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Due impressionisti a confronto!

Colazione sull'erba (Le Déjeuner sur l'herbe)

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Unit presentation

Edouard Manet (1832-83), Colazione sull’erba” (1863 ca., olio su tela, cm 208X264,5 Parigi, Musèe d’Orsay).

Manet raffigura due figure femminili e due maschili. In primo piano, a sinistra troviamo una "natura morta", visibile dal cestino di frutta rovesciato a terra.Nella sua “Colazione” non è tanto il nudo femminile a scandalizzare, ma il fatto che la gentildonna si trovi perfettamente a proprio agio, fino al punto da rivolgersi a chi guarda il quadro invitandolo ad aggiungersi alla piccola (e licenziosa) combriccola. Inaccettabile per l’epoca è anche il nudo femminile dedicato non ad una divinità ma ad una persona comune, di quell’ambiente borghese, che probabilmente vedeva nel quadro un atto d’accusa verso le proprie condotte tutt’altro che moralmente irreprensibili.Non realizza però il quadro "en plein air", cioè all'aria aperta, ma in bottega.La luce è fredda è spenta.

Our brain is prepared to consume visual content. And it makes sense: 90% of the information we process comes through our sight. That's why visual content helps facilitate faster learning in many cases.

We better understand visual content. This type of content is associated with cognitive and psychological mechanisms. Things enter through the eyes, the first image is what matters. We associate visual contentwith emotions.

Objectives

Claude Monet (1840-1926)

(1865, olio su tela, cm 248X217, Parigi al Musèe d’Orsay)

Ci sono due coppie (tutte vestite) uomo-donna, a fronte di un trio, a terra vediamo una candida tovaglia con piatti e bicchieri, pollo e vino rosso, mentre in Manet c’era solo un cesto di vimini rovesciato da cui si spandono pani, frutti e poco (come abbiamo visto prima). Monet si distingue soprattutto nei personaggi, che rimandano al mondo borghese, con vestiti tipici dell'Ottocento. Inoltre nel suo quadro non è presente alcun nudo. ci sono molti più personaggi rispetto a Manet, l'opera è più omogenea, il banchetto più realistico e la profondità è data dalla prospettiva cromatica. Manet inoltre gioca con i colori, passa da quelli freddi a quelli caldi per dare il senso del volume.

ELABORATO DI:RUBEN PIERNO 3E

GRAZIE DELL'ATTENZIONE

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