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LA peste nel '300

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Summary

Nel XIV secolo la peste nera provocò la più terribile pandemia della storia, che colpì l'europa dal 1347 al 1353. Il contagio ebbe origine in Asia centrale e, viaggiando lungo le antiche rotte commerciali, raggiunse l’Europa nel 1347. Nel volgere di pochi anni l’intero continente fu infettato. Le vittime si contarono a decine di milioni e la vita sociale ed economica risultò sconvolta. All’epoca, del resto, non esistevano né cure mediche né misure per limitare i contagi e la popolazione si affidò soprattutto alla religione e all’irrazionale. Tuttavia i medici del tempo, pur ignorando l’esistenza dei batteri, intuirono alcune caratteristiche della trasmissione del contagio e durante la pandemia le autorità politiche introdussero le prime misure di prevenzione. Negli anni successivi le misure furono migliorate e consentirono di limitare la diffusione delle epidemie.

This is an index

1. Cos'è la peste

2. Da dove viene

3. La diffusione

4. Come viene rappresentata

5. Le conseguenze

COS'è LA PESTE

La peste è una malattia infettiva provocata da un batterio, lo yersinia pestis, che infesta i roditori, in particolare ratti e marmotte. Esistono tre forme principali della malattia: bubbonica, setticemica e polmonare. In molti casi il batterio è trasmesso agli esseri umani dalle pulci, che mordono prima i roditori infetti e poi gli uomini. Tuttavia è possibile anche il contagio diretto, da uomo a uomo.I sintomi includevano febbre alta, gonfiore dei linfonodi (bubboni) e altri segni di grave infezione

Da dove viene

La pandemia ebbe origine in Asia centrale nel 1331 e da lì iniziò un tragico “viaggio”, trasportata dai mercanti che si muovevano lungo la via della seta.Nel 1345 la peste arrivò in Russia e l’anno successivo raggiunse Caffa (oggi Feodosia), una colonia genovese in Crimea, in quel momento assediata dai mongoli. Secondo le cronache del tempo, gli assedianti sperimentarono una tecnica di guerra batteriologica, lanciando nella città alcuni cadaveri infetti, e così favorirono la diffusione del contagio. Caffa, inoltre, era un importante scalo commerciale e le navi che partivano dal suo porto, sulle quali inevitabilmente viaggiavano anche i topi, contribuirono a diffondere la peste in Europa.

LA DIFFUSIONE

Nel 1347 la pandemia raggiunse Costantinopoli e l’Egitto e pochi mesi dopo “sbarcò” a Messina. In genere la malattia circolava nelle località colpite per un periodo di 6-8 mesi, prima di abbandonarle e spostarsi altrove. In Italia l’anno più tragico fu il 1348, nel corso del quale l’intera Penisola fu contagiata. Negli anni successivi la pandemia continuò il suo viaggio, infettando l’Europa settentrionale e orientale, e si esaurì solo nel 1353. Dopo di allora, la peste continuò a “visitare” l’Europa con ondate periodiche fino al ‘700.

Come viene rappresentata

La peste è spesso rappresentata in modo simbolico o grafico attraverso immagini di malattia, morte e sofferenza. Può essere visualizzata attraverso disegni di persona affette da sintomi come febbre, bubboni o altri segni caratteristici. In ambito artistici, opere come "La Morte a Venezia" di Thomad Mann o dipinti medievali possono offrire rappresentazioni della peste.

LE CONSEGUENZE

La peste provocò una sensibile riduzione della popolazione e, a medio termine, garantì migliori condizioni di vita ai sopravvissuti. Nelle aree rurali furono abbandonati i terreni meno fertili, il che fece aumentare la produttività del lavoro, e nelle città, a causa della carenza di manodopera, i salari migliorarono.Sul piano culturale, la peste offrì una chiara dimostrazione della fragilità dell’esistenza umana. Molte persone si rifugiarono nell’edonismo, cercando di godersi i piaceri della vita finché potevano. Inoltre, secondo alcuni studiosi la peste mise in discussione le concezioni medievali dell’uomo e del mondo, dando avvio alla rivoluzione culturale che sarebbe sfociata nell’Umanesimo e nel Rinascimento. Si tratta, però, di un’ipotesi non provata.