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Transcript

Cos'è?

Doping genetico

ll progresso scientifico e la ricerca in campo farmacologico se da un lato offrono opportunità ed armi sempre più affilate per combattere il doping, dall’altro si prestano ad essere manipolate in modo subdolo e sleale da coloro che fabbricano sostanze dopanti pericolose per la salute e difficili da rilevare ai controlli.

Anche l’ingegneria genetica potrebbe occupare un ruolo inquietante nel prossimo futuro. L’atleta perfetto programmato in provetta potrebbe infatti diventare una cupa realtà e non essere solo il personaggio di un film di fantascienza.

Narcotici

Narcotici

Fanno parte di questa categoria morfina, eroina e metadone. Svolgono un'azione analgesica. Si utilizzano per evitare la sensazione del dolore in sport come il pugilato per evitare una riduzione dell'attenzione vengono utilizzati insieme a stimolanti. Possono causare danni psichici, danni nervosi, danni cardiovascolati, danni respiratori, danni gastroenterici.

  • Danni psichici : dipendenza, sindrome da astinenza
  • Danni nervosi : aumento della pressione intracranica, coma con alte dosi
  • Danni cardiovascolari : tachicardia, ipotensione, bradicardia
  • Danni respiratori : depressione respiratoria e, nei casi più gravi, persino morte
  • Danni gastroenterici : nausea, vomito

I casi di positività a narcotici tra gli atleti sono molto rari infatti gli atleti risultano positivi in meno dell'1% dei totali test

Pietro Ragazzoni


Diuretici

I Diuretici

CHE COSA SONO
I diuretici sono farmaci che aumentano la produzione della diuresi, ovvero dell'urina, favorendo l’eliminazione di acqua e sali dal corpo.

QUALI SONO GLI IMPIEGHI IN MEDICINA
In clinica, l’effetto principale sfruttato è la diminuzione dei liquidi in circolo e la riduzione della pressione sanguigna.

QUALI SONO GLI EFFETTI RICERCATI NELLO SPORT

I diuretici sono stati vietati agli sportivi nel 1988.

Nello sport non esistono benefici derivanti dall'uso dei diuretici per l’incremento della performance sportiva.

L’utilizzo ha un effetto assolutamente negativo sulla prestazione.
Vengono utilizzati nella pratica sportiva per due ragioni:

  • la loro capacità di rimuovere l’acqua dal corpo può causare una rapida perdita di peso che può essere necessaria per rientrare in una categoria di peso negli eventi sportivi (es pugilato)
  • per mascherare l’ingestione di altri agenti dopanti, riduce la loro concentrazione nelle urine.

Nonostante il divieto nel 2008 i diuretici sono stati rilevati nel 7.9% dei casi di positività a sostanze proibite e negli ultimi anni il trend è andato aumentando sia a causa di un aumento degli abusi sia per le tecniche analitiche adoperate.

QUALI SONO GLI SPORT IN CUI QUESTA SOSTANZA VIENE PIU' UTILIZZATA

Gli sport che sicuramente c'è il più alto tasso di utilizzo di diuretici sono: il sollevamento pesi e il pugilato.

ALCUNE ATLETI CHE HANNO FATTO USO DI DIURETICI

-Joao Pedro: è un calciatore brasiliano, centrocampista o attaccante del Cagliari.

Egli sembra aver fatto uso di queste sostanze dopanti durante una partita contro il Sassuolo.

-Kei Saito: è un pattinatore di velocità giapponese. Egli è stato sospeso preventivamente proprio per la presenza di un diuretico nelle sue analisi, durante le Olimpiadi invernali a Pyeongchang.



Alessia Manfredini

Anabolizzanti...

e non solo...

Le sostanze dopanti per la crescita muscolare

Tra le più diffuse sostanze dopanti utilizzate per l’aumento della massa muscolare vi sono:

- gli steroidi androgeni, aumentano la muscolatura e il rendimento atletico

- gli ormoni della crescita, utilizzati per una crescita muscolare più rapida

- gli anabolizzanti, anch'essi usati per un rapido sviluppo della massa muscolare

- le emotrasfusioni, molto diffuse negli anni '70 tra i ciclisti, per avere un maggior

numero di globuli rossi nel sangue

Queste sostanze sono molto pericolose a causa dei numerosi effetti collaterali, come

un elevato rischio all'esposizione all'attacco cardiaco, dato che tra gli effetti delle sostanze dopanti vi è l'affaticamento molto tempo dopo.

Queste sostanze hanno e causano sempre più di frequente morti, soprattutto nel bodybuilding, tra cui

Dallas MacCarver, una promessa del mondo del bodybuilding: il più giovane detentore del tesserino IFFB Pro, che separa gli atleti amatoriali dai professionisti.

A 26 anni di età si stava preparando per le future gare professionistiche, e durante un allenamento, morì per soffocamento, durante il sollevamento pesi, in seguito l'autopsia ha rivelato ingrossamento di fegato e reni pesanti.

Anche in Italia sono noti vari di casi di morte, causata dagli anabolizzanti, come Daniele Casarecci, morto durante un allenamento, dopo un infarto letale. Dopo la sua morte venne aperta un'inchiesta sulla commercializzazione di sostanze illegali.

Questi due fanno parte della lunghissima lista dei giovani, morti, in aumento costante per colpa di steroidi o sostanze simili. Recentemente dalle analisi del doping del motociclista Andrea Iannone è stata rilevata una piccola traccia della sostanza illecita e vietata, il Drostanolone, pertanto dalle controanalisi, eseguite negli ultimi mesi sembra che la quantità della sostanza illegale contenuta all'interno del corpo di Andrea sia talmente bassa da essere considerata innocua e non influente sulle prestazioni sportive del motociclista abruzzese.


