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IL POPOLO DEL SERPENTE PIUMATO

A CURA DI
CORDA FLAVIA,
GIOVONI GIORGIA,
MANCA GIOVANNA TERESA, 3B

indice

1. LA STORIA AZTECA

2. LA CONQUISTA SPAGNOLA

3. LA CADUTA

4. ECONOMIA

5. GUERRA

6. SISTEMA SOCIALE E TRADIZIONI

7. EL DORADO

8. ARTE E ARCHITETTURA

9. RELIGIONE

10. MEDICINA

11. SPORT E GIOCHI

12. CURIOSITA'

1440

Sale al potere Montezuma I

1502

Inizia il grande regno di Montezuma II

1521

Si verifica la terribile strage del popolo azteco

1325

Gli Aztechi fondano Tenochtitlàn

1486

Ahuitzotl diventa re degli Aztechi

1519

Hernàn Cortès arriva a Tenochtitlàn ed entra nella capitale

1523

Gli spagnoli colonizzano completamente il territorio, denominato Nuova Spagna

LINEA DEL TEMPO

1248

Gli Aztechi si stanziano nella Valle del Messico

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La terra d'origine azteca era Aztlàn, detta anche la città perduta; si pensa che essa fosse situata nella parte settentrionale della Valle Del Messico. Gli Aztechi, in origine Mexica, si stanziarono nella Valle del Messico attorno alla metà del XIII secolo.

Attorno al 1248 fondarono il loro primo insediamento su Chapultepec.

LA CITTà PERDUTA

Gli abitanti di Azcapotzalco cacciarono gli aztechi da Chapultepec, e nel 1299 si insediarono nella terra di Culhuacian. Col passare del tempo diventarono parte integrante della società. Nel 1325 fondarono poi Tenochtitlàn, una grande città situata in un'isola sulla parte occidentale del lago Texcoco.

La grande Tenochtitlàn

LE GRANDI CONQUISTE

STORIE DI GRANDI CAPI

Uno dei più importanti imperatori aztechi fu Montezuma I, che diede inizio ad un importante periodo di espansione per il suo popolo.

La politica espansionistica dell'impero azteco raggiunse l'apice con il regno di Ahuitzotl, nipote di Montezuma I.

Montezuma II fu un coraggioso guerriero, che decise di ampliare il sistema di vassallaggio, rafforzando le conquiste effettuate dai suoi precedessori, conquistando anche nuove terre.

Hernan Cortès partì nel 1519 dalle Antille per conquistare il Messico; si incontrò per la prima volta con le civiltà locali nell'isola di Cozumel. Gli spagnoli giunsero a Tabasco il 12 marzo e, spostandosi nella parte nord-occidentale del territorio, il 22 aprile del 1519 fondarono l'insediamento di Veracruz. Dopo aver stretto una serie di alleanze con la popolazione dei territori conquistati, l'8 novembre dello stesso anno Cortès entrò a Tenochtitlàn, e fu accolto con tutti gli onori.

L'ARRIVO DEGLI SPAGNOLI

Dopo un'iniziale convivenza pacifica, gli spagnoli iniziarono a conquistare il territorio azteco. Il 14 novembre del 1519, Cortès imprigionò Montezuma II nel suo palazzo e gli fece giurare fedeltà al re di spagna Carlo V. In seguito all'accaduto, scoppiò una ribellione popolare, in cui rimase ucciso lo stesso imperatore azteco e nel 1521 Tenochtitlàn venne distrutta. Nello stesso anno avvenne il massacro di Tlateloco, in cui morirono 40000 aztechi, mentre tutti gli altri vennero fatti schiavi dagli spagnoli. L'era dell'Impero azteco era definitivamente tramontata.

Nel 1523, Cortès divenne governatore dei territori conquistati, che presero il nome di Nuova Spagna. Poco tempo però, egli venne dimesso dalla carica, poichè la corte spagnola era preoccupata del suo grande potere.

UN POPOLO DISTRUTTO

L'economia azteca si basava principalmente sull'agricoltura, sul commericio e sul sistema di tassazione:

ECONOMIA AZTECA

Il territorio abitato dagli aztechi era costituito da numerose montagne e colline, quindi per coltivare prodotti come mais, pomodori e fagioli ricorrevano alle cosiddette "Chinampas"

Una delle attività economiche più importanti era il commercio; i mercati aztechi erano noti per lo scambio di numerosi prodotti, dalle pietre preziose al cibo; la forma di vendita utilizzata era il baratto.

