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“ViviMartina”, a new LifeStyle

09/11/2017

13/11/201724/11/2017

28/11/201712/01/2018

16/01/201808/02/2018

12/02/201823/02/2018

La scelta

Organizzazione

La ricerca

Gli eventi

Il racconto

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L'organizzazioneScelto tema e progetto abbiamo condiviso altre scelte fondamentali per il prosieguo quali: 1. individuare due responsabili, uno per classe, della documentazione dell’attività svolta con il compito di fare fotografie di quanto avvenuto soprattutto nella parte finale della lezione; 2. individuare quale ASOC WALL, bacheca grande su cui appuntare gli avanzamenti della ricerca. apporre le parole chiave, il canvas redatto nella lezione, immagini significative, note su post-it, schemi, etc, uno strumento telematico quale il Business Model Canvas costruito on line sul sito https://canvanizer.com/ in quanto a noi più consono e ritenuto adeguato per le seguenti ragioni:non si perdono post-it per cause accidentali anche in considerazione del fatto che le nostre aule sono sempre apertele classi sono due e c’è necessità di lavorare anche separatamentedisponibilità di LIM con collegamento ad Internet in entrambe le classi e quindi possibilità di proiezione su un piano estesodisponibilità di accedere e condividere l’ASOC WALL anche durante le attività extrascolastiche3. decidere il titolo “ViviMartina”, a new LifeStyle e il nome del Team Lifestyle Promoters con l’intento di promuovere uno stile di vita per affermare una visione dicittàvivificata dalla partecipazione civica dei cittadini che si sentono parte integrante e attiva di un sistema culturale ed economico agendo come Comunitàsostenibile ottimizzando l’uso delle risorse, riducendo l’impatto ambientale, mantenendo la crescita economica e la qualità della vita (sicurezza, salute, cultura, ecc.), garantendo i diritti di tutti i cittadini ed in particolare dei piùsvantaggiati (minori, anziani, diversamente abili)4. individuare i concetti che il logo dovrà veicolare e ai quali i nostri grafici dovranno ispirarsi:ciclo della vita e dei rifiuti accomunati perché entrambi rappresentati graficamente da un triangolosfondo rappresentato da un terreno inaridito ma dal quale spuntano germogli a simboleggiare uno stile di vita che nasce, cresce e si sviluppa in un substrato poco favorevole e predisposto5. dividere il gruppo in ruoli con ogni ruolo ricoperto da più studenti e rappresentato da ciascuna classePROJECT MANAGER E HEAD OF RESEARCH subito al lavoro per definire un piano di lavoro con scadenze relative alla consegna dei compiti utilizzando un calendario condiviso su CalendarSOCIAL MEDIA MANAGER E CODERcreano l’account Google (vivimartinaa@gmail.com) per utilizzare le app Gmail, Drive, Calendar, Hangouts, creano l’account Twitter del team https://twitter.com/ViviMartinaF,scrivono il primo tweet (140 caratteri) per comunicare l’obiettivo della ricerca,creano il profilo social Facebook https://www.facebook.com/vivi.martina.587?ref=bookmarksDESIGNER con il compito di creare il logo ed elaborare graficamente il canvasSTORYTELLER iniziano a scrivere il racconto della lezione in classe, le tappe seguite, le parole chiave significative della ricerca scelta e scelgono le foto più significative da allegare al report di lezioneANALISTA E CODER freneticamente impegnati nel ricercare dai portali indicatinei dati di contesto del canvas informazioni utili da utilizzare per il report e per il prosieguo delle attivitàBLOGGER impegnati a scrivere questo post in 9000 caratteri massimo sintetizzando e utilizzando il lavoro dell’intero team

