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IL PRINCIPATO D'ADOZIONE

TRAIANO - ADRIANO - ANTONINO PIO -
MARCO AURELIO - COMMODO

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Prof.ssa Sara Aschelter

Indice

01. principi

02. L'adozione

03. Nerva

04. traiano

07. MARCO AURELIO

08. COMMODO

05. adriano

06. antonino pio

09. VIDEO SCHEMA

10. VIDEO TRAIANO

11. VIDEO ADRIANO

12. VIDEO ANTONINI

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I primi due secoli dell'Impero

Video realizzato da Hub Scuola.

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Principi d'adozione

Traiano (98-117)

Adriano (117-138)
Antonino Pio (138-161)
Marco Aurelio (161-180)
Commodo (180-192)

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Con Nerva verrà inaugurato il sistema dell’adozione, lo stesso che sarà usato per eleggere tutti gli imperatori del II secolo d.C.. Prendere da subito, come proprio figlio, il successore che si intende designare, permette di evitare congiure e soprattutto consente di indicare con chiarezza il candidato migliore a guidare Roma.

In questo modo, viene trovata anche una migliore giustificazione per il potere imperiale: si diventa principi non per qualità di famiglia o diritto di nascita, bensì perché si era stati scelti dal principe uscente per qualità e dignità. Ora il princeps è davvero un optimus princeps, un principe saggio, scelto davvero in base alle sue capacità.

Il sistema dell'adozione

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Nerva adotta Traiano

+ info

Nel 96 d.C., subito dopo l’assassinio di Domiziano, i congiurati si accordano col Senato per far eleggere un anziano senatore, Marco Cocceio Nerva (foto).
Questi, convinto oramai dell’importanza di possedere l’appoggio dei membri dell’esercito a Roma, adottò un prestigioso generale, Marco Ulpio Traiano, comandante delle truppe sul Reno.

Alla morte di Nerva, avvenuta nel 98 d.C., la successione fu pacifica: Traiano divenne il nuovo princeps.

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IL SISTEMA DELLE ADOZIONI

Ogni imperatore adottava come figlio colui il quale avrebbe voluto governasse dopo di lui, scegliendolo per capacità e qualità. Gli intellettuali di questo periodo, infatti, non avranno particolari critiche da muovere a questi principi scelti.

Tacito aveva duramente condannato la dinastia Giulio-Claudia; con gli imperatori di adozione si rivelerà invece più clemente.

TRAIANO

marco ulpio traiano 98 - 117 d.C.

Marco Ulpio Traiano era un provinciale, nato in Spagna da un generale romano. Dopo Vespasiano, primo imperatore non nato a Roma, Traiano sarà il primo nato in provincia. Il suo governo fu segnato da importanti azioni militari e da una politica interna moderata:


- Riorganizzazione della burocrazia statale;
- Leggi a favore della piccola proprietà contadina;
- Fonda una cassa di risparmio popolare che concedesse prestiti ai contadini indebitati;
- Frena il declino dell'agricoltura italica, imponendo ai Senatori di investire almeno un terzo del proprio capitale in Italia.

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video spiegazione

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Le conquiste di Traiano

  • Nel 101 d.C., riprese la guerra contro i Daci, sconfisse il re Decebalo e crea la provincia di Dacia (attuale Romania);

  • Dopo aver conquistato la Dacia, Traiano si dedica alla conquista dei Parti e il regno diventa uno stato-vassallo di Roma;


  • La Mesopotamia viene inglobata da Roma come provincia. L’impero ha ora raggiunto la sua massima espansione.

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Roma s'abbellisce coi soldi della Dacia

VIDEO

La provincia di Dacia venne da subito abitata da un gran numero di coloni, che contribuirono a romanizzarla nel giro di breve tempo. Traiano, invece, mise le mani sulle miniere d’oro di cui era ricco il territorio. Questa conquista servì non solo a proseguire le altre campagne militari, ma permise anche di avviare la costruzione di grandi opere pubbliche, come per esempio il Foro di Traiano e i Mercati traianei.

Davanti ai mercati fu eretta la Colonna di Traiano, che celebrava le imprese militari dell’imperatore generale.

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Costruzione della Colonna di Traiano in stopmotion

canale

Traiano, l'optimus princeps

Video realizzato da FlippedProf.

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ADRIANO

PUBLIO ELIO ADRIANO 117 - 138 d.C.

