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“Ec(h)o Cultural Agents"

15/12/2020

15/12/2020

12/02/2021

29/03/2021

27/04/2021

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L'organizzazione

Chi vogliamo essere

Affascinati dal progetto abbiamo deciso di dare vita al team “Ec(h)o Cultural Agents”.

Il nome del team sintetizza la finalità che ci ispira ad agire: trasmettere il valore del proprio patrimonio culturale, artistico e paesaggistico (Echo all’inglese, inteso come promozione e risonanza) in simbiosi con l’impegno a favorire la mobilità sostenibile e la salvaguardia ambientale (Eco per ecologia, ambiente e sostenibilità).

Il grafico del gruppo è stato incaricato di realizzare il logo del nostro team: sono raffigurati un ponte, un’auto e un trullo, proprio per sottolineare la nostra attenzione riguardo le strutture e le caratteristiche tradizionali del territorio, che se migliorate e unite alla bellezza paesaggistica, rendono il tutto incantevole.

Raccoglieremo informazioni via web, incontreremo coloro che collaborano alla realizzazione del parcheggio stesso, analizzeremo i vari dati e le varie spese, raccoglieremo tutti i dati in una grande bacheca virtuale, documenteremo con foto e pubblicheremo il tutto sui vari social network, così da rendere visibile a tutti il nostro operato.

Come una catena di montaggio

Come ben sappiamo, ognuno di noi deve impegnarsi per raggiungere l’obiettivo comune a tutti, così ci siamo divisi i compiti:

  • PROJECT MANAGER, coloro che gestiscono l’andamento del progetto e fissano le scadenze per le varie attività
  • SOCIAL MEDIA MANAGER
  • DESIGNER , crea il logo del team
  • STORYTELLER, colui che racconta, che mette per iscritto le modalità di esecuzione del progetto, che documenta con foto e che mette in risalto il fine del progetto
  • ANALISTA E CODER, i ricercatori di dati e informazioni utili riguardanti l’andamento dei lavori
  • BLOGGER, nonché io, la persona che documenta ogni singola azione sul progetto



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La ricerca

Mobilità e sostenibilità ambientale, alla ricerca di una convergenza per la valorizzazione dei territori

“Ho visto un uomo a terra, immobile. Sono sceso dal marciapiede e gli ho chiesto: "Sta male?" e lui: "No, è che ho trovato parcheggio, così ho mandato mia moglie a comprare una macchina."

Da questa citazione ironica si può cogliere la seria difficoltà che spesso si incontra in città nel cercare parcheggio. A Martina Franca, infatti, è uno degli argomenti su cui maggiormente si discute anche in correlazione con l’esigenza di trasmettere il valore del proprio patrimonio culturale, artistico e paesaggistico favorendo la mobilità sostenibile e la salvaguardia ambientale. Abbiamo deciso di affrontare questo tema partendo dalla raccolta di dati e informazioni successivamente raffinati e sinteticamente presentati per favorire una equilibrata riflessione su argomenti che spesso dividono piuttosto che unire.

La mobilità in città

Dall’analisi dei dati raccolti tramite questionari online agli abitanti per l’elaborazione del PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile) si evince che in media il 32% delle famiglie non possiede neanche una bici, il 71 % possiede 2 o più auto, mentre solamente il 2% non possiede neanche un’auto in famiglia. Con lo stesso questionario sono stati estratti dati riguardanti i parcheggi e le fasce orarie in cui c’è maggiore spostamento: in media, l’88% parcheggia nelle aree di sosta libera o a bordo strada, mentre oltre il 10% parcheggia nelle aree di sosta a pagamento o nelle righe blu; poco più del 2% parcheggia nelle rimesse.

Fonte: https://www.slideshare.net/ValleditriaNews/questionario-traffico

Riguardo la mobilità in città e le fasce orarie, abbiamo riscontrato una maggiore mobilità dalle ore 7:00 alle ore 8:00 (si tratta di spostamenti casa-lavoro) e anche dalle 14:00 alle 15:00 (spostamenti lavoro-casa).

A questo proposito è utile riportare anche il numero di veicoli per abitanti (fino a qualche anno fa), insieme ad un’infografica con i dati statistici riguardanti il parco veicolare di Martina Franca, negli anni 2017, 2018 e 2019, riscontrando un aumento generale del numero di veicoli.

