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LA VISITA DEL NEV(Nucleo Esterno di Valutazione)

ISTITUTO COMPRENSIVOUMBERTIDE MONTONE PIETRALUNGA

a.s. 2018-2019

Il NEV sintetizza ciò che ha rilevato nel corso della visita attraverso tre parole chiave:

dal Rapporto di Valutazione Esterna

consapevolezza, ricchezza, sistematicità.

INDICE

1.Premessa2.Il Sistema Nazionale di Valutazione3.Gli scopi della valutazione esterna4.Il Nucleo di Valutazione Esterna

5. La visita 6. I giudizi 7. Ringraziamenti

PREMESSA

Martedì 25 giugno 2019 la Dirigente Scolastica, prof.ssa Alessandra Rucci del NEV, è stata ospite nel nostro Istituto per consegnare il Rapporto ufficiale di valutazione esterna (REV), stilato a seguito della visita predisposta dall'Invalsi nell'ambito del Sistema Nazionale di Valutazione che si è svolta dal 4 al 6 giugno 2019.

La valutazione delle scuole prevede quattro fasi:

l'autovalutazionela valutazione esternala realizzazione delle azioni di miglioramentola condivisione dei risultati raggiunti

Sistema Nazionale di Valutazione

Il processo di valutazione, definito dal SNV, inizia con l'autovalutazione. Lo strumento che accompagna e documenta questo processo è il Rapporto di autovalutazione (RAV). Viene messo a disposizione un format a livello nazionale, aperto comunque alle integrazioni delle scuole per cogliere la specificità di ogni realtà senza riduzioni o semplificazioni eccessive.Il rapporto fornisce una rappresentazione della scuola attraverso un'analisi del suo funzionamento e costituisce la base per individuare le priorità di sviluppo verso cui orientare il piano di miglioramento.Tutti i RAV vengono pubblicati nell'apposita sezione del portale del Miur "Scuola in chiaro".

I Nuclei Esterni di Valutazione effettuano visite presso le istituzioni scolastiche individuate dall'Invalsi come previsto dall'art. 6 del Regolamento sul sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione.Il DPR 80/13 prevede le seguenti fasi:individuazione da parte dell’Invalsi delle situazioni da sottoporre a verifica, sulla base di indicatori di efficienza ed efficacia previamente definiti dall’Invalsi medesimovisite dei nuclei di valutazione esterna, formati da un dirigente tecnico del contingente ispettivo e da due esperti, secondo il programma e i protocolli di valutazione adottati dalla Conferenza per il coordinamento funzionale del sistema nazionale di valutazione;ridefinizione da parte delle istituzioni scolastiche dei piani di miglioramento in base agli esiti dell’analisi effettuata dai nuclei.

Con la chiusura e la pubblicazione del RAV si apre la fase di formulazione e attuazione del Piano di Miglioramento per il raggiungimento dei traguardi connessi alle priorità indicate nel RAV-Gli attori:Il dirigente scolastico responsabile della gestione del processo di miglioramentoIl nucleo interno di valutazione (già denominato “unità di autovalutazione”), costituito per la fase di autovalutazione e per la compilazione del RAV, eventualmente integrato e/o modificato.All’interno del Sistema Nazionale di Valutazione, il miglioramento si configura come un percorso mirato all’individuazione di una linea strategica, di un processo di problem solving e di pianificazione che le scuole mettono in atto sulla base di priorità e traguardi individuati nella sezione 5 del RAV.Il modello di Piano di Miglioramento proposto da INDIRE prevede interventi di miglioramento che si collocano su due livelli: quello delle pratiche educative e didattiche e quello delle pratiche gestionali ed organizzative, per agire in maniera efficace sulla complessità del sistema scuola.Il modello prevede 4 sezioni:Sez. 1 – Scegliere gli obiettivi di processo più utili alla luce delle priorità individuate nella sezione 5 del RAV.Sez. 2 – Decidere le azioni più opportune per raggiungere gli obiettivi scelti.Sez. 3 – Pianificare gli obiettivi di processo individuati.Sez.4 – Valutare, condividere e diffondere i risultati alla luce del lavoro svolto dal Nucleo di Valutazione.

