Want to make creations as awesome as this one?

presentazione sulla civiltà egizia

Transcript

Genialmente Egizi

gli alunni della 4A plesso casanova

PRESENTANO

Apprendere sperimentando nuove metodologie di didattica digitale integrata

Edit by Maestra Mara

tempo

Attorno al 3500 a.C alcuni villaggi decisero allora di organizzarsi insieme.Il periodo più florido dell'Egitto fu tra il III e il II millennio a.C. in cui si succedettero 21 dinastie di faraoni. La civiltà egizia, la più grande civiltà fluviale che la storia ricordi, durò più di 3000 anni; è solitamente divisa in 4 periodi: Regno Antico , Regno Medio, Regno Nuovo e Epoca Tarda. Alla fine gli Egizi furono sconfitti ad opera dei Persiani nel 525 a.C.

e

luogo

Nella parte settentrionale dell’Africa, circa 6000 anni fa, alcuni popoli si stanziarono sulle rive del fiumeNilo, il fiume più lungo del mondo, perché era una zona molto fertile. Infatti si sfruttavano le regolari piene del Nilo: ogni anno in estate il fiume straripava allagando le terre circostanti per chilometri e depositava sulla terra uno strato dilimo, un fango di colore scuro che rendeva le terre molto produttive; a novembre, quando le acque si ritiravano, avveniva la semina.

1

2

3

4

Tuttavia le piene delNiloprovocavano inondazioni; Il fango cancellava i confini tra i campi e questo obbligava gli abitanti a ripetere le misurazioni. Per queste ragioni gli Egizi impararono a regolare le acque del Nilo progettando opere idrauliche e costruendo canali e argini.Lungo le sponde del Nilo era possibile produrre l’orzo con cui gli Egizi producevano la birra, di cui erano grandi bevitori.

Inizialmente, la valle del Nilo era suddivisa in due territori: il Basso Egitto, che comprendeva l’area nei dintorni del delta del Nilo e l’Alto Egitto, che comprendeva i territori situati nelle zone più montuose, vicino al lago Vittoria. La città più importante del basso Egitto era Giza, quella più importante dell’alto Egitto eraTebe che oggi prende il nome di Luxor.

Il primo faraone: Menes

Approfondisci con un video!

1

LE CORONE DEI DUE REGNII re del Basso e dell’Alto Egitto erano riconoscibili dalle loro corone: bianca quella del Basso Egitto, rossa quella dell’Alto Egitto. I due regni erano sempre in lotta fra loro finchè il re Menes li unificò sotto il proprio dominio. Menes diventò cosìil primo faraone egiziano; fu venerato come un dio e prese il nome di Narmer. la sua corona fu l’unione della bianca e della rossa dei due regni.LaTavoletta di Narmerè la testimonianza della unificazione dei popoli dell’Alto e del Basso Egitto.

LA TAVOLETTA DI NARMER

La struttura sociale

Lapopolazione egizianaera divisa incaste. Le caste eranochiuse: da una casta non si poteva né entrare, né uscire. Chi nasceva in una di esse doveva restarvi fino alla morte. Si è soliti dire che l'organizzazione socialedell'antico Egitto era di tipopiramidaleperché possiamo immaginare la società egizia come una piramide dove alla base ci sono le classi piùnumerose e al vertice un unico e solo uomo.

i simboli del faraone

1

2

3

4

5

6

7

IL FARAONE E I SUOI SIMBOLI

GLI SCHIAVIIn fondo alla piramide sociale c'erano gli schiavi. Erano per lo piùstranieri fatti prigionieri durante le guerre. Vivevano incondizioni molto misere e venivano trattati con estremadurezza. A volte venivano privati della lingua perché non si lamentassero o accecati per obbedire senza poter reagire agli ordini.Erano sottoposti a lavori massacranti come il trasporto di grossi blocchi di granito per la costruzione dei templi e dellepiramidi.

I CONTADINIIcontadinicostituivano la maggior parte della popolazione egizia; erano uomini liberi ma contavano meno di tutti: a loro toccava il duro lavoro nei campi.

