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Risorsa creata sulla favola "La cicala e la formica" per la Primaria

Transcript

Ciao, guarda il video e leggi con me la favola...

Durante l’estate, una cicala cantava posata su un filo d’erba mentre sotto di lei, una formica faticava per trasportare al sicuro nel suo formicaio i chicchi di grano.Ogni tanto, la cicala, chiedeva alle formiche: “Perché mai lavorate tutto il giorno?Venite qui con me, all’ombra dell’erba: starete al fresco e potremo cantare insieme”.

Ma la formica, continuava a lavorare: “Devo preparare le provviste per l’inverno; quando la neve avrà ricoperto la terra, non resterà più nulla da mangiare.”La cicala non riusciva proprio a capire la formica.Del resto, l’estate era ancora lunga e di tempo per mettere da parte le provviste ce ne sarebbe stato fin troppo.

Così continuò a cantare e l’estate finì.Venne l’autunno: non c’erano più frutti in giro e la cicala vagava di qua e di là, sgranocchiando gli steli ingialliti dell’erba e qualche foglia ormai essiccata.Ma anche l’autunno finì: arrivò l’inverno e la neve coprì la terra.Non era rimasto più nulla da mettere sotto i denti.

La cicala batteva i denti dal freddo e aveva una gran fame.Un giorno, sotto la neve, raggiunse una casetta piccina; guardò dentro, passando accanto alla finestra e vide la formica che stava al calduccio riparata dalla neve, sgranocchiando i chicchi di grano che aveva messo da parte.Infreddolita, la cicala bussò alla porta.

“Chi bussa?”.“Sono la cicala; sto morendo di freddo e non ho più niente da mangiare”.“Mi ricordo di te: quest’estate, mentre io lavoravo duramente per prepararmi all’inverno, tu cosa facevi?”.“Ho cantato!”“Hai cantato?” rispose la formica “E allora adesso balla!”.Poi, chiuse la porta e lasciò al freddo la cicala.

... ed ora gioca con me!!