Fonte: https://create.piktochart.com/output/52424764-parco-veicolare

Ovviamente non manca l’analisi e l’osservazione sulla questione dei trasporti pubblici, che dovrebbero essere migliorati, sia in ambito di reperibilità di orari e percorsi, che in ambito di efficienza, tutto a favore della mobilità urbana sostenibile, per permettere ai cittadini di Martina Franca di spostarsi da una parte all’altra, senza danneggiare l’ambiente e l’ecosistema della bellissima Valle d’Itria. Per questo abbiamo voluto approfondire la salubrità dell’aria degli ultimi anni, elaborando e schematizzando dati in un’infografica liberamente accessibile tramite il seguente indirizzo link: https://infogram.com/monitoraggio-inquinamento-1hmr6g78del9o6n

Una raccolta fai-da-te

Per alcune tematiche non è stato possibile accedere ai dati più recenti e aggiornati, perché o non ancora disponibili o a pagamento; inoltre non abbiamo potuto reperire informazioni relative al numero di parcheggi a pagamento (strisce blu) e al numero di parcheggi liberi (strisce bianche), esplicitamente richiesti agli uffici comunali di Martina Franca. Non avendo a disposizione questi dati, il team non si è tirato indietro, così ci siamo messi all’opera e ci siamo recati sul posto per contare i parcheggi disponibili, nonostante la difficoltà data dall’evidente estensione della città. Questi dati ci sono serviti per valutare la congruenza tra il numero di parcheggi liberi, quello di parcheggi a pagamento e il numero di abitanti. Ci siamo impegnati nella ricerca e nella raccolta, in modo da poter confrontare e valutare lo sviluppo sostenibile in rapporto al numero di veicoli utilizzati e per contribuire fattivamente ad alimentare la discussione sulla convergenza tra le esigenze di mobilità e lo sviluppo sostenibile finalizzato alla valorizzazione e fruizione del nostro, per noi meraviglioso, patrimonio culturale, artistico, paesaggistico e delle antiche tradizioni popolari.

Prossimamente…

Siamo soddisfatti del nostro operato, senza dubbio continueremo a raccogliere dati tramite interviste e monitoraggio, naturalmente adattandoci alla situazione attuale, per poter raggiungere il nostro scopo con più informazioni possibili a riguardo.

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L'esplorazione

Le informazioni sono state raccolte utilizzando i seguenti canali:

  • Web
  • Visita diretta documentata da foto e video
  • Intervista con gli utenti/beneficiari dell'intervento (Cittadini informati )
  • Intervista con i soggetti che hanno o stanno attuando l'intervento (Architetto progettista)
  • Intervista con i referenti politici (Assesore alla mobilità e Assessore ai lavori pubblici )

Domande principali

Assessore ai lavori pubblici:
Domanda 1: A che punto sono i lavori e come mai sul territorio di Martina Franca ci sono stati tanti interventi sui parcheggi in così poco tempo?

Assesore alla mobilità:
Domanda 2: Quali sono le esigenze maggiormente riscontrate e se ci sono altri progetti in fase di sviluppo e creazione o comunque si pensa di dare spazio a nuove iniziative?

Risposte principali

Risposta 1: I lavori sono al 60%, rallentati lo scorso anno dai mesi di interruzione per lockdown covid e negli ultimi tempi dalla necessità riscontrata dal direttore dei lavori di proporre delle variazioni migliorative la cui proposta è stata presentata agli organi competenti e deve essere successivamente portata all’attenzione dell’impresa aggiudicataria per una nuova determinazione contrattuale. I lavori non sono fermi ma rallentati dalla nuova situazione. In attesa di ridefinizione del nuovo cronoprogramma per le varianti migliorative, si spera di poter inaugurare l’opera durante l’estate.
Abbiamo provato ad intercettare tutti i finanziamenti che potevano migliorare le condizioni della nostra città in tutti i settori (ambiente, mobilità sostenibile, servizi sociali, messa in sicurezza istituti scolastici). Il faro del programma di governo era liberare il centro storico dalle auto e per raggiungere questo obiettivo occorreva prioritariamente intorno alla cinta del centro storico creare dei servizi a parcheggio sfruttando le area previste dal piano regolatore a servizi. Chiamare le aree riqualificate parcheggi è riduttivo in quanto in aggiunta ad essi è stata effettuata una riqualificazione paesaggistica e architettonica dell’area accompagnata da parchi giochi per bambini e servizi alla persona

Risposta 2: Essendo il tasso di motorizzazione molto alto (760 per 1000 abitanti), dovuto principalmente alla necessità di spostarsi verso l’esteso agro sia per raggiungere l’abitazione di residenza che la seconda abitazione, le esigenze sono quelle di preferire modalità di mobilità attiva previe garanzie di sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche, realizzazione di nuovi percorsi pedonali illuminati e ombreggiati per ridurre quel fenomeno che stima nel 60% gli spostamenti in auto privata nell’ultimo chilometro e mezzo ed equilibrare gli spazi pubblici a favore dei pedoni piuttosto che delle auto come non avvenuto in passato.
Si sta lavorando sulla ciclabilità e sul trasporto pubblico locale in coerenza con le indicazioni del PUMS e del Biciplan. Sulla ciclabilità sono stati stanziati fondi importanti per la realizzazione delle bike line, percorsi ciclabili non protetti ma segnalati resi possibili da una recente modifica del codice della strada, inserite in una logica di rete di collegamenti interconnessi piuttosto che singole piste ciclabili, garantendo anche servizi di custodia e sicurezza del tipo bike box.

