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TAPPA 1

Transcript

Corso di Formazionedi catechesi esperienziale

Con Te ! Amici

Tappa 1Rigenerati dal Battesimo

Con Te ! Amici

1. Il calendario annuale del cammino di fede2. Il metodo integrato3. Relazione del gruppo di lavoro Tappa 1 - tempo 14. Il Battesimo di Gesù - drammatizzazione 5.Il Battesimo di Gesù - narrazione6.Il Battesimo di Gesù - immagini scomposte7.Il Battesimo di Gesù - videodrammatizzazione8. Gesù in fila con i peccatori - video

Indice

8.Tappa 1 - Tempo 2 : Vivere da figli 9.Vivere da figli -pagine 8 e 9 del sussidio 10. La lotta contro il male -Tappa 1 - Tempo 3 11.Tante strade, una sola da percorrereTappa 1 - Tempo 2/312.La lotta contro il male -Battaglia finale contro Scar13.La lotta contro il male -Batman si toglie la mascheraper Catwoman14.Preghiera, digiuno ed elemosina: gesti obbligati o "autentici"15. Giochi

Il Calendario annualedel cammino di fedenell'iniziazione cristiana

by Consuelo

Il metodo integrato

a cura della Diocesi di Milano - Corsi di formazione base

E' davvero molto importante preparare gli incontri, utilizzando tutti gli strumenti messi a disposizione dalla diocesi (guida, materiale on line).Prima di tutto bisogna tenere ben presente l'obiettivo dell'intera tappa, verificando se, una volta terminati gli incontri previsti, si è riusciti a raggiungerlo (pag. 22 della Guida).Si può introdurre l'incontro dicendo ai ragazzi: "Sapete che anche Gesù ha ricevuto il Battesimo? Ma come è possibile? Aveva necessità di farsi battezzare? Ed allora perché ha ricevuto il Battesimo Lui che è già figlio di Dio e non ha peccato? Prima di rispondere a queste domande ascoltiamo con attenzione cosa successe quel giorno al fiume Giordano". Per la narrazione, si può utilizzare il testo drammatizzato predisposto dalla diocesi, facendosi aiutare, se possibile, da alcuni animatori che recitino, oppure si può leggere a più voci. Il testo drammatizzato - per alcune catechiste - potrebbe risultare un po’ difficile da comprendere e da far proprio da parte dei ragazzi e quindi sarebbe più opportuno raccontare ai ragazzi in modo più semplice (vd. il testo allegato alla presente slide a pag. 8 - Narrazione .. a misura di bambini e/o l'immagine del Battesimo di Gesù scomposta a pag. 15)

Tappa 1 - Tempo 1 : Gesù in fila con i peccatori

by Simona

Per poter aiutare i ragazzi a capire chi fossero le persone con le quali Gesù era in coda, si può invitarli a guardare l'immagine delle pag. 4/5 del sussidio (i disegni presenti nei ns. sussidi sono molto belli e significativi e aiutano i ragazzi ad immedesimarsi nei vari personaggi). Gesù - che è quello vestito di rosso, colore dell' amore - si mette in coda con persone fallite, deluse dalla vita: un soldato ubriaco / una donna abbandonata dal marito / un ladro fallito. E' sorprendente vedere come Egli sceglie di stare in mezzo ai peccatori, in mezzo alle persone comuni, Lui che poteva scegliere di stare solo in mezzo ai suoi discepoli. Lui è solidale anche con coloro che sono emarginati dalla società e nessuno può sentirsi escluso dal suo amore e dal suo perdono. Si potrebbe chiedere ai ragazzi di immedesimarsi nei vari personaggi ed inventare i dialoghi secondo la loro fantasia.Quindi, si potrebbe chiedere perché, secondo loro, Gesù ha deciso di mischiarsi alla folla. Per accompagnarli in questa riflessione, si potrebbe invitarli a guardare la pag. 7 del sussidio. Gesù sceglie di stare con i peccatori perchè, allora come ora, Egli è sempre vicino a chi soffre, a chi si sente in colpa, a chi si sente escluso dalla società, a chi è infelice, perchè ama ogni uomo, chiunque esso sia, alla follia, e desidera mostrare a ciascuno il suo amore, la sua misericordia. In Gesù, Dio stesso si fa vicino ad ogni uomo e donna, anche alla persona più cattiva e più sfiduciata.

