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LE INSIDIE DELLA RETE Le insidie e i pericoli derivanti da un uso non consapevole e responsabile della tecnologia digitale sono molti. Attraverso questo percorso si vuole aiutare, voi ragazzi, a sviluppare la capacità di comprendere il cambiamento in corso, di prevedere derive, di sfruttare le potenzialità delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Non perdere altro tempo e inizia questo viaggio virtuale alla scoperta delle “Insidie della rete”. Leggi con attenzione, ascolta e partecipa attivamente. Cliccando i vari pulsanti presenti sulla tastiera puoi iniziare un percorso interattivo che ti catapulterà nei seguenti ambienti: 1- FAKE NEWS 2- WEB REPUTATION 3- BULLISMO E CYBERBULLISMO 4- SEXTING 5- ABSORBED BY LIGHT 6- SMARTPHONE CHE RUBANO L'ANIMA 7- QUIZ: QUANTO NE SAI?

LE INSIDIE DELLA RETE

“Vivono in acqua salmastra, dove quella dei fiumi e quella del mare si incontrano. Un ambiente incomprensibile se lo si guarda con l’ottica dell’acqua dolce o dell’acqua salata. Onlife è questo: la nuova esistenza nella quale la barriera fra reale e virtuale è caduta, non c’è più differenza fra “online” e “offline”, ma c’è appunto una “onlife”: la nostra esistenza, che è ibrida come l’habitat delle mangrovie”. Luciano Floridi

Internet è una delle più straordinarie innovazioni del nostro tempo: ha contribuito in maniera decisiva a ridefinire lo spazio pubblico e privato, a strutturare i rapporti tra le persone e tra queste e le Istituzioni. Ha cancellato confini e costruito modalità nuove di produzione e utilizzazione della conoscenza. Per le caratteristiche relative all’architettura, per la pervasività e il ruolo svolto nella società, Internet non può essere considerato un medium come gli altri. È dunque di fondamentale importanza conoscerne la storia e comprenderne architettura e principi fondativi.

Web reputation: cos'è e come curare la reputazione on line

Cos'è la web reputation

Perché è importante la web reputation

Web reputation personale e azienale

+Info

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caa

La web reputation è importante poiché ogni notizia reperibile su internet, contribuisce a creare l'opinione dell'utente rispetto ad una persona o ad un brand.

Per web reputation si intende la reputazione che un'azienda, un brand, un prodotto o una persona ha on line ed è data da tutto ciò che su di essi viene detto e condiviso sul web.

La web reputation personale e quella aziendale differiscono per gli elementi che contribuiscono alla loro creazione. La reputazione on line di una persona è frutto delle attività compiute esclusivamente dalla stessa e dalle eventuali opinioni espresse dagli utenti. Nel caso di un'azienda invece, anche le azioni di terzi (ad esempio quelle compiute dai suoi dipendenti) possono incidere sulla reputazione aziendale.

Buone pratiche per una buona reputazione digitale sui social

Linguaggio

Consenso

Like

Credibilità

Gruppi

No ai leoni da tastiera

Contenuti fotografici

Richieste di amicizia

No alle catene

Usa un linguaggio chiaro, fai attenzione all’ironia e al sarcasmo. Non essere polemico e rifletti sempre prima di scrivere qualcosa, senza essere troppo impulsivo.

Chiedi loro il consenso prima di pubblicare foto che ritraggono altre persone.

Anche un semplice like ha un valore ben preciso. Un like ha infatti lo stesso significato di un’approvazione espressa rispetto ad un determinato contenuto. Ad esplicitarlo è proprio la giurisprudenza che ha recentemente riconosciuto "il danno all’immagine e alla web reputation del datore di lavoro, conseguente a un like lasciato da un dipendente a un commento su un social network” stabilendo che tale azione “giustifica l’irrogazione della sanzione disciplinare della sospensione dal lavoro, integrando gli estremi della violazione dell’obbligo di fedeltà e dei principi di correttezza e buona fede, nella regolamentazione del rapporto di lavoro” (così il T.A.R. Lombardia Milano Sez. III Ord., 03-03-2016, n. 246).

Non fare mai il leone da tastiera pensando, erroneamente, che essendo su un social network si possa dire quello che passa per la testa. Non scrivere mai cose che non diresti anche di persona e se sono cose volgari o offensive lascia perdere! Potresti incorrere in gravi conseguenze nella vita reale.

Non aggiungere nessuno a un nuovo gruppo senza prima chiedere il loro permesso. È comunque sempre consigliabile limitarsi al semplice invito.

Sii credibile pubblicando notizie attendibili (attenzione alle fake news). Non condividere qualcosa solo perché sposa le tue idee personali riguardo un dato argomento, ma verificane la veridicità.

Pensaci prima di caricare una foto se in un futuro potrebbe imbarazzarti vederla. Ricorda che i profili social sono spesso utilizzati dai datori di lavoro per costruirsi un'immagine di te come persona e quindi anche come dipendente. Ciò che può renderti simpatico o popolare oggi, potrebbe danneggiarti più avanti.

Se richiedi l'amicizia a qualcuno che non hai mai incontrato di persona, invia prima un messaggio spiegando perché vuoi essere suo amico/a. Se invece sei tu a ricevere richieste da sconosciuti, non accettarle con leggerezza, a volte potrebbero nascondere secondi fini come reperire informazioni private o dati sensibili.

Evita l’invio di messaggi a “X“ persone contemporaneamente promuovendo un qualcosa che, probabilmente, interessa solo te.