ARTIGIANI E MERCANTIvi erano poi gliartigiani, che con il loro lavoro creavano oggetti di uso quotidiano e per il commercio. Producevano ceramiche e mattoni d’argilla; conciavano il cuoio, tessevano il lino e il cotone, lavoravano i metalli. I falegnami costruivano mobili e sarcofagi. Pittori, architetti, muratori e operai si occupavano della costruzione e della decorazione delle tombe o dei templi. Producevano raffinati oggetti in vetro e gioielli in oro e pietre preziose che imercantiesportavano in molti luoghi dello stesso Egitto e del Mediterraneo.

LE CLASSI PRIVILEGIATEIn giallo abbiamo le classi privilegiate che non pagavano le tasse e vivevano di ricchezza. Isacerdotigodevano di grande prestigio e rispetto. Essi non si limitavano ad occuparsi del culto, ma erano anche iconsiglieri del reedamministravano la giustizia. Essi erano i soli che si dedicavano allo studio della matematica e dell'astronomia. Inobilierano soprattuttogenerali dell'esercitoe ricoprivano le cariche più importanti dello Stato. il più importante era il Gran Visir. Gliufficiali inferioriappartenevano alla casta deiguerrieri.

Gliscribirappresentavano una casta intermedia tra quelle privilegiate e le caste inferiori. Essi eranofunzionari del re. Il loro compito era quello diregistrare le entrate e le uscite dello Statoe diriscuotere le tasse. Erano isoli a saper leggere escrivereper questa ragione godevano di rispetto e stima. Inizialmente gli scribi provenivano dalla casta dei nobili. Successivamente essi venneroanche dalle caste inferiori.Acapodi tutta l'organizzazione socialec'era ilfaraoneche disponeva di unpotere assolutoed era consideratofiglio degli deiedioegli stesso.

L'ABBIGLIAMENTO DEL FARAONE

I simboli più importanti che contraddistinguevano l’abbigliamento dei faraoni erano:il bastone da pastore ricurvo,simbolo di saggezza rappresentava la funzione di guida; ilflagello o frusta a tre frange,simbolo del suo potere sui campi;la barba fintache veniva indossata durante le cerimonie religiose;il nemes, il copricapo simbolo della natura divina del sovrano, sul quale c’era sempre un serpente o un avvoltoio che dovevano proteggere il faraone

LA SEPOLTURA

1

2

Approfondisci con un video!

3

LA MUMMIFICAZIONEGli Egizi credevano che l’uomo avesse un’anima che, dopo un pericoloso viaggio nell’aldilà, rientrava nel corpo a riposare. Era quindi necessario impedire al corpo di decomporsi, per cui nacque la pratica dimummificarei corpi nella speranza di conservarli intatti. Dal corpo i sacerdoti estraevano cervello e organi interni (lasciavano solo il cuore) e riempivano le cavità con mirra e cannella. Il corpo veniva coperto col natron (sale) per 70 giorni e poi veniva avvolto da bende di lino spalmate di gomma.

I CANOPI CONTENEVANO GLI ORGANI INTERNI

Per gli egizi Anubiè la divinità legata al regno dei morti. Ha il corpo di uomo e la testa di sciacallo, ed è considerato protettore della mummificazione e in generale dell'aldilà. Il suo ruolo è quello di accompagnare nell'aldilà le anime dei defunti, pesarne il cuore e traghettare dunque il defunto dal mondo terreno al cospetto di Osiride. Il dio è considerato fondamentale durante le operazioni dimummificazione, al punto che sono state rinvenute delle maschere dalla testa canina che venivano indossate dai sacerdoti durante questi riti.

Le tombe dei faraoni

1

2

3

4

5

Approfondisci con un video!

6

Tutte tranne una! Infatti, nel 1922 venne fatta una grandissima scoperta archeologica: latomba diTutankhamon il giovanissimo sovrano dellaXVIII dinastiache salì al trono a 9 anni e morì a 18, poco prima di compierne 19.