Tutta quella gente, come lo stesso Giovanni Battista, quel giorno rimasero stupiti di vedere un "Messia" siffato, un Dio che invece di mostrare la sua potenza e la sua forza, invece di mostrarsi ai re e ai potenti, preferisce scegliere di stare con gli esclusi, con gli ultimi. E il loro stupore fu tanto grande da decidere di seguirloDopo aver sottolineato ancora una volta cheGesù sceglie di stare con i peccatori perchè vuole mostrare ad ogni uomo di ogni tempo il suo amore e la sua misericordia, si potrebbe proporre ai ragazzi di riprodurre la scena, come se si svolgesse ai giorni nostri e poi chiedere loro se un Gesù così a loro piace e se sono disposti a seguirlo, così come ha fatto la folla di "peccatori" presente quel giorno al fiume Giordano.Si potrebbe concludere l'incontro, leggendo il Vangelo indicato a pag. 4, invitandoli a sottolineare la frase che più piace (la lettura del Vangelo deve essere "ritualizzata") - Clicca qui

Uomo1 Dai Giovanni, vieni un po’ qui, con noi, vicino al fuoco! Donna1 Non fare sempre il solito asociale!Uomo 2 Vieni, ti facciamo bere un po’ del vino novello che hanno portato proprio oggi dalla Galilea: è uno spettacolo!

Il Battesimo di Gesù

Drammatizzazione

Se desideri scaricare il testo completo della drammatizzazione, clicca qui

a cura della Diocesi di Milano - materiale online

Quel giorno, al fiume Giordano, si era radunata un sacco di gente, richiamata dal desiderio di cambiare vita, di trovare quella felicità che mai avevano conosciuto e Giovanni Battista, di cui tutti avevano sentito parlare, sembrava proprio essere fatto apposta!!! ....

Il Battesimo di Gesù

Narrazione a misura di .. bambini

Se desideri scaricare il testo completo del racconto, clicca qui

by Consuelo

Quel Giovanni era il figlio di Zaccaria ed Elisabetta e viveva in modo semplice. Indossava vestiti fatti di pelo di cammello e mangiava locuste e miele selvatico. Era diventato un profeta ed insegnava al popolo che stava per arrivare il Messia. Ma invece di insegnare nelle sinagoghe o nelle città, Giovanni predicava nel deserto e diceva che, per piacere a Dio, bisognava smettere di fare cose sbagliate. Un profeta così fatto piaceva alle persone o, forse meglio, le incuriosiva. Perfino gli orgogliosi farisei e sadducei andavano a vederlo, e Giovanni diceva loro: “Dovete pentirvi e cambiare il vostro comportamento. Non pensate di essere speciali solo perché dite di essere figli di Abramo. Questo non significa che siete figli di Dio”. Altri andavano da Giovanni e gli chiedevano: “Cosa dobbiamo fare per piacere a Dio?” Giovanni diceva loro: “Se avete due vestiti, datene uno a chi ne ha bisogno”. Agli esattori delle tasse diceva: “Siate onesti e non imbrogliate nessuno”, e ai soldati diceva: “Non fatevi corrompere con i soldi e non dite bugie”. Anche i sacerdoti e i leviti andavano da Giovanni e gli chiedevano: “Chi sei? Tutti vogliono saperlo”. E Giovanni rispondeva: “Sono una voce nel deserto e aiuto le persone ad avvicinarsi a Dio”. Le cose che diceva, quindi, non erano così comode, ma, nonostante ciò, molte persone, provenienti da Gerusalemme e da tutta la Giudea, lo seguivano e, dopo averlo ascoltato, si pentivano dei loro peccati e si facevano battezzare al fiume Giordano.

Vedendolo vivere e predicare così, molti si chiedevano se fosse lui il Messia. Ma Giovanni diceva: “Sta per arrivare qualcuno molto più importante di me. Non sono degno neanche di slacciargli i sandali. Io vi battezzo con l’acqua, ma lui vi battezzerà con lo “spirito santo” Ed un giorno, al fiume Giordano, giunse anche Gesù, per farsi battezzare da Giovanni, dando così inizio alla missione che gli aveva affidato Dio, suo Padre. “Ma, bambini, sapete che cosa successe quel giorno, al fiume Giordano? Volete saperlo? Allora, ascoltate attentamente!!! Beh, quando Gesù arrivò, si pose in mezzo a tutta quella gente che era lì ad attendere di essere battezzata: c’erano uomini e donne di ogni genere, ma per lo più erano persone ai margini della società, persone tristi ed infelici della loro vita!!! Si erano radunati tutti nella speranza di trovare qualcuno che credesse in loro, che ridesse loro una dignità: insomma, erano alla ricerca .. della felicità!!! Giovanni, non appena aveva visto arrivare Gesù, aveva provato una sensazione strana … come se lo conoscesse .. L’aveva guardato bene: il suo volto era buono e deciso, come uno che sa esattamente cosa vuole …

