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Title 1. GRAZIEPER L'ATTENZIONE. BIANCO ROSSELLA, D'AMICO LUDOVICA, SIANI FEDERICA, SILIBERTO VALERIA. IL MAGGIOLINO. LA CAVALLETTA. 16. Lamina sottoanale17. Ovopositore18. Fronte19. Clipeo20. Mandibola21. Labbro superiore o labrum22. Mascella23. Labbro inferiore o labium24. Coxa25. Trocantere;26. Tarso27. Unghie e arolio28. Femore29. Tibia30. Urosterno. 1. Antenna2. Occhio composto3. Gena o guancia4. Occipite5. Peristoma6. Pronoto7. Mesoepisterno8. Mesoepimero9. Solco pleurale10. Metaepisterno11. Metaepimero12. Ala anteriore13. Urotergo14. Stigma15. Cerco. Gli insetti o entomi , sono una classe di animali appartenenti al grande phylum degli Arthropoda. Gli insetti, di conseguenza, sono organismi che, in positivo o in negativo, hanno una stretta relazione con l'Uomo e le sue attività, fino a condizionarne, più o meno direttamente, l'economia, l'alimentazione, le abitudini e la salute .. Basic guide to create an awesome presentation. . GLIINSETTI. GLIINSETTI. GLIINSETTI. Basic guide to create an awesome presentation. GLIINSETTI. . 1. 2. 3. 4. I LEPIDOTTERI. GLI IMENOTTERI. . Curiosita’: Il danno provocato, soprattutto in passato, agli alberi da parte del maggiolino è nulla rispetto a quanto ideò l’uomo per risolvere il “problema maggiolino”. Pensò, infatti, di utilizzare un veleno potentissimo, il DDT, i cui danni all’intero ecosistema furono inimmaginabili.. IL MAGGIOLINOQuando il maggiolino solleva le elitre,dispiega le ali membranose che permettono il volo.Il maschio si distingue dalla femmina per la presenza di grandi antenne a ventaglio,che sono di dimensioni inferiori nella femmina.Possiamo osservare il maggiolino dalla primavera all’autunno nei campi e nei boschi.Nel frattempo la femmina cerca un luogo adatto per deporre le uova.Qui depone da 12 a 20 uova biancastre ed opache.In questo modo,la femmina riesce a deporre dalle 40 alla 60 uova nell’arco di qualche settimana.Prima di divenire adulto,la larva di maggiolino s’accresce per circa tre anni.Il maggiolino è molto comune e piuttosto conosciuto per le sua capacità devastatrici di alberi.Solitamente ad annate in cui il maggiolino è particolarmente diffuso, seguono periodi durante i quali è raro. Il maggiolino adulto rappresenta un buona preda per innumerevoli animali, come le cornacchie, i tassi e gli scoiattoli. Nella fase larvale il maggiolino cade spesso vittima della talpa.. Si tratta di insetti termofili, ad abitudini sia diurne che notturne. A cantare sono solitamente i maschi, che si ingegnano così per attirare nel proprio territorio una compagna con cui accoppiarsi. Appena nate sono di colore biancastro. Gli adulti sono cavallette di media taglia che raggiungono una lunghezza di 21-36 mm nelle femmine, mentre i maschi non superano i 26 mm di colore bruno e attraverso più mute raggiungono lo stadio immaginale in 40-50 giorni.Il colore della livrea è grigio o brunastro,mentre le ali,di colore rosa,si apprezzano solo quando l'insetto è in volo.È una specie in grado di nutrirsi a spese di diverse piante spontanee,ma anche di colture erbacee,in particolare leguminose,e orticole.È una specie univoltina,cioè compie un ciclo riproduttivo all'anno.La femmina depone le uova nel terreno,ad una profondità di 2-3 cm,all´interno di una ooteca che può contenere da 25 a 55 uova avvolte in un secreto spugnoso.Le cavallette adulte misurano dai 3 ai 13 cm di lunghezza.Gli organi dell’udito presentano membrane timpaniche circolari e trasparenti,situate sull’addome o sugli arti posteriori.Gli arti possono anche ospitare gli organi dell'udito e della produzione di suoni.. Curiosità: nelle cavallette il terzo paio di zampe è particolarmente sviluppato per consentire i ben noti salti di cui questi insetti ortotteri sono capaci. Gli arti possono anche ospitare gli organi dell'udito e della produzione di suoni. Uno dei fenomeni più interessanti di questi insetti, sia dal punto di vista biologico che applicativo, è quello del gregarismo che porta alla formazione di orde migratrici costituite da un numero sterminato di individui.. Gli insetti Come tutti gli artropodi, hanno il corpo segmentato, un esoscheletro e appendici articolate. A differenza degli artropodi, gli insetti