Nel 1922 l’archeologo britannicoHoward Carterfece un’incredibile scoperta nella Valle dei Re. Scoprì infatti l’entrata di unatombache mai nessuno aveva notato. Dopo aver rimosso tutta la sabbia che copriva l’entrata, si accorse che la porta interna della tomba era ancora intera: ciò voleva dire che nessun ladro era arrivato fino a lì. Quando finalmente riuscì a entrare, si trovò davanti a un incredibiletesoro, rimasto sepolto per oltre 3.000 anni.

LE PRIME PIRAMIDINel caso dei faraoni il loro sarcofago veniva portato in maestose tombe. Quelle dei primi faraoni erano semplici fosse piatte e rettangolari chiamate mastabe. Da più mastabe sovrapposte le une alle altre nacque la piramide a gradoni che aveva una struttura simile a quella delle ziqqurat.

La lontana e aridaValle dei Reera il luogo dove vennero sepolti i faraoni del Nuovo Regno ed è uno dei siti archeologici più ricchi del mondo. Le tombe erano colmi di immensi tesori ma, quasi tutte, sono state saccheggiate già secoli fa.

La camera esterna della tomba era stipata di statue di legno intagliato e diversi mobili ( sedie, tavoli, letti) tutti ricoperti di oro puro. La camera interna era quasi completamente occupata da un’enorme cassa di legno dorato. Dentro la cassa, si trovava un meravigliososarcofagodi legno dipinto. All’interno di questo sarcofago ce n’era un altro e poi un altro ancora. Il sarcofago più interno era in oro puro, ricoperto di pietre preziose, e conteneva la mummia del faraone.

Con il tempo vennero realizzate piramidi con le pareti lisce su pianta quadrata. Le piramidi e le mastabe spesso erano costruite nello stesso luogo formando grandi complessi monumentali. Il complesso meglio conservato è a Giza con le piramidi diCheope,ChefreneMicerinoe la gigantescaSfinge.

La scrittura presso gli Egizi

In Egitto la scrittura nacque circa 5000 anni prima di Cristo e in un primo momento era fatta di pittogrammi e ideogrammi come quella dei Sumeri. Poi, col passare del tempo diventò sempre più complessa e si arricchì di suoni e azioni. A questa segni i Greci diedero il nome digeroglificiche vuol direscrittura sacraperché pensavano che avesse una natura divina.

1

2

3

4

5

LA STELE DI ROSETTA

La scrittura egizia era molto complessa perché era formata da centinaia di simboli (circa 700) ed era anche moltocolorata. Si leggeva procedendo da sinistra a destra e dall'alto al basso. Imparare a leggere e scrivere era una cosa riservata solo ai figli dei re-sacerdoti o delle famiglie ricche che potevano diventarescribi. Per imparare a scrivere ci volevano molti anni.

Gli scribi scrivevano o su fogli dipapiro, una pianta che cresceva abbondante sulle rive del fiume Nilo, o sustele di pietra. Sul papiro si registravano le cose quotidiane come le tasse, le quantità di merci che entravano o uscivano dai magazzini, o i bottini di guerra. Sulle lastre di pietra invece si scrivevano le leggi o le preghiere.

La scoperta dellastele di Rosettafu fondamentale nella decifrazione dei geroglifici egizi; fu rinvenuta dai francesi nel 1799 e Napoleone, grande estimatore della civiltà egizia, comprese immediatamente il valore di quella misteriosa pietra nera. Ci vollero trent'anni prima di riuscire a decifrare le misteriose scritte. Ci riuscì lo studioso franceseJean Francois Champollionche confrontando i geroglifici con il greco antico, capì che a ogni simbolo corrispondeva una lettera e tradusse i nomi di Tolomeo e Cleopatra.

Essendo la scrittura geroglifica molto complessa, nell'amministrazione e nelle lettere commerciali si usavano deigeroglifici più semplici, che richiedevano meno tempo per essere scritti e che prendevano il nome didemotico ;la scritturaieraticainvece veniva utilizzata per le cose più sacre.

