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LA GRECIA ARCAICA

un'epoca di cambiamenti

Prof.ssa Sara Aschelter

indice

OPLITI

LA PòLIS

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SOCIETà

ACROPOLI

VIDEO: ATENE

agorà

forme polis

religione

CONTATTI

CAMBIAMENTI

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UN'EPOCA DI CAMBIAMENTI

AUMENTO DEMOGRAFICO E NUOVE ORGANIZZAZIONI

Intorno all’850 a.C. si verificò una rivoluzione agricola: grazie ad alcune innovazioni, il grano poteva ora essere meglio conservato e garantire continui approvvigionamenti. Grazie al miglioramento delle condizioni di vita, vi fu un aumento demografico, che a sua volta incentivò l’agricoltura, fino a quando i prodotti non furono più sufficienti a sfamare la popolazione: vennero inviati gruppi di cittadini in zone lontane perché le loro terre non erano più sufficienti.

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Esiodo (vissuto in Beozia nell’VIII secolo a.C.) in «Opere e giorni» celebra l’importanza dell’agricoltura per la vita umana.


Fa' poi attenzione, quando tu oda il verso della gru, | che ogni anno strepita dall'alto delle nubi: | essa reca il segnale dell'aratura, e dell'inverno piovoso | indica la stagione: e morde il cuore all'uomo senza buoi; | allora pasci dei buoi dalle corna ricurve che stiano al coperto: | è facile infatti esclamare: «Dammi due buoi e un carro»; | ma è facile rifiutare: «I buoi han lavoro da fare».
(vv. 448-454; 1994)

Non appena per i mortali arriva il tempo dell'aratura, | allora slanciatevi, tanto i tuoi servi che tu stesso, | ad arare la terra, arida o umida, nella stagione dell'aratura, | molto affrettandoti di buon'ora, perché i campi ti si copran di frutto. | Semina il maggese quando la terra è ancora leggera; | rivoltalo a primavera: e l'estate, al suo ritorno, non t'indurrà in inganno; | il maggese protegge dai mali ed acquieta i fanciulli.
(vv. 462-464; 1994

I contadini, così, divennero anche soldati: il contadino-soldato verrà chiamato «oplita» (pl. «opliti»), dalla parola arma, opla. Gli opliti combattevano fianco a fianco in uno schieramento chiamato «falange».

Come conseguenza della crescita demografica, le popolazioni sentirono l’esigenza di organizzarsi meglio per difendere i territori coltivati.

Il controllo di aree sempre più vaste, infatti, richiedeva uno sforzo difensivo che poteva essere affrontato solo insieme.
Per questo, i contadini si organizzarono, uniformando il loro modo di combattere. Chiunque volesse difendere i raccolti e la terra poteva partecipare alla difesa.

gli opliti

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le forme della polis

Nel corso dei secoli, i contadini-soldato divennero sempre più consapevoli della loro importanza per la comunità e avanzarono nuove pretese nei confronti delle famiglie che si erano arricchite (aristocratiche): non si accontentavano più di coltivare e difendere delle terre, dei cui prodotti non potevano interamente godere.

Inoltre, l’antica distinzione tra acropoli (città alta), dove sorgeva il tempio della divinità protettrice della polis, e città bassa, dove invece viveva e lavorava il demos (popolo), cominciò a scemare: ora la parte alta e quella bassa della città erano tutt’uno, i rapporti tra le due aree divennero sempre più intensi. A partire dall’VIII secolo a.C. la polis divenne un’unità politica autonoma e indipendente: una sorta di città-stato.

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LA POLIS GRECA

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A cura della casa editrice

La Scuola.

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LA POLIS GRECA


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IL DEMOS

acropoli e agorà

La vita nelle poleis ruotava intorno due luoghi specifici: l’acropoli e l’agorà.

LA POLIS

Non più monarchie

Non c'era un re. Tutti i cittadini (polìtai) contribuivano alla sua amministrazione.

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L’acropoli era il luogo più alto della città, quello in cui si svolgeva la vita religiosa;

l’agorà (piazza) era invece il centro della vita pubblica. Nell’agorà si trovava il mercato e in questa piazza si discutevano le principali decisioni della città.




La polis non era governata da un re, bensì tutta la popolazione contribuiva alla sua amministrazione. I cittadini (polìtai) vedevano riconosciuta la loro cittadinanza se nati da padre e madre cittadini.

In ogni polis c’era un’assemblea del popolo nella quale chiunque poteva prendere parola. Solamente chi subiva una pena gravissima era privato della possibilità di intervenire all’assemblea.

In alcuni casi vi erano i magistrati che, ottenuto il potere dal popolo, amministravano la città.


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acropoli di atene

video

acropoli di atene

Dal team di sviluppatori del videogame Assassin's Creed, un interessantissimo tour virtuale nell'acropoli di Atene.
Viaggia anche tu indietro nel tempo!

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AGORA'

LE FORME DELLA POLIS

Le poleis greche introdussero una grande novità: non vi era più un re a capo della società, la sovranità era di tutti i cittadini (polìtai).