hanno, però, il corpo suddiviso in tre parti distinte (capo, torace e addome), presentano tre paia di zampe articolate attaccate al torace e, solitamente, sono dotati di ali. Il termine insetto deriva dal latino e significa “tagliato dentro”, con riferimento alle diverse parti separate che ne compongono il corpo, cioè il capo, il torace e l’addome.Il capo è la regione anteriore: è formato dalla fusione di sei segmenti che si sono saldati tra loro a formare un rivestimento rigido e continuo.. Sul capo sono presenti un paio di antenne, l’apparato boccale, gli occhi composti e spesso gli ocelli. Gli occhi composti sono gli organi della vista, di forma ovoidale o emisferica, posti sui lati del capo. La superficie dell'occhio composto è suddivisa in faccette esagonali, ognuna delle quali corrisponde a un'unità visiva.Gli ocelli sono, invece, occhi primitivi, più semplici, presenti in numero di tre, meno frequentemente due, oppure assenti del tutto. Sono localizzati nella regione frontale, davanti agli occhi composti, oppure sul vertice, fra gli occhi o dietro questi. Le antenne, come le altre appendici, sono formate da singoli pezzi tra loro articolati. Alcune hanno forma semplice e filiforme, altre hanno forme complesse che ricordano un pettine, una collana, una piuma o una clava. Sulle antenne sono presenti organi di senso molto importanti per la vita dell’insetto e la loro forma è utile per identificarlo e per capire il tipo di vita che conduce. Il torace è composto da tre segmenti, (protorace, mesotorace e metatorace) ciascuno con un paio di zampe. Le ali, se presenti, sono sul meso e sul metatorace: il protorace ne è sempre privo. L’apparato boccale è formato da tre parti: le mandibole, dotate di dentelli sul lato interno, con funzione triturante; le mascelle, più delicate e sensibili, portano appendici, i palpi, che permettono all’insetto di verificare se il cibo è commestibile e di “assaporarlo”; il labbro superiore o labium, anch’esso dotato di palpi.. I Lepidotterisono un ordine degli Insetti a metamorfosi completa , comunemente conosciuti con il termine di farfalle. I colori possono anche essere di natura chimica, per la presenza di particolari sostanze coloranti, i così detti pigmenti, presenti nelle squame stesse. Nella maggior parte delle farfalle la colorazione delle ali è proprio il frutto della combinazione dei due fenomeni sopra descritti.Riproduzione delle farfalleQuando il maschio trova la femmina, sbatte le ali sopra le antenne di lei per inondarla con piccole scaglie piene di feromoni. Avvenuto ciò, il corteggiamento è concluso ed inizia la fase dell'accoppiamento. Gli organi riproduttivi della farfalla si trovano nell'addome, per cui uniscono le punte, guardando ciascuna dalla parte opposta. UovoIl colore può essere bianco, grigiastro, o quasi nero in alcune specie.PupaUna volta raggiunte le dimensioni richieste la fase di larva termina. Costruita la crisalide, la pupa vi si introduce per cominciare la fase della metamorfosi.Farfalla adultaA seconda della specie e delle condizioni climatiche, la farfalla impiegherà più o meno tempo ad uscire dalla crisalide. Nei giorni con più luce, la farfalla comincerà a rompere la crisalide con la testa fino ad emergere all'esterno. In questo intermezzo dovrà pompare fluidi a tutte le sue estremità, ancora compresse per la fase di pupa. Al culmine di questo processo, la farfalla spicca il volo in cerca di un compagno per accoppiarsi. . Curiosità sulle farfalle:Bevono dalle pozzanghereUna neo-farfalla non può volareZampe recettori di ciboSono miopiLe ali sono trasparentiCon il freddo non possono volare. GLI IMENOTTERIL'ordine degli Imenotteri comprende circa 100.000 specie di dimensioni molto variabili: da piccolissime a grandi. Le forme ed i comportamenti sono molto diversificati; essi tuttavia possiedono la comune caratteristica di avere due paia di ali membranose e trasparenti, da cui il nome dell'ordine . L'ordine comprende varie specie che hanno un comportamento sociale, considerate le più evolute tra gli insetti.Il capoè distinto dal torace, porta due occhi composti, di solito grandi, e tre ocelli; le antenne, di forma e lunghezza variabile, sono più corte nelle femmine.L'apparato boccaleè, nelle specie più primitive, tipicamente