Poco prima di morire, Traiano aveva adottato un suo nipote, anch’egli di origine spagnola, Publio Elio Adriano. Questi mostra da subito un grande amore per la cultura e per le lettere, ma si dimostra anche un abile, moderato uomo di Stato.


- Cercò di riorganizzare l’apparato statale, anche attraverso viaggi nelle province per controllare di persona;
- Reclutò nuovi funzionari statali tra le persone di cultura elevata;
- Migliorò il sistema di istruzione scolastica;
- Varò una serie di leggi in difesa degli schiavi dai maltrattamenti dei padroni.

«Ho cercato la libertà più che la potenza,

e quest'ultima soltanto perché, in parte,
secondava la libertà.»
M. YOURCENAR, Memorie di Adriano

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video spiegazione

Politica estera di Adriano

Sotto il governo di Adriano non verranno annessi nuovi territori. Al contrario, alcune province vennero abbandonate, come la Mesopotamia, dal momento che i costi di mantenimento e controllo di queste aree stava cominciando a gravare sulle finanze di Roma, già provate dalle guerre di espansione di Traiano.

Col suo successore, dunque, si interrompe l’imperialismo espansionista e si torna al consolidamento dei confini. Una nuova ribellione degli Ebrei in Giudea venne soffocata con grande spargimento di sangue e sulle rovine di Gerusalemme viene fondata la colonia latina di Elia Capitolina, abitata dai veterani.

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Il Vallo di Adriano

WEB

In Britannia venne costruito il Vallo di Adriano, una grande muraglia difensiva lunga 118 km che proteggeva la provincia dalle scorrerie dei popoli del Nord (in foto, i ruderi ancora oggi in piedi).

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VINDOLANDA

The Vindolanda Charitable Trust was founded in the spring of 1970, with seven Trustees. Three of the whom were members of the Archibald family: Brigadier Brian Archibald, Daphne Archibald and Elizabeth Archibald and three were of the Birley family, Professor Eric Birley, Anthony Birley and Robin Birley. Charles Bosanquet, Vice Chancellor of Newcastle University was the seventh member.

The aims of the Trust, which have remained to this day, were for the archaeological research of the site, making the structures and artefacts available to the interested public, especially educational groups, and engage with people from all walks of life.

VISITA IL SITO DI VINDOLANDA

La personalità di Adriano

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Adriano sarà spesso in viaggio e si innamorerà dell’Oriente: mostrerà il suo favore per le popolazioni orientali, contribuirà alla rinascita di Atene e studierà i filosofi e gli autori greci.

Adriano è un imperatore di formazione greco-romana.


Anche a Roma, però, riservò particolari attenzioni: edificò il suo mausoleo (oggi Castel Sant’Angelo) e la sua sontuosa abitazione, Villa Adriana a Tivoli, la cui immagine fa da sfondo a questa slide.


Adriano fonda anche nuove città (molte furono chiamate Adrianopoli) e ne abbellisce molte altre. L’obiettivo è quello di diffondere la cultura greco-romana. È consapevole dell’identità greco-romana che sta assumendo Roma e vuole attecchisca ovunque per trasformare gli abitanti in veri e propri cittadini di Roma.


Adriano è un appassionato d’arte e letteratura, è un mecenate generoso. L’esempio migliore è fornito dal Pantheon di Roma, costruito da Agrippa, genero di Augusto, quasi un secolo prima. Adriano lo ricostruisce interamente e lascia sul frontone il nome di Agrippa, segno di modestia e rispetto. Vuole dare un’immagine di moderazione e saggezza.


Antinoo era uno schiavo di tredici anni quando venne notato dall'imperatore Adriano nell'ottobre del 123 d.C.. Lo scelse subito come suo amante, portandolo con sé in tutti i viaggi compiuti all'estero per controllare le province. Si racconta, e le molte statue erette in suo onore dopo la sua morte ne sono testimonianza più o meno idealizzata, che fosse un ragazzo bellissimo, quasi divino, con i capelli ricci, dall'espressione sempre un po' imbronciata, sensuale e attraente come una statua greca.

Per scoprire di più sul giallo che ancora avvolge la morte di Antinoo, si consiglia la visione dell'espisodio del programma Rai Cronache dalla Storia dedicato all'argomento: https://www.youtube.com/watch?v=pQfgoahBzF0&ab_channel=RazzaEstinta

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Adriano

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ANTONINO PIO

antonino pio 138 - 161 d.C.

Inizia la dinastia degli Antonini.