Quando era giunto davanti a lui, gli aveva detto: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te e tu vieni da me?».Ma quell’uomo gli aveva risposto: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia» Alla fine, Giovanni lo aveva battezzato, perché Gesù aveva insistito talmente tanto che … non aveva potuto resistergli. E poi, era certo, anzi certissimo, che quell’uomo fosse realmente mandato da Dio e … a Dio non si comanda! E poi, al momento del Battesimo, era successa un’altra cosa davvero straordinaria: in cielo era apparsa una colomba bianca e si era sentita una voce dire:”Questo è Gesù, il figlio prediletto di Dio”. I presenti, nel vedere ciò che stava accadendo, rivolgendosi a Giovanni, avevano cominciato a chiedere se quel Gesù fosse davvero il Messia che tutti attendevano. Qualcuno aveva cominciato a dire che il Messia, quando fosse venuto, avrebbe sbaragliato i nemici, avrebbe cacciato tutti i Romani e avrebbe instaurato nuovamente il regno di Davide e non sarebbe certo venuto in quel luogo frequentato da gente poco raccomandabile, per farsi battezzare da Giovanni. Che figlio di Dio sarebbe stato uno che si lasciava battezzare da uno più debole di lui?

Ma, quel giorno, Giovanni aveva insistito: “Se fosse solo un re terreno – disse - sarebbe andato a cercare i potenti della terra. Solo un figlio di Dio può scegliere di mettersi in fila con i peccatori … E ancora: “Immaginate: se fosse andato nel palazzo di Erode, o nel tempio di Gerusalemme, ce ne saremmo accorti? Ci sarebbe interessato? Avremmo pensato che è solo un qualcosa per i ricchi e i potenti. Ma adesso che lo abbiamo visto in mezzo a noi, a noi poveracci, chi potrà più dire che Egli è lontano da noi? Chi potrà più pensare che Dio non abbia cura anche degli esclusi, degli emarginati, dei poveretti, ..? “Ma allora dobbiamo andare a cercarlo …” dissero i presenti, e in molti si misero in cammino dietro a Gesù. E Giovanni, rimasto solo, pregò così: “Benedetto sei tu Signore, che mi hai fatto conoscere questo giorno. Benedetto perché ti sei dimostrato ricco di misericordia: non sei rimasto lontano dai poveri, ma sei venuto a condividere la nostra miseria. Benedetto sei tu”.

Il Battesimo di Gesù

Se desideri scaricare ilfile delle immagini, clicca qui

by Maria Ede

Ecco l'immagine del Battesimo di Gesù, che abbiamo scomposto in quattro riquadri.Durante l'incontro, dopo aver narrato ai bambini il Battesimo di Gesù, abbiamo dato loro un pezzo per volta, invitandoli a dirci chi fossero i personaggi e che cosa pensassero di Gesù; poi li abbiamo invitati a ricomporre il quadro.

Il Battesimo di Gesù

Video - drammatizzazione

by Maria Ede

Gesù in fila con i peccatori

by Maria Ede

Nel tempo 1 si è proposto il racconto o la narrazione del battesimo di Gesù, partendo dalla bella immagine a pag. 4/5 per poi addentrarsi nel significato del gesto che compie Giovanni Battista. Gesù, uno di noi, si mette in fila con noi, come un peccatore … cioè vuole essere come noi: non il più grande, ma il più piccolo, e si lava in quell’acqua (sappiamo quale) non certamente per liberarsi dal peccato, che Lui non ha, ma solo per mostrare la misericordia del Padre, che manda il Suo Figlio fra gli umili ed i peccatori, per comunicare che Lui è un Dio che condivide in tutto la nostra vita.

by Giusi

Tappa 1 - Tempo 2 : Vivere da figli

Filo rosso

Caliamoci nel TEMPO 2Ecco che, coloro che si recavano al fiume Giordano, dopo essere usciti da quell’acqua, trovavano la forza ed il coraggio di mettersi in cammino INSIEME a Gesù che, dopo aver aperto la STRADA DEL BENE, invita gli uomini e le donne di ogni tempo a seguirlo!Ed allora, ecco che,dopo aver ricevuto il sacramento del Battesimo (ben diverso da quello ricevuto allora al fiume Giordano), tutti noi siamo chiamati a camminare oggi su questa strada… (osservare e descrivere immagine di pag. 8 e 9) ..Chi cammina con noi?“Su questa strada” non siamo soli: ci sono tutti gli amici di Gesù, cioè il popolo di Dio, di ogni tempo (Ecco la linea del tempo: dai primi discepoli a sant’ Agostino, a San Francesco, a Dante, alle consacrate ai catechisti, fino alle famiglie di oggi, noi) “Dio SI LEGA a NOI e così possiamo vivere da figli “

