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Transcript

Zaccheddu Graziella

a

b

c

Concorso ORDINARIO

Primaria posto comune

CANDIDATA



Chi sono?


Mi chiamo Graziella e lavoro nel mondo dei bambini dall'età di 13 anni.

L'animazione e la passione per l'intrattenimento mi hanno fatto scegliere di intraprendere il percorso per diventare insegnante.

Per quasi 17 anni infatti ho intrattenuto gruppi di bambini durante feste, compleanni ed eventi con giochi e tanta fantasia.

Essere una maestra animatrice per me ha l'obbiettivo di Imparare divertendosi!




TRACCIA n 13

Quando si parla di "ambiente aducativo di apprendimento"

non ci si riferisce solo ad un ambiente fisico ma ad un contesto
di attività strutturate INTENZIONALMENTE predisposto dall'insegnante
in cui si organizza l'insegnamento affinchè il processo di apprendimento
che si intende promuovere avvenga secondo le modalità attese;
un ambiente come SPAZIO d'AZIONE creato per sostenere e stimolare la costruzione di competenze , abilità, conoscenze e motivazioni. Un ambiente di apprendimento efficace deve, tra le cose, realizzare attività didattiche in forma di laboratorio. Il candidato, dopo aver effetuato una breve riflessione su tale aspetto, proponga un percorso didattico per una classe seconda, su una disciplina a scelta, in cui sono evidenziate le scelte strategiche del docente per una didattica laboratoriale.
argomenti parte del questito anche in lingua inglese, con particolare attenzione agli aspetti metodologico-didattici legati all'insegnamento/valutazione della lingua 2

DIDATTICA LABORATORIALE

E' una forma di insegnamento

SE ODO DIMENTICO
SE VEDO RICORDO
SE FACCIO CAPISCO

Nel laboratorio ogni nuova conoscenza prende il via dal fare e dall'operare

Coinvolge tutte le discipline, in quanto facilita la personalizzazione del processo di insegnamento/apprendimento che consente agli studenti di acquisire il “sapere” attraverso il “fare”, dando forza all’idea che la scuola è il posto in cui si “impara ad imparare” per tutta la vita.

Tutte le discipline possono, quindi, giovarsi di momenti laboratoriali, in quanto tutte le aule possono diventare laboratori.

INDICAZIONI NAZIONALI

COMPETENZE EUROPEE

CONTESTO CLASSE

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

METODOLOGIE

FASI DEL PERSORSO

CONTESTUALIZZAZIONE

STRUMENTI E MATERIALI

VALUTAZIONE

COMPETENZE EUROPEE

INDICAZIONI NAZIONALI

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE

  • Indicano piste culturali e didattiche da percorrere.


  • Costituiscono criteri per la valutazione delle competenze attese

SCIENZE

- Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l'aiuto dell'insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti.


- Individua aspetti qualitativi e quantitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli


- Ha atteggiamenti di cura verso l'ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell'ambiente sociale e naturale.


MATEMATICA

-Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo.

Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici). Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici

-Costruisce ragionamenti formulando ipotesi, sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri.


ITALIANO

L'allievo partecipa a scambi comunicativi ( conversazione, discussione di classe o di gruppo ) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro più possibile adeguato alla situazione.


INGLESE

- L'alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari

- Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni e semplici routine.







OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

SCIENZE

- Seriare e classificare oggetti in base alle loro proprietà.

- Individuare strumenti e unità di misura appropriati alle situazioni problematiche in esame, fare misure e usare la matematica conosciuta per trattare i dati.

- Osseravare i momenti significativi nella vita di piante e animali, realizzando allevamenti in classe di piccoli animali, semine in terrati e orti. ecc. Individuare somiglianze e differenze nei percorsi di sviluppo di organismi animali e vegetali

- Riconoscere e descrivere le caratteristiche del proprio ambiente

MATEMAT ICA

Relazioni, dati e previsioni

– Classificare numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà, utilizzando rappresentazioni opportune, a seconda dei contesti e dei fini.

– Argomentare sui criteri che sono stati usati per realizzare classificazioni e ordinamenti assegnati.

