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Transcript

Presentation by Sofia Muscaridola e Ivan Vozza 3^C

I L'ARTE PUO' RISVEGLIARE LE COSCIENZE?

Ivan Vozza

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (DUDU) è un documento fondamentale che stabilisce i diritti umani fondamentali che devono essere rispettati e protetti in tutto il mondo. È stata adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948. La dichiarazione è stata il risultato degli orrori della Seconda Guerra Mondiale e rappresenta un impegno globale per prevenire simili violazioni dei diritti umani in futuro.Alcuni dei principali articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani includono: Uguaglianza e dignità: Tutti gli esseri umani sono nati liberi e eguali in dignità e diritti. Libertà e sicurezza: Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza personale.Libertà di pensiero, coscienza e religione: Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione. Diritto al lavoro e giusta retribuzione: Ogni individuo ha diritto al lavoro e alla libera scelta dell'occupazione, e ha diritto a condizioni di lavoro e a una retribuzione equa e soddisfacente. Diritto all'istruzione: Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita, almeno per quanto riguarda l'istruzione elementare e fondamentale. Diritto alla partecipazione alla vita culturale: Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.

Dichiarazione universale dei diritti umani

Ivan Vozza

La volontà di scrivere la Carta Universale dei Diritti dell'Uomo è stata guidata dalla necessità di prevenire le violazioni dei diritti umani su vasta scala, in particolare in risposta agli orrori della Seconda Guerra Mondiale.Durante quel conflitto, si sono verificate gravi violazioni dei diritti fondamentali, inclusi genocidi, atrocità di guerra e violazioni della dignità umana. L'obiettivo principale della Carta era stabilire un insieme universale di principi che potessero fungere da base comune per tutti gli individui, indipendentemente dalla loro nazionalità o altre caratteristiche personali.La comunità internazionale riconobbe la necessità di sottolineare i diritti inalienabili e la dignità di ogni essere umano per evitare che si ripetessero gli orrori del passato. La Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo è stata vista come un impegno collettivo delle nazioni del mondo a rispettare e proteggere i diritti umani fondamentali. Il suo scopo è quello di promuovere la pace, la giustizia e il rispetto reciproco tra le nazioni, offrendo una guida etica condivisa per affrontare le sfide globali e promuovere il benessere di tutti gli individui.

Questi sono solo alcuni esempi, e la dichiarazione comprende un totale di 30 articoli che coprono una vasta gamma di diritti umani. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ha fornito una base importante per lo sviluppo di trattati e convenzioni internazionali sui diritti umani.

La libertà che guida il popolo

Ferdinand Victor Eugène Delacroix nacque il 26 aprile del 1798, tra la fine della prima fase rivoluzionaria francese e l’avvento dell’impero napoleonico, a Charenton-Saint-Maurice, vicino Parigi. È considerato il massimo esponente del Romanticismo francese, e a differenza di Ingres (1780-1867), suo rivale, prese sempre distanza dal perfezionismo tipico del neoclassicismo .

Sofia Muscaridola

Ivan Vozza

Riflettere sui diritti umani attraverso il linguaggio universale dell’arte, è la missione di “Progetto Genesi” in collaborazione con l'università Cattolica di Roma.L’Associazione Genesi, nata nel 2020 per volontà di Letizia Moratti , è impegnata nella difesa dei diritti umaniattraverso la valorizzazione delle differenti culture, dell’ambiente e dell'arte. Obiettivo dell’Associazione è dicontribuire, attraverso l’arte contemporanea e non, alla creazione di una cittadinanza più responsabile esocialmente attiva. Per questa ragione, l’Associazione Genesi ha dato vita alla Collezione Genesi, selezionando opere di artisti di tutto il mondo e di diverse generazioni, che riflettono sulle urgenti, complesse e spesso drammatiche questioni culturali, ambientali, sociali e politiche del nostro tempo.https://www.youtube.com/watch?v=BRWBjJb3knUhttps://www.youtube.com/watch?v=t-D7KBAW67g

Progetto Genesi con UNIVERSITA' CATTOLICA

Otto Dix (1891–1969) è stato un pittore e incisore tedesco noto per le sue rappresentazioni crude della guerra e la sua esplorazione critica della società di Weimar. Le sue opere, specialmente quelle del periodo post-Prima Guerra Mondiale, riflettono spesso lo scoramento e il trauma dell'epoca.

Il trittico della Guerra

Sofia Muscaridola

CONSIDERAZIONI

Grazie per l'attenzione

La Libertà che guida il popolo è un dipinto a olio su tela (260x325 cm) del pittore Eugène Delacroix (1798-1863). Fu realizzato nel 1830 ed è a tutt’oggi conservato al Louvre. Si tratta non solo di uno dei massimi capolavori del prolifico pittore ma anche di un’opera volutamente politica, che rimane a tutt’oggi un tesoro dell’immaginario culturale della Francia post rivoluzionaria e non solo. Delacroix nella cercò di “fotografare” un evento specifico: la rivoluzione di luglio del 1830 detta anche Trois Glorieuses (i tre gloriosi). Quest’episodio portò alla fine della fase di restaurazione successiva al Congresso di Vienna, e alla caduta dell’ultimo regnante della casa dei Borbone, Carlo X

Introduzione

CONSIDERAZIONI:L'impiego dell'arte nel contesto della difesa dei diritti umani rappresenta un'illuminante fusione tra estetica e impegno sociale. Attraverso la lente dell'espressione creativa, gli artisti possono dare voce alle storie spesso trascurate o soffocate dall'ingiustizia, offrendo un potente mezzo per svelare verità nascoste e suscitare empatia. L'arte, con la sua capacità di penetrare nel tessuto emotivo e intellettuale delle persone, può scuotere le coscienze, mettendo in discussione paradigmi culturali e promuovendo una riflessione critica sulle questioni legate ai diritti violati. Attraverso la sua natura intrinsecamente inclusiva, l'arte può superare le barriere linguistiche e culturali, raggiungendo un vasto pubblico e creando ponti di comprensione. In questo modo, diventa una forza propulsiva per la costruzione di società più giuste e consapevoli, dove l'arte si pone come catalizzatore di cambiamento morale e sociale.

