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Una breve presentazione del viaggio di Marco Polo, con parti in cinese. Chiara Buchetti

Transcript

Per via della seta s'intende il reticolo, che si sviluppava per circa 8.000 km, costituito da itinerari terrestri, marittimi e fluviali lungo i quali nell'antichità si sono snodati i commerci tra l'impero cinese e quello romano. Le vie carovaniere attraversavano l'Asia centrale e il Medio Oriente, collegando Chang'an (oggi Xi'an), in Cina, all'Asia Minore e al Mediterraneo attraverso il Medio Oriente e il Vicino Oriente.

Le diramazioni si estendevano poi a est alla Corea e al Giappone e, a Sud, all'India.

Dall'antica Cina all'antica Roma

La destinazione finale delle merci, tra cui la seta appunto, era Roma. Altre merci altrettanto preziose viaggiavano in senso inverso, e insieme alle merci viaggiavano grandi idee e religioni (concetti fondamentali di matematica, geometria, astronomia) in entrambi i sensi. Sulla via della seta compì un complesso giro anche il buddhismo, dall'India all'Asia Centrale alla Cina e infine al Tibet. Questi scambi commerciali e culturali furono determinanti per lo sviluppo e il fiorire delle antiche civiltà dell'Egitto, della Cina, dell'India e di Roma, ma furono di grande importanza anche nel gettare le basi del mondo moderno.

I percorsi

La via della seta terrestre si divideva in due fasci di strade, uno settentrionale e uno meridionale.


Rami settentrionali

Partendo da Xi'an, i mercanti salivano in direzione nord ovest attraversando l'attuale provincia cinese del Gansu (in parte anche navigando sul fiume Giallo) fino a Dunhuang, importantissimo centro buddista. Lì la via si divideva in tre rami: uno aggirava il deserto Taklamakan a sud (ai piedi del Tibet); il secondo lo aggirava a nord (ai piedi dei Tian Shan, ovvero "monti celesti"); questi due rami si riunivano a Kashgar. Il terzo ramo, invece, raggiunta Turpan attraversava i Tian Shan in direzione di Alma Ata (odierno Kazakistan). Tutti questi percorsi si riunivano poi nell'antica Sogdiana e da lì proseguivano attraverso quelli che oggi sono Uzbekistan, Afghanistan, Turkmenistan e Iran fino a Baghdad e poi (in buona parte sfruttando l'Eufrate) fino al Mediterraneo.


Rami meridionali

I percorsi meridionali, o vie del Karakorum, sono essenzialmente un grande percorso che in Cina scende a sud attraverso il Karakorum (lungo il tracciato seguito ancora oggi dalla moderna strada del Karakorum che collega Pakistan e Cina), per attraversare il Sichuan e raggiungere il Pakistan fino all'oceano Indiano. Da molti porti di queste coste essa proseguiva poi per l'Occidente. Se non risalivano il golfo Persico, le merci attraversavano infine la Persia su varie direttrici raggiungendo comunque Baghdad e così via.

Via fluviale

Il percorso dei fiumi Oxus e Iassarte e del fiume che anticamente collegava il lago d'Aral al mar Caspio rappresentava una via fluviale molto importante per il trasporto delle merci lungo la via della seta. Terminale di tale via era la città di Saraj che sorgeva presso l'odierna Volgograd.


Mare

La via della seta marittima partendo dalla Cina settentrionale raggiungeva quella meridionale, estendendosi agli odierni stati delle Filippine, di Brunei, Siam, Malacca, Sri Lanka, India, Iran, Iraq, Egitto, Giordania, Siria e Italia.

Ferrovia

L'ultimo segmento ferroviario della via della seta terrestre venne completato nel 1992 con l'inaugurazione della ferrovia internazionale da Almaty (Kazakistan) a Urumqi (Xinjiang o Turchestan cinese). Da Urumqi si può poi raggiungere in treno ogni zona della Cina, ivi inclusa dall'estate del 2006 Lhasa, capitale del Tibet, con la Ferrovia del Tibet.

丝绸之路

丝绸之路是古代欧亚大陆最重要的 一条商路。
西汉时,张骞从中国长安出发,最后到了中亚、西亚各国。
经过几个世纪,丝绸之路发展到了地中海。

丝绸之路不是一条欧亚北部的商路,
但是丝绸之路包括南道、中道、北道三条路线。

丝绸之路也是一条经济文化交流路。
这条路上最重要的商品就是中国丝绸,所以叫“丝绸之路”。

Sīchóuzhīlù shì gǔdài ōu yà dàlù zuì zhòngyào de yītiáo shāng lù.

Xīhànshí, Zhāng Qiān cóng Zhōngguó Cháng'ān chūfā, zuìhòu dàole zhōngyà, xīyǎ gèguó.

Jīngguò jǐ gè shìjì, sīchóu zhī lù fāzhǎn dàole dìzhōnghǎi.

Sīchóuzhīlù bùshì yītiáo ōu yà běibù de shāng lù, dànshì sīchóu zhī lù bāokuò nán dào, zhōng dào, běidào sāntiáo lùxiàn.

Sīchóu zhī lù yěshì yītiáo jīngjì wénhuà jiāoliú lù.

Zhè tiáo lùshàng zuì zhòngyào de shāngpǐn jiùshì zhōngguó sīchóu, suǒyǐ jiào “sīchóu zhī lù”.

Sīchóuzhīlù

你好!

我叫马可·波罗。我是意大利人。

我一二五四年出生。

我住在威尼斯(Wēinísī= Venezia)。

我爸爸和叔叔都是商人(Shāngrén= commerciante)。

我和爸爸叔叔一起去(qù = andare)中国。

丝绸之路(Sīchóu zhī lù= via della seta)很长(chǎng= lungo)!

