armini VBL

Grazie per la vostra attenzione!

Inoltre, a partire dagli anni Novanta, si è andata affermando una politica finalizzata al raggiungimento dell’uguaglianza sostanziale (ovvero effettiva) tra donne e uomini, che spesso è stata ostacolata da pregiudizi, discriminazioni e forme di sfruttamento. I commi finali di questo articolo si soffermano sui diritti dei minori che lavorano; lo stabilire un’età minima per l’ingresso nel mondo del lavoro e il garantire una parità di retribuzione hanno come scopo quello di impedire forme di sfruttamento.