Gianluca Ruffato

  • Breve storia del doping

I betabloccanti

I betabloccanti

Cosa sono?

I betabloccanti sono una classe di antipertensivi utilizzati per il trattamento dell'ipertensione. La maggior parte viene assorbita per via gastrointestinale, metabolizzata a livello epatico ed escreta per via renale


Come agiscono i betabloccanti?

I betabloccanti agiscono antagonizzando i recettori di tipo beta per adrenalina e noradrenalina. Agiscono per via cardiaca riducendo la forza di contrazione del cuore e la frequenza cardiaca.


Nel nostro organismo sono presenti tre tipi di recettori beta adrenergici:


β1 localizzati a livello cardiaco

β2 localizzati nella muscolatura

β3 localizzati nel tessuto adiposo


Effetti collaterali

Gli effetti collaterali dei β bloccanti sono legati all'effetto beta-adrenergico che può provocare:

broncocostrizione

bradiaritmia

disturbi del sonno

ipertensione

scompenso cardiaco

Beatrice Pivetti

I casi più famosi

Emotrasfusione

EMOTRASFUSIONE


L'emotrasfusione è la trasfusione di sangue da un donatore ad un soggetto ricevente.

Essa può essere eterologa , quando donatore e ricevente sono due persone diverse, o autologa, se il donatore da sangue a se stesso (detta anche autotrasfusione).

Definizioni e tecniche

Prima dell'avvento dell'eritropoteina (ormone che controlla i globuli rossi), la tecnica dell'autoemotrasfusione era piuttosto diffusa nel mondo dello sport.


Tramite questo procedimento era possibile incrementare il numero di globuli rossi, assicurando una maggiore disponibilità di ossigeno ai muscoli. Grazie a tale proprietà l'autoemotrasfusione era in grado di innalzare significativamente il livello prestativo dell'atleta.


L'autoemotrasfusione rientra nel cosiddetto "doping ematico o emodoping", che comprende diverse tecniche dopanti. Nel mondo dello sport viene considerata pratica illecita, in quanto consiste nell'aumentare artificialmente la prestazione sportiva.

Il doping ematico omologo si basa sull'utilizzo di sangue proveniente da un'altra persona, proprio come avviene tradizionalmente negli ospedali.


Controlli antidoping e passaporto biologico

In questi ultimi anni la pratica dell'autoemotrasfusione è tornata in voga, grazie al vantaggio di questa metodica dopante che consisteva nella mancanza di test antidoping in grado di individuare l'atleta che ne ha fatto ricorso.


Sebbene siano stati sviluppati test antidoping potenzialmente in grado di rilevare l'autoemotrasfusione, la lotta più semplice ed efficace a questo fenomeno, ed al doping ematico in generale, deriva dal monitoraggio periodico dei livelli di emoglobina, ematocrito, globuli rossi e reticolociti nel sangue dell'atleta (passaporto biologico).


Casi più famosi

Immagini che sono diventate subito virali e hanno suscitato sdegno nel mondo dello sport e non solo. Sono quelle pubblicate dalla testata austriaca Vorarlberg Online che ha mostrato il blitz antidoping messo in atto dalla polizia durante i Mondiali di sci nordico a Seefeld. L’austriaco Max Hauke, 26 anni, due partecipazioni olimpiche, è stato colto con sacca e siringa in vena dagli agenti che hanno fatto irruzione in una stanza in Austria. Hauke è stato arrestato, con altri quattro atleti pronti a sottomettersi alla stessa pratica, e altre quattro persone tra cui un medico.

VIDEO SHOCK

Letizia Cerneavschi


Manipolazione

farmacologica

La manipolazione farmacologica

In cosa consiste?

Consiste nell'uso di sostanze o metodi in grado di modificare i campioni di urina o sangue, generalmente al fine di alterare gli esiti dei controlli anti-doping.


Le tecniche più diffuse:

-La cateterizzazione

-La sostituzione e/o alterazione di urina

-La somministrazione di diuretici

-L'inibizione dell'escrezione renale

-La modificazione delle misurazioni di testosterone e epitestosterone

-Le infusioni endovenose


Verri Eleonora




IL TERMINE DOPING NEL CORSO DEGLI ANNI

HA ASSUNTO QUESTO SIGNIFICATO:

utilizzare farmaci, sostanze o metodi

per migliorare la propria

prestazione fisica, per vincere e superare l’avversario

in un modo più facile nel corso di una gara


Quali sono gli effetti negativi delle sostanze dopanti?

Il doping è molto pericoloso per la salute perché aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e patologie dell'apparato riproduttivo. Per essere più precisi ecco cosa può causare nei diversi tipi di persone:

-Rende la donna più mascolina: abbassamento del tono di voce e crescita dei peli sono i due effetti più evidenti.

-Gli uomini possono rischiare una diminuzione della produzione di Sperma, atrofie testicolari e calvizie.

-Sugli adolescenti il processo può avere i rischi più gravi, come ad esempio il blocco della crescita definitiva, e nemmeno la sfera psicologica è immune dagli effetti del doping: aumentano i livelli di stress e di conseguenza l'aggresività, continui sbalzi di umore e scatti di nervosismo.

E nello sport?

La competizione e la voglia dell’atleta di rendere di più ed essere superiore fanno si che nello sport il doping sia sempre più diffuso, compromettendo non solo la sportività e la legalità della competizione, ma anche la salute dell’atleta stesso.

Migliora le prestazioni dello sportivo, senza aumentare gli sforzi fisici: le sostanze dopanti agiscono proprio sulla percezione dello sforzo e sulla performance dell’atleta, che riesce così a massimizzare i risultati con il minimo sforzo.

-Emma Guerzoni