Fake news

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Ciao, sicuramente utilizzando il tuo smartphone, ti capita di ricevere un gran numero di informazioni da varie fonti. Ti preoccupi mai di capire quanto queste fonti siano attendibili e se le notizie che forniscono siano vere o manipolate? Capire la realtà che ci circonda è importante, ma bisogna essere attenti a non cadere nei tanti inganni della rete. Questo breve video ti darà alcuni suggerimenti per essere un utente più consapevole.

  • Occhio ai titoli

Il decalogo per riconoscere una fake news

  • Controlla l'URL del sito

  • Verifica la presenza di errori di battitura e nell'editing delle immagini

  • Controlla se chi riporta la notizia sia davvero competente

  • Verifica le fonti

  • Verifica sui siti antibufala

  • Fai una ricerca con Google images

Home

Se il titolo è scritto con caratteri maiuscoli, punti esclamativi e termini altisonanti, potrebbe essere una fake news.

L'URL del sito potrebbe essere una storpiatura di quello di alcuni famosi siti di informazione, creato proprio per trarti in inganno.

Verifica che non ci siano errori di battitura e/o grossolani errori grammaticali. Controlla l'editing delle immagini: spesso le immagini mal scontornate e inserite fuori contesto indicano la presenza di una fake news.

Ricerca la foto su Google Immagini per verificare che non sia stata già utilizzata da altri siti e associata a tutt'altro argomento.

Trova la notizia su più motori di ricerca, metti a confronto i siti che la riportano e incrocia le informazioni. In questo modo potrai farti un'idea su quale sia la più attendibile.

Esistono alcuni siti come Snopes, sui quali puoi verificare la veridicità della notizia.

Cerca su internet il curriculum del giornalista che firma l'articolo per capire quanto sia competente.

Come si previene?

Lo sapevi che coltivare l'empatia aiuta a combattere il bullismo?

Il 7 febbraio è la giornata internazionale contro il bullismo e il cyberbullismo

Le iniziative

Bullismo e Cyberbullismo

Prima di iniziare a parlare di bullismo e cyberbullismo guarda il video

+ info

CUORI CONNESSI #cuoriconnessi è un progetto nato dalla collaborazione tra Unieuro e Polizia di Stato contro il cyberbullismo, per sensibilizzare genitori, insegnanti e ragazzi a un uso consapevole dei device connessi alla rete. Il progetto, attraverso incontri virtuali e reali, libri che possono essere scaricati gratuitamente, docufilm tratti da storie vere di adolescenti che hanno vissuto in prima persona episodi di bullismo e cyberbullismo, un canale dedicato su canale YouTube vuole essere un supporto per aiutare voi ragazzi ad avere gli strumenti giusti per affrontare questo delicato problema nel migliore dei modi.

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Che cos'è?

Il bullismo è...

Il cyberbullismo è...

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SE MI POSTI TI CANCELLO Se Mi Posti Ti Cancello è una web serie, promossa nell'ambito del progetto Generazioni Connesse, rivolta a ragazzi e ragazze dagli 11 ai 16 anni per diffondere un uso responsabile e positivo dei nuovi media. Dopo aver guardato questo video prova a rispondere alle seguenti domande :

  • Che emozioni hai provato guardando/ascoltando questa storia?
  • Come ritieni si sentissero i protagonisti?
  • Perché secondo te in tanti non intervengono di fronte a queste situazioni?
  • È facile capire cosa sta provando chi si trova vittima di queste situazioni?
  • Da quali segnali si può capire quando uno scherzo è andato troppo oltre?

Empatia ... guarda il video qui sotto e prova a spiegare cosa significa per te questa parola

“Senza rete” il docufilm contro il cyberbullismo Il 2 febbraio 2023 nella sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma è stato presentato in anteprima “Senza Rete”, il docufilm prodotto da Silvio Ricci per la SiriVideo in collaborazione con Polizia di Stato e Rai Documentari. Il documentario, presentato agli studenti delle scuole romane, è diretto a presentare il cyberbullismo come un mostro che deve essere guardato in faccia per poter essere riconosciuto. L'idea di questo documentario nasce dall'intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ha sollecitato un maggior impegno al contrasto del cyberbullismo da parte dell’intera società. “Il web è una cosa straordinaria - ha spiegato il capo della Polizia durante l'anteprima del docufilm - è un segno del progresso, ci connette, è come una bella autostrada che porta dappertutto, ma sulle autostrade bisogna starci in modo prudente, consapevole, bisogna rispettare delle regole, e tutte le volte che si vede qualcuno che è in difficoltà, ci si ferma, si dà una mano e si chiama la Polizia in modo che possa intervenire. State tranquilli che chi è in difficoltà, magari nemmeno sa di esserlo, ma dopo vi sarà sempre grato per quello che avete fatto". Il docufilm, scritto da Giovanni Capetta, Riccardo Mazza e Marco Speroni, che ne cura anche la regia, è stato trasmesso da Rai Documentari sabato 4 febbraio 2023 su Rai Due.

IL BULLISMO... Il bullismo si può definire come una forma di violenza ripetuta e nel tempo e perpetuata in modo intenzionale da una o più persone (i “bulli”) nei confronti di un'altra (la “vittima”), al fine di prevaricare e arrecare danno (Guarino et al., 2011). Possiamo parlare di bullismo quando siamo di fronte ad una relazione di abuso di potere in cui avvengono dei comportamenti di prepotenza in modo ripetuto e continuato nel tempo, tra ragazzi non di pari forza, dove chi subisce non è in grado di difendersi da solo. Il bullismo può assumere diverse forme, come il bullismo fisico (colpi, spintoni, aggressioni), verbale (insulti, minacce, derisione), psicologico e online (cyberbullismo, diffusione di informazioni false o imbarazzanti sui social media).