Come camminiamo su questa strada?Quali passi possiamo fare? E quali azioni possiamo compiere?E' importante ascoltare i ragazzi, invitandoli a condividere ciò che già vivono e ciò che, alla luce di quanto ascoltato, possono scegliere di vivere.Ecco alcuni esempi di azioni di vita quotidiana vissuta dai ragazzi: amminiamo amando come Gesù, ascoltiamo la sua parola: rinunciando, donando, pregando, offrendo, condividendo.. (ecco le azioni scritte sulle pietre della strada lastricata) I nostri predecessori, i Santi di ieri e di oggi, sono il nostro esempio come lo sono le famiglie, le catechiste, gli operatori di pace ecc..IN PRATICA, NEL TEMPO 2 VOGLIAMO COMPRENDERE IL DONO PREZIOSO DI GESU’ CHE SI LEGA A NOI E CI UNISCE A SE’, AFFINCHE’ VIVIAMO DA FIGLI CON LUI E COME LUI. E SIAMO CHIAMATI ADA CCOMPAGNARE I RAGAZZI A CAPIRE IN CHE COSA CONSISTA LA VITA CRISTIANA (anche nella sua dimensione PENITENZIALE)

Costruiamo insieme la via dei figli di Dio (affidiamo ai ragazzi la scelta del nome della via)Nel nostro gruppo di lavoro (Sara, Stefania, Elena, Vania) abbiamo pensato di coinvolgere i ragazzi in un laboratorio manuale ed interattivo costruendo le mattonelle con dei ritagli di cartoncino. Ci è piaciuta questa idea tratta da questa considerazione: LA VITA CRISTIANA è come una nuova strada, aperta da Gesù dopo aver attraversato il fiume Giordano (Battesimo) Egli INAUGURA la VIA dei FIGLI di Dio e anche noi siamo chiamati a percorrerla.

Attività di gruppo - Laboratorio 1Costruiamo insieme la via dei figli di Dio

MATERIALE OCCORRENTE (NELLA SALA DELL'INCONTRO) Nastro e forbici, una stoffa azzurra che rappresenta l’acqua del fiume, cartoncini e matite per disegnare le pietre da ritagliare, pennarelli per scrivere sopra le pietre.ATTIVITA': Ogni ragazzo è invitato a ritagliare delle pietre ed a scriverci sopra l’ azione che si impegna a vivere come Figlio di Dio (con suggerimento/esempi catechista, che li accompagna a dare un nome ad esse, così da poter far comprendere in che cosa consista la vita concreta da figli di Dio (Pag. 29 T guida))

Dopo aver preparato tutto il materiale, ci si sposta in chiesa o nella cappelina dell'oratorio. I ragazzi sono invitati a costruire la scenografia : stoffa sul corridoio che parte dall’ ingresso o battistero e va verso altare .. Ogni ragazzo è poi invitato a portare la sua pietra che, messa a terra, formerà, insieme a tutte quelle dei compagni, la strada fino ai piedi dell'altare. Appena tutto è posizionato a terra, si "va in scena". Si posiziona il nastro ben teso appena dopo il corso del Giordano. Due catechiste reggono il nastro teso ed un ragazzo, che rappresenta Gesù, taglia il nastro (se si sceglie di drammatizzare la scena del battesimo, prima si osserva quello che succede), dando il via alla processione sulla strada della vita nuova - che ha inizio dopo aver ricevuto il battesimo - per poi ritornare al proprio posto.Al termine della rappresentazione, si chiede ai ragazzi di raccontare ciò che hanno vissuto ed interiorizzato.°Cosa scrivere sulle pietre? Quali azioni? (pag. 30 G)

Esperienza - in chiesa o cappellina

ACCORGIMENTI ED ATTENZIONIPreparasi sul testo leggendo bene anche le vignette ed i suggerimentiAtti di amore e carita’ (ascolto parola, celebrazione per essere come lui)Atti penitenziali (pregare, digiunare - non solo cibo - fare elemosina)Opere di misericordia (visitare malati, dar da bere e mangiare, ospitare pellegrini, ecc)Opere di servizio e di misericordia (adempimento propri impegni e doveri in tutti i campi di lavoro e di volontariato, condivisione merenda, offerte di perdono all amico ecc) Ecc..Inventare esempi concreti di vita quotidiana a scuola, nel gioco, nello sport, in famiglia ecc.. Conclusioni. Traiamo dal loro vissuto le conclusioni sull’attività di laboratorio svolto

Quel giorno, al Giordano, Gesù si è messo in fila con i peccatori, mostrando la misericordia di Dio per tutti noi. Egli si è legato a noi affinché noi ci legassimo a lui, perché imparassimo a vivere da figli, come ha vissuto lui. Dal Giordano, quel giorno, è partita una strada nuova, la via dei figli di Dio, sulla quale Gesù cammina con noi, come nostro amico.