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La scelta

La nostra scelta è ricaduta sul progetto: REALIZZAZIONE PARCHEGGI DI SCAMBIO NEL CENTRO ABITATO DI MARTINA FRANCA (VIA BELLINI) finalizzato a riqualificare un’area non abitata a ridosso del centro storico che conserva integralmente gli originari aspetti geomorfologici: il sistema dei muri a secco, orti medievali e affaccio panoramico sulla Valle D’Itria caratterizzata dalla presenza dei trulli e masserie che rendono questo angolo della Puglia esclusivo per il paesaggio e l’originalità dell’architettura rurale.

Il progetto prevede la realizzazione di

  • un parcheggio di scambio su due piani interrati con copertura, dopo la ultimazione delle opere strutturali, utilizzata per il riporto del terreno vegetale accantonato, al fine di ripristinare l’attuale prato naturale con la tecnica del giardino pensile da destinare a spazi verdi attrezzati, nel rispetto dell’identità paesaggistica dell’area
  • il restauro conservativo del sistema dei terrazzamenti e dei muri a secco presenti
  • il recupero del “Percorso medievale attraverso opere di restauro del lastricato esistente e nuova pavimentazione in pietra calcare, per le parti mancanti
  • il recupero ad “Orto Sociale” dell’area delimitata da muro di contenimento in pietra e ad arcate e per tre lati dalle stradine storiche
  • la realizzazione di una terrazza panoramica con affaccio sulla Valle d’Itria dotata di scalinata e ascensore panoramico per raggiungere agevolmente l’area a verde attrezzato ed il percorso che porta all’Orto Sociale ed alla Chiesetta dello Spirito Santo.

Lasciata l’auto, l’ascensore e la scalinata portano in Via Bellini, l’antica strada “extra moenia” perimetralmente alla città storica, da cui attraverso porte di accesso e affascinanti viuzze è possibile immergersi, rigorosamente a piedi, nel centro storico e ammirare i numerosi palazzi barocchi e le chiese antiche di epoche e stili diversi.

E per visitare le altre bellezze della città ubicate fuori dal centro storico e ammirare il paesaggio naturale ricco di trulli, masserie, macchia mediterranea e boschi, sarà possibile affittare bici e monopattini elettrici nonché utilizzare il servizio BuSmart nel rigoroso rispetto delle indicazioni del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile di cui la città si sta dotando.

Monitoraggio civico per affermare una visione di città sostenibile e promuovere uno stile di vita basato sulla partecipazione civica

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Rapporto di Monitoraggio

Il progetto prevede la realizzazione di

  • un parcheggio di scambio su due piani interrati con copertura, dopo la ultimazione delle opere strutturali, utilizzata per il riporto del terreno vegetale accantonato, al fine di ripristinare l’attuale prato naturale con la tecnica del giardino pensile da destinare a spazi verdi attrezzati, nel rispetto dell’identità paesaggistica dell’area
  • il restauro conservativo del sistema dei terrazzamenti e dei muri a secco presenti
  • il recupero del “Percorso medievale attraverso opere di restauro del lastricato esistente e nuova pavimentazione in pietra calcare, per le parti mancanti
  • il recupero ad “Orto Sociale” dell’area delimitata da muro di contenimento in pietra e ad arcate e per tre lati dalle stradine storiche
  • la realizzazione di una terrazza panoramica con affaccio sulla Valle d’Itria dotata di scalinata e ascensore panoramico per raggiungere agevolmente l’area a verde attrezzato ed il percorso che porta all’Orto Sociale ed alla Chiesetta dello Spirito Santo

Il progetto è finalizzato a riqualificare un’area non abitata a ridosso del centro storico che conserva integralmente gli originari aspetti geomorfologici: il sistema dei muri a secco, orti medievali e affaccio panoramico sulla Valle D’Itria caratterizzata dalla presenza dei trulli e masserie che rendono questo angolo della Puglia esclusivo per il paesaggio e l’originalità dell’architettura rurale.
La finalità che lo ha ispirato non è solo quella di liberare il centro storico dalle auto organizzando un'area a servizio parcheggi fuori dalla sua cinta ma risponde alla visione di città che vuole trasmettere il valore del proprio patrimonio culturale, artistico e paesaggistico in simbiosi con l’impegno a favorire la mobilità sostenibile e la salvaguardia ambientale coerentemente con il PUMS e il BICIPLAN redatti e in fase iniziale di attuazione.
Infatti lasciata l’auto, l’ascensore e la scalinata portano in Via Bellini, l’antica strada “extra moenia” perimetralmente alla città storica, da cui attraverso porte di accesso e affascinanti viuzze è possibile immergersi, rigorosamente a piedi, nel centro storico e ammirare i numerosi palazzi barocchi e le chiese antiche di epoche e stili diversi.
E per visitare le altre bellezze della città ubicate fuori dal centro storico e ammirare il paesaggio naturale ricco di trulli, masserie, macchia mediterranea e boschi, sarà possibile affittare bici e monopattini elettrici nonché utilizzare il servizio BuSmart nel rigoroso rispetto delle indicazioni del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) di cui la città si è dotata.