CYBERBULLISMO Il cyberbullismo è la manifestazione in Rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo. Oggi, infatti, la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo. Il cyberbullismo definisce un insieme di azioni aggressive e intenzionali, di una singola persona o di un gruppo, realizzate mediante strumenti elettronici (sms, mms, foto, video, email, chat rooms, instant messaging, siti web, telefonate), il cui obiettivo è quello di provocare danni ad un coetaneo incapace di difendersi.

Come si può fare prevenzione? Secondo l’Unicef il modo più efficace per fare prevenzione è coinvolgere i genitori. Per questo motivo non abbiate paura di chiedere aiuto e, se i vostri genitori cercano di aiutarvi, provate a collaborare. Non infastiditevi se vi fanno troppe domande perché solo attraverso l'aiuto di genitori, insegnanti e altri figure adulte di riferimento riuscirete ad avere maggiore consapevolezza rispetto ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Il cyberbullismo, a differenza del bullismo tradizionale, è più frequentemente associato a sintomi somatici (mal di testa, dolori di stomaco…), depressione, ideazione suicidaria e tentativi di suicidio, sintomi del disturbo da stress post-traumatico (PTSD) e difficoltà nell’apprendimento (Vaillancourt et al., 2017).È importante quindi poter intervenire efficacemente con programmi di prevenzione. Tra questi il ruolo della famiglia è fondamentale.

  • È importante promuovere modelli di genitorialità positiva. Il rapporto genitore-figlio deve essere basato sull’empatia, sull’affetto e su una modalità educativa proattiva. I genitori stabiliscono con attenzione limiti e regole, chiarendo le ragioni delle loro azioni e dando spiegazioni delle conseguenze del proprio agire.
  • La comunicazione tra genitore-figlio deve essere aperta e empatica, solo in questo modo sarà possibile prevenire situazioni di aggressività prima che accadano
  • È importante, per i genitori, partecipare attivamente all'ambiente on line dei loro figli
  • I genitori hanno il compito di istruire i propri figli sull’uso sicuro delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione
Ecco una serie di regole da rispettare : 1. non condividere nomi utente o password 2. non fornire informazioni personali in profili, chat room e altri forum 3. astenersi dall’inviare foto personali o inappropriate di sé 4. non rispondere a messaggi minacciosi e informare immediatamente un adulto 5. spegnere il proprio dispositivo se viene visualizzato un messaggio minaccioso 6. non cancellare eventuali tracce sui social o nelle chat

L'IMPORTANZA DELLA COMPONENTE EMOTIVA Evidenze consolidate dimostrano che i trattamenti più efficaci per le condotte antisociali come, ad esempio il bullismo e il cyberbullismo, riguardano lo sviluppo di competenze emotive e relazionali attraverso attività scolastiche che iniziano precocemente, ovvero in età infantile e pre-adolescenziale, e promuovono la cosiddetta “salute mentale positiva” degli studenti (controllo dell’aggressività, resilienza, autostima, autoefficacia), mediante il potenziamento di abilità come la capacità di autoregolazione delle emozioni, di definizione di obiettivi personali, di problem solving e di abilità relazionali. Ciò consente di prevenire fenomeni di discriminazione, marginalità sociale e persecuzione in ambito scolastico che possono dar luogo a forme di aggressività e incidere irrimediabilmente sulla personalità e sulla salute mentale delle vittime. Fonte: salute.gov.it

LA CYBERSECURITY Il cyberbullismo è indirettamente collegato alla cybersecurity. La cybersecurity è un fenomeno che coinvolge direttamente le aziende e le infrastrutture critiche come centrali elettriche, ospedali, aziende di servizi finanziari. Per comprendere quali sono i vari tipi di minacce a cui si può andare incontro è possibile far riferimento alla distinzione elaborata dall'azienda esperta in sicurezza digitale Kasperky: Cybercrimine: persone o gruppi che attaccano i sistemi per ottenere un ritorno economico o provocare interruzioni nelle attività aziendali. Cyberattacchi: hanno spesso lo scopo di raccogliere informazioni per finalità politiche. Cyberterrorismo: ha lo scopo di minare la sicurezza dei sistemi elettronici per suscitare panico o paura. A queste minacce si aggiungono parole come: MalwareÈ una delle minacce informatiche più comuni creato con lo scopo di danneggiare o provocare il malfunzionamento del computer di un utente legittimo. Spesso diffuso tramite allegati e-mail non richiesti o download apparentemente legittimi, il malware può essere utilizzato dai cybercriminali per ottenere un guadagno economico o sferrare cyberattacchi per fini politici.PhishingIn un attacco di phishing, i cybercriminali inviano alle vittime e-mail che sembrano provenire da aziende legittime, per richiedere informazioni sensibili. Gli attacchi di phishing hanno solitamente lo scopo di indurre gli utenti a fornire i dati della carta di credito o altre informazioni personali.Attacco Man-in-the-MiddleUn attacco Man-in-the-Middle è una minaccia informatica in cui un cybercriminale intercetta le comunicazioni fra due persone allo scopo di sottrarre dati. Ad esempio, su una rete Wi-Fi non protetta, l'autore dell'attacco può intercettare i dati scambiati tra il dispositivo della vittima e la rete. E i numeri? +78% di indagati rispetto al 2021, + 60% le truffe informatiche, +58% le cifre sottratte attraverso frodi, per non parlare anche dei casi di Revenge porn, romantic scam, sextorsion che hanno interessato principalemente la fascia 14-17 anni della popolazione. Sono questi i numeri registrati dalla Polizia Postale sui casi legati alla cybersicurezza per il 2022. Ma da dove possiamo partire per imparare a navigare con sicurezza online? Sicuramente una delle cose alle quali dobbiamo fare più attenzione è il nostro smartphone. Se prendiamo in considerazione altre statistiche di respiro mondiale, le frodi che passano attraverso il nostro telefonico sono in crescita del 70%.Tra le tante cose che possono accadere sugli smartphone possiamo ricordare: QRishing, vishing e smishing. Concretamente cosa possiamo fare per prendere le giuste precauzioni e non incappare in situazioni spiacevoli?