La valutazione esterna è orientata al miglioramento della scuola e aiuta a mettere a punto il Piano di Miglioramento (PdM).

GLI SCOPI DELLA VALUTAZIONE ESTERNA

La valutazione esterna ha il compito di approfondire la lettura dei diversi aspetti dell’ organizzazione scolastica e delle priorità sulle quali orientare il miglioramento, in un’ ottica multi prospettica, favorita anche dal confronto tra la rappresentazione che la scuola si è data attraverso l’ autovalutazione e quella fornita dai valutatori esterni.

IL NUCLEO DI VALUTAZIONE ESTERNA

Il nucleo di valutazione esterna che ha visitato la nostra scuola era composto da tre membri:Patrizia Ignazi -Dirigente tecnicoAlessandra Rucci -Dirigente scolasticoMaura Falocco -Psicologa

Il NEV è composto da tre membri: un dirigente tecnico del MIUR, un esperto che proviene dalla scuola (dirigente scolastico o docente), e un esperto esterno al mondo della scuola, con esperienza nella ricerca sociale e valutativa o nell’ ambito delle organizzazioni (ricercatore universitario, esperto nell’ ambito della valutazione delle organizzazioni ecc.).

Si è svolta nei giorni 4, 5 e 6 giugno e ha coinvolto tutte le componenti della scuola. L'incontro è stato un importante momento di riflessione, confronto e crescita professionale per tutta la comunità scolastica.

LA VISITA

La visita di valutazione esterna ha una durata di circa tre giorni e si articola di norma in questo modo: incontro iniziale con il dirigente scolastico, lo staff di dirigenza e il nucleo interno di valutazione; raccolta delle evidenze attraverso interviste individuali e di gruppo e esame della documentazione della scuola; visita e osservazione degli spazi della scuola; incontro conclusivo con il dirigente scolastico, lo staff di dirigenza e il nucleo interno di valutazione e breve comunicazione informale sugli esiti della visita. Nel corso della visita le interviste hanno lo scopo di indagare il punto di vista delle diverse componenti della scuola: il dirigente scolastico e il direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA); i docenti con incarichi organizzativi o con responsabilità retribuite; i docenti disciplinari e di sostegno; il personale non docente (amministrativo, tecnico e ausiliario); gli studenti; i genitori. Accanto alle interviste individuali sono organizzate anche interviste di gruppo, che permettono di fare emergere la prospettiva della comunità professionale (intervista di gruppo con i docenti) e della comunità scolastica più ampia (intervista di gruppo con gli studenti, intervista di gruppo con i genitori). La visita degli spazi della scuola è svolta al fine di osservare non solo le strutture e le dotazioni disponibili, ma anche il loro utilizzo. In particolare si osservano le aule, i laboratori, la palestra, la biblioteca, gli spazi per attività comuni (aula magna, teatro, cortile/giardino, ecc.).

I GIUDIZI DEL NEV

I giudizi si esprimono con un punteggio che va da 1 a 7 dove1 è - situazione della scuola molto critica-7 - situazione della scuola eccellente-.

La quota di studenti ammessa all'anno successivo è superiore al riferimento nazionale. Gli abbandoni sono in linea con i riferimenti nazionali mentre i trasferimenti in uscita risultano inferiori. La quota di studenti collocata nelle fasce di punteggio medio-alta all'Esame diStato è inferiore ai riferimenti nazionali.

I RISULTATI SCOLASTICI

GLI ESITI DEGLI STUDENTI

Punteggio ottenuto dalla scuola

I risultati scolastici rimandano agli esiti degli studenti nel breve e medio periodo. E' importante che la scuola sostenga il percorso scolastico di tutti gli studenti garantendo ad ognuno il successo formativo.Criterio di qualitàGli studenti della scuola portano avanti regolarmente il loro percorso di studi, lo concludono e conseguono risultati soddisfacenti agli esami finali.

