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Druga Matteo 5^l

New Deal

Nel corso degli anni venti l'investimento in borsa era diventato un fenomeno di massa e sempre più persone investivano i propri risparmi acquistando azioni per poi rivenderle poco dopo incassando la differenza.L'euforia speculativa di Wall Street crollò improvvisamente il 24 ottobre 1929 (il "giovedì nero"). La borsa aveva ormai perso ogni contatto con la realtà: improvvisamente furono vendute milioni di azioni con un ribasso delle quotazioni apparentemente inarrestabile. I guadagni di mesi scomparvero in poche ore, mandando sul lastrico centinaia di risparmiatori grandi e piccoli. Il forte periodo di depressione che seguì provocò un forte aumento della disoccupazione, il crollo dei consumi e della produzione industriale.Il governo statunitense, non riuscì a tamponare la forte depressione economica. I provvedimenti economici varati infatti si rivelarono inconsistenti e non all'altezza della situazione. Solo nell'inverno 1931-32, quando gli Stati Uniti avevano vissuto già due anni di profonda crisi, Hoover autorizzò alcune misure economiche più incisive e rinforzarono le strutture finanziarie ma non riattivarono l'economia: la disoccupazione arrivò a toccare punte del 20%, le industrie chiusero mentre migliaia di banche non rimborsate dei prestiti concessi, fallirono, scatenando il panico fra i risparmiatori

Il boom della borsa e la crisi del 29'

Il primo New Deal (1933-34)

Roosevelt durante la campagna elettorale aveva annunciato l'intenzione di dare un “new deal” (nuovo corso, o nuovo accordo) alla politica economica statunitense. Il presidente convocò il Congresso sottoponendogli un disegno di legge che fu approvato dopo poche ore di dibattito. L'Emergency Banking Act, istituì un'estensione delle festività ("bank holiday") inizialmente di 8 giorni consecutivi (poi ridotti a quattro), al fine di sondare la liquidità e la solidità degli istituti di credito, prima della riapertura. La legge bancaria di emergenza inoltre, assoggettò le banche al controllo federale, garantendo così sorveglianza contro speculazioni. Il 12 marzo Roosevelt Fece il suo primo discorso al caminetto in cui comunicò ai suoi concittadini che il peggio era passato, che le banche erano sicure e che la gente poteva tornare nuovamente a depositare il denaro. Gli statunitensi gli credettero e il pericolo del collasso del sistema bancario fu superato.Durante i primi cento giorni di amministrazione Roosevelt indusse il Congresso ad approvare una serie di provvedimenti al fine di rilanciare l'economia. Alla legge di emergenza bancaria fecero seguito altri importanti provvedimenti:

  • La legge di bilancio approvata il 14 marzo 1933 tagliò le spese del bilancio federale, gli stipendi pubblici e le pensioni ai veterani della prima guerra mondiale.
  • L'abrogazione del proibizionismo portò alla fine del mercato nero della produzione e del commercio degli alcolici. La libera produzione e vendita delle bevande alcoliche, regolarmente tassate, comportò un aumento delle entrate comunali e federali, e stimolò la creazione di nuovi posti di lavoro oltre a rappresentare un duro colpo alla criminalità organizzata e alla mafia che gestivano il commercio clandestino degli alcolici.
  • Il Glass-Steagall Banking Act (1933) vietò alle banche commerciali di operare nel settore finanziario, per evitare che venissero utilizzati i depositi per fini speculativi.[15] Inclusa in questa legge, più precisamente nel Banking Act, fu prevista l'introduzione della Federal Deposit Insurance Corporation, che garantiva la copertura dei depositi dei singoli risparmiatori fino all’ammontare di 5000 dollari.[16]
  • Il Securities and Exchange Act istituì una commissione di controllo sulle operazioni di borsa. Nella stessa legge era presente anche una norma che vietava le azioni speculative e la cessione di azioni senza il pagamento di almeno il 55% del valore della transazione.

Un poster pubblicizza l'adesione al sistema di sicurezza sociale istituito durante il secondo New Deal.

IL secondo New Deal (1935-38)Le decisioni di incostituzionalità della Corte Suprema limitarono fortemente l'effetto delle leggi contro la depressione approvate nel biennio 1933-34. Di fronte a tale situazione il Congresso approvò un nuovo pacchetto di riforme economiche e sociali meglio noto come "Secondo New Deal".

Franklin Delano Roosevelt è stato un politico statunitense, 32º presidente degli Stati Uniti d'America dal 1933 al 1945.

  • Elezioni 1932: vittoria del candidato democratico Franklin Delano Roosevelt con 22,8 milioni di voti contro i 15,7 del repubblicano Hoover
  • Il nuovo presidente costituì un brain trust («consorzio di cervelli») un gruppo di ricercatori e specialisti che approntasse un programma politico e sociale per far uscire il paese dalla crisi
  • Si trattava, in primis, di rilanciare gli investimenti delle aziende e i consumi dei cittadini
  • Venne abbandonato il dogma liberista secondo cui il mercato ha la capacità di riequilibrare spontaneamente, senza interventi esterni, le situazioni di crisi e si scelse una politica di intervento da parte dello stato, mirante ad innalzare il reddito pro capite, a rafforzare la domanda e a ridurre le sperequazioni sociali. Queste erano le linee essenziali del New deal, il Nuovo corso che Roosevelt voleva realizzare.

FDR

Alcuni partecipanti al programma Civilian Conservation Corps immortalati mentre lavorano alla costruzione di una strada rurale.