La religione

Gli Egizi erano POLITEISTI (credevano in tanti dei). Gli dei erano legati ai fenomeni naturali, alla vita e alle attività degli esseri umani e a loro venivano edificati grandi templi. Per gli Egizi anche il faraone era un dio (il figlio di Ra, dio del sole). Gli dei erano rappresentati sotto forma di animale o avevano il corpo da uomo e la testa di animale. Anche alcuni animali erano divinità ed erano sacri: ad esempio il gatto (perché cacciava i topi dai granai), l'ibis (che cacciava i serpenti), o il coccodrillo (che scendendo lungo il delta del Nilo segnalava così l'arrivo delle piene del fiume)

1

2

3

4

C’erano poi alcuni animali sacri che venivano venerati come divinità perché gli Egizi credevano che esse potessero trasferire la propria “essenza” nel corpo di un animale , che i sacerdoti del dio identificavano perché aveva qualche segno o macchia particolare sulla pelle. Una volta morto, l'animale veniva imbalsamato e sepolto solennemente. Era molto diffuso il culto del gatto dedicato alla dea Bastet.

Gli dei antropomorfi erano:Osiride, dio della vita dopo la morte e giudice di chi muore;Iside, moglie di Osiride, dea della maternità;Maat, dea della giustizia e della verità; sulla sua testa compare una piuma: vedremo poi la sua importanza.

Gli dei dalla sembianza mista avevano il corpo di uomo e la testa di animale; i più importanti erano:Amon-Rail dio del sole, testa di falco così comeHorus, protettore dell'Egitto e figlio di Iside e Osiride. E’ famoso il suo occhio, di cui parleremo in seguito. Anubi, protettore del regno dei morti dalla testa di sciacallo;Thotdio della scrittura, dalla testa di ibis, protettore degli scribi; Seth, fratello di Osiride, simbolo del male, dio della guerra, delle tempeste e del deserto aveva la testa di formichiere. InfineSobek,con la testa di coccodrillo era il protettore delle acque e della fertilità

Curiosità

Il cuore e la piuma

Al termine del viaggio si giungeva alla prova finale, il giudizio davanti al tribunale di Osiride. Al defunto veniva chiesto di fronte a 42 dei di confessare 42 peccati terreni. Dopo che il defunto confessava di essere totalmente innocente, il dio Anubi con la testa di sciacallo, posizionava il suo cuore sulla bilancia insieme alla piuma di Maat (la verità). Toth, dio della scrittura e della conoscenza, segnava su di un papiro il risultato: se il cuore si rivelava più leggero della piuma, allora l'anima veniva considerata pura e Horus avrebbe condotto per mano il defunti di fronte a Osiride, che lo avrebbe accolto nei cielo. Se invece il cuore pesava più della piuma, allora il defunto sarebbe stato divorato dal mostro Ammut, una creatura con testa di coccodrillo, corpo di leone e zampe posteriori di ippopotamo. Questa era considerata la vera morte

il simbolo della vita

Le regine d'Egitto

L'occhio di Horus

i bambini egizi

L’Aldilà era visto come un mondo dove il defunto poteva vivere tranquillamente, lavorare e riposarsi quando voleva, il tutto al cospetto di Osiride. Prima di arrivare a questo mondo di pace, il defunto doveva però superare una serie di prove ed era questo il compito deiLibro dei Morti.

L’ankh, il simbolo della vita, era spesso rappresentato nei geroglifici e nei bassorilievi egizi in mano ai sacerdoti che lo porgono al faraone o ai defunti per concedere loro l’immortalità. Anche molte divinità sono spesso rappresentate mentre rivolgono l’ankh verso il faraone per trasmettergli il soffio della vita e quindi donargli la loro approvazione e con essa l’immortalità.

NEFERTARI, MOGLIE DI RAMSES II

NEFERTITI, MOGLIE DEL FARAONE AKENATHON

CLEOPATRA, LA PRIMA DONNA FARAONE E L'ULTIMA REGINA D'EGITTO

I bambini maschi nell'antico Egitto, quasi sempre erano rasati ma con una lunga treccia che veniva tagliata non appena raggiungevano i 10 anni che costituivano l'età adulta

L'OCCHIO DI HORUS E LE FRAZIONI EGIZIEGli egizi sono stati fra i primi ad aver utilizzato la nozione difrazione, da essi sempre utilizzata con numeratore uguale ad uno (frazioni unitarie); le parti costituentil’occhio di Horus, simbolo di protezione, erano usate per scrivere frazioni aventi come denominatore comune 64. Ciò dimostra come gli Egizi fossero grandi conoscitori della matematica.

introduction

GIOCA CON NOI!

introduction

Sfida

Quiz

Inseguimento

Prendi la talpa

La nostra gallery

e qui trovi tutto il riassunto della civiltà egizia!