– Leggere e rappresentare relazioni e dati con diagrammi, schemi e tabelle.

INGLESE

Ascolto

- Comprendere vocaboli, istruzioni, espressini e frasi di uso quotidiano, pronunciati chiaramente e lentamente relativi a se stesso, ai compagni, alla famiglia.

Parlato

- Produrre frasi significative riferite a oggetti, luoghi, persone, situazioni note.

ITALIANO

Ascolto e parlato

-Prendere la parola negli scambi comunicativi (dialogo, conversazione, discussione) rispettando i turni di parola.

-Comprendere e dare semplici istruzioni su un gioco o un attività conosciuta

-Raccontare storie personali o fantastiche rispettando l'ordine cronologico ed esplicitando le informazioni necessarie perchè il racconto sia chiaro per chi ascolta.


contestualizzazione

SCUOLA : Primaria Sergio Atzeni

TERRITORIO : La scuola è ubicata in un contesto ad alta densita abitativa.
Sono presenti diverse criticità legate a situazioni di svantaggio socio economico.


VANTAGGI : Ampi spazi esterni, presenza di LIM nelle aule e possibilità per ciascuno studente di poter utilizzare dispositivi multimediali per la didattica (BYOD).


contesto classe

CLASSE : - III primaria - 20 alunni di cui

TEMPO : pieno 40 ore

DESCRIZIONE: La classe è eterogenea e vivace. Nonostante i diversi modi e tempi di apprendimento gli alunni mostrano un buon senso di collaborazione e responsabilità.





6 alunni BES

Benjamin e ChanelElisa - Caterina - Sara
Leonardo
Alunni di nazionalità rumena.
Fanno parte del gruppo classe dal primo anno di scuola primaria. Partecipano e si mostrano interessati ma a causa della frequenza discontinua si evidenziano difficoltà negli apprendimenti
Tre bambine sono in osservazione presso i servizi, con trattamento logopedico, per difficoltà scolastiche (sospetto DSA ) ma l'evoluzione sembra per tutti positiva.Alunno di origine spagnola.
trasferito da poco.
Ha iniziato attività di potenziamento per rafforzare le competenze linguistiche.

.


orto in condotta!

La scuola non è solo il luogo dove si cresce imparando e dove si impara a crescere ma è anche il luogo dove si forma il carattere e il senso civico di un individuo

La pedagogia del fare mette in atto un apprendimento esperienziale che le generazioni più giovani non sempre hanno modo di sperimentare.


Coltivare a scuola è un modo per imparare a conoscere il proprio territorio, l’importanza dei beni collettivi e dei saperi altrui.

Questo perché l’orto non possiede soltanto una

funzione di educazione alimentare ma, se inserito

all’interno di un programma didattico specifico,

diventa utile anche all’introduzione di concetti

fondamentali come la filiera corta, il chilometro

zero, la sostenibilità ambientale ed economica

l’Agenda 2030 dell’ONU affronta il tema della sostenibilità non solo sul fronte ambientale, ma anche su quello dello sviluppo, delle società sostenibili e dei diritti, definendo 17 obiettivi. Vi rientrano anche i temi riguardanti l’educazione alla salute, il rispetto per gli animali e i beni comuni, la protezione civile.

METODOLOGIE

PBL

cooperative learning

didattica laboratoriale

STORYTELLING

flipped classroom

Le competenze si sviluppano in un contesto nel quale lo studente è convolto in maniera attiva

La Flipped Classroom (letteralmente "Classe Rovesciata") è una metodologia di insegnamento che modifica il tradizionale apprendimento a scuola, sostituendo le classiche lezioni frontali in presenza con video e contenuti multimediali e un autonoma preparazione a casa dello studente.

Con la didattica capovolta la lezione viene spostata a casa: l'alunno impara la lezione autonomamente con video didattici e materiale multimediale, quindi torna a scuola per discutere in maniera attiva l'argomento affrontato a casa attraverso la cooperazione con gli altri alunni e l'insegnante.