L'istituzione del Civilian Conservation Corps (CCC), la cui nascita fu chiesta espressamente da Roosevelt in un messaggio al Congresso del 21 marzo 1933. Il "CCC" dal 1933 al 1942 assoldò oltre tre milioni di disoccupati che furono destinati a curare la manutenzione e la conservazione delle risorse naturali. Lo stato forniva loro un riparo, dei vestiti, del cibo e un salario di 30 dollari al mese (una parte del salario doveva essere però inviato alle famiglie). Questo è senza dubbio il programma economico del New Deal più noto per gli statunitensi, anche perché oltre a creare posti di lavoro, inculcava nelle persone la consapevolezza di vivere in un ambiente naturale che necessitava di maggiore rispetto e di un'attenta pianificazione. I partecipanti a questo programma, in nove anni di lavoro, hanno piantato oltre tre miliardi di alberi, hanno migliorato la fruibilità dei parchi nazionali e, infine, hanno contribuito a spegnere gli incendi boschivi e a migliorare le tecniche antincendio.

L'atto di maggior peso del secondo pacchetto di riforme fu senza dubbio il Social Security Act, destinato a istituire negli Stati Uniti un sistema di sicurezza e di protezione sociale sul modello di altri stati. Il provvedimento, finanziato dai contributi dei datori di lavoro e dei lavoratori nonché con i fondi del bilancio federale, erogava contributi in caso di disoccupazione, vecchiaia e disabilità.

Social Security Act

Dopo la dichiarazione di incostituzionalità del National Industrial Recovery Act, il Congresso varò una nuova legge destinata ad appoggiare i diritti dei lavoratori e dei sindacati. Il National Labor Relations Act del 1935 (chiamato familiarmente Wagner Act, dal nome del senatore che la ideò) riconosceva il diritto dei lavoratori di discutere l'ammontare dei salari e di organizzarsi in sindacati liberi e indipendenti. La legge creò anche un ente che doveva impedire il ricorso delle aziende a pratiche di lavoro irregolari.[

National Labor Relations Act

Inizialmente i provvedimenti economici del New Deal non ebbero grandi oppositori ma, con il passare del tempo, si fecero strada principalmente due aree di opposizione e di critica. I più critici erano sicuramente i repubblicani e i democratici conservatori che contestavano l'intervento federale nell'economia, l'aumento del deficit pubblico e l'alto costo dei provvedimenti assistenziali. All'interno del partito di Roosevelt il fronte contrario al New Deal era finanziato dalla ricca famiglia Du Pont e godeva, fra gli altri, dell'appoggio di Al Smith e di John W. Davis, che rispettivamente nel 1924 e nel 1928 erano stati i candidati democratici alla presidenza (entrambi sconfitti)Di tutt'altro parere erano i diversi movimenti "radicali" che chiedevano invece delle riforme più incisive e spinte. Uno di questi movimenti fu fondato da Francis Townsend, un medico californiano che chiedeva l'istituzione di un sussidio federale di 200 dollari al mese per ogni cittadino che avesse raggiunto i sessanta anni di età. Nel 1935 il movimento di Townsend contava ben cinque milioni di iscritti. Un altro movimento era quello fondato da padre Charles Coughlin che mirava a nazionalizzare le banche e a istituire un modello corporativistico sul modello mussoliniano. Una via di mezzo fra questi due movimenti era il gruppo che seguiva l'ex governatore della Louisiana Huey Long che chiedeva un'equa redistribuzione della ricchezza e il divieto di avere un reddito superiore al milione di dollari. Tutti questi movimenti non ebbero influenza sull'attività parlamentare

L'opposizione al New Deal

Nel 1935-1936 la Corte Suprema, che era in gran parte composta da giudici conservatori nominati dai vari presidenti repubblicani che avevano preceduto Roosevelt, dichiarò incostituzionali diversi provvedimenti del primo New Deal tra cui il National Industrial Recovery Act. La lunga controversia che nacque vide nascere una forte contrapposizione fra la Corte e la presidenza degli Stati Uniti.Roosevelt, forte anche della sua rielezione, si appellò agli statunitensi indicando la Corte Suprema come l'organo rappresentante i ceti più elevati che si opponeva a un'equa redistribuzione della ricchezza. Egli inoltre propose al Congresso un progetto di legge (il Judiciary Reorganization Bill of 1937) che, se fosse stato approvato, avrebbe permesso al presidente di nominare altri giudici aggiuntivi fino a un totale complessivo di quindici. Il piano fu respinto dal Congresso anche grazie all'opposizione di una parte dei Democratici, tuttavia ebbe alcuni effetti. Con una mossa cinicamente chiamata come "il cambiamento giusto in tempo per evitarne nove" (in inglese the switch in time to save nine), uno dei giudici conservatori, Owen Roberts, spostò inesplicabilmente il suo voto nella causa West Coast Hotel Co. contro Parrish, cambiando l'equilibrio ideologico della Corte. Poco dopo si dimise il giudice Willis Van Devanter, rafforzando la posizione di Roosevelt. Non passò molto, tuttavia, prima che il tempo consentisse a Roosevelt di avere la Corte dalla sua parte, poiché la conclusione del mandato gli permise di riempire tutti i nove posti eccetto uno, con nomine di suo gradimento. La vicenda comunque rappresentò il più grave conflitto sorto tra poteri costituzionali durante tutta la storia statunitense.

Lo scontro con la Corte Suprema