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Il barolo

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Indice

Inizio

La sua storia

Descrizione

Ricetta e abbinamento

La sua storia

La storia del Barolo ha radici antiche che risalgono almeno al Medioevo, ma è nel XIX secolo che il vino ha guadagnato la sua reputazione e il suo status di vino nobile. È grazie alla visione di viticoltori come Camillo Benso, conte di Cavour, che il vino ha ottenuto una rinascita e ha cominciato ad essere apprezzato su scala internazionale.Oggi, il Barolo è considerato uno dei grandi vini del mondo e rappresenta un'icona del patrimonio enologico italiano. La regione del Barolo è stata anche designata come Patrimonio dell'Umanità UNESCO nel 2014.

Il risultato è un vino rosso di grande eleganza, caratterizzato da profumi intensi di frutti rossi, spezie, erbe e note terrose. In bocca è robusto, con tannini solidi ma morbidi, un'acidità equilibrata e un lungo finale persistente.

Il Barolo è un vino che può invecchiare magnificamente per decenni, sviluppando ulteriori complessità e profondità con il tempo.

Il Barolo è uno dei vini rossi più prestigiosi e rinomati d'Italia. Proviene dalla regione del Piemonte, nel nord-ovest dell'Italia, e più precisamente dalle colline delle Langhe, nelle province di Cuneo e Asti. È ottenuto principalmente dall'uva Nebbiolo.

Descrizione

Ho utilizzato la toma perchè il suo gusto sapido e leggermente aromatico si abbina perfettamente alla morbidezza e all'odore fruttato del vino.

Non ho usato un brodo ma della semplice acqua salata e fatta bollire per non conferire un gusto di verdura al risotto.

+ info

Il piatto che presento è un risotto carnaroli, perfetto per questo tipo di preparazioni, al barolo e una fonduta di toma, formaggio tipico piemontese.

Grazie per l'attenzione!!