Il quadro è stampato vividamente nell’immaginario culturale e collettivo francese e non solo: compariva sulla banconota da cento franchi; e ora si staglia sulle monete Euro di piccolo taglio. Inoltre, fu scelta come simbolo delle contestazioni francesi del ’68 e anche del movimento dei diritti delle donne.

Curiosità

Trittico della Guerra di Otto Dix è un’opera impostata come una pala d’altare ma, al posto di figure di Madonna e Santi, ci sono crude scene della Grande Guerra. Quest’ultima non ha più i connotati di una lotta cavalleresca, celebrata in lungo e in largo dai poemi epici, ed esaltante la nobile figura dell’uomo forte e valoroso. Lo stesso pittore ne esce distrutto fisicamente e moralmente, ha provato sulla sua pelle gli orrori della vita in trincea, dove l’incubo maggiore voleva dire un attacco con i gas. Il motivo è tutto condensato nel contenuto dell’immagine: semplicemente tutto ciò che una guerra può portare, ovvero morte e distruzione. La terribile percezione di una natura bruciata e ormai inesistente è accompagnata da quella di corpi mutilati e di cadaveri in decomposizione.

Trittico della Guerra

O.Nel corso dei secoli gli uomini hanno ripetutamente vissuto e spesso rappresentato la triste esperienza della guerra; ciò è successo a maggior ragione nel Novecento, con ogni probabilità il secolo più cruento della storia umana, il solo che abbia visto il succedersi di due conflitti di scala mondiale, nonché l'orrore dei campi di sterminio.Soldato in Polonia e in Russia durante la Prima guerra mondiale, OttoDix diede nel Trittico della guerra una delle testimonianze più crude e dirompenti del conflitto.Lo stile lucido e brutale di Dix si avvale di un tavolozza cromatica composta prevalentemente di marroni spenti e lividi, che espressionisticamente sottolineano la drammaticità dell'evento.

Descrizione

Il L’opera neoclassica è sviluppata in un ambiente all’aperto, per cui la profondità viene fuori dalla sovrapposizione dei personaggi e dalla loro grandezza relativa.Complessivamente il quadro ha una tonalità scura, data dalle tinte terree. Il blu delle divise dei soldati morti risalta rispetto all’insieme, ma il blu più brillante è quello sul tricolore.La luce viene dall’alto a sinistra, quasi a voler incoraggiare i rivoltosi a seguire il tricolore, e un’altra proviene invece dall’alto, illuminando il cadavere del rivoluzionario mettendo in evidenza il foro di proiettile e la camicia bianca, che simboleggia sacrificio e purezza.Il pittore per quanto riguarda la Marianne sembra essersi ispirato, alla Venere di Milo, per quanto riguarda la dinamica dell’opera,sembra essere debitore e interlocutore de La Zattera della Medusa del suo amico Géricault.

Lo stile

Il pittore per quanto riguarda la Marianne sembra essersi ispirato, secondo tutti i critici, alla Venere di Milo (130 a.C.), esposta proprio al Louvre dal 1821. Sembra che Hugo si sia ispirato al monello del quadro di Delacroix per delineare il personaggio di Gavroche ne Les Misérables (1862), mentre la stessa Statua della Libertà (1884) sembra essere calcata in modo vivido sulla figura centrale della composizione.

Ispirazioni

L’opera ritrae una scena dove una ressa tumultuosa è orgogliosamente coinvolta in una lotta armata. Al centro del dipinto spicca una figura femminile : Marianne, l' incarnazione della libertà, col seno scoperto, la quale brandisce lo stendardo con la bandiera francese e una baionetta, incitando gli altri personaggi a seguirla.. La sua posa plastica restituisce la sensazione che ella stia correndo verso chi la guarda.In secondo piano si possono riconoscere tutte le classi sociali unite contro l’oppressione restauratrice e una massa indistinta di uomini, volti e armi da fuoco e da taglio. La tragicità del quadro è amplificata dai tre cadaveri in primo piano. Sullo sfondo, oltre la coltre di fumo, si intravedono le torri campanarie di Notre-Dame.

Analisi dell' opera

Il L’opera neoclassica è sviluppata in un ambiente all’aperto, per cui la profondità viene fuori dalla sovrapposizione dei personaggi e dalla loro grandezza relativa.Complessivamente il quadro ha una tonalità scura, data dalle tinte terree. Il blu delle divise dei soldati morti risalta rispetto all’insieme, ma il blu più brillante è quello sul tricolore.La luce viene dall’alto a sinistra, quasi a voler incoraggiare i rivoltosi a seguire il tricolore, e un’altra proviene invece dall’alto, illuminando il cadavere del rivoluzionario mettendo in evidenza il foro di proiettile e la camicia bianca, che simboleggia sacrificio e purezza.Il pittore per quanto riguarda la Marianne sembra essersi ispirato, alla Venere di Milo, per quanto riguarda la dinamica dell’opera,sembra essere debitore e interlocutore de La Zattera della Medusa del suo amico Géricault.

Lo stile