Guardali tutti

GLI EGIZI - RIASSUNTOLetto dagli alunni della 4A CasanovaDIAPOSITIVA 1Nella parte settentrionale dell’Africa, circa 6000 anni fa, alcuni popoli si stanziarono sulle rive del fiume Nilo, il fiume più lungo del mondo, perché era una zona molto fertile. Infatti si sfruttavano le regolari piene del Nilo: ogni anno in estate il fiume straripava allagando le terre circostanti per chilometri e depositava sulla terra uno strato dilimo, un fango di colore scuro che rendeva le terre molto produttive; a novembre, quando le acque si ritiravano, avveniva la semina. (FRANCESCA)Tuttavia le piene delNiloprovocavano inondazioni; Il fango cancellava i confini tra i campi e questo obbligava gli abitanti a ripetere le misurazioni. Per queste ragioni gli Egizi impararono a regolare le acque del Nilo progettando opere idrauliche e costruendocanali e argini. Lungo le sponde del Nilo era possibile produrre l’orzo con cui gli Egizi producevano la birra, di cui erano grandi bevitori.(GIUSEPPE)Attorno al 3500 a.C alcuni villaggi decisero allora di organizzarsi insieme.Il periodo più florido dell'Egitto fu tra il III e il II millennio a.C. in cui si succedettero 21 dinastie di faraoni. La civiltà egizia, la più grande civiltà fluviale che la storia ricordi, durò più di 3000 anni; è solitamente divisa in 4 periodi:Regno Antico , Regno Medio, Regno Nuovo e Epoca Tarda. Alla fine gli egizi furono sconfitti ad opera dei Persiani nel 525 a.c.(MATTEO)Inizialmente, la valle del Nilo era suddivisa in due territori: ilBasso Egitto, che comprendeva l’area nei dintorni del delta del Nilo e l’Alto Egitto, che comprendeva i territori situati nelle zone più montuose, vicino al lago Vittoria. La città più importante del basso egitto eraGiza, quella più importante dell’alto egitto eraTebe(che oggi prende il nome di Luxor) che divenne la capitale dopoMenfi (MARIA GRAZIA)DIAPOSITIVA 2I re del Basso e dell’Alto Egitto erano riconoscibili dalle loro corone:biancaquella del Basso Egitto,rossaquella dell’Alto Egitto. I due regni erano sempre in lotta fra loro finchè il re Menes li unificò sotto il proprio dominio. Menes diventò cosìil primo faraone egiziano; fu venerato come un dio e prese il nome di Narmer. La sua corona fu l’unione della bianca e della rossa dei due regni.LaTavoletta di Narmerè la testimonianza della unificazione dei popoli dell’Alto e del Basso Egitto.(ANTONIO)DIAPOSITIVA 3Lapopolazione egiziaera divisa incaste. Le caste eranochiuse: da una casta non si poteva né entrare, né uscire. Chi nasceva in una di esse doveva restarvi fino alla morte. Si è soliti dire che l'organizzazione socialedell'antico Egitto era di tipopiramidaleperché possiamo immaginare la società egizia come una piramide.(NICOLE)In fondo alla piramide sociale c'erano glischiavi. Erano per lo piùstranieri fatti prigionieri durante le guerre. Vivevano incondizioni molto miseree venivano trattati con estremadurezza. A volte venivano privati della lingua perché non si lamentassero o accecati per obbedire senza poter reagire agli ordini. Erano sottoposti a lavori massacranti come il trasporto di grossi blocchi di granito per la costruzione dei templi e dellepiramidi. (DARIO)I contadinicostituivano la maggior parte della popolazione egizia; erano uomini liberi ma contavano meno di tutti: a loro toccava il duro lavoro nei campi. (NICOLE)Vi erano poi gliartigiani, che con il loro lavoro creavano oggetti di uso quotidiano e per il commercio. Producevano ceramiche e mattoni d’argilla; conciavano il cuoio, tessevano il lino e il cotone, lavoravano i metalli. I falegnami costruivano mobili e sarcofagi. Pittori, architetti, muratori e operai si occupavano della costruzione e della decorazione delle tombe o