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Transcript

Kenya

Di Alessandro Mazzini e Nora Mungai

Il Kenya

Asante kwa umakini

Grazie per l'attenzione

Bibliografia

Sitografia

  • Occhi sul mondo
  • La via della seta

  • Viaggikenya.com
  • NuraliSafarIkenya.com
  • https://www.treccani.it/enciclopedia/wangari-muta-maathai/
  • https://aliceforchildren.it/2024/01/12/scuola-in-kenya-educazione/
  • https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2023/01/03/kenya-unicef-45-milioni-di-persone-gravemente-malnutrite_5d685252-928b-47c3-ad63-5f1c62afe624.html

Le case delle tribù

La maggior parte della popolazione vive in mezzo al deserto e solo una piccola parte nelle città.Le case delle tribù sono principalmente costruite dalle donne utilizzando urina, sterco di mucca, legno e fango impastati mentre il tetto di paglia è fatto di rametti.

La prima donna africana ad ottenere il Premio Nobel per la Pace Wangari Muta Maathai fu una biologa e militante politica keniota, nel 2004 fu la prima donna africana ad ottenere il Premio Nobel per la Pace per il suo impegno nell’ambito dello sviluppo sostenibile del Kenya e per le sue iniziative in favore dell’ambiente e della pace, lottando per la democrazia, i diritti umani e civili e la libertà di espressione. Wangari Muta Maathai si è battuta per chiedere elezioni multipartitiche nel suo paese e fu molto critica verso il regime di corruzione in Kenya. Fu più volte imprigionata. Nelle elezioni del 2002 venne eletta al parlamento ed è stata assistente ministro all'Ambiente fino al 2007.

Great Rift Valley

La Great Rift Valley è una gigantesca fossa tettonica, una valle lineare con pareti parallele e quasi verticali, creatasi dalla separazione delle placche tettoniche africana e araba.La morfologia è caratterizzata da un fondovalle e da imponenti scarpate.All'interno di questa valle, nei deserti del Kenya settentrionale, si trovano le acque del famoso Lago Turkana.

Tra 2 e 3 milioni di anni fa in kenya ha vissuto l’Austrolopithecus Anamensis. Tutta l’esistenza umana sembra dunque essere partita da questi luoghi. Il genere Paranthropus (1,5-1,9 milioni di anni fa), dall’apparato masticatorio molto più robusto di quello dell’Australopiteco, è stato rinvenuto sulle sponde del Lago Turkana, dove sono stati rinvenuti anche resti di Homo habilis.

La culla dell'umanità

Nairobi, la capitale, è la più grande città dell’Africa orientale e il principale centro commerciale e industriale del paese, con impianti metalmeccanici e tessili, stabilimenti alimentari, manifattura di tabacco. Vicino al centro di Nairobi si trova Dandora, la più grande discarica dell’Africa orientale. Accanto alla discarica sono nate numerose baraccopoli (slum) in cui circa 500 mila persone vivono in condizioni drammatiche a causa della malnutrizione, dell'acqua inquinata e della mancanza di servizi igienico-sanitari.

Superficie: 582.646 km2Abitanti: 45.925.301Densità: 79 ab./km2Ordinamento politico: repubblica presidenzialeCapitale: NairobiCittà principali: Nairobi, Mombasa e Nakuru Popolazione urbana: 25%Lingua: swahili (ufficiale), ingleseReligione: cattolica, protestante, musulmana, animistaMoneta: scellino del KenyaPIL pro capite ($): 1400 (Italia = 29.800)Indice sviluppo umano: 0,548 (145° posto)Speranza di vita: M 62 / F 65Confini: a nord con l'Etiopia e il Sudan del Sud , a sud con la Tanzania, a ovest con l'Uganda e a nord-est con la Somalia. A est è bagnato dall'oceano Indiano.

In Kenya si parlano più di 60 lingue e sono presenti più di 40 gruppi etnici. La scuola è gratuita, ma in molte regioni rurali o negli slum, un bambino su tre non va a scuola. Chi ci va affronta molte sfide. Spesso i bambini hanno accesso limitato a libri, materiale didattico, infrastrutture scolastiche adeguate e acqua potabile. Molti bambini devono aiutare le loro famiglie lavorando la terra, accudendo il bestiame, cucinando o andando a prendere l'acqua.Nel film Io Vado a scuola uno dei protagonisti, Jackson, è un bambino del Kenya che ogni mattina fa 15 chilometri di corsa, in mezzo alla savana assieme alla sorellina. Per arrivare a scuola deve superare una zona piena di animali selvaggi, soprattutto elefanti.

Il Kenya è un paradiso per gli amanti dei safari, con i suoi circa 50 parchi nazionali che ospitano elefanti, leoni, ippopotami, leopardi e molte altre specie. Il parco nazionale più famoso del Kenya è il Masai Mara che in swahili significa “vasta pianura”. L’Amboseli National Park ospita circa 400 specie diverse di uccelli. La luce del sole nel tardo pomeriggio e la vetta innevata del Kilimangiaro sullo sfondo forniscono in questo luogo un’ambientazione mozzafiato.

I safari

In Kenya abitano 53 milioni di persone ma la peggiore siccità degli ultimi 40 anni sta portando seriamente a rischio di morte per fame oltre 4,5 milioni di persone nelle regioni aride e semi-aride.

Siccità e malnutrizione

Il Kenya, come la maggior parte dei paesi dell’Africa Subsahariana, è diviso in tribù. Capire la diversa natura delle tribù del Kenya permette di conoscere meglio la società keniana, di capirne i risvolti politici e i problemi che il paese porta con sé fin dall’indipendenza, ottenuta nel 1963. Il Kenya è un paese estremamente variegato dal punto di vista culturale. L’appartenenza etnica e tribale è particolarmente importante, e le tribù riconosciute sono più di 40.

Le tribù