masticatore, ma si trasforma, nelle specie più evolute, in masticatore-lambente-succhiante o masticatore-lambente; le mandibole, caratteristiche dell'apparato masticatore, talora sono ridotte e svolgono prevalentemente funzioni di manipolazione di materiali e di costruzione dei nidi.Il toracepresenta un particolare sviluppo nella parte mesotoracica che viene ad essere la predominante.Le alisono membranose; quelle anteriori sono di dimensioni maggiori di quelle posteriori; in alcune specie sono ridotte o mancano, a seconda anche del ruolo sociale degli individui.RiproduzioneGli Imenotteri si riproducono sia per anfigonica cioè la riproduzione sessuata che porta alla formazione di un nuovo organismo dall'unione di due cellule sessuali, dette Gamenti, ciascuna proveniente da uno dei due genitori, con la quale si producono le femmine, sia per partenogenetica che e' una particolare strategia riproduttiva che presentano molte specie animali e vegetali nelle quali si puo' avere sviluppo di uova non fecondate. . CURIOSITA' SULLE API:LE API PRODUCONO CIBO PER L'UOMOSembra banale ma forse non sai che le api sono l’unico insetto capace di produrre un alimento commestibile anche per l’uomo.LE API SONO INSTANCABILI LAVORATRICIPer un singolo volo di ricognizione un’ape è capace di visitare tra i 50 ed i 100 fiori.2.737.500 FIORI PER 1KG DI MIELEE’ la stima del numero di fiori visitati da una famiglia di circa 30mila api che annualmente produce tra 20-30kg di miele. Più o meno è come dire che per fare 1kg di miele una colonia deve compiere tre volte l’orbita terrestre.LE API SONO REGINE DEL POWER NAPCon tutto questo lavorare sembra quasi che le api siano insonni. Eppure una ricerca ha dimostrato che per brevi periodi di tempo (circa 30 secondi) le api possono fermarsi, il loro corpo si rilassa e diventano prive di risposta a quello che succede intorno a loro. Queste fasi di sonno diventano più regolari con l’avanzare dell’età mentre sono più sporadiche nelle api più giovani.LE API HANNO UNA GRAN TESTAChiunque abbia visto un nido d’ape con la sua caratteristica struttura ad esagoni ne sarà rimasto affascinato anchevdalla capacità delle api di ottenere angoli così precisi. Ebbene, nonostante il loro cervello sia poco più grande di un seme di sesamo, le api sono grandi calcolatrici ed hanno dimostrato di essere in grado di apprendere e ricordare per compiere ragionamenti complessi, calcolare le distanze, imparare da api con maggiore esperienza e migliorare la propria efficienza.OGNI FAMIGLIA HA IL SUO ODORENon tutti sanno che ogni colonia di api ha il proprio odore caratteristico che permette agli individui che la compongono di riconoscersi facilmente tra loro e di escludere eventuali visitatori non graditiTRA LE API SOLO LE FEMMINE PUNGONOIl pungiglione delle api è un organo di deposizione delle uova (ovodepositore) modificato per poter espellere veleno invece che uova. Questo significa che soltanto le femmine possono pungere. Ma non temere, pungono solo quando si sentono minacciate, non attaccano di proposito.LE ALI DI UN’APE POSSONO COMPIERE 11.000 BATTITI AL SECONDOE’ la frequenza con cui le api possono battere le loro ali e questa velocità serve loro per fare tantissime cose come ad esempio mantenere una temperatura costante all’interno dell’alveare durante tutto l’arco dell’annoLE API TI TENGONO D’OCCHIOSe ti sei mai trovato a pensare che un’ape ti seguisse di proposito è capace che avevi ragione. Proprio come noi umani anche le api sono capaci di riconoscere i volti identificando un’insieme di linee e forme come un pattern che possono tenere in memoria e riutilizzarlo più avanti.LE API HANNO UNA PERSONALITA'Anche negli alveari ci sono lavoratori e scansafatiche. E’ stato visto di recente infatti che mentre alcune api sono più attive e magari anche più amanti dell’avventura, altre sono più timide e riservate.LE API SI ORIENTANO COME I VICHINGHIE’ stato osservato che le api sono capaci di utilizzare il sole come una bussola per orientarsi nell’ambiente. E quando il cielo è nuvolo Hanno trovato una soluzione anche per questo riuscendo a navigare grazie a speciali recettori che attraverso la percezione della luce polarizzata fanno capire all’ape la posizione del sole nel cielo.