Prima di morire, Adriano aveva adottato un provinciale delle Gallie, Antonino Pio, a patto che questi adottasse a sua volta come figli Marco Aurelio e Lucio Vero, due fratelli.
Il nuovo principe proseguì le campagne di consolidamento dei confini intraprese dal predecessore Adriano. Antonino Pio si fa garante della Pax Romana: finché sarà in carica, eviterà di impegnare lo Stato in sanguinose e costose guerre.
Alla sua morte nel 161 d.C., entrambi i fratelli salirono al potere e governarono insieme fino al 169 d.C., quando Lucio Vero morirà e Marco Aurelio rimarrà imperatore da solo fino al 180 d.C.

Pio è un appellativo che si è meritato per il forte sentimento d’amore che lo legava al padre adottivo. Infatti, Antonino fece divinizzare Adriano. Il suo regno è caratterizzato da un lungo periodo di pace e prosperità economica.


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MARCO AURELIO

marco aurelio 161 - 180 d.C.

Marco Aurelio fu un uomo di grande cultura, proprio come Adriano. Seguace della filosofia stoica, professava il distacco dalle cose terrene per raggiungere l’integrità morale e spirituale.

Questo atteggiamento appare inusuale per un imperatore, ma la personalità di Marco Aurelio era davvero complessa: nell’opera A se stesso appare mosso da un profondo pessimismo, e sotto il suo governo, l’Impero vivrà momenti di forte instabilità.

I Germani e i Parti stavano attaccando.

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«Devi sempre agire, parlare e pensare, come se fosse possibile che tu, in quell'istante, lasciassi la vita»

Se vuoi saperne di più sulla filosofia stoica, clicca qui.

VIDEO

Che cos'è lo stoicismo, filosofia praticata da molti uomini illustri romani?

I Parti e la peste antonina

Al tempo della co-reggenza con Lucio Vero, questi aveva respinto l’invasione che del popolo dei Parti in Siria. Nel 165 d.C., però, una conseguenza disastrosa di quella guerra condizionò l’esistenza stessa di Roma: un’epidemia di vaiolo dilagò in tutto l’Impero. Ci furono milioni di morti, le campagne rimasero incolte, le città subirono riduzioni significative della popolazione, anche i commerci e l’artigianato entrarono in crisi.

Un numero minore di uomini influiva anche sul reclutamento delle truppe: per sopperire all’emergenza di soldati, vennero esercitati arruolamenti forzati, anche tra gli schiavi e i gladiatori.

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I Germani e la morte di Marco Aurelio

Nel 166 d.C., Marco Aurelio, personalmente alla guida delle truppe, ferma ad Aquileia (Friuli) le tribù germaniche in rivolta dei Marcomanni e dei Quadi. Tuttavia, dovette combattere per molti altri anni prima di riuscire a sconfiggere definitivamente i nemici nel 175 d.C.: le tribù sconfitte vennero stanziate al di là del limes (confini) e furono costrette a diventare alleati di Roma e fornitori di soldati.

Poco dopo, però, le tribù si rivoltarono di nuovo e Marco Aurelio fu costretto ad affrontarli, ma morirà di peste nel 18 d.C..

La situazione dell’Impero era allo sbando: risorse prosciugate ed eserciti decimati.

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Le ultime parole di Marco Aurelio,

E. Delacroix, 1844,
Museo di Belle Arti di Lione.

COMMODO

COMMODO 180 - 192 D.C.

A Marco Aurelio, morto improvvisamente per peste, succede il figlio legittimo (non adottato) Commodo, appena diciannovenne. Questi lo aveva seguito contro i Germani e sembrò naturale fosse lui il successore. Finiva in questo modo la linea adottiva degli imperatori: Commodo succede a Marco Aurelio per linea dinastica.

Commodo governerà in maniera sconsiderata, scontentando sia il Senato, sia l’esercito. Sperperò tutto il denaro del fiscus in feste e spettacoli e istituì processi sommari, con condanne spietate, contro coloro i quali si manifestavano contrari al suo governo. Sebbene si sia circondato di pretoriani, non riuscì a sfuggire alla congiura. Nel 192 d.C. venne ucciso e con lui finì la dinastia degli Antonini, nonché l’epoca degli imperatori di adozione.

Come Caligola e Nerone, anche Commodo è ricordato come imperatore stravagante, crudele e depravato. Assunse atteggiamenti autocratici, e cercò di ingraziarsi la plebe partecipando come auriga oppure come gladiatore, come prima di lui aveva già fatto Nerone.


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La dinastia degli Antonini

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Mappa concettuale video

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Buono studio!

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profaschelter@gmail.com