Anche il sistema di tassazione era importante, perché permetteva agli Aztechi di ricevere un tributo da tutte le città sottomesse nel corso della loro espansione territoriale. Questo elemento diede grande sostegno all'impero anche durante gravi momenti di crisi.

Gli aztechi erano una popolazione di guerrieri; la guerra era una delle attività più importanti, e aveva anche un grande movente religioso. Anche in questo campo era necessario rispettare un ordine gerarchico:

  • Il comandante dell'esercito era il re in persona, supportato per le decisioni più importanti da un vice-comandante;


  • Un consiglio formato da quattro nobili di alto rango;

  • I veterani della guerra;

  • Le giovani reclute

IL MOTIVO AZTECO

Gli aztechi erano molto abili nell'uso di clave, archi, asce e lance. Le armi e i dispositivi di protezione erano costruite con grande maestria:

LE ARMI AZTECHE

  • Le spade (Macuahitl) erano costuite da lame di ossidiana estremamente appuntite;

  • "L'atlatl" era uno strumento utilizzato per lanciare frecce con grande precisione;

  • I guerrieri delle classi più elevate utilizzavano scusi ed elmi di cuoio, molto più resistenti ai colpi delle spade;

  • Le armature erano imbottite con cotone imbevuto di acqua salata.

Il combattimento vero e proprio veniva preceduto da grida ed esortazioni da parte di entrambi gli schieramenti; si inziavano i sanguinosi scontri corpo a corpo, accompagnati da piogge mortali di frecce; la guerra proseguiva con una serie di inganni e strategie escogitati dai comandanti, e la guerra cessava solo con la conquista del tempio nemico.

STRATEGIE DI GUERRA

Molto spesso gli Aztechi non combattevano semplicemente per conquistare i territori avversari, ma anche per ricavare delle vittime da sacrificare alle divinità. Queste tipologie di guerre venivano chiamate Guerre del Fiore, perchè le vittime venivano legate e dovevano indossare degli splendidi costumi di piume, che sembravano dei fiori colorati sul punto di sbocciare.

LE GUERRE DEL FIORE

Nella scala sociale vi erano poi i guerrieri, che avevano il compito di difendere la patria

L'ORGANIZZAZIONE SOCIALE

Gli artigiani e gli artisti erano considerati di ceto elevato, pur non godendo di particolari privilegi: erano maestri dell’arte e dell’oreficeria.

Il gradino più importante della scala sociale era occupato dai nobili e dai sacerdoti che celebravano i sacrifici religiosi e interpretavano il Calendario Divinatorio.

Cittadini molto stimati erano i ‘’pochteca’’, i mercanti, che si organizzavano in delle corporazioni ed erano esentati dal servizio militare.

la scala sociale

I ceti meno importanti erano quelli dei portatori di merce e degli schiavi, quasi tutti aztechi.

Le donne ricoprivano un ruolo ben preciso nella società azteca; la donna veniva onorata perché rappresentava la procreatrice; il loro ruolo principale era fare figli, occuparsi della casa e dell'educazione della prole. Erano escluse dalla guerra e dalla vita politica.

DONNE NELLA SOCIETA'

La letteratura azteca era costituita da prosa e poesia; gli Aztechi erano particolarmente affezionati alla seconda, che rappresentava un simbolo di libertà di pensiero ed espressione. La letteratura azteca veniva trasmessa oralmente e le sue opere erano caratterizzate da numerose figure retoriche; i temi principali erano la guerra e la religione.

LA LETTERATURA

La lingua e la scrittura azteca erano fortemente simboliche; gli Aztechi non avevano un alfabeto, perchè per scrivere usavano delle immagini chiamate glifi. Gli scribi avevano principalmente il compito di compilare gli elenchi dei tributi e tenevano la documentazione dell'attività legislativa.

LA LINGUA e la scrittura AZTECA

Una delle credenze più importanti per la popolazione azteca è la famosa Leggenda di ElDorado. Dopo i vari tentativi da parte di Hernàn Cortès e Francisco Pizzarro di approdare nella "Città d'Oro", la svolta si ebbe con i conquistatori Gonzalo Jiménez de Quesada e Sebastian de Belalcazar .