I RISULTATI NELLE PROVE STANDARDIZZATE NAZIONALI

GLI ESITI DEGLI STUDENTI

Punteggio ottenuto dalla scuola

Il punteggio di italiano e matematica della scuola alle prove INVALSI è superiore a quello di scuole con background socio-economico e culturale simile. La variabilità tra classi in italiano è inferiore a quella media nazionale, mentre è superiore in matematica. La variabilità tiene conto solo dei dati relativi della scuola primaria (il RAV non riporta i dati della scuola secondaria di I grado). La quota di studenti collocata nel livello 1 in italiano e in matematica è inferiore alla media regionale. Nella scuola primaria l'effetto attribuibile alla scuola sugli apprendimenti è superiore all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono superiori a quelli medi regionali. Nella scuola secondaria di I grado, invece, l'effetto scuola è pari all'effetto medio regionale e i punteggi medi di scuola sono pari a quelli medi regionali.

L' analisi dei risultati nelle prove standardizzate nazionali consente di riflettere sul livello di competenze raggiunto in italiano e matematica dagli studenti di una scuola in relazione alle scuole del territorio, nonché a quelle con background socio-economico simile. Tale analisi permette anche di valutare la capacità della scuola di assicurare a tutti gli studenti il raggiungimento di livelli di apprendimento soddisfacenti. L’ azione della scuola dovrebbe essere volta a ridurre l’ incidenza numerica e la dimensione del gap formativo degli studenti con livelli di apprendimento insoddisfacenti, considerando la variabilità di risultati interna alla scuola (tra le classi, tra le sedi, tra gli indirizzi), così come la distribuzione degli studenti nei diversi livelli. Infine si considera l'effetto della scuola sui livelli di apprendimento degli studenti, al netto dell'influenza esercitata dal background socio economico e culturale e dalla preparazione pregressa.Criterio di qualitàGli studenti della scuola raggiungono livelli di apprendimento soddisfacenti in italiano e matematica in relazione ai livelli di partenza e alle caratteristiche del contesto.

La maggior parte degli studenti della scuola raggiunge livelli buoni in relazione ad almeno due competenze chiave tra quelle considerate.

COMPETENZE CHIAVE EUROPEE

GLI ESITI DEGLI STUDENTI

Punteggio ottenuto dalla scuola

Si parla di competenze chiave per indicare un insieme di competenze ritenute fondamentali per una piena cittadinanza. Tra queste l'attenzione è posta sull'acquisizione da parte degli studenti di alcune competenze non direttamente legate alle discipline scolastiche tradizionali, quali le competenze sociali e civiche (capacità di creare rapporti positivi con gli altri, costruzione del senso di legalità, sviluppo dell’ etica della responsabilità e di valori in linea con i principi costituzionali, rispetto delle regole), le competenze digitali (uso delle tecnologie della società dell’ informazione, utilizzo del computer per reperire e conservare informazioni, produrle, presentarle, valutarle e scambiarle, partecipazione a reti collaborative tramite Internet), lo spirito di iniziativa e imprenditorialità (capacità di pianificare e gestire progetti per raggiungere obiettivi, assunzione di responsabilità, lavoro di squadra, ecc.). E' inoltre importante considerare la capacità degli studenti di imparare ad apprendere, acquisendo un buon metodo di studio e autoregolandosi nella gestione dei compiti scolastici e dello studio.Criterio di qualitàGli studenti della scuola acquisiscono livelli soddisfacenti nelle competenze sociali e civiche, nell'imparare a imparare, nelle competenze digitali e nello spirito di iniziativa e imprenditorialità.