Vivere da figli

pagine 8 e 9 del sussidio

Ed allora, ecco le pietre per costruire questa strada.Quel giorno, Gesù diede avvio ad una via nuova, la VIA DELLA SALVEZZA, la VIA DELL'AMORE, che Lui percorse sino in fondo, senza alcuna deviazione nè a destra nè a sinistra, sino a ......morire sulla Croce!!! Strada che anche noi siamo invitati a percorrere, proprio perchè siamo Figli.

La via della salvezza

Potremmo usare la strada lastricatapercorsa da Gesù come simbolo del cammino dei figli di Dio. E potremmo dare un nome alle pietre che sono poste su questa strada. Potremmo considerare ognuna di loro come un modo per vivere da figli, per vivere come Gesù.

Ed allora, si potrebbe anche proporre ai ragazzi di porre, su questa strada, le loro orme, sulle quali, oltre al loro nome, potrebbero scrivere l'azione/le azioni che si impegnano a compiere per seguire Gesù lungo questa strada, vivendo da figli di Dio.Certamente, tracciare il "filo rosso" con quanto vissuto al termine del primo anno di catechesi - o all'inizio del secondo - in occasione della CONSEGNA DEL LIBRO DEI VANGELI, sarebbe davvero .. cosa "buona"!!! Allora, ponendo le loro orme sul tappeto, avevano reso visibile il loro desiderio di proseguire il cammino per divenire discepoli di Gesù ....

I nostri passisulla via della salvezza

by Consuelo

Ora, invece, ponendo le loro orme sulla strada percorsa da Gesù, esprimono il loro desiderio di diventare suoi AMICI, impegnandosi a vivere gesti concreti che li avvicinino sempre più a Gesù.E poi, perchè non coinvolgere i ragazzi in una micro celebrazione, invitandoli ad offrire i loro impegni al Signore? Sarà facile, quando nella tappa2 parleremo loro dei momenti della Confessione, spiegar loro quello dell'IMPEGNO, richiamando quanto vissuto in questa occasione!!!

La presenza del male ostacola e rallenta il cammino di fede che ognuno compie nella propria vita. Vogliamo accompagnare i ragazzi a comprendere, in modo pratico, ciò che avviene quando il peccato compare nella loro vita e come la misericordia del Signore non si arresti davanti al male, ma anzi favorisca la piena realizzazione del vero bene che abita il cuore delle persone.

La lotta contro il male -Tappa 1 - tempo 3

by Elvira e Consuelo

Cosa vogliamo vivere

Con il Battesimo diventiamo capaci di vivere da figli e di lottare contro il male. La lotta solitamente è sinonimo di prepotenza e i ragazzi sanno ciò che non si dovrebbe fare. Ma esiste anche una lotta positiva, quella che permette di crescere e di vincere le forze del male, le quali cercano invece di trattenere e di rallentare il cammino del discepolo. Importante è l'ascolto dei ragazzi che, partendo dal loro vissuto, potranno riportare esempi sia di lotte negative sia di lotte positive, cioè di combattimenti contro un male a favore di un bene.

Ed allora, eccoci pronti ad ascoltare le esperienze quotidiane che vivono i ragazzi peraccompagnarli a comprendere:- che la lotta è positiva quando permette di crescere e di vincere le forze del male, le quali cercano invece di trattenere e di rallentare il cammino del discepolo.- quali sono le conseguenze del male:il peccato è una ferita per chi lo compie e per chi gli sta accanto. Esso ha dunque una dimensione non solo personale, ma anche interpersonale e comunitaria.- che la Chiesa propone tre gesti penitenziali, come percorso di conversione: la preghiera, il digiuno, l’elemosina.

Per unire il tempo 2 al tempo 3, utilizzando ancora l'immagine della strada aperta da Gesù e che anche noi siamo invitati a percorrere, si potrebbe invitare i ragazzi ad osservare una piantina topografica (magari anche quella che rappresenta i paesi dove abitano) e ad individuare qual è la strada che si deve scegliere per arrivare a destinazione, senza perder tempo (per es., se da Cavaria si deve andare a Solbiate Arno, si farà vedere ai ragazzi una piantina di quei luoghi e si chiederà loro di individuare la strada provinciale, cioè la strada che, non deviando nè a destra nè a sinistra, porta a destinazione nel minor tempo possibile e senza sprechi).

