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Transcript

UMANITà E AMBIENTE

I FRAMMENTI DI DI ERACLITO

LO SPORT SOSTENIBILE

IL FIUME LAO

STILE DI VITA SANO

GLI ACQUEDOTTI

LE MICROPLASTICHE

VNON CONOSCIAMO MAI IL VALORE DELL'ACQUA FINCHè IL POZZO NON SI PROSCIUGA.l?ACQUA è LA NOSTRA FONTE DI VITA, UNICA E SOLA, è ORA DOBBIAMO PROTEGGERLA

L'IMPORTANZA DELL'ACQUA

  • Prendere coscienza della gravità della crisi ecologica rappresenta una grande sfida educativa. Laudato si’, Lettera Enciclica del Santo Padre Francesco sulla cura della casa comune, dedica una considerevole rilevanza al tema “Educare all’alleanza tra l’umanità e l’ambiente” (nn. 209-215), sulla scia del magistero di San Paolo VI, San Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. Le scienze umane e della formazione, hard sciences e tecnologie radicali, in dialogo con le diverse parti della società e le istituzioni educative, hanno la responsabilità di contribuire a realizzare un umanesimo solidale, un patto, un’alleanza globale tra le persone e la casa comune.

EDUCARE ALL’ALLEANZA TRA UMANITÀ E AMBIENTE

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Le microplastiche, frammenti di plastica di dimensioni molto ridotte, hanno effetti dannosi sugli esseri viventi e gli ecosistemi.Possono essere ingerite da organismi marini alla base della catena alimentare, passando poi agli organismi superiori, incluso l'uomo.Questo può causare danni fisici, effetti tossici e alterazioni nella salute degli organismi. Inoltre, le microplastiche possono agire come vettori di sostanze chimiche inquinanti, amplificando i rischi per la salute. La gestione consapevole delle microplastiche è cruciale per preservare la biodiversità e la salute degli ecosistemi.

Source: Huffpost.com

Gli sport più ecologici sono tutti quelli praticati all'aria aperta, che non comportano utilizzo di motori. Un'attività sportiva può considerarsi sostenibile quando impatta in maniera decisamente ridotta sull'ambiente. In linea generale, quindi, rientrano tutti gli sport all'aria aperta, senza l'utilizzo di mezzi o strumenti meccanici. Tra questi ci sono: la corsa, il tennis, la pallavolo, il calcio, nordic walking, sci di fondo, ciaspolate, surf ecc. Quando ci sono di mezzo i motori, difficilmente lo sport è sostenibile. Sebbene le corse in auto o in moto siano gare molto amate dal pubblico hanno tuttavia un notevole impatto ambientale. Sia la costruzione degli impianti, delle piste, che le emissioni di inquinanti, rendono questi sport tra i meno sostenibili. Un altro aspetto da tenere in considerazione quando si sposa la filosofia green anche in ambito sportivo, è quello che si riferisce all'equipaggiamento tecnico. Attività sostenibili sono da considerarsi come tali, e quindi meno inquinanti, se la strumentazione tecnica, i mezzi di trasporto e gli impianti lo sono. Sport come la corsa, una passeggiata o la pratica dello yoga o della bibicletta, consentono di limitare l'inquinamento prodotto.

L'acqua viene considerato simbolo di vita, rinascita interiore e purificazione. L?acqua è uno degli elementi più eterogeni esistenti: è dolce e salata, rinchiusa nelle bottiglie e libera negli oceani, può trovarsi sotto froma di vapore o sotto forma di ghiaccio. l'acqua può far sentire liberi o incutere terrore. l'acqua è v ita, è natura, è splendore.

.Dalla terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce l’anima… È fiume, è mare, è lago, stagno, ghiaccio e quant'altro... è dolce, salata, salmastra, è luogo presso cui ci si ferma e su cui ci si viaggia, è piacere e paura, nemica ed amica, è confine ed infinito, è cambiamento e immutabilità, ricordo ed oblio.

I FRAMMENTI DI ERACLITO

L'ultimo capitolo va al cuore della conversione ecologica a cui l'Enciclica invita. La radice della crisi culturale è profonda e non è facile ridisegnare abitudini e comportamenti. L’educazione e la formazione rimangono sfide cruciali; infatti “ogni cambiamento ha bisogno di motivazioni e di un cammino educativo” (15). Per questo devono essere coinvolti i principali ambienti educativi. Essi sono vari: “la scuola, la famiglia, i mezzi di comunicazione, la catechesi, e altri” (213). Il punto di partenza è "puntare su un altro stile di vita" (203-208), che “potrebbe arrivare ad esercitare una sana pressione su coloro che detengono il potere politico, economico e sociale" (206). Questo è “ciò che accade quando i movimenti dei consumatori riescono a far sì che si smetta di acquistare certi prodotti e così diventano efficaci per modificare il comportamento delle imprese, forzandole a considerare l’impatto ambientale e i modelli di produzione" (206).

PUNTARE A UN ALTRO STILE DI VITA

Immenso era il consumo che i Romani facevano dell'acqua per usi domestici, per i bagni pubblici e privati, per gli opifici, per i laghi artificiali dei molti giardini e per l'abbeveramento dell'enorme quantità d'animali domestici e non e, naturalmente, anche per mantenere la pubblica salubrità con la pulizia di piazze e strade. Per circa quattro secoli i Romani non ebbero che l'acqua del Tevere, dei pozzi e delle fontane che sgorgavano in città. Un gran problema era procurarsi l'acqua da fuori Roma. Nell'anno 442 il censore Appio Claudio cominciò la costruzione di un acquedotto che, per mezzo di un lungo canale, portò l'acqua a Roma da una distanza di 11 km. Da allora i Romani costruirono altri acquedotti che così chiamarono: Acqua Appia, Acqua Anio, Acqua Marcia, Acqua Giulia, Acqua Tepula, Acqua Vergine e Acqua Augusta.

GLI ACQUEDOTTI AI TEMPI DEI ROMANI

In provincia di Cosenza, tra i monti del Massiccio del Pellegrino, una valle con 5.200 ettari di boschi che seguono il corso del fiume Lao fino alla foce nel mar Tirreno. Itinerari nel verde, attività fluviali, borghi e tanto divertimento.La Riserva Naturale Orientata Valle del Lao, è il territorio compreso tra il comune di Viggianello fino alla foce del fiume nel mar Tirreno, tra Scalea e e Santa Maria del Cedro. Una spettacolare e bellissima vallata, tra gole e boschi, che comprende tutto il corso del fiume (e dei suoi affluenti), che nasce nell'area lucana del Parco del Pollino, ad oltre 2.000 mt con il nome di Mercure, e riaffiora, dopo un lungo percorso sotterraneo in Calabria, creando una delle più incantevoli valli del Sud Italia. Alle meraviglie naturalistiche (fiumi, ruscelli, cascate, boschi e gole) si aggiungono quelle degli straordinari borghi arroccati sulle montagne (Laino Borgo, Laino Castello, Papasidero e Orsomarso) e quelle della gustosissima gastronomia.

IL FIUME LAO