Per le scuole del I ciclo i risultati degli studenti nel successivo percorso di studi sono buoni: pochi studenti incontrano difficoltà di apprendimento e non si registrano abbandoni nel corso di studi. Gli studenti usciti dalla primaria e dalla secondaria dopo due o tre anni ottengono risultati medi nelle prove INVALSI di italiano e matematica, in linea o di poco superiori a quelli medi nazionali. La scuola ha adottato un efficace metodo di rilevazione dei dati in raccordo con l’ Istituto Superiore di Umbertide a cui si scrive una percentuale altissima dei suoi studenti, ciò ha contribuito e facilitato l’ acquisizione dei dati.

RISULTATI A DISTANZA

GLI ESITI DEGLI STUDENTI

Punteggio ottenuto dalla scuola

L' azione della scuola può definirsi efficace quando assicura buoni risultati a distanza nei percorsi di studio successivi o nell’ inserimento nel mondo del lavoro. E' pertanto importante conoscere i percorsi formativi e professionali degli studenti in uscita dalla scuola ad uno o più annidi distanza. Le scuole del I ciclo riflettono sui risultati conseguiti nell'ordine di scuola successivo dagli studenti che hanno terminato la scuola primaria e la secondaria di I grado due e tre anni prima. Le scuole del II ciclo considerano i risultati all'università degli studenti dopo uno e due anni dal diploma e l'inserimento nel mondo del lavoro entro i tre anni successivi al diploma.Criterio di qualitàGli studenti in uscita dalla scuola hanno successo nei successivi percorsi di studio e di lavoro.

La scuola ha elaborato un proprio curricolo a partire dai documenti ministeriali di riferimento. Sono stati definiti i profili di competenze per le varie discipline e anni di corso. Le attività di ampliamento dell'offerta formativa sono inserite nel progetto educativo di scuola. Gli obiettivi e le competenze da raggiungere con queste attività sono definiti in modo chiaro. Sono presenti referenti e gruppi di lavoro sulla progettazione didattica e sulla valutazione degli studenti. Sono presenti dipartimenti disciplinari. La progettazione didattica viene effettuata in modo condiviso per ambiti disciplinari e coinvolge un buon numero di docenti. Si utilizzano modelli comuni per la progettazione delle unità di apprendimento e forme di certificazione delle competenze. I docenti utilizzano alcuni strumenti comuni per la valutazione degli studenti, hanno momenti di confronto per condividere tali risultati e a seguito di ciò realizzano interventi specifici. L'offerta formativa della scuola risponde ai bisogni formativi espressi dagli studenti.

Curricolo, progettazione, valutazione

I PROCESSI EDUCATIVI E DIDATTICI

Punteggio ottenuto dalla scuola

Individuazione del curricolo fondamentale a livello di istituto e capacità di rispondere alle attese educative e formative provenienti dalla comunità di appartenenza. Definizione di obiettivi e traguardi di apprendimento per le varie classi e anni di corso. Attività opzionali ed elettive che arricchiscono l’ offerta curricolare. Modalità di progettazione didattica, monitoraggio e revisione delle scelte progettuali effettuate dagli insegnanti. Modalità impiegate per valutare le conoscenze e le competenze degli allievi. Il curricolo d'istituto è qui definito come l'autonoma elaborazione da parte della scuola, sulla base delle esigenze e delle caratteristiche degli allievi, delle abilità e conoscenze che gli studenti debbono raggiungere nei diversi ambiti disciplinari e anni di corso, in armonia con quanto indicato nei documenti ministeriali. La progettazione didattica è qui definita come l'insieme delle scelte metodologiche, pedagogiche e didattiche adottate dagli insegnanti collegialmente (nei dipartimenti, nei consigli di classe e di interclasse, ecc.). Il curricolo di istituto, la progettazione didattica e la valutazione sono strettamente interconnessi; nel RAV sono suddivisi in sottoaree distinte al solo fine di permettere alle scuole un esame puntuale dei singoli aspetti. L’ area è articolata al suo interno in tre sottoaree: 1) Curricolo e offerta formativa – definizione e articolazione del curricolo di istituto e delle attività di ampliamento dell’ offerta formativa; 2) Progettazione didattica – modalità di progettazione; 3) Valutazione degli studenti – modalità di valutazione e utilizzo dei risultati della valutazione. Criterio di qualitàLa scuola propone un curricolo aderente alle esigenze del contesto, progetta attività didattiche coerenti con il curricolo, valuta gli studenti utilizzando criteri e strumenti condivisi.