LA LEGGENDA DI ELDORADO

ARTE AZTECA

LA SCULTURA

La caratteristica principale della scultura azteca era la rappresentazione religiosa; le statue azteche simboleggiavano prevalentemente divinità e le opere venivano strettamente legate all'idea della morte e dell'aldilà.

I templi erano costruiti su grandi piramidi tronche terrazzate, la quale cima era raggiungibile tramite una lunga scalinata; il tempio vero e proprio era costituito da una cella in cui si trovava una statua dedicata ad una divinità.

l'architettura azteca

TEMPLI E CASE

Le case azteche erano all'avanguardia dal punto di vista architettonico: erano costituite tutte principalmente da due edifici. Il primo era diviso in quattro aree; il secondo edificio aveva un bagno di vapore, chiamato "Temazcalli"

LA RELIGIONE AZTECA

Gli Aztechi erano politeisti, poiché credevano in molte divinità; erano convinti che il mondo fosse diviso in 3 parti:


1. Una parte sotteranea, chiamata "Mictlan";
2. Un mondo terreno;
3. Un mondo celeste.

Si riteneva che la vita dell’uomo fosse ciclica, così come si considerava che il sole durante la notte risiedesse nel mondo sotterraneo e durante il giorno splendesse nel mondo terreno.

Secondo le loro credenze, gli Aztechi seguivano una serie di miti, ma il più importante e significativo è il Mito dei Cinque Soli.

I SACRIFICI UMANI E IL CANNIBALISMO

Gli Aztechi praticavano numerosi sacrifici: ogni giorno decine e decine di vittime venivano uccise in modo atroce nelle piazze delle città davanti a grandi folle.
Erano numerose le tecniche messe in atto:

  • Ai prigionieri di basso rango veniva strappato il cuore, il loro corpo veniva tagliato a pezzi e mangiato;

  • Agli uomini di alto rango veniva aperto il petto con un coltello, il loro corpo veniva bruciato e il sangue gettato nelle gradinate del tempio;

  • I bambini venivano uccisi nelle montagne o gettati nei laghi.


La medicina era legata indissolubilmente alla religione. Gli Aztechi credevano che il corpo umano fosse un microcosmo collegato alle forze dell'Universo:

  • "tonalli"
  • "teyolia"
  • "ihiyotl"

LA MEDICINA AZTECA

UN POPOLO ALL'AVANGUARDIA

Gli Aztechi erano capaci di svolgere anche interventi di chirurgia plastica, curavano il labbro leporino, ricucivano i nasi asportati e utilizzavano protesi.

SPORT e giochi

Gli antichi Aztechi praticavano uno sport chiamato Tlachtli, nel quale bisognava fare passare la palla di gomma attraverso un cerchio di pietra. Le regole erano un po’ diverse: ogni squadra doveva rinviare la palla nel campo degli avversari senza farla uscire dallo sferisterio, ovvero uno spazio chiuso e delimitato. I componenti della squadra perdente venivano decapitati, perché i giocatori erano prigionieri di guerra e venivano sacrificati al dio del gioco: Uappatzin. Questo sport era molto simile ad un gioco che si praticava senza nessun tipo di punizione per la squadra perdente: il gioco della palla.

CURIOSITA'

1. Con la conquista degli spagnoli, moltissimi Aztechi morirono a causa della malattie importate dall'Europa. L'odore dei conquistadores doveva essere disgustoso per gli Aztechi, a tal punto che iniziarono a seguire gli spagnoli con delle incensiere nel tentativo di ridurre la puzza. Gli spagnoli pensavano fosse un gesto per onorarli, ma si sbagliavano.

2. Per gli Aztechi i vestiti erano un mezzo per esprimere la propria posizione sociale; inoltre ogni categoria di cittadino aveva la propria pettinatura.

3. Il cacao aveva un enorme valore per le civiltà precolombiane, in particolar modo per gli Aztechi, che lo bevevano non solo in una famosa bevanda chiamata Xoacatl, ma lo utilizzavano anche come valuta commerciale.

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Art n.3, Costituzione Italiana

Solo una mente educata può capire un pensiero diverso dal suo senza avere bisogno di accettarlo.
Aristotele

Una persona diversa da noi non è un ostacolo da superare, ma un compagno di viaggio che ci accompagna più velocemente al traguardo.

UN "OSTACOLO" DA SUPERARE

Art. n.3 della Costituzione Italiana

GRAZIE PER L'ATTENZIONE