  • Attiviamo l’autenticazione a due fattori sui social.
  • Le password: cambiamole ogni due mesi e non scegliamo date e nomi facilmente individuabili
  • Non accettiamo di partecipare a petizioni poco credibili o votare su fantomatici concorsi che promettono vincite facili non inviare documenti sensibili come carte d'identità, carte di credito o altri
paroleostili.it

11-13 anni

22,5%

La percentuale di soggetti che ha subìto prepotenze una o più volte al mese

14-17 anni

17,9%

La percentuale di soggetti che ha subìto prepotenze una o più volte al mese

11-13 anni

7%

La percentuale di soggetti risultato vittima di prepotenze tramite cellulare o Internet una o più volte al mese

14-17 anni

5,2%

La percentuale di soggetti risultato vittima di prepotenze tramite cellulare o Internet una o più volte al mese

Non chiede aiuto

50%

Fino al 50% delle vittime di bullismo non ne parla con i genitori e fino al 60% non ne parla mai con nessuno

I Dati

Bullismo

Cyberbullismo

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Secondo i dati della Sorveglianza HBSC Italia 2018 e l’indagine Istat del 2019 “Indagine conoscitiva su bullismo e cyberbullismo”, gli atti di bullismo subìti a scuola decrescono con l’età, in particolare la percentuale di soggetti che ha subìto prepotenze una o più volte al mese diminuisce al crescere dell’età passando dal 22,5% fra gli 11 e i 13 anni al 17,9% fra i 14 e i 17 anni. Il bullismo riguarda entrambi i sessi, non solo i maschi. Secondo i dati dell’Indagine conoscitiva Istat sul bullismo le ragazze presentano una percentuale di vittimizzazione superiore rispetto ai ragazzi. Nel periodo della rilevazione, oltre il 55% delle giovani 11- 17enni è stato oggetto di prepotenze qualche volta nell’anno mentre per il 20,9% le vessazioni hanno avuto almeno una cadenza mensile (contro, rispettivamente, il 49,9% e il 18,8% dei loro coetanei maschi). Il 9,9% delle ragazze ha subito atti di bullismo una o più volte a settimana, rispetto all’8,5% dei maschi. Fonte: istat.it e salute.gov.it

STATISTICHE INTERNAZIONALI Le statistiche più recenti delle Nazioni Unite riportano che nel mondo 1 studente su 3, tra i 13 e i 15 anni, ha vissuto esperienze di bullismo. Nel mondo 246 milioni di bambini e adolescenti subiscono ogni anno qualche forma di violenza a scuola o episodi di bullismo. Anche il cyberbullismo è in sensibile aumento: la maggior parte dei dati disponibili riguarda indagini condotte nei Paesi industrializzati con percentuali di minorenni che lo hanno sperimentato che variano tra il 5% e il 20% della popolazione minorile, con conseguenze psicofisiche che vanno dal mal di testa ai dolori allo stomaco e/o che si manifestano con mancanza di appetito o disturbi del sonno. fonte: unicef.it

Come proteggersi

scherzoo bullismo?

Come si fa a distinguere tra scherzo e bullismo? Tutti gli amici scherzano tra loro, ma a volte è difficile capire se qualcuno si sta solo divertendo o intende farti del male, soprattutto online. A volte ci ridono su giustificandosi con “è solo uno scherzo” o “non prenderla così sul serio”.Ma se ti senti ferito e pensi che gli altri stiano ridendo di te invece che con te, allora lo scherzo è andato troppo oltre. Se la persona continua anche dopo che le hai chiesto di smettere e ti senti arrabbiato, allora potrebbe trattarsi di bullismo. Se tu soffri e lui non smette, vale la pena chiedere aiuto.

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come aiutare un amico?

Chiunque può diventare vittima di cyberbullismo. Se vedi che questo accade a qualcuno che conosci, prova ad aiutarlo. Ricorda, il tuo amico potrebbe sentirsi fragile. Sii gentile con lui. Aiutalo a pensare a ciò che potrebbe raccontare e a chi. Non fare nulla che può far sentire il tuo amico come se tutti fossero contro di lui o che a nessuno importi. Le tue parole possono fare la differenza. Facebook/Instagram dicono: la segnalazione di contenuti su Facebook o Instagram può aiutarci a proteggerti meglio sulle nostre piattaforme. Il bullismo e le molestie sono di natura strettamente personale, quindi in molti casi abbiamo bisogno di una persona che ci segnali questo comportamento prima di poterlo identificare o rimuoverlo. Segnalare un caso di cyberbullismo è sempre anonimo. Ulteriori informazioni su come effettuare una segnalazione si possono trovare sull’Help Center di Instagram e sull’Help Center di Facebook. Puoi anche far conoscere al tuo amico uno strumento di Instagram chiamato Restrict, in cui puoi proteggere il tuo account senza dover bloccare qualcuno. Twitter dice: abbiamo abilitato i bystander reporting, ciò significa che si può effettuare una segnalazione per conto di un’altra persona. Può essere fatto anche per segnalazioni di informazioni private o fake.

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quali sono gli effetti?

Quando il bullismo avviene online, puoi avere l'impressione di poter essere attaccato dappertutto, anche a casa tua. Può sembrarti che non esista via di fuga. Gli effetti possono durare a lungo e influenzare una persona in molti modi. Mentalmente: ti senti turbato, imbarazzato, stupido e persino arrabbiato.Emotivamente: ti vergogni e perdi interesse per le cose che ami. Fisicamente: ti senti stanco, non riesci a dormire o soffri di mal di stomaco e mal di testa. La sensazione di essere derisi o molestati da altri può impedire alle persone di parlare o cercare di affrontare il problema. In casi estremi il cyberbullismo può perfino portare a togliersi la vita.