dei templi. Producevano raffinati oggetti in vetro e gioielli in oro e pietre preziose che imercantiesportavano in molti luoghi dello stesso Egitto e del Mediterraneo. (GIORGIA)In giallo abbiamo le classi privilegiate che non pagavano le tasse e vivevano di ricchezza.Isacerdotigodevano di grande prestigio e rispetto. Essi non si limitavano ad occuparsi del culto, ma erano anche iconsiglieri del reedamministravano la giustizia. Essi erano i soli che si dedicavano alla studio: le più importanti scoperte astronomiche e matematiche della civiltà egizia si devono proprio a loro. Inobilierano soprattuttogenerali dell'esercitoe ricoprivano le cariche più importanti dello Stato. Gliufficiali inferioriappartenevano alla casta deiguerrieri. (DEMETRIO)Gliscribirappresentavano una casta intermedia tra quelle privilegiate e le caste inferiori. Essi eranofunzionari del re. Il loro compito era quello diregistrare le entrate e le uscite dello Statoe diriscuotere le tasse.Erano isoli a saper leggere escrivereper questa ragione godevano di rispetto e stima. Inizialmente gli scribi provenivano dalla casta dei nobili. Successivamente essi potevano venire anche dalle caste inferiori.Acapodi tutta l'organizzazione socialec'era ilfaraoneche disponeva di unpotere assolutoed era consideratofiglio degli deiedioegli stesso.(SOFIA)I simboli più importanti che contraddistinguevano l’abbigliamento dei faraoni erano:il bastone da pastore ricurvo,simbolo di saggezza rappresentava la funzione di guida; ilflagello o frusta a tre frange,simbolo del suo potere sui campi;la barba fintache veniva indossata durante le cerimonie religiose;il nemes, il copricapo simbolo della natura divina del sovrano, sul quale c’era sempre un serpente o un avvoltoio che dovevano proteggere il faraone. (MARIKA)DIAPOSITIVA 4Gli Egizi credevano che l’uomo avesse un’anima che, dopo un pericoloso viaggio nell’aldilà, rientrava nel corpo a riposare.Era quindi necessario impedire al corpo di decomporsi, per cui nacque la pratica dimummificarei corpi nella speranza di conservarli intatti. Dal corpo i sacerdoti estraevano cervello e organi interni (lasciavano solo il cuore), li mettevano in particolari vasi dettiCANOPIe poi riempivano le cavità con mirra e cannella. Il corpo veniva coperto colnatron(sale) per 70 giorni e poi veniva avvolto da bende di lino spalmate di gomma.(MICHELE)Per gli egiziAnubiè la divinità legata al regno dei morti. Ha il corpo di uomo e la testa di sciacallo, ed è considerato protettore della mummificazione e in generale dell'aldilà. Il suo ruolo è quello di accompagnare nell'aldilà le anime dei defunti, pesarne il cuore e traghettare dunque il defunto dal mondo terreno al cospetto diOsiride. Il dio è considerato fondamentale durante le operazioni dimummificazione,al punto che sono state rinvenute delle maschere dalla testa canina che venivano indossate dai sacerdoti durante questi riti. (VINCENZO)Alla fine il corpo veniva chiuso in una serie di bare di legno, poste una nell’altra e dipinte con l’immagine del defunto. Infine la mummia veniva deposta in unsarcofago, portata nella tomba e circondata da provviste, oggetti, vestiti, gioielli e amuleti vari. Indispensabile al defunto era ancheil Libro dei morti, un rotolo di papiro che conteneva preghiere che egli doveva pronunciare davanti aOsiride, il dio dell’oltretomba. (BENEDETTA)DIAPOSITIVA 5Nel caso dei faraoni il loro sarcofago veniva portato in maestose tombe. Quelle dei primi faraoni erano semplici fosse piatte e rettangolari chiamatemastabe. Da più mastabe sovrapposte le une alle altre nacquela piramide a gradoniche aveva una struttura simile a quella delle ziqqurat.