Tante strade, una sola da percorrereTappa 1 - tempo 2/3

by Consuelo

"Ma, si dirà loro, se si dovesse sbagliare strada, che cosa si dovrebbe fare?"- Se si fosse presa una strada che si ricongiunge a quella che porta direttamente a destinazione, si dovrebbe proseguire sino a quando non si è di nuovo sulla strada da cui si è deviato, con spreco di tempo e di forze.- Se si fosse presa una strada chiusa, bisognerebbe fare un'inversione ad U e ritornare sullastrada da cui si è deviato, con spreco di tempo e di forze.

"Così succede, ragazzi, anche nel nostro cammino sulla via della salvezza e dell'amore tracciata da Gesù e su cui siamo invitati a camminare (vd. pagina 10 del sussidio).Quando, invece di fare il bene, facciamo il male, è come se deviassimo dalla strada principale, quella della salvezza e dell'amore. Per tornarvi, magari ci arrabbiamo (siamo tristi), impieghiamo più tempo (si rallenta il cammino) e, se qualcuno è con noi o ci sta aspettando, lo rendiamo triste (si fa soffrire ..)

Per introdurre o riprendere il messaggio della lotta tra il bene ed il male, oltre al gioco proposto dalla Diocesi (clicca ), si potrebbe proporre il gioco "GUARDIE E LADRI", un gioco che può essere giocato all'oratorio, ma può essere proposto anche in famiglia: è un gioco a cui certamente i genitori hanno giocato quando erano piccoli e che, quindi, conoscono!! Oppure, si potrebbero invitare genitori e figli a venire in oratorio una domenica pomeriggio e proporre loro di giocarvi?

Guardie e ladri: gioco a tema sulla lotta tra il bene e il male Tappa 1 - tempo 3

by Consuelo

La lotta contro il male

Battaglia finale contro Scar

La lotta contro il male

Batman si toglie la mascheraper Catwoman -(dall’inizio fino a 1’39’’)

Topolino Qua la zampa 1941 (dall’inizio a 7’30’’) https://www.youtube.com/watch?v=wlrgSs5YXbI -

Il sussidio, nella pag. 11, presenta tre gesti penitenziali che la Chiesa propone come percorso di conversione, di lotta contro il male - la preghiera, il digiuno e l’elemosina - e chiede diinvitare i ragazzi ad attualizzarli, a viverli.Ma, quante volte ci sarà già capitato di proporre, soprattutto durante i tempi forti dell'Avvento e della Quaresima, questi gesti, inventandoci animazioni sempre nuove, per poi arrivare alla considerazione che, sicuramente - visto l'atteggiamento superficiale dei ragazzi (non trovo più il salvadanaio, ho perso il foglio della preghiera in famiglia, mi sono dimenticato di portare gli alimenti per i bisognosi, non ho tempo di venire in oratorio per aiutare a realizzare il mercatino della solidarietà, ...) nulla è rimasto nel loro cuore e che i gesti che hanno compiuto - sempre che li abbiano compiuti - sono stati gesti "obbligati"!!!"Bisogna cambiare registro - ci siamo detti - bisogna far comprendere ai ragazzi - ma non solo ad essi, ma anche ai loro genitori, che qualsiasi gesto, senza amore, non ha alcun valore, non produce nulla, non lascia nulla ..... è un GESTO VUOTO!!!"Ma, allora, come fare, cosa fare, quale esperienze proporre per far sì che questi gesti siano "autentici" e siano davvero espressione di quanto c'è nel loro cuore?

Preghiera, digiuno ed elemosina Tappa 1 - tempo 3

by Consuelo

Preghiera, digiuno ed elemosina : Tappa 1 - tempo 3

Prepariamo una bacinella di acqua "sporcata" con fango e vari tipi di carta o di tessuto o di altro materiale (carta igienica, carta scottex, carta di giornale, stracci, stoffa jeans oppure di cotone, di velluto, di ..., carta da stampante, carta da forno, pellicola, alluminio da cucina, nilon del sacco dell’immondizia, ....) ed invitiamo i ragazzi ad immergerli nel liquido per 3 minuti. Al termine del tempo, diremo loro di tirarli fuori dalla bacinella e di stenderli sul tavolo.

Quanto e cosa "entra" nel nostro cuore?

Primo momento

Si potrebbe proporre questa esperienza:

Chiederemo loro: "Cosa è successo con i diversi tipi di carta?"Dopo averli ascoltati, tireremo le fila: "La BACINELLA è il mondo in cui viviamo; l'ACQUA SPORCA è il male che c'è nel mondo, ma è anche tutto ciò che ci impedisce di fare il bene, di vivere amando, di vivere seguendo l'esempio di Gesù. E poi, ci sono diversi TIPI DI MATERIALE che abbiamo immerso nell'acqua: quelli siamo noi!!! Ragazzi, vedete che alcuni assorbono l'acqua a tal punto da perdere la propria consistenza? Quei materiali potremmo essere noi, quando lasciamo entrare nel cuore e nella vita alcune cose/eventi che viviamo; se diventiamo dipendenti di una cosa, questa alla fine ci fa perdere la nostra consistenza, siamo sempre meno “noi”…

"Ora, proviamo a capire che cosa c'entra questo esperimento con il digiuno, l'elemosina e la preghiera".