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come proteggerela tua privacy?

Rifletti bene prima di postare o condividere qualcosa online: ogni post può rimanere visibile potenzialmente per sempre ed essere successivamente usato per danneggiarti. Non diffondere mai dettagli personali come il tuo indirizzo, il tuo numero di telefono o anche il nome della scuola che frequenti. Leggi bene le impostazioni sulla privacy delle app e dei tuoi social media preferiti. Ecco alcune delle misure previste da molte piattaforme:

  • Intervenendo sulle impostazioni privacy del tuo account puoi decidere chi può vedere il tuo profilo, inviarti messaggi diretti o commentare i tuoi post.
  • Puoi segnalare commenti, messaggi o immagini offensive e richiederne la rimozione.
  • Oltre a togliere l’amicizia, puoi bloccare del tutto determinati utenti e impedire che possano vedere il tuo profilo o contattarti.
  • Puoi scegliere inoltre di nascondere i commenti di determinate persone, in modo che appaiano solamente a loro e a te (è un’alternativa al blocco).
  • Puoi cancellare post dal tuo profilo oppure nasconderli a determinate persone.

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con chiparlare?

Se pensi di essere vittima di bullismo il primo passo è chiedere aiuto a qualcuno di cui ti fidi come i tuoi genitori, un parente stretto o un adulto di fiducia. Nella tua scuola puoi contattare un consulente, l'allenatore della tua squadra o il tuo insegnante preferito.

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strumentiantibullismo

La prima linea di difesa contro il cyberbullismo sei proprio tu. Pensa a dove avviene questo fenomeno nella tua comunità, e a come potresti essere d’aiuto facendo sentire la tua voce, denunciando i bulli, invocando l’intervento di adulti di fiducia e creando consapevolezza intorno a questo problema. Persino un semplice gesto di gentilezza può essere prezioso. Se sei preoccupato/a per la tua sicurezza o per qualcosa che ti è successo online, parlane immediatamente con un adulto di tua fiducia. Puoi visitare il sito multilingue Child Helpline International (c’è anche la versione in italiano) o contattare altre linee di aiuto che consentono di chiamare gratuitamente e in forma anonima. Facebook/Instagram dicono: Abbiamo sviluppato diversi strumenti per la sicurezza dei nostri utenti più giovani online: Puoi scegliere di ignorare tutti i messaggi che provengono da un bullo oppure usare il nostro strumento Restrict per proteggere il tuo account senza che lui/lei se ne accorga. Puoi filtrare i commenti sgraditi (moderate comments) sui tuoi post. Twitter dice: Se qualcuno disturba o offende altri utenti sulla nostra piattaforma, abbiamo strumenti che possono aiutarti. Per impostarli puoi consultare la guida “Teaching and Learning with Twitter”. Mute – Rimuove i tweet di un determinato account dalla tua timeline, senza per questo smettere di seguire o bloccare quell’account. Block - Impedisce a specifici account di contattarti, vedere i tuoi tweet o seguirti come follower. Report – Apre una segnalazione su un comportamento scorretto.

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Home

Il Sexting consiste nell'invio di immagini o messaggi a contenuto sessuale mediante computer o smartphone.

IL SEXTING

Home

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Come proteggerti dalle conseguenze del sexting

Cosa rischi se sei imprudente

Quali reati potresti commettere

Il quadro normativo

Il Sexting come fenomeno sociale

Lo scambio di contenuti intimi tramite chat o e-mail è una pratica diffusa che presuppone ci sia consenso tra le persone coinvolte e una fiducia reciproca tale da permettere che tutto rimanga nella dimensione privata della relazione. A volte però il rapporto di fiducia può rompersi e c'è il rischio che alcuni contenuti vengano diffusi senza il consenso della persona ritratta. Quando questo avviene è molto difficile riuscire a controllare il fenomeno, viste le caratteristiche della rete nella quale le informazioni viaggiano velocemente e vi permangono per molto tempo.

Fermo restando l'illecito che si commette nel diffondere materiale sessualmente esplicito destinato ad uso privato senza il consenso dei soggetti interessati, se la diffusione di tali contenuti avviene tra adolescenti, questi ultimi potrebbero non considerare che, riguardando soggetti minorenni, si commette l'ulteriore reato di diffusione di materiale pedopornografico. Inoltre anche la sola detenzione del materiale nella memoria del proprio computer costituisce di per sé reato penale.

Può succedere, che le foto o i video che invii possano essere pubblicati e usati contro di te. Questo fenomeno è conosciuto come revenge porn, vendetta porno e consiste proprio nel pubblicare online immagini o video intimi che ti riguardano, senza il tuo consenso per denigrarti, umiliarti e minacciarti. Se decidi di inviare a qualcuno contenuti che ti ritraggono in situazioni di intimità, ti esponi maggiormente al rischio di diventare una vittima di cyberbullismo, ai tentativi di adescamento online o a forme di ricatto da parte di persone che potrebbero avercela con te. Se volessero danneggiarti avrebbero un’arma in più per rovinarti la reputazione. Inoltre anche dopo anni le tue immagini spinte potrebbero risbucare fuori, ed essere viste dal tuo datore di lavoro, dal tuo partner attuale, o dai tuoi nuovi amici.