L’ organizzazione di spazi e tempi risponde alle esigenze di apprendimento degli studenti ed è funzionale al loro percorso educativo. Gli spazi laboratoriali, ove presenti, le dotazioni tecnologiche e la biblioteca sono usati dalla maggior parte delle classi. A scuola ci sono momenti di confronto tra insegnanti sulla didattica e nelle classi sono promosse metodologie diversificate. Gli studenti lavorano in gruppi, utilizzano le nuove tecnologie, realizzano ricerche e progetti. Le regole di comportamento sono definite e condivise in tutte le classi. Le relazioni tra pari e tra studenti e insegnanti sono positive. I conflitti con gli studenti sono gestiti in modo adeguato.

AMBIENTE DI APPRENDIMENTO

I PROCESSI EDUCATIVI E DIDATTICI

Punteggio ottenuto dalla scuola

Capacità della scuola di creare un ambiente di apprendimento per lo sviluppo delle competenze degli studenti. La cura dell'ambiente di apprendimento riguarda sia la dimensione materiale e organizzativa (gestione degli spazi, delle attrezzature, degli orari e dei tempi), sia la dimensione metodologica (diffusione di metodologie didattiche), sia infine la dimensione relazionale (attenzione allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo e trasmissione di regole di comportamento condivise).Criterio di qualitàLa scuola cura gli aspetti organizzativi, metodologici e relazionali dell'ambiente di apprendimento.

Nelle attività di inclusione sono attivamente coinvolti diversi soggetti (docenti curricolari, di sostegno, tutor, famiglie, enti locali, associazioni) compreso il gruppo dei pari. Le attività didattiche per gli studenti con bisogni educativi speciali sono di buona qualità. La scuola monitora sistematicamente il raggiungimento degli obiettivi previsti per gli studenti con bisogni educativi speciali e a seguito di ciò, se necessario, gli interventi vengono rimodulati. La scuola promuove efficacemente il rispetto delle differenze e della diversità culturale. La differenziazione dei percorsi didattici in funzione dei bisogni formativi dei singoli studenti è efficacemente strutturata a livello di scuola; le attività rivolte ai diversi gruppi di studenti raggiungono tutti i potenziali destinatari. Gli obiettivi educativi sono ben definiti e sono adottate modalità di verifica degli esiti. Gli interventi individualizzati sono utilizzati in maniera sistematica nel lavoro d’ aula.

Inclusione e differenziazione

I PROCESSI EDUCATIVI E DIDATTICI

Punteggio ottenuto dalla scuola

Strategie adottate dalla scuola per la promozione dei processi di inclusione e il rispetto delle diversità, adeguamento dei processi di insegnamento e di apprendimento ai bisogni formativi di ciascun allievo nel lavoro d’ aula e nelle altre situazioni educative. L’ area è suddivisa in due sottoaree: 1) Inclusione – modalità di inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali (studenti con disabilità, studenti con disturbi evolutivi specifici, studenti stranieri da poco in Italia, ecc.). Azioni di valorizzazione e gestione delle differenze; 2) Recupero e Potenziamento – modalità di adeguamento dei processi di insegnamento ai bisogni formativi di ciascun allievo.Criterio di qualitàLa scuola cura l'inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, valorizza le differenze culturali, adegua l'insegnamento ai bisogni formativi di ciascuno studente attraverso percorsi di recupero e potenziamento.

