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Il Medioevo

storia, economia e società, cultura e letteratura.

Prof.ssa Sara Aschelter

Indice

storia

1

ECONOMIA E SOCIETà

2

cultura

3

4

5

6

Prof.ssa Sara Aschelter

Storia

IL MEDIOEVO

Il Medioevo è diviso per convenzione in:

ALTO MEDIOEVO

(476 - 1000 ca.)

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BASSO MEDIOEVO

(1000 ca. - 1492)

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Prof.ssa Sara Aschelter

Storia

IL MEDIOEVO

Il Medioevo è diviso per convenzione in:

ALTO

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BASSO

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- abbandono delle grandi città;

- invasioni di Arabi, Slavi e Normanni.

- si sviluppa il sistema feudale;

- riprendono l'economia e i commerci (soprattutto dopo la grande peste del Trecento).

Prof.ssa Sara Aschelter

Viene deposto l'ultimo imperatore dell'Impero Romano d'Occidente e seguono le invasioni barbariche.

Linea del tempo

IL MEDIOEVO

476 d.C.

(Alto)

+

+

+

962 (Alto)

Nasce il Sacro romano impero germanico per opera di Ottone I di Sassonia.

+

1000 (Basso)

Enrico VI aggiunge all'impero il Regno di Sicilia; sotto il figlio Federico II ebbe un ruolo determinante nel 1200.

A partire dall'XI sec. rifioriscono le città, sorgono monasteri e università, si affermano il Comune e gli ordini mendicanti.

1165

1309

Cattività avignonese: per volere di Clemente V la sede papale si sposta in Francia, ad Avignone, dove rimarrà fino al 1377.

+

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Ottone I di Sassonia cercò subito di diminuire il potere dei grandi feudatari, creando la figura del vescovo-conte: dal momento che un vescovo non poteva avere eredi legittimi per via del suo voto, alla morte di questi il feudo sarebbe dovuto tornare nelle mani dell'imperatore senza altre alternative.


Matilde di Canossa, sul trono, e l'imperatore Gregorio VII implorante perdono.

Dopo un'accesa lotta tra il papato e l'impero sulla nomina dei vescovi-conti, che passerà alla storia come lotta per le investiture, il Concordato di Worms (1122) stabilì una volta per tutte che:

- l'imperatore avrebbe concesso l'investitura feudale;

- il papa avrebbe concesso quella religiosa.

A partire dall'XI secolo le città rifiorirono, soprattutto grazie all'intervento di una nuova classe, la borghesia, composta di mercanti, banchieri, commercianti, artigiani e professionisti che riusciti a ottenere un'importante posizione economica, si battono per avere una voce politica. La borghesia vuole ottenere potere politico oltre che economico ed è proprio quando ci riescono che nasce il Comune, espressione di un potere indipendente dai nobili.




L'autonomia richiesta dai Comuni, tuttavia, entrava in contrasto con il volere del papa e con quello dell'imperatore.

Federico I Barbarossa (di Svevia) scese in Italia nel 1154 per ristabilire il potere sulle città indipendenti.

La lotta tra impero, papato e Comuni si risolse con la vittoria dei Comuni (battaglia di Legnano, 1176), che segnò l'inizio dei confitti tra


guelfi (sostenitori del papa);

ghibellini (sostenitori dell'imperatore).


Enrico VI, succeduto al padre Federico I Barbarossa di Svevia, grazie al matrimonio con Costanza d'Altavilla, aggiunse all'impero anche il Regno di Sicilia. Federico II, figlio di Enrico VI, la rese uno dei centri più importanti del '200.


Nel 1250, con la morte del grande unificatore Federico II e dei suoi eredi ebbe fine la dinastia sveva e l'impero si trovò in preda alle lotte per la successione.


Dopo la sconfitta di Bonifacio VIII da parte del re di Francia Filippo il Bello, il successore al soglio papale Clemente V è costretto nel 1309 a spostare la sede della Chiesa ad Avignone (Francia).

Ebbe così inizio la cattività avignonese (cattività=prigionia) che terminò solo nel 1377 col ritorno della sede pontificia a Roma.



Alla crisi del papato si accompagnò una più generalizzata crisi delle istituzioni: singole famiglie potenti in Italia prendevano il potere nei Comuni e governavano, trasformando le città in Signorie. Col passare del tempo, il potere delle Signorie diede vita nel XIV secolo ai Principati, dinastie familiare che trasmettevano il loro potere per via ereditaria.

Tra i regni romano-barbarici sorti dopo il crollo dell'Impero Romano d'Occidente, il più importante fu il Regno dei Franchi.

Nel 751 Pipino il Breve diede inizio alla dinastia dei carolingi (= discendenti di Carlo Martello), che il figlio Carlo, detto Magno, divenne un vero e proprio impero, il Sacro Romano Impero. Infatti, Carlo aveva la benedizione del papa, che addirittura lo incoronò nel Natale dell'800.


