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Settecento

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Alimentazione

Prof.ssa Sara Aschelter

Indice

Posate e stoviglie

La distinzione

La gola e il gusto

Il buongustaio

VIDEO alimentazione

Quiz

Contatti

Prof.ssa Sara Aschelter

La distinzione a tavola e la scoperta del gusto

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L'introduzione delle posate

Uno dei più importanti cambiamenti dal punto di vista dell'alimentazione nel Settecento riguardò le regole da seguire durante i pasti. Tra le grandi novità vi fu sicuramente l'introduzione dell'uso di stoviglie e posate.

Nelle epoche precedenti, anche sulle tavole signorili, il pasto era solitamente servito su tavoli improvvisati, coperti da tovaglie proprio per nasconderne la rozzezza. Non esistevano posate vere e proprie, se non coltelli, spesso portati dagli stessi convitati! Servivano, per altro, solo a tagliare alimenti, perché il cibo era portato alla bocca direttamente con le mani.

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Rara anche era stata la presenza di bicchieri individuali, visto che si usava per lo più un calice comune.

Inesistenti anche i piatti veri e propri, salvo quelli da portata. L'introduzione di piatti e bicchieri avvenne per gradi nel corso del XVI e del XVII secolo.

L'uso delle posate, invece, divenne una pratica diffusa solamente nel corso del Settecento.


Furono all'avanguardia gli italiani, cui si deve l'invenzione della forchetta.

La forchetta, ampiamente utilizzata in Italia insieme ad altre posate già nel corso del XVII secolo, si diffuse nel resto d'Europa non prima della seconda metà del Settecento.

La pulizia come distinzione ed eleganza

La novità dell'uso delle posate a tavola potrebbe spiegarsi alla luce di un'esigenza di maggiore igiene sentite da parte delle persone?

Bisogna ricordare che:
- il Settecento era lontano dalla scoperta dei microbi che verrà compiuta da Pasteur solo nel secolo successivo. Proprio nel corso del Settecento l'igiene diventerà un valore più diffuso.

Cosa si intendeva nel Settecento per pulizia?
Distinzione o eleganza, non igiene nel senso medico.

La diffusione delle posate e delle stoviglie avvenne dapprima nelle famiglie benestanti, diffondondesi sono nel corso dei due secoli successivi anche al resto della popolazione.

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Come già ricordato, l'uso delle posate si diffuse in epoche diverse nelle varie parti d'Europa.

In questo senso, l'Italia fu la prima a introdurle nel corso del Cinquecento, seguita dai francesi nel Seicento ma solamente nel corso del Settecento il fenomeno interesserà l'intera Europa.

Le buone maniere:
pubbliche e private

Il termine pulizia fa dunque riferimento a concetti quali eleganza e distinzione.

Ma cosa si intende col termine distinzione?
Esso acquisice porprio nel Settecento due accezioni:
- significato sociale: le buone maniere a tavola e tutte le manifestazioni esteriori di un individuo dovevano rimarcare le differenze (distinzioni, appunto) tra diverse classi sociali. In questo senso, la distinzione funge da status symbol (=beni o comportamenti che vengono ricercati non tanto per il loro valore, quanto dimostrazione di prestigio sociale);
- significato storico-culturale: nuova concezione dell'individualità. Uomini e donne iniziarono ad adottare in tutti i campi della vita comportamenti tesi a difendere la propria sfera privata e intima.

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La nascita della gola e la scoperta del gusto

Cosa si intende con nascita della gola?

Secondo lo storico Jean-Louis Flandrin, si tratta della tendenza, propria soprattutto della cucina francese del Settecento, a considerare il gusto per i cibi il vero fine della cucina, slegato da considerazioni di tipo medico-dietetico, filosofico o religioso.

I cuochi dei secoli passati, che pure si erano dedicati a gusti originali e raffinati, dovevano sempre giustificare le proprie scelte culinarie sulla base delle teorie medico-dietetiche dominanti.

Nel XVIII secolo si diffonde l'idea che il fine della gastronomia sia il piacere del palato. Gli stessi illuministi conieranno il termine buon gusto. Secondo loro, infatti, i princìpi del bello e del brutto applicati nell'arte dovevano valere anche per il gusto.

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Ricercare nel campo dell'alimentazione sapori gradevoli e soddisfacenti non era più considerato un male, non si era più schiavi dei precetti della medicina.

Ricercare il gusto era il giusto completamento della vita di ognuno.

La figura del buongustaio

Nasce così nel Settecento la figura del buongustaio.

Secondo il punto di vista degli illuministi, il buongustaio era una persona che si dedicava al buon mangiare e al buon bere. Questo lo distingueva però dal peccatore o dagli essere irrazionali incapaci di autocontrollo, ossia di porsi dei limiti.

Al contrario, il suo buongusto consisteva appunto nel saper unire alla ricerca dei piaceri del palato l'intelligenza e la capacità di scegliere in libertà.

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Video

L'alimentazione tra XVII e XIX secolo secondo HUB Scuola.

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la distinzione a tavola e il gusto

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Cinquecento

Seicento

Settecento

1/5

LA DISTINZIONE A TAVOLA E IL GUSTO

In quale secolo si diffuse in Italia l'uso delle posate?

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1/5

LA DISTINZIONE A TAVOLA E IL GUSTO

AVANTI!

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Per evitare malattie

Per distinzione

Per usanza religiosa

2/5

LA DISTINZIONE A TAVOLA E IL GUSTO

L'uso di posate per mangiare venne introdotto:

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2/5

LA DISTINZIONE A TAVOLA E IL GUSTO

AVANTI!

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Segnalavano superiorità sociale

Erano uso esclusivo del clero

Erano considerate peccato

3/5

LA DISTINZIONE A TAVOLA E IL GUSTO

Le buone maniere a tavola erano segno di distinzione, cioè...

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LA DISTINZIONE A TAVOLA E IL GUSTO

AVANTI!

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Cinquecento

Seicento

Settecento

4/5

LA DISTINZIONE A TAVOLA E IL GUSTO

Quando si diffuse l'idea che il gusto di un cibo fosse importante di per sé e non per le sue qualità mediche?

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4/5

LA DISTINZIONE A TAVOLA E IL GUSTO

AVANTI!

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Dal clero

Dai nobili

Dagli intellettuali illuministi

5/5

LA DISTINZIONE A TAVOLA E IL GUSTO

Da chi fu esaltata nel Settecento la figura del buongustaio?

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5/5

LA DISTINZIONE A TAVOLA E IL GUSTO

FINE!

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LA DISTINZIONE A TAVOLA E IL GUSTO

RIPROVA!

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Buono Studio!

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profaschelter@gmail.com