Secondo momento

DIGIUNO

Vedete, ragazzi, “DIGIUNARE” significa togliere spazio a ciò che ci riempie, ma ci impedisce di essere in relazione con i fratelli, così da poter far entrare nel cuore anche chi ci è vicino, perché riusciamo a dedicare a loro il tempo e le energie, che prima era impiegate diversamente. In altre parole, possiamo impegnarci a rinunciare a tutte quelle cose - videogiochi, televisione, cellulare, computer, ... che riempiono le nostre giornate e dedicare il tempo che così abbiamo a disposizione per andare a trovare i nonni oppure per far visita ad una persona sola, ad un vicino di casa, oppure ancora per aiutare papà e mamma in casa o un compagno di scuola, ...

ELEMOSINA

Vedete, ragazzi, fare elemosina non deve portarvi a pensare solo al denaro, come se qualche soldo dato, magari anche con disattenzione, a qualche povero che si trova per strada, fosse davvero elemosina!!! L'elemosina è ben altro: è essere vicini a chi è in difficoltà, a chi è nel bisogno e non ha nessuno a cui rivolgersi per chiedere aiuto, ai malati, agli anziani,E poi, si può essere vicino a qualcuno in molti modi!!! Si può essere vicini anche solo con una telefonata, con un saluto ad un vicino di casa, chiedendo come sta.In ogni gesto di elemosina che si compie, ci deve essere amore, attenzione verso l'altro, gentilezza, interesse, ... perchè elemosina vuol dire CARITA'!!!

PREGHIERA

La preghiera è fatta anche con le parole di ognuno. E' preghiera quando diciamo a Gesù quello che abbiamo nel cuore, non perché tutto possa realizzarsi come vogliamo noi, ma perché Lui ci aiuti a capire il bene nelle situazioni, ci aiuti a sceglierlo e a viverlo.La preghiera è che, davvero, si possa trovare spazio, nel cuore, per relazioni sempre più vere. Pregare vuol dire dedicare del tempo a Gesù, che desidera stare con noi e donarci ogni bene.Cerchiamo di trovare tempo per pregare, magari dedicandovi quello che abbiamo risparmiato "digiunando" ...

Prepariamo una bacinella di acqua rossa e riprendiamo i vari tipi di carta o di tessuto o di altro materiale che abbiamo utilizzato nel primo esperimento.Dopo aver detto ai ragazzi che, come nel primo esperimento, la bacinella rappresenta il mondo, l'acqua rossa l'amore di Gesù e i vari tipi di materiale noi, li invitiamo a sceglierne uno, tenendo conto della sua capacità di assorbimento e poi ad immergerli nuovamente nel liquido per 3 minuti. Come durante il primo esperimento, al termine del tempo, diremo loro di tirarli fuori dalla bacinella e di stenderli sul tavolo.

La "prova del nove"

Dopo averli ascoltati, tireremo le fila: "Vedete, ragazzi, - diremo loro - come durante il primo esperimento, alcuni materiali hanno assorbito l'acqua sin tanto da sformarsi completamente, altri sono rimasti impermeabili ed altri ancora hanno assorbito l'acqua senza però deformasi, così possiamo essere noi nei confronti dell'amore, nei confronti di Gesù. Il nostro cuore può rimanere "impermeabile" e non lasciar penetrare al suo interno l'amore, oppure lo può assorbire sino a "conformarsi" a quello di Gesù.Se rimaniamo impermeabili al male e assorbiamo il bene e l'amore, tutti i gesti che noi compiremo saranno autentici, saranno veri, saranno segno di una vita alla sequela di Gesù. Ed allora, davvero potremo dire di camminare lungo la strada dell'amore, che Egli percorse per primo, uscendo dal fiume Giordano".

Avendo ormai fatto esperienza del fatto che, se nel cammino di fede dei figli non sono coinvolti i genitori, tutto ciò che annunciamo ai figli difficilmente porta frutti duraturi ed aiuta a costruire un cuore pronto ad amare, si potrebbe pensare di proporre questa esperienza - come tante altre prima e dopo di questa - IN FAMIGLIA ...Se desiderate provare, se avete piacere, contattatemi così potremo scegliere insieme i passi migliori da fare!!!Consuelo : consu.brach@gmail.com

In famiglia ...