Legge n. 69 del 2019: introduce il reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso delle persone rappresentate, meglio conosciuto come Revenge porn, trattato nell'art. 612 ter del c.p. nel quale il reato si configura anche per chi, avendo ricevuto o comunque acquisito le immagini o i video, li diffonde a sua volta per provocare un danno agli interessati. Art. 600 ter del codice penale: punisce il reato di produzione e diffusione di materiale pornografico realizzato con minori. Art. 600 quater del codice penale: punisce il reato di detenzione di materiale pornografico realizzato con minori. Legge n. 71 del 2017: prevede la possibilità da parte del minore con più di 14 anni, del genitore o di chi esercita la responsabilità su di lui, di inoltrare al gestore del sito internet o del social media un'istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato del minore vittima di cyberbullismo.

Se ti accorgi che dei tuoi contenuti privati stanno circolando in rete, ci sono alcune cose che puoi fare. Agisci in frettaCerca di agire più velocemente possibile. Più aspetti e più le tue immagini intime avranno tempo per diffondersi. Parlane con qualcunoPer quanto possa essere essere imbarazzante, è importante parlare con un adulto di cui ti fidi o con amici per avere subito consiglio. Se non vuoi confrontarti con loro, puoi rivolgerti al Safer Internet Center italiano che mette a tua disposizione due canali a cui puoi rivolgerti. Il primo è la linea di ascolto gratuita 1.96.96, il secondo la chat di Telefono Azzurro. Contatta il provider (Instagram, Youtube, ad esempio) Se hai più di 14 anni (o se ne hai meno puoi rivolgerti ai tuoi genitori o tutori) puoi chiedere al gestore del sito internet o del social network di oscurare, rimuovere o bloccare i contenuti che ti riguardano diffusi nella rete. Se entro 24 ore il gestore non avrà provveduto, puoi chiederlo al Garante per la protezione dei dati personali, compilando un modello per la segnalazione/reclamo in materia di cyberbullismo. Contatta le autorità di polizia Porta a conoscenza delle autorità la tua situazione in modo che possa valutarla.Con l’entrata in vigore della Legge 71/2017 hai anche la possibilità di inoltrare istanza di oscuramento, rimozione o blocco di qualsiasi dato che hai diffuso nella rete al gestore del sito internet o del social media.

Video

Messaggio

Nomofobia

Fasi

Absorbed by Light

L'arte denuncia la dipendenza dagli smartphone

Scultura

L’artista britannica Gali May Lucas, assieme alla scultrice Karoline Hinz, ha creato una serie di sculture che raffigurano delle persone concentrate sui loro telefoni cellulari, con i volti illuminati dai dispositivi stessi.

Home

Le sculture parlano di me, di te e lo fanno standosene sedute immobili su una panchina, proprio come fanno le persone “assorbite dalla luce” dello schermo. L’opera risponde all’idea di “the medium is the message” di McLuhan, che è il tema del festival dell'edizione 2018-2019. Le posizioni delle statue riprendono la gestualità familiare degli utenti di smartphone: teste piegate, dita che digitano e strisciano, volti illuminati da luce riflessa.

Nomofobia Sebbene siano poche le persone che soffrono di una grave dipendenza da smartphone intesa come patologia, molti soffrono invece di nomofobia. Nomofobia è un termine di recente introduzione che deriva dal mondo anglosassone e definisce la paura incontrollata di rimanere sconnessi dalla rete di telefonia mobile. Il significato deriva proprio da “no mobile fobia” e, tutti noi stiamo cambiando le nostre abitudini di vita, sociali e lavorative, per colpa dei telefonini.

Perché realizzare questa opera? Viviamo in un’epoca in cui la maggior parte delle giornate sono trascorse in compagnia dei nostri cellulari, passando tra i post dei social ai vari messaggi. Si potrebbe credere che si tratti di un’attività intellettualmente stimolante, ma non sempre è così. Sembra che preferiamo trascorrere il nostro tempo sui telefonini piuttosto che conversare con i nostri cari. La nostra ossessione per la tecnologia, intesa come smartphone, pc, televisori e tutto quello che contengono, ci sta sfuggendo di mano e spesso influisce sul nostro rapporto con le persone che ci circondano, compresi familiari e amici. Si tratta di una condizione relativamente nuova, oggetto di studio sia da parte di scienziati che di artisti contemporanei.

L’installazione, intitolata “Absorbed by Light”, è stata presentata nell’edizione 2018-2019 dell’Amsterdam Light Festival, uno dei più grandi festival di luci in Europa attivo dal 2012. Si trova davanti all’Hermitage della capitale.

Estraniazione di massa: un fenomeno che ci riguarda

FOTOGALLERY

‘La solitudine, oggi, è un cellulare che non squilla mai,- G. Soriano -

Smartphone che rubanol'anima

scatti artistici di max cavallari

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LONELINESS Il fotografo italiano Max Cavallari crea immagini di persone con i volti risucchiati dai loro cellulari e smartphone. Gli scatti rientrano all'interno del progetto “Loneliness” che tocca le questioni della dipendenza dalla tecnologia e dai social network. Fonte: Maxcavallari.it