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polis moanrchica

01

unico magistrato

polis oligarchica

02

governo dei pochi

polis democratica

03

governo del popolo

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Qualora vi fosse un unico magistrato incaricato dal popolo di amministrare la polis, quel magistrato veniva chiamato basileus e la polis monarchica
ATTENZIONE! Non si tratta di un re o di una monarchia: il magistrato esercitava il potere per volere del popolo che lo aveva incaricato.

Quando il governo era gestito da un gruppo ristretto di magistrati, la polis si definiva aristocratica o oligarchica.
OLIGARCHIA: «governo dei pochi»

Quando la polis era governata interamente dalla comunità, dunque dal demos che si riuniva in assemblea, veniva definita democratica.
ATTENZIONE! Non partecipavano all’assemblea schiavi, donne, stranieri e minorenni.

l'identità culturale dei greci

Sebbene divisi in poleis indipendenti, i Greci erano consapevoli della loro comune identità: stessa lingua, stessa cultura, stessa religione. Chi non era greco, veniva definito «barbaro», cioè balbuziente, perché non parlava bene la lingua.

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religione

stesse divinità

Non esisteva un testo sacro. La religione si basava sui miti, ovvero racconti di gesta di dei, semidei ed eroi. Non c’era bisogno di un sacerdote che facesse da intermediario con la divinità. Si poteva entrare in contatto personalmente. Tuttavia, le divinità venerate erano ovunque le stesse. A ogni divinità era attribuito un dominio ben definito.

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gli oracoli

delfi e il santuario di apollo

Gli oracoli erano i luoghi in cui i fedeli ricevevano il responso della divinità, spesso enigmatico, alle loro domande. A volte, erano presieduti da sacerdoti o da donne, che si pensava potessero essere possedute dalla divinità. L’oracolo non dava risposte solo individuali, ma anche all’intera comunità, contro carestie, epidemie, guerre. L’oracolo più importante, «ombelico» del mondo religioso greco, era quello di Delfi, sede del tempio di Apollo, dove una sacerdotessa, la Pizia, dava responsi al pubblico. Assunse sempre più importanza anche dal punto di vista politico: molte decisioni, come la stipula di trattati di pace, alleanze o fondazioni di città, erano delegate all’oracolo.

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LOREM IPSUM DOLOR


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ORACOLO DI DELFI

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I GRANDI GIOCHI SPORTIVI: LE OLIMPIADI

Secondo la tradizione, a partire dal 776 a.C. ogni quattro anni si tennero a Olimpia gare sacre in onore di Zeus, chiamate «Olimpiadi», durante le quali erano sospese persino le guerre. Le gare sportive e l’atletismo erano una novità sconosciuta alle civiltà precedenti.

I giochi si svolgevano nell’arco di cinque giorni e prevedevano gare di corsa, lotta, pugilato, pentathlon e corse dei cavalli.
Per celebrare i vincitori, inoltre, si tenevano esibizioni di musica e poesia. Potevano partecipare solo gli uomini adulti, liberi e di stirpe greca.

Le Olimpiadi, insieme ad altri giochi tenuti in varie parti della Grecia, contribuivano a unire ancora di più i Greci, che in questo modo riconoscevano la loro appartenenza a una cultura comune. Durante i giochi, infatti, erano possibile stipulare trattati e alleanze o discutere di politica.

video approfondimento

le olimpiadi

Per conoscere meglio le regole, il contesto, i partecipanti, le divinità protettrici delle Olimpiadi clicca qui sotto (14:52 YouTube).
Attraverso un divertente video, il prof. Di Lorenzo ci spiega la grandezza dei primi giochi olimpici.

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LA SECONDA COLONIZZAZIONE GRECA

L’aumento demografico tra 800 e 600 a.C. portò alla necessità di reperire nuove materie prime per il fabbisogno della popolazione. La prima colonizzazione (1100 a.C. – 900 a.C.) interessò il Mediterraneo orientale, prima con i Micenei, poi con i Dori, gli Ioni e gli Eoli.
La seconda colonizzazione (800 a.C. – 600 a.C.) interessò anche il Mediterraneo occidentale. Fu determinata dall’aumento demografico dovuto alle migliori condizioni di coltivazione e conservazione del grano. Tuttavia, ben presto le risorse non bastavano a soddisfare il fabbisogno della popolazione, perciò alcuni cittadini greci si spinsero alla conquista di nuovi territori fertili.

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video

la seconda colonizzazione

Video animazione a cura di FlippedProf.

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la magna grecia

la colonizzazione dell'occidente

Spostandosi verso occidente, i Greci incontrarono subito le coste dell’Italia meridionale e la Sicilia. Già nel 770 a.C. venne fondata la polis di Ischia. In seguito vennero fondate Napoli, Taranto, Sibari, Crotone, Siracusa, Messina, Catania, Agrigento. In Sicilia, però, un’altra popolazione era interessata ai territori: i Cartaginesi occuparono infatti la parte occidentale dell’isola e causarono ai Greci non pochi problemi nel corso dei decenni.

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La coppa di Nestore, ritrovata a Ischia, contiene la prima testimonianza dell’alfabeto greco

GRECIA ARCAICA

VIDEO RIASSUNTO

Video riassunto sul periodo arcaico della Grecia classica a opera di HUB Young.

buono studio