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La ricercaLa ricerca è partita approfondendo i dati pubblicati sul portale www.opencoesione.it e i documenti correlati presenti Programma Operativo Regionale FESR Puglia (Decisione CE n.9313 del 06/12/2012)(http://bit.ly/2D7MrtS) e Storico Rapporti Annuali di Esecuzione 2007-2013(http://bit.ly/2DntNfs) dai quali si è potuto constatare coerenza progettuale ma non aggiornamento dei RAE agli anni successivi al 2013 che si sono ricercati sul portale della regione Puglia e liberamente in rete.L’ultimo RAE trovato e pubblicato dalla Regione Puglia è quello del 2014 reperibile al link http://bit.ly/2mlaewg nel quale era segnalato l’avvio di una procedura "a Sportello per la realizzazione di centri comunali e intercomunali per la raccolta differenziata di rifiuti urbani ed assimilati (CCR) con relativi obiettivi alla quale aveva partecipato con ammissione a finanziamento il Comune di Martina Franca.La ricerca è proseguita sul portale istituzionale del Comune per approfondire l’analisi della storia del progetto trovando l’Avviso di manifestazione di interesse per la realizzazione dei lavori corredato di tutti gli allegati tecnici e gli atti amministrativi comprensivo di determina di aggiudicazione definitiva senza elencazione delle altre ditte partecipanti, link http://bit.ly/2D7V73LDa una news pubblicata sullo stesso portale http://bit.ly/2D39iXE si è appreso della effettiva conclusione del progetto e da una telefonata al RUP dei pagamenti conclusi nel 2016, ciò in difformità a quanto pubblicato su opencoesione.it (25%).Si è voluto approfondire nella sezione Amministrazione Trasparente, sezione Bandi di Gara e Contratti, alla ricerca dei dati sulla procedura di gara, sezione Anticorruzione comma 32 art.1 Legge 190 /2012 - Pubblicazione Bandi, per ottenere l’elenco dei partecipanti, ma alla sezione non è stato possibile accedere per tutto il periodo di ricerca. Essendo tali dati pubblicati in formato xml per ogni annualità abbiamo aperto i file relativi al 2015(http://bit.ly/2ARSeyJ) e 2016(http://bit.ly/2DoW2dM) riscontrando un solo pagamento di € 4642,00 nel 2015 e nessun pagamento l’anno successivo.Tale situazione necessita di un successivo approfondimento che può essere ottenuto intervistando il Dirigente del Settore Ambiente per comprendere le ragioni di tale non visibilità, peraltro obbligatoria ai sensi di legge.La ricerca è proseguita con piena soddisfazione su altre fonti secondarie per approfondire il contesto di riferimento con focus sui servizi di raccolta differenziata negli ultimi anni trovando ampio riscontro con quanto contenuto nella premessa e negli obiettivi dell’appalto dei servizi di igiene urbana(http://bit.ly/2CU0QXt).Di notevole interesse dati e grafici attinti dai portali:ISPRA Catasto Rifiuti (http://bit.ly/2DmFovd)Portale Ambientale Regione Puglia (http://bit.ly/2Fx2orZ)

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Gli eventiDurante la Settimana dell’Amministrazione Aperta (#SAA2018), dal 5 all’11 febbraio 2018, il Team Lifestyle promoters è stato presente con due iniziative finalizzate a promuovere la cultura e la pratica della cittadinanza digitale, della trasparenza, della partecipazione e dell’accountability sia nelle amministrazioni pubbliche che nella società. Lunedì 5 febbraio nella sala consiliare di Martina Franca a Palazzo Ducale, il Majorana ha organizzato, in sinergia con il Comune di Martina Franca, l’evento “ViviMartina Day” durante il quale ha coordinato alle ore 10.30 un Workshop rivolto a rappresentanti degli studenti di tutte le scuole superiori della città sui temi della cittadinanza digitale e open data, della accessibilità della città ai diversamente abili e dei servizi ambientali di raccolta differenziata. E' seguito alle ore 17.00 un seminario tenuto da esperti di Cittadinanza digitale, Open Data, trasparenza nella PA, Monitoraggio, Partecipazione e Accountability, organizzato dal team ASOC Lifestyle promoters del Majorana e con gli interventi dei proff. Stefano Ignazzi e Maria Clara Marziali. Giovedì 8 Febbraio nella sala consiliare “Gianpiero De Santis” del Comune di Alberobello, il Majorana su invito dell’Amministrazione Comunale, ha animato l’evento OpenAlberobello: Cittadinanza Digitale, Open Data, Trasparenza Comunicativa e Partecipativa.