ESTRANIAZIONE DI MASSA Loneliness - Max Cavallari Siamo protagonisti attivi di un fenomeno paradossale o, se proprio vogliamo utilizzare un termine più pertinente, un fenomeno “ossimorico”. “Ossimorico” nel senso letterale del termine con riferimento a due parole contrapposte quali appunto la massa e l'estraniazione, che si trovano a coesistere. La società in cui viviamo ci trascina in situazioni che richiedono il contatto continuo con gli altri, che implicano elementi di globalità ma allo stesso tempo ci rende soli, isolati dal mondo. Le tecnologie sono state create per aiutarci a ridurre le distanze e gli impedimenti fisici e psicologici della comunicazione ma il risultato finale si riduce ad un'alterazione dei rapporti con l'altro. Smartphone, Tablet e strumenti della tecnologia 2.0 ci permettono di vedere le meraviglie dall’altra parte del mondo e allo stesso tempo di farci perdere quegli istanti che avvengono intorno a noi. Ci danno la capacità di vivere esperienze multiple a livello emotivo e razionale, amplificano le nostre capacità e la portata delle nostre azioni, generando una dimensione parallela, più veloce ed estesa della nostra esistenza fisica, tant’è che a volte ci rifugiamo in essa nel caso la “vita reale” risultasse noiosa. Provate a pensare cosa fate quando siete in attesa o quando passate da un impegno ad un altro. Anche solo pochi secondi diventano occasione per entrare nella propria vita virtuale. Questa necessità deriva dall’irrefrenabile desiderio, inconscio per i molti, di riprodurre, affermare ed elevare costantemente il proprio io. La possibilità di farlo in una piazza, anche se virtuale, dove non si conosce il numero di persone potenzialmente capaci di “sentire” rende effimera la realtà che ci sta intorno. Fonte: Maxcavallari.it

Di seguito una fotogallery con alcuni scatti di Max Cavallari

Are You Lost in the World Like Me? Il musicista newyorkese Moby ha realizzato il videoclip 'Are you lost in the world like me?' che racconta la dipendenza da smartphone descrivendoci come un esercito di zombie diretti inconsapevolmente verso il baratro della civiltà.

EMPEZAR

Le insidie della rete

Quanto ne so? Mi mettiamici alla prova

START

QUESTION 1

Usare un linguaggio chiaro.

Essere sarcastico o ironico per risultare interessante.

Usare un tono polemico per suscitare commenti.

WEB REPUTATION

Quando scrivi qualcosa sui social network è consigliabile

next

Right!

WEB REPUTATION

Explanation:Utilizzare un linguaggio chiaro che non lasci dubbi sull'interpretazione del tuo pensiero, contribuisce a costruire un'immagine credibile di te.

QUESTION 2

Vero, ma riguarda il bullismo.

Vero.

Falso.

BULLISMO e CYBERBULLISMO

Dal 2017 c’è una vera e propria “legge” che contiene le disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo

next

RIGHT!

BULLISMO E CYBERBULLISMO

Explanation:La legge 29 maggio 2017 n. 71, entrata in vigore il 18 giugno 2017, recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto al fenomeno del cyberbullismo”, per la prima volta definisce e affronta questo fenomeno, con il fine di rendere i giovani consapevoli dell’importanza di non assumere atteggiamenti aggressivi e persecutori nei confronti dei pari.

SEXTING

QUESTION 3

A quali rischi ti esponi inviando materiale personale di tipo intimo tramite la rete?

Revenge porn.

Se lo invio solo a persone fidate non rischio nulla.

Revenge porn, cyberbullismo, adescamento on line.

next

Right!

SEXTING

Explanation:Inviando materiale intimo che ti riguarda fornisci ad eventuali malintenzionati contenuti compromettenti con i quali danneggiare la tua reputazione o minacciarti (revenge porn). Inoltre saresti facilmente oggetto di umiliazione pubblica (cyberbullismo) nonchè di tentativi di adescamento per estorcere favori sessuali o altri contenuti dello stesso tipo.

QUESTION 4

Considerare l'opinione che potrebbe avere chi la guarda.

Attirare l'attenzione sul profilo.

Utilizzare foto in cui compaiono più persone da poter taggare.

WEB REPUTATION

Quando pubblichi una foto sui social network è importante

next

Right!

WEB REPUTATION

Explanation:Le foto che pubblichi possono essere visualizzate dai tuoi docenti, i tuoi genitori ed in futuro anche dai tuoi datori di lavoro. Per questo devi assicurarti che non costituiscano per te motivo di imbarazzo.

QUESTION 5

Porta alla depressione.

Compromette il rendimento scolastico, porta alla depressione e spinge ad isolarsi.

Compromettesolo il rendimento scolastico.

BULLISMO E CYBERBULLISMO

Quali potrebbero essere le conseguenze del cyberbullismo?

next

RIGHT!

BULLISMO E CYBERBULLISMO

Explanation:Gli effetti sulla vittima degli attacchi di cyberbullismo, possono provocare una chiusura nei confronti del mondo circostante, depressione ed abbandono delle normali attività: scuola, sport e vita sociale.

SEXTING

QUESTION 6

Che cosa è il revenge porn?

La diffusione di contenuti a sfondo sessuale sui social media.

Un gioco erotico a distanza che si fa sfruttando la rete.

La diffusione di contenuti intimi altrui con lo scopo di danneggiare o ricattare una persona.

next

Right!

SEXTING

Explanation:Il revenge porn configura il reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti senza il consenso delle persone rappresentate (legge n.69 del 2019).

QUESTION 7

Verifico che non sia una bufala prima di condividerla.

La pubblico su tutti i miei profili social.

La condivido con tutti i miei contatti.

WEB REPUTATION

Se trovi una notizia che attira la tua attenzione

next

Right!

WEB REPUTATION

Explanation:Condividere notizie false con i tuoi contatti, ti fa apparire superficiale.

SEXTING

QUESTION 8

Che cosa è il sexting?

Una forma di prostituzione virtuale.

Un reato sessuale.

L'invio di immagini, video o messaggi a contenuto sessuale, tramite chat, mail ecc.

next

Right!

SEXTING

Explanation:Il sexting è costitito dall'invio di materiale intimo personale tramite i canali messi a disposizione dalla rete. Può rimanere una pratica privata e consensuale tra soggetti o assumere derive dannose nel momento in cui viene meno il rapporto di fiducia tra di essi.

QUESTION 9

E' bene personalizzare le impostazioni sulla privacy.

E' sufficente lasciare invariate le impostazioni predefinite.