Giochi e attività

per stare insieme in famiglia e divertirsi un po' ...

Puzzle

Labirinto

Cruciverba

Acronimi

Momory

Trova le parole

Scopri chi sono

Guardiee ladri

Il labirinto

by Massimo

Il Puzzle

by Consuelo

Il Cruciverba

by Consuelo

Il Memory

by Consuelo

Gli Acronimi

by Consuelo

L'acronimo è un nome formato unendo le lettere o sillabe iniziali di più parole,come molti nomi di enti, società, organizzazioni, ditte, prodotti commerciali (ASL, CGIL, FIAT, ecc.).Vorremmo proporVi di fare un gioco, utilizzando la modalità dell'acronimo!! Cosa ne dite?Ecco come fare: Vi consegneremo la/le "parola/e chiave" della tappa che stiamo vivendo e Voi, per ogni lettera dovrete provare a scrivere una parola che abbia come lettera iniziale quella su cui scriverete la parola scelta e che esprimano qualche cosa riguardo alla storia narrata o al brano di Vangelo a cui si riferisce la parola chiave.

Ecco un esempio:La parola "PAROLA" è contenuta nel brano di Vangelo della chiamata di Pietro ("sulla Tua parola getterò le reti"). Scrivete una parola per ogni lettera che abbia ache fare con il brano di Vangelo della chiamata di Pietro ...P PIETROA ABBANDONARER RETIO OGNI COSAL LASCIAREA ANDAREOra, provate a comporre una frase che esprima il messaggio relativo al brano di Vangelo: PIETRO E I SUOI COMPAGNI ABBANDONARONO LE RETI, LASCIARONO OGNI COSA E ANDARONO DIETRO A GESU'. Cosa ne dite di provare, magari insieme a Mamma e Papà? Cliccate qui

Trova le parole

by Consuelo

Guardie e ladri

by Consuelo

Guardie e ladri è un gioco classico per bambini, da fare in tanti quando si è all'aperto. I giocatori si dividono in due squadre, le guardie e i ladri, con lo stesso numero di componenti, poi individuano, con una striscia per terra o con altri riferimenti, una zona che sarà la prigione. A questo punto si stabilisce il tempo che avranno i ladri per scappare prima che le guardie possano inseguirli per catturarli. I ladri che vengono raggiunti dalle guardie e toccati con la mano, vengono portati in prigione; i ladri non ancora catturati cercheranno di liberarli toccandoli dall'esterno della prigione senza essere a loro volta catturati dalle guardie. Le guardie vincono il gioco se riescono a catturare tutti i ladri nel tempo che si è stabilito prima dell'inizio del gioco; se ci sono invece ancora ladri liberi o se le guardie rinunciano, la vittoria andrà ai ladri.

Regole

Per introdurre o riprendere il messaggio della lotta tra il bene ed il male, si potrebbe proporre il gioco GUARDIE E LADRI, un gioco che può essere giocato all'oratorio, ma può essere proposto anche in famiglia: è un gioco a cui certamente i genitori hanno giocato quando erano piccoli e che, quindi, conoscono!!Cosa ne dite di invitare genitori e figli a venire in oratorio una domenica pomeriggio e proporre loro di giocarvi?

Scopri chi sono

Un gioco divertente per conoscere ancora meglio Gesù e i suoi amici ...

Come poter aiutare i bambini ed i ragazzi ad "immedesimarsi" sempre più nei personaggi che hanno incontrato o incontrano durante il loro cammino di catechesi? Come entusiasmarli ad approfondire il rapporto che esisteva fra i discepoli ed il Maestro? Come accompagnarli a scoprire che Gesù desidera realmente far parte della loro vita, così come ne è stato parte di quella dei suoi discepoli? Ecco un "gioco" che potrebbe fare al "caso nostro"!!! Un gioco divertente che si può proporre durante un incontro di catechismo o che, se si preferisce, si può affidare alle famiglie o che può diventare un "torneo" da proporre e giocare in oratorio!!! I bambini ed i ragazzi potranno assaporare la bellezza di "stare" insieme a Gesù giocando e divertendosi!!! Le "regole" del gioco sono all'interno di ogni slide. Potrete sbizzarrirVi nell'applicarle, modificandole/integrandole/ampliandole come meglio credete!!! Potrete giocare sin dall'inizio dell'anno: così facendo i bambini/ragazzi (e i genitori insieme a loro) cominceranno a conoscere i personaggi che incontreranno durante il cammino. Se utilizzerete questo gioco al termine dell'anno di catechesi, potrete "verificare" il cammino fatto da ogni bambino!! Potrete anche utilizzarlo per il dialogo di fine anno!!!

by Consuelo e Massimo

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