我很喜欢中国和中国人!

丝绸之路 Sīchóu zhī lù è lunga più di 7000 chilometri, metà dei quali in territorio cinese e attraversa più di 20 paesi. I principali prodotti commerciati lungo la via della seta erano ovviamente la seta (丝绸 sīchóu), spezie e porcellane.


Il giovane Marco Polo partì alla volta della Cina assieme al padre Niccolò e allo zio Matteo nel 1271 e vi rimase per circa 17 anni.

La famiglia Polo impiegò tre anni e mezzo circa per raggiungere la Cina, a causa delle guerre incontrate lungo il percorso, fiumi in piena e una malattia di Marco che rallentò molto il cammino.



Il padre e lo zio erano stati tra i primi mercanti ad arrivare in Cina in un viaggio precedente, quando avevano incontrato Kubilai Khan, l’imperatore della dinastia Yuan di origine mongola, che aveva consegnato loro un messaggio per il Papa. I mongoli erano molto interessati ai commerci, per cui l’accoglienza dei mercanti stranieri era sempre ottima. Giunto in Cina, Marco riuscì a guadagnarsi la fiducia del Gran Khan, tanto che fu nominato suo consigliere e ambasciatore in altri Paesi dell’Estremo Oriente.

Il MIlione:

Molte delle descrizioni del Paese contenute nel libro sono state considerate delle esagerazioni da parte degli europei dell’epoca, invece non è così. La società descritta da Marco Polo era forse più evoluta, organizzata e all’avanguardia di quella europea e, ad esempio, per gli occidentali era difficile credere che i tetti delle città o di alcuni palazzi fossero realmente fatti d’oro. Ancora oggi in Oriente è possibile ammirare tegole ricoperte con lamine d’oro o dipinte di un giallo brillante. Anche l’uso delle banconote era ritenuto poco probabile, ma i cinesi, grazie all’invenzione della carta, furono effettivamente tra i primi ad adottarle al posto di pezzi d’oro e d’argento.

La Via della Seta può essere semplicisticamente definita come una rotta commerciale che collegava l’Estremo Oriente con l’Europa, lungo la quale nei secoli hanno transitato carovane di cammelli carichi di seta, spezie e porcellana fra maestose montagne, villaggi nascosti, pascoli verdeggianti e vedute mozzafiato.
In realtà era formata da un’intricata rete di strade unite tra di loro via terra e con rotte di trasporto fluviale e marittimo.
Oltre a essere una rotta commerciale fondamentale, ha avuto anche una grande importanza culturale, poiché favoriva non solo lo scambio di merci più o meno esotiche, ma anche la diffusione di idee, religioni, invenzioni, nuove tecnologie e culture.

Il punto di inizio era l’odierna città di Xi’an, dove oggi si erge un monumento commemorativo. Da qui le carovane di mercanti partivano alla volta dell’Asia centrale, attraversando il Medio Oriente e giungendo infine sul Mediterraneo. Ramificazioni terrestri della via portavano anche verso l’India e la Corea. Merci che partivano dall’impero romano, seguendo i tortuosi percorsi della Via della Seta terrestre, fluviale e marittima, potevano giungere sino in Giappone.

La Via della Seta terrestre si divideva in due fasci di strade principali: quello settentrionale, che attraversava i deserti del Nord della Cina, e quello meridionale, che conduceva verso i porti dell’Oceano Indiano e si collegava con la Via della Seta marittima.

Le rotte mercantili marittime toccavano tutti i Paesi del Sudest asiatico, del Medio Oriente e le coste dell’Africa. Imbarcandosi dall’attuale Turchia, i mercanti potevano invece raggiungere i Paesi europei e africani che si affacciavano sul Mediterraneo.

La Nuova via della seta è un'iniziativa strategica della Cina per il miglioramento dei collegamenti e della cooperazione tra paesi nell'Eurasia. Comprende le direttrici terrestri della "zona economica della via della seta" e la "via della seta marittima del XXI secolo" (in cinese: 丝绸之路经济带和21世纪海上丝绸之路, Sīchóu zhī lù jīngjìdài hé èrshíyī shìjì hǎishàng sīchóu zhī lù), ed è conosciuta anche come "iniziativa della zona e della via" o "una zona, una via" e col corrispondente acronimo inglese OBOR (one belt, one road).


Partendo dallo sviluppo delle infrastrutture di trasporto e logistica, la strategia mira a promuovere il ruolo della Cina nelle relazioni globali, favorendo i flussi di investimenti internazionali e gli sbocchi commerciali per le produzioni cinesi. L'iniziativa di un piano organico per i collegamenti terrestri (la cintura) è stata annunciata pubblicamente dal presidente cinese Xi Jinping a settembre del 2013, e la via marittima ad ottobre dello stesso anno, contestualmente alla proposta di costituire la Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture (AIIB), dotata di un capitale di 100 miliardi di dollari USA, di cui la Cina stessa sarebbe il principale socio, con un impegno pari a 29,7 miliardi e gli altri paesi asiatici (tra cui l'India e la Russia) e dell'Oceania avrebbero altri 45 miliardi (l'Italia si è impegnata a sottoscrivere una quota di 2,5 miliardi).

La Via della Seta Terrestre attraversa tutta l'Asia Centrale e arriva dalla Cina fino alla Spagna: con le infrastrutture esistenti sono già stati simbolicamente inaugurati i collegamenti merci diretti fino a Berlino e Madrid, ma è allo studio anche la possibilità di una linea passeggeri ad alta velocità.

La Via Marittima costeggia tutta l'Asia Orientale e Meridionale, arrivando fino al Mar Mediterraneo attraverso il canale di Suez.