Avanzamento

Il progetto è in corso con stato di avanzamento al 60% circa.
Si segnala il notevole ritardo rispetto alla data di fine prevista: 31/12/2019

Risultati

Il progetto è al 60% del suo stato di avanzamento.
Attualmente non è possibile valutare alcun risultato

Punti di debolezza

I notevoli ritardi nella realizzazione non sempre adeguatamante giustificati.
L'inerzia del controllo pubblico per non essere intervenuti con tempestività dopo i primi ritardi.

Punti di forza

Il parcheggio su due piani interrati è accompagnato da importanti interventi di riqualificazione dell'area quali:

  • copertura, dopo la ultimazione delle opere strutturali, utilizzata per il riporto del terreno vegetale accantonato, al fine di ripristinare l’attuale prato naturale con la tecnica del giardino pensile da destinare a spazi verdi attrezzati, nel rispetto dell’identità paesaggistica dell’area
  • restauro conservativo del sistema dei terrazzamenti e dei muri a secco presenti
    - recupero del “Percorso medievale attraverso opere di restauro del lastricato esistente e nuova pavimentazione in pietra calcare, per le parti mancanti
  • recupero ad “Orto Sociale” dell’area delimitata da muro di contenimento in pietra e ad arcate e per tre lati dalle stradine storiche
  • realizzazione di una terrazza panoramica con affaccio sulla Valle d’Itria dotata di scalinata e ascensore panoramico per raggiungere agevolmente l’area a verde attrezzato ed il percorso che porta all’Orto Sociale ed alla Chiesetta dello Spirito Santo.

Rischi

Il progetto potrebbe rimanere ancorato a semplice area di parcheggio senza integrarsi armonicamente nel piano della mobilità sostenibile, della promozione del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico e come hub per spostamenti di persone e merci verso il centro storico

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Racconto

Pitch 1:

Il progetto, finalizzato a riqualificare un’area non abitata a ridosso del centro storico caratterizzata da muri a secco, orti medievali e affaccio su un paesaggio ricco di trulli, masserie e boschi, ha attratto la nostra attenzione per la capacità di coniugare una storia di riqualificazione urbana inquadrata nel tessuto del patrimonio architettonico e naturalistico con il nostro anelito a favorire la mobilità sostenibile e la salvaguardia ambientale.

Lo stato di avanzamento del progetto, la dichiarazione del progettista e dell’Assessore su fine lavori a dicembre 2020, con solo un anno di ritardo, hanno alimentato la speranza di raccontare una splendida storia in cui nonostante tutto (una variante sfuggita ad una attenta progettazione e individuata ad un passo dal traguardo) crediamo.

Pitch 2:

Mobilità e sostenibilità ambientale è stato il nostro mantra, alla ricerca di una convergenza per la valorizzazione del territorio.

Non solo quindi ricerca ossessiva di dati e documentazione multimediale per ricostruire la storia del progetto ai fini del monitoraggio civico, ma anche focus sulla mobilità in città, sul parco veicolare circolante, sui trasporti pubblici, sul monitoraggio della qualità dell’aria raccogliendo dati e visualizzandoli in infografiche.

L’analisi dei dati, con le correlazioni individuate, ci portano a diventare “spina nel fianco” dell’Amministrazione Comunale per accelerare sull’attuazione del PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile), in particolare individuando fondi di finanziamento del Biciplan.

Pitch 3:

Il progetto è al 60%, rallentato per approvazione di una variante migliorativa.

Il nostro impegno continuerà oltre la conclusione per integrazione dell’area degli Orti Medievali nel Virtual Tour sul Centro Storico realizzato per far conoscere il nostro patrimonio culturale e artistico e per realizzare le nostre iniziative di comunicazione e sensibilizzazione del PUMS.

Ci piacerebbe anche veder accolta la nostra proposta di integrazione nell’area parcheggio di

  • bike sharing con posti a ricarica con pannello solare per permettere di visitare le bellezze ubicate fuori dal centro storico, il paesaggio naturale ricco di trulli, masserie, macchia mediterranea e boschi

e/o

  • hub di raccolta delle merci destinate agli esercizi commerciali del centro storico e consegnate con veicoli elettrici.