Want to make creations as awesome as this one?

Transcript

grecia classica

sparta e atene

Prof.ssa Sara Aschelter

indice

sparta

atene

video

cimone

pericle

imperialismo

politica estera

pentekontetia

cultura

video

contatti

introduzione

Prof.ssa Sara Aschelter

video

la grecia classica

Prof.ssa Sara Aschelter

sparta dopo le guerre

sparta consolida i possedimenti

Dopo le guerre persiane, Sparta rimase proiettata sul controllo di terra e fu impegnata a ristabilire gli equilibri sociali interni, placando le proteste degli iloti, che continuavano a non godere di alcun diritto. Alla polis non interessava la politica al di fuori dei propri confini, che avrebbe potuto distrarre dai problemi interni.

+ INFO

Da questo momento, Sparta eserciterà un forte dominio sulla terraferma, del Peloponneso e della Grecia continentale.

atene dopo le guerre

atene e il suo massimo splendore

Ad Atene la vittoria portò a un consolidamento del governo democratico e all’avvio di una politica di conquiste. Una tappa importante dell’espansione marittima di Atene fu la creazione nel 477 a.C. della Lega di Delo, una lega di città ioniche intimorite dal ritorno dei Persiani. Atene assunse da subito il ruolo di città guida.

+ INFO

Prof.ssa Sara Aschelter

La Lega possedeva un tesoro conservato a Delo ed era governata da un consiglio che si riuniva una volta l’anno, nel quale tutte le poleis avevano diritto di voto sulle decisione collettive, ma spettava poi ad Atene prendere il comando delle operazioni. Ogni città contribuiva fornendo un contingente armato alla Lega, oppure pagando tributi la cui riscossione era affidata ad Atene.

Nata con finalità difensive, la Lega di Delo si reggeva su meccanismi di dipendenza da Atene.

Temistocle, decisivo per la vittoria di Salamina del 480 a.C., contribuì alla ricostruzione della città di Atene devastata dai Persiani, convincendo gli Ateniesi a creare un tracciato difensivo (le Lunghe Mura) che unisse Atene al porto del Pireo. Anche quest’ultimo sarebbe stato fortificato, per concedere alla città di resistere anche ai lunghi assedi.


video

sparta e atene dopo le guerre persiane

Video realizzato da FlippedProf.

Prof.ssa Sara Aschelter

atene

tra democrazia e imperialismo

Prof.ssa Sara Aschelter

cimone, il filo-spartano

due diverse fazioni

Ad Atene si andavano affermando due fazioni:
- moderati, favorevoli a una politica di pace con le altre poleis, e in particolare con Sparta (aristocratici);
-
radicali, interessati all’espansione anche nei confronti delle altre poleis greche (artigiani, mercanti, piccoli proprietari terrieri).

+ INFO

Prof.ssa Sara Aschelter

In una prima fase prevalse la fazione moderata guidata da Aristide: nel 470 a.C. Temistocle fu esiliato e l’uomo più importante di Atene divenne il suo nemico Cimone.

Succeduto ad Aristide, Cimone riprese una politica di collaborazione con Sparta, ma nel 464 a.C. cambiò lo scenario: approfittando di un terremoto, gli iloti si erano ribellati. Sparta chiese l’aiuto di Atene che inviò un contingente. Col protrarsi della guerra, non potendo più mantenere tutti quei combattenti, Sparta congedò le truppe ateniesi: questo ferì l’orgoglio di Atene e la fazione dei radicali prese il sopravvento, congedando Cimone.

pericle e la democrazia

le riforme democratiche di pericle

Nel 460 a.C. il potere passò nelle mani di Pericle, che avrebbe governato per trent’anni. Nonostante fosse aristocratico, agì in favore del demos, mantenendo le istituzioni democratiche, anzi rendendo l’assemblea del popolo (ecclesìa) l’organo politico più importante della città. Stabilì anche che chiunque partecipasse all'assemblea avesse diritto a un'indennità (pagamento).

+ INFO

Prof.ssa Sara Aschelter

Pericle conferì più importanza all’ecclesìa (assemblea del popolo) e ne tolse all’areopago (il tribunale di aristocratici), di modo che non potesse più condizionare la vita politica della città.

Stabilì che chiunque partecipasse all’assemblea avesse diritto a un’indennità (pagamento).

Per assicurare pari diritti, fece sì che le magistrature fossero sorteggiate fra tutti i cittadini, a esclusione di quelle militari e finanziarie che rimanevano elettive. L’attività politica divenne un vero e proprio mestiere.

I cittadini ateniesi godevano ora dello stesso diritto di parola nelle assemblee e degli stessi diritti giuridici. La partecipazione alla vita politica non era più un diritto, bensì un dovere.

Tuttavia, nel 451 a.C. fu approvata una legge che limitava la cittadinanza a chi aveva entrambi i genitori ateniesi (40.000 persone su 300.000 che all’epoca abitavano la polis).



