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Alla scoperta di Fiumalbo... La città d'arte

Chiesa di San Bartolomeo

PARCO DI FIUMALBO è un luogo significativo a livello sentimentale perché, sin da quando sono piccola passo il mio tempo lì con le persone che amo. Ho tanti ricordi belli che mi porterò per sempre nel cuore. Inoltre questo luogo evoca in me tranquillità perché è lì che è iniziato uno dei rapporti più importanti della mia vita tutt'oggi.

CHIESA DI SAN BARTOLOMEO La chiesa di San Bartolomeo venne costruita intorno al XIII secolo, di stile romanico viene ristrutturata molte volte negli anni a seguire. Oltre a essere la sede della parrocchia è anche sede della confraternita dei rossi che, assieme a quella dei bianchi, nasce più di 500 anni or sono

SEMINARIO Attivo dal 1920, voluto dai duchi d'Este, fu per più di un secolo luogo di istruzione per migliaia di giovani, contribuendo all'educazione degli abitanti della zona montana e non solo. Al contrario di quanto si può pensare, non tutti diventavano preti, molti raggiunsero laurea e diploma e ricoprirono ruoli importanti nella cultura modenese. Chiuso nel 1966 divenne scuola comunale per 5 anni: centinaia di studenti ricordano ancora con amore le mura spesse e il freddo polare

CASA DI SONORA Fabrizio Santi, soprannominato "Sonora" è scomparso nel 2021 a 65 anni. Conosciutissimo in tutta la zona era un grande conoscitore della montagna, grazie alle innumerevoli escursioni alla ricerca di pezzi di legno o sasso che utilizzava per le sue sculture. Varie persone ricordano i suoi crocifissi, costruiti in pochi secondi con le gabbiette dello spumante. Con la chitarra in mano, inoltre, allietava paesani e turisti con canzoni e filastrochhe popolari

FRANCESCHINA Francesca Lenzini, conosciuta come "Franceschina" per via della statura non elevata, fu per decenni protagonista della vita sociale del piccolo borgo. Milanese di origine, sin dagli anni '80 prende servizio come bidella nella scuola primaria e secondaria, intrattenendo coloro che passavano. Molto creativa, nessuna dimentica le sue poesie, rigorosamente in fiumalbino, recitate durante le numerose recite scolastiche o a richiesta

BAR BECCA Un piccolo luogo conviviale in cui tutti i fiumalbini si riunivano per scambiare alcune parole. Un posto alle porte di Fiumalbo che esprimeva tutta la vitalità e vivacità del paese. Il nome dell'attività deriva da Mario Serafini, detto Becca, che è stato uno dei personaggi simbolo della montagna modenese, non solo come fotografo, ma anche per il suo impegno a iniziative volte a valorizzare l'Appennino. Tra le tante, era anche inviato per l'emittente televisiva "Tele Fiumalbo", non che fondatore del bimestrale "La nuova Zenzola", che per decenni si è occupata dell'alto Appennino.

CASA DELLA GIORGIA Non ho mai passato tanto tempo a Fiumalbo, non ho molti ricordi sul territorio, ma la prima cosa a cui penso è casa sua. Le prime volte in cui ci andavo non eravamo ancora tanto amiche, ma passando sempre di più il mio tempo lì, più ho iniziato a legare con lei e con tutta la sua famiglia. Ora quando ci vado mi sento come se fossi a casa mia.

MONTERASINO Monterasino è un posto per me molto significativo dato che secondo me da lassù si vede una delle viste più belle di Fiumalbo essendo molto in alto. Inoltre lo ricordo con molto piacere dato che in quel posto ho iniziato a frequentarmi sempre più spesso con la mia attuale ragazza. Probabilmente se non ci fossimo incontrati lassù quella sera non staremmo insieme in questo momento.

ANFITEATRO L'Anfiteatro è situato dietro al comune e per tutti i ragazzi è considerato un luogo di ritrovo. Le ragazze vi si ritrovavano anche solo per fare due chiacchiere, mentre per tutti i maschi è il luogo dove si giocava a calcio. Le porte erano le due parti opposte degli spalti, mentre il pallone poteva essere anche solo una castagna. Spesso veniva cacciati dai dipendenti comunali, infastiditi dalle urla e dalle pallonate.