Il cooperative learning è una metodologia didattica che prevede la ripartizione degli studenti e la formazione di piccoli gruppi, all'interno di ogni gruppo gli alunni lavorano in maniera interdipendente per raggiungere obiettivi comuni.

Sono tre le principali caratteristiche del cooperative learning:

  1. Interdipendenza positiva,
  2. Relazione face to face,
  3. Responsabilità individuale.

La “didattica laboratoriale” comprende qualsiasi esperienza o attività nella quale lo studente riflette e lavora insieme agli altri, utilizzando molteplici modalità apprenditive, per la soluzione di una situazione problematica reale, l'assolvimento di un incarico o la realizzazione di un progetto.

Lo storytelling è l'arte di raccontare delle storie. Più in generale in ambito educativo quando si parla di storytelling si intende la capacità di verbalizzare o scrivere storie in modo logico, ordinato, rispettando una determinata struttura narrativa, rispettando il genere, il registro ed il contesto che si è scelto.

I progetti sono compiti complessi, basati su domande stimolanti o problemi, che coinvolgono collaborativamente, per periodi piuttosto lunghi di tempo, gli studenti nella progettazione, nella risoluzione di problemi, nel processo decisionale o in attività di ricerca. Mediante i progetti gli allievi acquisiscono autonomia e responsabilità, sviluppano competenze e applicano conoscenze, apprendendo in modo significativo, I progetti culminano con la realizzazione di prodotti autentici.


Fasi del percorso

Fase 1

INPUT


Fase 2

Elaborazione


Orto a scuola

osservazione

REGISTRAZIONE DATI


scrittura

English Time

The vegetables


input

STEP1

STEP3

STEP2

Al termine dell'attivita l'insegnante propone a ciascun bambino di chiedere in famiglia quali tipi di semi conoscono e portarne qualcuno a loro scelta cercando informazioni in anteprima.

Si inizia con un escursione nel giardino o nel parco comunale partendo dalle conoscenze dei bambini relativamente alla "vita".

Sul posto i bambini troveranno una lettera di Frapuccino nella quale viene richiesto loro di aiutarlo a raccogliere le piante per creare la cura.

Mediante l'attività di raccolta (che si svolgerà come una caccia al tesoro) gli alunni classifiheranno il materiale raccolto arrivando anche all'individuazione dei semi.






La nostra aula diventerà cosi il luogo ( laboratorio ) dove

- riporre i materiali raccolti

- riporre i materiali oggetto di osservazione ed esperimenti

- avverrà la conversazione collettiva

tal proposito i banchi, che solitamente sono disposti di fronte alla cattedra, verranno spostati verso le pareti dell'aula per lasciare al centro uno spazio vuoto.

I bambini potranno cosi disporsi seduti in cerchio in modo da permettere a ciascun bambino di vedere gli altri, compreso l'insegnante.

Durante questo setting di Brainstorming l'insegnante propone delle domande stimolo le quali risposte dei verranno inserite in una pagina creata in precedenza sulla LIM con l'utilizzo della jeamboard.

- Da dove vengono?

- Come sono fatti ?

- Cosa hanno dentro ?

- Sono vivi?

- Sono tutti uguali?

Terminata la seduta di Brainstorming, per selezionare le risposte più efficaci e maggiormente rispondenti al bisogno stabilito, l’insegnante ricorre ad una discussione di gruppo. Le scelte degli alunni devono essere motivate, il docente ha il compito di guidare, coordinare e temporizzare ogni intervento.

ELABORAZIONE

LETTERA

RACCOLTA DATI

LIBRERIA DEL SEMINO

Cari bambini volevo ringraziarvi per l'aiuto che mi avete dato, grazie a voi sono riuscito a prepare la medicina in tempo

Per questo ho pensato a un regalo per voi.

Nella scatola troverete tanti semi diversi che potrete piantare nel vostro giardino della scuola.

Haimè ho una brutta notizia da darvi, purtroppo sono inciampato e tutti i semi sono caduti.

Sono però certo che tutti insieme riuscirete a mettere ordine a questo pasticcio!







Viene proposto ai bambini di effettuare la raccolta comune dei dati per scoprire quanti semi ci sono di ogni tipo.