Le attività di continuità sono ben organizzate. La collaborazione tra docenti di ordini di scuola diversi è ben strutturata e si concretizza nella progettazione di attività per gli studenti finalizzate ad accompagnarli nel passaggio tra un ordine di scuola e l’ altro. La scuola predispone alcune informazioni sul percorso scolastico dei singoli studenti e monitora gli esiti degli studenti nel passaggio da un ordine all’ altro. La scuola realizza azioni di orientamento finalizzate a far emergere le inclinazioni individuali che coinvolgono più classi, non solo quelle dell’ ultimo anno. Inoltre propone attività mirate a far conoscere l’ offerta formativa presente sul territorio, anche facendo svolgere attività esterne. Le attività di orientamento sono ben strutturate ma necessitano di essere maggiormente condivise all’ interno e all’ esterno della scuola. La scuola monitora i risultati delle proprie azioni di orientamento e si è attivata affinché il consiglio orientativo fosse seguito da un numero più elevato di studenti.

CONTINUITA' e ORIENTAMENTO

Punteggio ottenuto dalla scuola

I PROCESSI EDUCATIVI E DIDATTICI

Attività per garantire la continuità dei percorsi scolastici. Attività finalizzate all’ orientamento personale, scolastico e professionale degli allievi. L’ area è articolata al suo interno in tre sottoaree: 1) Continuità – azioni intraprese dalla scuola per assicurare la continuità educativa nel passaggio da un ordine di scuola all’ altro; 2) Orientamento – azioni intraprese dalla scuola per orientare gli studenti alla conoscenza del sé e alla scelta degli indirizzi di studio successivi e - per le scuole del secondo ciclo - orientamento al lavoro e alle professioni; 3) Alternanza scuola-lavoro – azioni intraprese dalla scuola per arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l’ acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro.Criterio di qualitàLa scuola garantisce la continuità dei percorsi scolastici e cura l'orientamento personale, scolastico e professionale degli studenti.

La scuola ha definito la Mission e la Vision e queste sono condivise nella comunità scolastica. La scuola utilizza forme strutturate di monitoraggio delle azioni, che permettono di orientare le strategie e riprogettare le azioni. Responsabilità e compiti del personale sono individuati chiaramente e sono funzionali alle attività. Le spese definite nel programma annuale sono coerenti con le scelte indicate nel piano triennale dell'offerta formativa. Le risorse economiche, reperite anche attraverso attività di fundraising destinate ai progetti, sono investite in modo adeguato.

ORIENTAMENTO STRATEGICO E ORGANIZZAZIONE DELLA SCUOLA

Punteggio ottenuto dalla scuola

I PROCESSI GESTIONALI E ORGANIZZATIVI

Identificazione e condivisione della missione, dei valori e della visione di sviluppo dell’ istituto. Capacità della scuola di indirizzare le risorse, umane, finanziarie e strumentali disponibili verso il perseguimento delle finalità dell’ istituto. La missione è qui definita come la declinazione del mandato istituzionale nel proprio contesto di appartenenza, interpretato alla luce dall'autonomia scolastica. L’ area è articolata al suo interno in quattro sottoaree: 1) Missione e visione della scuola – capacità della scuola di definire la propria identità (chi sono, chi posso servire, con quali servizi, con quali mezzi, con quali risultati) e di delineare una rappresentazione delle proprie prospettive; 2) Monitoraggio delle attività – uso di forme di controllo e monitoraggio delle azioni intraprese dalla scuola (es. griglie, raccolta dati, questionari, ecc.); 3) Organizzazione delle risorse umane – individuazione di ruoli di responsabilità e definizione dei compiti per il personale; 4) Gestione delle risorse economiche – assegnazione delle risorse per la realizzazione delle priorità.Criterio di qualitàLa scuola definisce la propria missione e la visione, monitora in modo sistematico le attività che svolge, individua ruoli di responsabilità e compiti per il personale in modo funzionale e utilizza in modo adeguato le risorse economiche.