Meglio permettere a tutti di visualizzare il profilo.

WEB REPUTATION

Quando si apre un profilo social

next

Right!

WEB REPUTATION

Explanation:Personalizzare le impostazione sulla privacy ti permette di decidere chi può visualizzare il tuo profilo così da proteggerti da un uso dannoso delle informazioni sulla tua vita privata da parte di malintenzionati.

QUESTION 10

Notizia A

Notizia B

FAKE NEWS

Quale di queste notizie è una fake news?

Notizia A

Notizia B

next

Right!

FAKE NEWS

Explanation:Complimenti!

QUESTION 11

Il cyberbullismo è un fenomeno più ampio, il bullismo più circoscritto.

Non ci sono differenze sostanziali, cambiano solo i mezzi con cui si agisce.

Il bullismo non provoca ripercussioni psicologiche come il cyberbullismo.

BULLISMO e CYBERBULLISMO

Qual è la differenza tra bullismo e cyberbullismo?

next

Right!

BULLISMO E CYBERBULLISMO

Explanation:Nel cyberbullismo sono presenti tutti gli elementi del bullismo. L'unica differenza sta nel fatto che l'aggressione avviene tramite Internet. Per questo è anche detto “bullismo on line”.

QUESTION 12

E' bene avere amicizie solo con chi si conosce effettivamente.

Le catene aiutano a farsi nuovi amici.

E' bene rispondere a tutte le richieste che ci arrivano.

WEB REPUTATION

Qual è il modo migliore di gestire le amicizie sui social network?

next

Right!

WEB REPUTATION

Explanation:Rispondere a richieste di amicizia da parte anche di contatti sconosciuti ti fa incorrere nel rischio di phishing, furto di dati sensibili o tentativi di adescamento. Se invece sei tu a richiedere amicizie in maniera sistematica, magari per promuovere un contenuto di tuo interesse, potresti apparire molesto ed essere segnalato.

SEXTING

QUESTION 13

Se sei minorenne cosa puoi fare se vengono diffusi in rete contenuti intimi che ti riguardano?

Puoi rivolgerti solo ai tuoi genitori.

Devi necessariamente sporgere denuncia alle autorità di polizia.

Se hai 14 anni puoi chiedere in prima persona al provider del sito web o del social network di rimuovere i contenuti.

next

Right!

SEXTING

Explanation:La legge 71 del 2017 prevede la possibilità da parte di un minore con più di 14 anni di inoltrare al gestore del sito internet o del social media un'istanza per l'oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi dato del minore vittima di cyberbullismo.

QUESTION 14

Il bullismo è...

Un fenomeno che può riguardare chiunque.

Un fenomeno che riguardasolo la scuola.

Qualcosa che riguarda esclusivamentei ragazzi.

BULLISMO E CYBERBULLISMO

NEXT

RIGHT!

BULLISMO E CYBERBULLISMO

Explanation: Il bullismo è caratterizzato da: intenzionalità, persistenza nel tempo e asimmetria della relazione. Il bullo agisce con l'intenzione e lo scopo preciso di dominare sull'altra persona, d'offenderla e di causarle danni o disagi. Può riguardare chiunque.

QUESTION 15

Si deve scrivere solo ciò che si direbbe anche di persona.

Si può commentare qualsiasi argomento ci interessi.

Si può anche offende qualcuno senza conseguenze.

WEB REPUTATION

Quando si fa un commento o si mette un like sui social network?

next

Right!

WEB REPUTATION

Explanation:I social network non garantiscono il completo anonimato o l'impunità rispetto a certi comportamenti per cui scrivere frasi offensive nei confronti di persone o categorie di persone può avere sia conseguenze materiali nella vita reale, sia farti apparire negativamente agli occhi di chi legge i tuoi commenti, tra i quali potrebbero esserci anche persone che conosci. Questo vale anche per i like in quanto costituiscono dei segni di approvazione che se rivolti ad argomenti controversi rischiano di metterti in cattiva luce.

QUESTION 16

Bullismo indiretto.

Bullismo fisico, verbale e on line.

Bullismo effettuato fuori dalla scuola.

BULLISMO e CYBERBULLISMO

In che forma può manifestarsi il bullismo?

next

Right!

BULLISMO E CYBERBULLISMO

Explanation:Il bullismo può assumere diverse forme, come il bullismo fisico (colpi, spintoni, aggressioni), il bullismo verbale (insulti, minacce, derisione) e il bullismo online (cyberbullismo, diffusione di informazioni false o imbarazzanti sui social media)

SEXTING

QUESTION 17

Se conservi nella memoria del tuo computer o del tuo smartphone materiale intimo riguardante un/a tuo/a coetaneo/a minorenne che cosa rischi?

Se non lo diffondi non rischi nulla.

Rischia solo chi lo ha inviato.

Incorri nel reato di detenzione di materiale pedopornografico.

next

Right!

SEXTING

Explanation:L'art. 600 quater del codice penale punisce la detenzione di materiale pornografico realizzato con minori.

QUESTION 18

Cosa può fare la vittima di cyberbullismo per risolvere il problema?

Ignorare il problema e non dare soddisfazione al bullo.

Parlare del problema con una persona di fiducia (genitori, insegnanti, allenatori...).

Non ci sono soluzioni, deve aspettare che il bullo smetta da solo.

BULLISMO E CYBERBULLISMO

next

Right!

QUIZ LOREM IPSUM DOLOR SIT

Explanation:Se sei vittima di cyberbullismo devi raccontare ad una persona di fiducia i comportamenti prepotenti. Se sei testimone cerca l'aiuto degli insegnanti, del personale non docente, di altri compagni.

Wrong!

ERROR!

TRY AGAIN

QUIZ LOREM IPSUM DOLOR SIT