Successivamente viene piantato un seme per ogni tipologia prendendo nota di quali semi sono stati inseriti in ciascun vasetto.

Per ciascun vasetto vengono registrati i cambiamenti nel tempo attraverso disegni e appunti.




LMMGVSDLM
FAGIOLI






















































































LMMGVSDLM
LENTICCHIE














































































LMMGVSDLM
CECI













































































Prima di iniziare l’attività, dispongo i banchi a gruppi di quattro in modo tale che i bambini abbiano un compagno a destra o a sinistra e uno di fronte con cui potersi confrontare. Ciascun gruppo dovrà infatti contare e catalogare i semi realizzando piccole carte di identità per ciascun tipo.

Ogni bambino avrà infatti un compito specifico finalizzato alla riuscita del gruppo stesso.

L'attività si concluderà realizzando una libreria/banca del semino.


orto a scuola

E’ anche un modo per reinventare uno spazio, progettarlo e realizzarlo; uno spazio che diventa luogo di senso per le relazioni sociali, la cultura sperimentata, le trasformazioni naturali.

Attivazione di una rete territoriale partecipata nella fase di progettazione, realizzazione e mantenimento dell’orto, attraverso il coinvolgimento dei nonni.


Coltivazione dell'orto: la classe ne curerà la lavorazione del terreno, concimazione, semina, annaffiatura, diradamenti, raccolta; la scelta di coltivazione, le semine o i trapianti e lo sviluppo degli ortaggi fino alla raccolta.

Stesura di schede che consentono a bambini e ragazzi di osservare, descrivere, organizzare il materiale e le informazioni raccolte per comunicarle;

Raccolta di informazioni e di osservazioni sulle piante esaminate


Raccolta di dati e trasmissione del lavoro svolto, attraverso fotografie, cartelloni.

1

2

5

3

4

COLDIRETTI


JACK E IL FAGIOLO MAGICO

GRUPPI

E SE.....

EBOOK

VIDEO

Realizzazione di un ebook con disegni digitali o no realizzati dai bambini per ogni gruppo tramite l'app book creator.


COSA SAREBBE SUCCESSO SE?


E’ ora di CAMBIARE la storia!

COSA SAREBBE SUCCESSO SE Jack non fosse salito sull'albero....

Adesso potete discutere con il vostro gruppo e pensare a come vorreste cambiare la storia.

Poi vi chiederò anche di scegliere un vostro rappresentante per raccontare la storia alla classe.


Isole di quattro banchi nella classe ad una distanza sufficiente da evitare l’interruzione e le distrazioni tra i vari gruppi durante fasi della preparazione dello storytelling collaborativo.

Le divisioni sono state basate sulla rilevazione del sociogramma di Moreno e e sull’osservazione partecipata della classe una volta la settimana. Infatti ciclicamente i gruppi vengo cambiati.

Ogni gruppo osservando le immagini proverà a rispettare la sequenza temporale della fiaba.




VEGETABLES

DANCE

LISTEN AND DRAW

VOCABULARY
REVISION

PLAY



WE CAN ALSO PLAY AL MEMORY WHIT FLASHCARDS


I LIKE
I DONT' LIKE

I LIKE
I DON'T LIKE
MI PIACE
NON MI PIACE




LISTEN AND DRAW

DRAW INSIDE THE PLATE ONLY THE VEGETABLE THAT I LIKE

I LIKE CARROT

I DON'T LIKE ONION

I LIKE BROCCOLI

I DON'T LIKE EGGPLANT

I DON'T LIKE MUSHROOMS

I LIKE POTATO

I LIKE TOMATO


LA valutazione

f

  • Confronta una situazione osservata con una situazione attesa

  • Assegna un significato agli esiti di tale confronto


  • Esamina i processi che hanno portato agli esiti rilevati

  • Attribuisce un valore agli esiti sulla base di un sistema di riferimento

  • Agisce sulla base degli esiti rilevati

LA Verifica

La valutazione è un processo sistemico che ha lo scopo di verificare quanto un apprendimento sia raggiungibile, stia per essere raggiunto, sia stato raggiunto

Iniziale
o
dignostica

In itinere
o
formativa

3

2

1


Finale
o
sommativa

L'oggetto della valutazione sono le competenze.