L'imperialismo ateniese

nuove conquiste

Pericle orientò Atene verso l’imperialismo, ovvero verso la conquista di altre terre e altri popoli da assoggettare alla sua potenza. Non bisogna stupirsi che una democrazia spinga per la conquista di altre civiltà, dal momento che l’apparato statale comportava ingenti spese di mantenimento. Inoltre, la grande politica urbanistica di abbellimento di Atene doveva essere finanziata e non si potevano alzare le tasse della popolazione già sofferente.

+ INFO

Prof.ssa Sara Aschelter

Nel 454 a.C. Pericle fece trasferire il tesoro della Lega da Delo ad Atene, col pretesto di conservarlo meglio, in realtà per appropriarsene. Le poleis della Lega continuavano a pagare i tributi, ma non si riunivano più in consiglio: ora era la sola Atene a prendere le decisioni. Pericle impose a tutte le città di adottare la moneta di Atene, la dracma, e chi si ribellava veniva contrastato.

In questo modo, Pericle si fece amare sempre di più dal demos di Atene: ora percepivano un compenso per partecipare alla vita politica, avevano gli stessi diritti e potevano godere delle liturgie (feste organizzate dagli aristocratici).



politica estera ateniese

rapporti con spartani e persiani

Dopo la morte di Serse, l’Egitto aveva provato a ribellarsi all’Impero Persiano e Pericle aveva fornito una flotta di sostegno degli Egizi. Sembrava che stesse per scoppiare una nuova guerra persiana, quando nel 449 a.C. venne stipulata la pace di Callia (dal nome del politico ateniese che la negoziò). Atene ottenne il riconoscimento delle città greche in Asia Minore, ma accettò il dominio dei Persiani sull’Egitto. Contro Sparta, Atene riuscì a piazzare alcuni importanti successi (clicca su +info)

+ INFO

Prof.ssa Sara Aschelter

Contro Sparta, Atene riuscì a piazzare alcuni importanti successi: dopo aver riconquistato la Beozia, aveva costretto l’isola di Egina, grande rivale commerciale di Atene, a entrare nella Lega di Delo. Nel 446-445 a.C. Atene e Sparta stipularono una pace trentennale che sanciva le rispettive sfere di influenza: Atene sul Mar Egeo; Sparta sul continente.


la pentekontetìa

479 a.c. - 431 a.c.

Dal 479 a.C. (fine delle Guerre persiane) al 431 a.C. (inizio guerra Peloponneso), Atene attraversò un grande periodo di fioritura culturale e artistica, denominato dagli storici pentekontetìa (cinquantennio). Atene divenne, come disse Pericle, la «scuola della Grecia».

Prof.ssa Sara Aschelter

le arti

tecniche e arti

La cultura attica diede un forte impulso a molte scienze, come ad esempio la medicina grazie a Ippocrate. Atene divenne una città all’avanguardia anche in campo artistico.

l'uomo

misura di tutte le cose

I sofisti avevano messo da parte l’indagine sulla natura e si erano interessati all’uomo, «misura di tutte le cose» come disse Protagora, filosofo sofista. Si interessavano dunque alla vita civile, ossia alla vita in comunità.

+ INFO

+ INFO

Prof.ssa Sara Aschelter

Molte ricchezze furono impiegate per abbellire la città: su proposta di Pericle venne ricostruita l’acropoli che i Persiani avevano distrutto. Come simbolo della grandezza della polis venne edificato il tempio più grande del mondo greco, il Partenone, dedicato alla protettrice della città, Atena.


La polis democratica aveva prodotto anche un nuovo tipo di cittadino, consapevole dei propri doveri e disposto a sostenere le proprie idee in assemblea.
L’arte del parlare (retorica/oratoria), cogliendo gli umori e le emozioni degli spettatori, divenne praticata da maestri di professione: i sofisti (sapienti) erano intellettuali di professione che insegnavano a pagamento l’arte del parlare, la retorica.


I sofisti avevano messo da parte l’indagine sulla natura e si erano interessati all’uomo, «misura di tutte le cose» come disse Protagora, filosofo sofista. Si interessavano dunque alla vita civile, ossia alla vita in comunità.

Filosofi, poeti, letterati indagavano le passioni umane e le relazioni tra l’uomo e la collettività e lo stesso Pericle, insieme alla compagna Aspasia, riuniva attorno a sé filosofi, musicisti, artisti.

Prof.ssa Sara Aschelter

Prof.ssa Sara Aschelter

video spiegazione

prima parte

Prof.ssa Sara Aschelter

video spiegazione

seconda parte

Prof.ssa Sara Aschelter

video spiegazione

terza parte

Prof.ssa Sara Aschelter

buono studio

Prof.ssa Sara Aschelter

profaschelter@gmail.com