(ALICE)Con il tempo vennero realizzate piramidi con le pareti lisce su pianta quadrata. Le piramidi e le mastabe spesso erano costruite nello stesso luogo formando grandi complessi monumentali. Il complesso meglio conservato è a Giza con le piramidi diCheope,ChefreneMicerinoe la gigantescaSfinge. (DOMENICO)La lontana e aridaValle dei Reera il luogo dove vennero sepolti i faraoni del Nuovo Regno ed è uno dei siti archeologici più ricchi del mondo. Le tombe erano colmi di immensi tesori ma, quasi tutte, sono stati saccheggiate già secoli fa. (MATTIA)Tutte tranne una! Infatti, nel 1922 infatti venne fatta una grandissima scoperta archeologica: latomba diTutankhamon il giovanissimo sovrano dellaXVIII dinastiache salì al trono a 9 anni e morì a 18, poco prima di compierne 19. (MATTIA)Nel 1922 l’archeologo britannicoHoward Carterfece un’incredibile scoperta nella Valle dei Re. Scoprì infatti l’entrata di unatombache mai nessuno aveva notato. Dopo aver rimosso tutta la sabbia che copriva l’entrata, si accorse che la porta interna della tomba era ancora intera: ciò voleva dire che nessun ladro era arrivato fino a lì. Quando finalmente riuscì a entrare, si trovò davanti a un incredibiletesoro, rimasto sepolto per oltre 3.000 anni.(MARIASTELLA)La camera esterna della tomba era piena di statue di legno intagliato e diversi mobili ( sedie, tavoli, letti) tutti ricoperti di oro puro. La camera interna era quasi completamente occupata da un’enorme cassa di legno dorato. Dentro la cassa, si trovava un meravigliososarcofagodi legno dipinto. All’interno di questo sarcofago ce n’era un altro e poi un altro ancora. Il sarcofago più interno era in oro puro, ricoperto di pietre preziose, e conteneva la mummia del faraone. (FRANCESCA)diapositiva 6In Egitto la scrittura nacque circa 5000 anni prima di Cristo e in un primo momento era fatta di pittogrammi e ideogrammi come quella dei Sumeri. Poi, col passare del tempo diventò sempre più complessa e si arricchì di suoni e azioni. A questa segni i Greci diedero il nome digeroglificiche vuol direscrittura sacraperché pensavano che avesse una natura divina. (GIUSEPPE)La scrittura egizia era molto complessa perché era formata da centinaia di simboli (circa 700) ed era anche moltocolorata. Si leggeva procedendo da sinistra a destra e dall'alto al basso. Imparare a leggere e scrivere era una cosa riservata solo ai figli dei re-sacerdoti o delle famiglie ricche che potevano diventarescribi. Per imparare a scrivere ci volevano molti anni. (MATTEO)Gli scribi scrivevano o su fogli dipapiro, una pianta che cresceva abbondante sulle rive del fiume Nilo, o sustele di pietra. Sul papiro si registravano le cose quotidiane come le tasse, le quantità di merci che entravano o uscivano dai magazzini, o i bottini di guerra. Sulle lastre di pietra invece si scrivevano le leggi o le preghiere. (ANTONIO)Essendo la scrittura geroglifica molto complessa, nell'amministrazione e nelle lettere commerciali si usavano deigeroglifici più semplici, che richiedevano meno tempo per essere scritti e che prendevano il nome didemotico ;la scritturaieraticainvece veniva utilizzata per le cose più sacre. (DEMETRIO)La scoperta dellastele di Rosettafu fondamentale nella decifrazione dei geroglifici egizi; fu rinvenuta dai francesi nel 1799 e Napoleone, grande estimatore della civiltà egizia, comprese immediatamente il valore di quella misteriosa pietra nera. Ci vollero trent'anni prima di riuscire a decifrare le misteriose scritte. Ci riuscì lo studioso franceseJean Francois Champollionche confrontando i geroglifici con il greco antico, capì che a ogni simbolo corrispondeva una lettera e tradusse i nomi di Tolomeo e Cleopatra. (MICHELE)diapositiva 7Gli Egizi erano POLITEISTI (credevano in tanti dei). Gli dei erano legati