La scuola realizza iniziative formative di buona qualità che rispondono ai bisogni formativi del personale. La scuola promuove anche la partecipazione ad attività formative esterne. Le modalità adottate dalla scuola per valorizzare il personale sono chiare e la maggior parte degli incarichi sono assegnati sulla base delle competenze possedute. Nella scuola sono presenti gruppi di lavoro composti da insegnanti, che producono materiali di buona qualità. La maggior parte degli insegnanti condivide materiali didattici di vario tipo attraverso un sistema informatizzato di raccolta.

SVILUPPO E VALORIZZAZIONE RISORSE UMANE

Punteggio ottenuto dalla scuola

I PROCESSI GESTIONALI E ORGANIZZATIVI

Capacità della scuola di prendersi cura delle competenze del personale, investendo nella formazione e promuovendo un ambiente organizzativo per far crescere il capitale professionale dell’ istituto. L’ area è articolata al suo interno in tre sottoaree: 1) Formazione – azioni intraprese, finanziate dalla scuola o da altri soggetti, per l’ aggiornamento professionale del personale; 2) Valorizzazione delle competenze - raccolta delle competenze del personale e loro utilizzo (assegnazione di incarichi, formazione tra pari, ecc.); 3) Collaborazione tra insegnanti – attività in gruppi di lavoro e condivisione di strumenti e materiali didattici.Criterio di qualitàLa scuola valorizza le risorse professionali, promuove percorsi formativi di qualità e incentiva la collaborazione tra pari.

La scuola partecipa a reti e ha collaborazioni diverse con soggetti esterni. Tali collaborazioni contribuiscono in modo significativo a migliorare la qualità dell'offerta formativa. La scuola è un punto di riferimento nel territorio per la promozione delle politiche formative, limitatamente ad alcuni plessi. I genitori collaborano alla realizzazione di attività progettuali e le modalità di coinvolgimento attivate dalla scuola sono adeguate.

INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO E RAPPORTI CON LE FAMIGLIE

Punteggio ottenuto dalla scuola

I PROCESSI GESTIONALI E ORGANIZZATIVI

Capacità della scuola di proporsi come partner strategico di reti territoriali e di coordinare i diversi soggetti che hanno responsabilità per le politiche dell’ istruzione nel territorio. Capacità di coinvolgere le famiglie nel progetto formativo. L’ area è articolata al suo interno in due sottoaree: 1) Collaborazione con il territorio – promozione di reti e accordi con il territorio a fini formativi; 2) Coinvolgimento delle famiglie – capacità di confrontarsi con le famiglie per la definizione dell’ offerta formativa e sui diversi aspetti della vita scolastica.Criterio di qualitàLa scuola svolge un ruolo propositivo nella promozione di politiche formative territoriali e coinvolge le famiglie nella definizione dell'offerta formativa e nella vita scolastica.

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE

La scuola ha dimostrato un’ apprezzabile qualità dell’ offerta formativa, favorita anche da una leadership autorevole contraddistinta da doti relazionali e capacità di gestione del personale atte a valorizzarlo e motivarlo, ciascuno nell’ ambito delle proprie competenze, con inevitabili ricadute positive per l’ intera istituzione scolastica. Il NEV sintetizza ciò che ha rilevato nel corso della visita attraverso tre parole chiave: consapevolezza, ricchezza e sistematicità. La scuola, infatti, ha una visione chiara della Mission e delle modalità attuative per il suo perseguimento, è in grado di proporre una ricca e diversificata gamma di attività e progetti, contando su un assetto organizzativo ben strutturato. A tal proposito, è bene evidenziare che la stessa si è dotata di un sistema di raccolta dati e risorse che costituisce uno strumento fondamentale per costruire e sviluppare la struttura identitaria dell’ Istituto. Nel corso della visita sono emerse una forte attenzione e propensione all’ accoglienza e all’ inclusione degli alunni, supportata dall’ elaborazione di percorsi personalizzati peculiari, unitamente ad una consolidata, attiva e proficua collaborazione con le reti del territorio.

GRAZIE

alle famiglie, ai nostri alunni, al personale ATA e ai docenti per la disponibilità e la collaborazione. Il DS prof.ssa Gabriella Bartocci