Per governare il suo vasto impero, Carlo Magno si servì di vassalli, uomini liberi che sceglievano di sottomettersi al signore per riceverne protezione in cambio di fedeltà. Non si trattava di un patto solo a parole, bensì di un vero e proprio giuramento pronunciato nel corso della cerimonia di investitura. In questo modo, il vassallo riceveva dal signore un territorio da amministrare, chiamato prima beneficio poi feudo; il signore proteggeva il vassallo in caso di attacco e ricavava parte del loro raccolto.


Quando un vassallo moriva, il territorio tornava nelle mani dell'imperatore, ma alla fine questi decise di concedere l'ereditarietà del feudo: morto il padre, il terreno e i suoi profitti passavano al figlio.


Società

Dall'XI secolo risveglio urbano ed economico. Fioriscono città e commerci, aumenta la popolazione.

1

IL MEDIOEVO

Nasce la borghesia: coloro che nel borgo lavorano per vivere. Nascono i Comuni, slegati da papa e impero.

2

La popolazione del Comune era divisa in: nobili e feudatari, popolo grasso, popolo minuto e plebe.

3

Si afferma la figura del mercante e nascono i primi banchieri: nuovi ceti sociali e nuovi ricchi.

4

La crisi del Trecento, segnata da peste, carestie, guerre, crisi economiche, portò a numerose rivolte da parte della plebe. Si affermarono i singoli Signori nei Comuni: da Signorie a Principati.

5

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Cultura

Una vita ricca di simboli, orientata verso Dio

IL MEDIOEVO

L'uomo medievale viveva immerso in una dimensione religiosa. La vita era vista come un viaggio la cui destinazione era Dio. L'aldilà si caratterizzava come una sorte di premio per aver vissuto nella fede. I concetti di eternità, bene/male, verità, fede sono centrali nella vita d'ogni uomo. Nascono e crescono gli ordini religiosi.

Una ricca simbologia accompagnava ogni aspetto della vita quotidiana. I minerali, le piante, gli animali venivano studiati come simboli di vizi e virtù.

Anche i gesti acquisivano
un'importanza rituale, come il segno della croce o l'omaggio feudale; lo stesso valeva per alcuni numeri, come il 3 (numero perfetto, espressione della Trinità) e l'1 (numero assoluto e sacro perché unico, come Dio).

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Come si arriva dal latino all'italiano?

IL MEDIOEVO

Fin dall'epoca della tarda antichità romana, prima ancora crollasse l'impero, si potevano distinguere due tipi di latino: quello colto, degli eruditi e dei sapienti (sermo doctus) e la lingua parlata quotidianamente dalla gente comune (sermo vulgaris). Con l'arrivo dei barbari e la contaminazione del sermo vulgaris, nacquero nuove lingue.

In Europa del Nord - lingue germaniche
In Europa del Sud - lingue romanze (dal
latino).

Dal latino ai volgari

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Attestazione

IL MEDIOEVO

Se pareba boves

alba pratalia araba
et albo versorio teneba
et negro semen seminaba

Indovinello Veronese

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Cultura

IL MEDIOEVO

Prime scuole, università, laboratori

Le opere dell'antichità latina era custodite nei monasteri, che a partire dal VII secolo cominciarono a fiorire in tutta Europa. Nei laboratori dei monasteri, infatti, i monaci iniziarono un'intensa opera di trascrizione a mano (da cui, amanuensi) non solo di testi religiosi. Si può dunque immaginare che i primi testi scritti fossero molto costosi e rari.

Nel IX secolo, Carlo Magno fondò la Scuola palatina ad Acquisgrana, dov'era anche la corte imperiale. Anche presso i monasteri e le sedi vescovili sorsero le prime vere e proprie scuole, dedicate soprattutto all'istruzione dei giovani monaci e dei futuri magistrati del papa.


A partire dal XII secolo sorsero in tutta Europa le prime università: esse erano all'inizio delle libere associazioni di studenti e docenti che promossero una cultura laica e autonoma. Le università più illustri furono quelle di Bologna (diritto) e Salerno (medicina), Parigi (teologia), Oxford.

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Cultura

IL MEDIOEVO

L'intellettuale cittadino e cortigiano

In Italia, il ceto borghese si consolida nel corso di tutto il Medioevo. I borghesi divennero dunque i primi fruitori delle nuove opere letterarie: la letteratura non era più solo esclusiva di una ristretta cerchia di professionisti.


- Intellettuale cittadino: s'interessa a temi politici e punta a istruire la classe dirigente. Il sapere, diffuso attraverso scuole e università, serve a costruire la coscienza civile della classe borghese;
- Intellettuale cortigiano: punta a dare fama al signore ospite, spesso riceve incarichi istituzionali per il Signore.

Prof.ssa Sara Aschelter

Ariosto, intellettuale cortigiano.

Buono Studio!

Il medioevo