Il tipo di prove sono compiti di realtà, compiti autentici e situazioni- problema.

L'oggetto della valutazione sono conoscenze e abilità.

Il tipo di prove sono colloqui, dibattiti, saggi in genere e prove aperte.

L'oggetto della valutazione sono le conoscenze e le abilità.

Il tipo di prove sono test standardizzati e semi standardizzati


Pianifica l'attivitàUtilizza il materiale adeguato
svolge l'esperimento in modo correttocostruisce una tabella di osservazioneesegue le sequenze del lavoro in modo corretto

alunno 1
alunno 2
alunno 3
alunno 4
alunno 5



B
I
A
















B
I
A
















B
I
A
















B
I
A
















B
I
A
















B = Obiettivo non raggiuntoI = parzialmente raggiuntoA = Obiettivo raggiunto


Pianifica l'attivitàUtilizza il materiale adeguato
svolge l'esperimento in modo correttocostruisce una tabella di osservazioneesegue le sequenze del lavoro in modo corretto

alunno 1
alunno 2
alunno 3
alunno 4
alunno 5


B
I
A















B
I
A















B
I
A















B
I
A















B
I
A















B = Obiettivo non raggiuntoI = parzialmente raggiuntoA = Obiettivo raggiunto

Dopo un lavoro di scienze fatto a scuola, Luca desidera scoprire entro quanto tempo un seme diventa una pianticella. Cosa gli consiglieresti di fare?

(completa scegliendole parole adatte al riquadro sottostante)


VASETTO - TERRICCIO/TERRA - SEME DI FAGIOLO - ACQUA - TERRENO


Luca dovrebbe

1 Procurarsi questi materiali

..................................................

..................................................

paletta da giardino

..................................................

2 ) Riempire il ....................................... con il ..........................................

3 ) Fare un piccolo buco nel ...............................................

4 ) Inserire nel buco il ................................

5 ) Ricoprire il seme di .................................

6 ) Innaffiare il ...........................................




Realizzazione di LAPBOOK

AUTOVALUTAZIONE

GRIGLIE DI VALUTAZIONE

INSEGNANTE

AUTOVALUTAZIONE DELL'INSEGNANTE RIFLESSIVO



RELAZIONEMi rivolgo a tutti gli alunni della classe

Rispondo a tutte le domande che mi rivolgono i bambini

Incoraggio tutti gli alunni, in modo particolare quelli con difficoltà.

Ho rispetto dei diversi stili di apprendimento.
METODOLOGIACoinvolgo i bambini durante la spiegazione.

Utilizzo mediatori didattici idonei.

Metto tutti i bambini nelle condizioni di partecipare attivamente.

Differenzio le attività in base ai bisogni degli alunni.
DIDATTICAEspongo con chiarezza ciò che intendo fare.

Mi accerto che tutti abbiano compreso bene le consegne.

Propongo attività significative.

Aiuto individualmente i bambini che hanno difficoltà.

ALUNNO








Ho collaborato nel lavoro di gruppo esprimendo le mie idee e ascoltato quelle degli altri?


Ho aiutato i compagni in difficoltà?


Ho rispettato il mio ruolo e le regole del gruppo?


Sono riuscito a superare le difficoltà che ho incontrato?


Saprei spiegare agli altri quello che ho imparato?


GRUPPO

GRIGLIA OSSERVATIVA PER LA VALUTAZIONE DELLE RELAZIONI DI GRUPPO



SI

NO
NON SEMPRE

Ascolta e appare interessato.




Fa domande e chiede spiegazioni.




Si impegna, interagisce e collabora.




Rispetta le regole.




Apporta contributi personali.




Ha raggiunto l'obiettivo in modo condiviso.





Si tratta di accertare non solo

" ciò che lo studente sa "

ma

" ciò che sa fare con ciò che sa "

Wiggings 1993

a

b

c

Grazie per l'attenzione