ai fenomeni naturali, alla vita e alle attività degli esseri umani e a loro venivano edificati granditempli. Per gli Egizi anche il faraone era un dio (il figlio di Ra, dio del sole). Gli dei erano rappresentati sotto forma di animale o avevano il corpo da uomo e la testa di animale. Anche alcuni animali erano divinità ed erano sacri: ad esempio ilgatto(perchè cacciava i topi dai granai), l'ibis(che cacciava i serpenti), o ilcoccodrillo(che scendendo lungo il delta del Nilo segnalava così l'arrivo delle piene del fiume) (VINCENZO)Gli dei antropomorfi erano:Osiride, dio della vita dopo la morte e giudice di chi muore;Iside, moglie di Osiride, dea della maternità;Maat, dea della giustizia e della verità; sulla sua testa compare una piuma: vedremo poi la sua importanza.(DAVIDE)Gli dei dalla sembianza mista avevano il corpo di uomo e la testa di animale; i più importanti erano:Amon-Rail dio del sole, testa di falco così comeHorus, protettore dell’Egitto e figlio di Iside e Osiride. E’ famoso il suo occhio, di cui parleremo in seguito. Anubi, protettore del regno dei morti dalla testa di sciacallo;Thotdio della scrittura, dalla testa di ibis, protettore degli scribi; Seth, fratello di Osiride, simbolo del male, dio della guerra, delle tempeste e del deserto aveva la testa di formichiere. InfineSobek,con la testa di coccodrillo era il protettore delle acque e della fertilità. (GIORGIA)C’erano poi alcuni animali sacri che venivano venerati come divinità perché gli Egizi credevano che esse potessero trasferire la propria “essenza” nel corpo di un animale , che i sacerdoti del dio identificavano perché aveva qualche segno o macchia particolare sulla pelle. Una volta morto, l'animale veniva imbalsamato e sepolto solennemente. Era molto diffuso il culto di ungattodedicato alla dea Bastét. (ALICE)diapositiva 8L’ankh, il simbolo della vita, era spesso rappresentato nei geroglifici e nei bassorilievi egizi in mano ai sacerdoti che lo porgono al faraone o ai defunti per concedere loro l’immortalità. Anche molte divinità sono spesso rappresentate mentre rivolgono l’ankh verso il faraone per trasmettergli il soffio della vita e quindi donargli la loro approvazione e con essa l’immortalità. (MARIA GRAZIA)L’Aldilà era visto come un mondo dove il defunto poteva vivere tranquillamente, lavorare e riposarsi quando voleva, il tutto al cospetto di Osiride. Prima di arrivare a questo mondo di pace, il defunto doveva però superare una serie di prove ed era questo il compito deiLibro dei Morti. (SOFIA)Al termine del viaggio si giungeva alla prova finale, il giudizio davanti al tribunale di Osiride. Al defunto veniva chiesto di fronte a 42 dei di confessare 42 peccati terreni. Dopo che il defunto confessava di essere totalmente innocente, il dio Anubi con la testa di sciacallo, posizionava il suo cuore sulla bilancia insieme alla piuma di Maat (la verità). (BENEDETTA)Toth, dio della scrittura e della conoscenza, segnava su di un papiro il risultato: se il cuore si rivelava più leggero della piuma, allora l'anima veniva considerata pura e Horus avrebbe condotto per mano il defunti di fronte a Osiride, che lo avrebbe accolto nei cielo. Se invece il cuore pesava più della piuma, allora il defunto sarebbe stato divorato dal mostro Ammut, una creatura con testa di coccodrillo, corpo di leone e zampe posteriori di ippopotamo. Questa era considerata la vera morte. (MARIASTELLA)Gli egizi sono stati fra i primi ad aver utilizzato la nozione difrazione, da essi sempre utilizzata con numeratore uguale ad uno (frazioni unitarie); le parti costituentil’occhio di Horus, simbolo di protezione, erano usate per scrivere frazioni aventi come denominatore comune 64. (GIACOMO)

GALLERY COMPLETA