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I SUMERI

I primi abitanti della Mesopotamia

Prof.ssa Sara Aschelter

(4'000 a.C. - 2350 a.C.)

indice

LA CITTà-STATO

CHI GOVERNA?

IL LAVORO

VIDEO

LA SCRITTURA

la religione

GLI ACCADI

UNITà IN BREVE

INDICE

Prof.ssa Sara Aschelter

1.
la città-stato

Tra il 4'000 e il 2370 a.C. nella zona meridionale della Mesopotamia, alle foci dei fiumi Tigri ed Eufrate, si stanziarono i Sumeri.

La prima cittadina sumera fu Uruk, che arrivò a contare circa 50'000 abitanti ed era difesa, come le altre città, da spesse muraglie. Ogni città costituiva uno Stato indipendente.

I Sumeri, quindi, non si organizzarono in uno Stato unitario, ma in tante piccole città-Stato autonome e indipendenti.

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2.

IL RE E I SACERDOTI

Per i Sumeri, il potere politico discendeva direttamente dalla divinità: il re era considerato l'uomo scelto dagli dei per governare.

Il re risiedeva nella "casa grande", un vasto palazzo che poteva accogliere anche i funzionari e le guardie del re.

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Erano però i sacerdoti, che risiedevano nel tempio più imponente della città, a governare veramente: organizzavano il lavoro, raccoglievano provviste, distribuivano prodotti e terreni da coltivare.

Oltre a detenere il potere religioso, si preoccupavano anche di realizzare le scuole per architetti, medici, astronomi e scribi.

Non esisteva ancora il concetto di proprietà privata: i terreni erano di proprietà dello Stato e tutti lavoravano alla realizzazione delle opere pubbliche.


Le terre da coltivare venivano assegnate dai sacerdoti ai sudditi: questi consegnavano il frutto della propria fatica al tempio, che fungeva da magazzino dei beni comuni, e ricevevano in cambio l'essenziale per vivere.

I Sumeri furono principalmente agricoltori, ma ben presto sorsero anche varie forme di commercio che legava tra loro tutte le città-Stato sumere.

3. l'organizzazione del lavoro

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Grazie alla canalizzazione del Tigri e dell'Eufrate, sfruttando le potenzialità dell'agricoltura irrigua, i Sumeri coltivavano grano e orzo, frutta e datteri, che erano alla base della loro alimentazione.

Sorsero forme di commercio tra città-Stato sumere: l'aumento della produzione e della popolazione richiedeva sempre più materie prime, non sempre disponibili sul territorio. Si barattavano - questa la prima forma di commercio, la monetazione arriverà molto più tardi - questi prodotti, in cambio di manufatti degli artigiani (stoffe, gioielli, ceramiche, suppellettili).


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Come doveva apparira una città-Stato sumera?

la città-stato

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I Sumeri inventarono il primo sistema di scrittura: la scrittura cuneiforme (lat. cuneus = chiodo). Intorno al 3'000 a.C., infatti, la società sumera era organizzata e complessa al punto che presto si sentì l'esigenza di registrare informazioni.


La scrittura nasce dunque grazie alla città-Stato: i sudditi sono numerosi e devono essere amministrati dai sacerdoti, che devono poter registrare informazioni riguardo la produzione dei loro campi o di più complesse organizzazioni.

Insieme alle lettere nascono i primi numeri (diversi da quelli che conosciamo oggi, attribuiti seppur con discussioni agli Arabi): bisognava poter maneggiare anche cifre piuttosto cospicue e fare di calcolo (si pensi alla gestione del magazzino o ai calcoli per la cessione della terra).

4. LA SCRITTURA

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Clicca qui per vedere come si scriveva all'epoca dei Sumeri


Coloro i quali svolgevano incarichi per conto del re (funzionari) erano spesso gli unici a conoscere il sistema di scrittura. Per tracciare i tipici segni a forma di chiodo, gli scribi si servivano di un bastoncino appuntito, chiamato stilo, che incideva una morbida tavoletta d'argilla. Una volta essiccata, la tavoletta poteva dunque durare a lungo e conservare traccia dei segni lasciati dallo scriba.


ATTENZIONE! Quando studieremo la civiltà greca, capiremo meglio l'importanza di queste tavolette: senza di esse, non avremmo conosciuto la misteriosa sorte di molti importanti centri dell'Egeo.

Tutti i Sumeri veneravano la Natura e la Fertilità, vere e proprie custodi della città.

Il loro pantheon era composto da tre divinità maggiori, che presiedevano il cielo, la terra e l'acqua, e da numerose divinità minori.

Ogni città era votata a una divinità protettrice, che si riteneva risiedesse nello ziqqurat, un'imponente struttura religiosa. Il più famoso è quello di Ur, del quale è giunto sino a noi solo il gradone più basso.

Inoltre, i Sumeri credevano che il mondo fosse dominato da spiriti vaganti e l'alidlà non si presenta come un proseguimento della vita presente, quanto piuttosto assomiglia all'inferno cristiano: è un luogo terribile!

5. LA RELIGIONE

TreccaniScuola: lo Ziqqurat di Ur

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6.
SARGON E GLI ACCADI

I Sumeri non erano tuttavia i soli ad abitare la Mesopotamia in quel periodo. Vi erano popolazioni nomadi di stirpe semitica (ceppo linguistico degli attuali Ebraico e Arabo) con i quali i Sumeri intrattenevano rapporti commerciali .


Ben presto, però, gli Accadi vollero avere il sopravvento sui Sumeri e il loro dominio a partire dal 2350 a.C. circa si estese anche al territorio delle città-Stato sumere.
Il fondatore di questo nuovo regno fu Sargon, una vera e propria leggenda (si narra fosse stato abbandonato anche lui in una cesta lungo un fiume). Egli aveva un esercito forte e fidato. Le sue conquiste arriveranno fini alla Siria e al Mediterraneo.

Usavano lo stesso alfabeto dei Sumeri e adoravano le stesse divinità: i re erano mortali incaricati dalla divinità. Il centro della vita accadida era il palazzo.

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COSA DEVO RICORDARE?

I Sumeri fondano città-Stato

Governano re e sacerdoti

Tutti lavorano per la comunità

Inventano la scrittura

Costruiscono ziqqurat

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UNITà IN BREVE

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BUONO STUDIO!

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