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Il raccontoAIUTIAMO I RIFIUTI A TROVARE LA STRADA GIUSTAIl Comune di Martina Franca ha scelto il cambiamento: dai rifiuti alla differenziataNiente è scontato quando si parla diambiente: siamo molto attenti ai nostri bisogni, ma abbiamo dimenticato i bisogni della terra e dell'ambiente nel quale viviamo. Perché? Principalmente, perché non siamo abbastanza informati. Il Comune di Martina Franca ha scelto di guardare al futuro, cambiando il presente, non più rifiuti lasciati nei cassonetti, ma risorse differenziate per un corretto e produttivo riciclaggio. Infatti, la raccolta differenziata è il modo migliore per preservare e mantenere le risorse naturali, a vantaggio nostro, dell'ambiente in cui viviamo, ma soprattutto delle generazioni future. Riutilizzare e valorizzare i rifiuti, dalla carta alla plastica, al vetro, ai medicinali, alle pile esauste contribuisce a restituirci e conservare un ambiente "naturalmente" più ricco. Più cresce la raccolta differenziata, più risparmiano i cittadini, più economia circola. Sembra un’equazione semplice, ma, a quanto pare, non tutti i Comuni italiani la applicano, nonostante le continue sollecitazioni lanciate dal professor Paul Connet, docente di Chimica ambientale dell’Università Saint Lawrence di Canton e ideatore della strategia che sintetizza il suo pensiero in dieci semplici principi per arrivare ad un azzeramento dei rifiuti e promuovere l’economia circolare.A confermarlo sono le indagini Ispra (Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale), ente che monitora il livello di raccolta differenziata nei comuni italiani, evidenziando per Martina Franca una bassa percentuale di rifiuti differenziati.(Fig.1)Martina Franca è stata coinvolta nell’annoso problema di evitare l'eco-tassa regionale dimostrando che a giugno c’era stato un incremento percentuale di differenziata rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.(Fig.2)Dal grafico si evince come, evitata l'eco-tassa, le abitudini dei cittadini ritornano su un livello basso di differenziata, scendendo ulteriormente nel periodo estivo quando parte dei residenti tende a trascorrere le vacanze estive in campagna, depositando i rifiuti indifferenziati in un unico sacchetto. L’avvio nel 2017 dei servizi di gestione differenziata evidenzia un miglioramento pur in presenza di tassi ancora non soddisfacenti.(Fig.3)Come migliorare?La comunicazione è fondamentale: occorre stimolare la coscienza ecologica delle comunità, delle nuove generazioni e promuovere la loro fattiva condivisione.Infatti va redatto e attuato un piano di comunicazione per sensibilizzare e comunicare le modalità del nuovo servizio con strumenti differenziati quali: brochure informative, video divulgativi, giornate ecologiche in piazza, attività ludico didattiche per i più piccoli, bot Telegram sui servizi di raccolta differenziata con istruzioni, notifiche e segnalazioni.Un’altra iniziativa potrebbe essere la realizzazione di Ecopunti intelligenti, per raccogliere dati sui cittadini virtuosi, aiutare a combattere il degrado e analizzare i dati sulla raccolta differenziata con sistemi informatici. Il Comune per invogliare il cittadino a differenziare, dovrà premiare chi fa la differenziata come fanno i supermercati con le fidelity card; si accumuleranno punti sulla tessera personalizzata che permetteranno di avere sconti nei negozi che aderiscono all'iniziativa: alimentari, abbigliamento, per esempio. Si potrebbe pensare anche a riduzioni dei biglietti per i musei e, se fosse possibile, percepire sconti sulla Tari attuando la tariffazione puntuale.In previsione dell’eliminazione dei cassonetti nell’agro e dell’attivazione delle numerose isole ecologiche a cui conferire i rifiuti, occorrerebbe verificare abitazione rurale per abitazione rurale la presenza della compostiera per l’organico e il ritiro delle pattumelle per le diverse tipologie di raccolta, dotate di sistema per l’individuazione del depositante.Sistemi di videosorveglianza e foto-trappole andrebbero installate a controllo delle aree dove si tolgono i cassonetti per evitare l’accumulo di rifiuti indifferenziati di ogni genere.La funzione di tali sistemi è sia preventiva che di monitoraggio dei comportamenti di inciviltà che vanno dall'abbandono incontrollato dei rifiuti al decoro urbano.Per ultimo occorre, senza tentennamenti, puntare ad implementare la strategia “Zero Rifiuti ed Economia Circolare”, così come enucleata dal prof. Paul Connett, per attuare un cambiamento radicale di prospettiva, una nuova concezione dei rifiuti come strumento di sviluppo economico sostenibile, e promuovere la cultura degli Open Data, bene comune e per di più prezioso per ottenere informazioni da cui ricavare conoscenza e, quindi, valore. Tale scenario rappresenta un cambiamento culturale profondo che potrà diventare sempre più incisivo anche attraverso il contributo dei cittadini e delle imprese, diventando così i veri protagonisti e promotori del cambiamento in chiave essenzialmente ecologica.

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La sceltaQuattro progetti riguardanti il territorio del Comune di Martina Franca presenti sul portale www.opencoesione.gov.it : REALIZZAZIONE PARCHEGGI DI SCAMBIO NEL CENTRO ABITATO DI MARTINA FRANCA (VIA BELLINI)REALIZZAZIONE CCR COMUNE DI MARTINA FRANCAPA-BANDO URBANIZZAZIONI 2013 - REALIZZAZIONE AREA A VERDE,STRUTTURE LUDICHE E PISTA CICLABILES.S. 172 DEI TRULLI -TRONCO MARTINA FRANCA-TARANTOhanno catturato l'interesse del Team LifeStyle Promoters e ciascuno era meritevole di approfondimento ai fini della ricerca di monitoraggio civico. La scelta è ricaduta sul progetto REALIZZAZIONE CCR COMUNE DI MARTINA FRANCA in quanto unico risultante alla data della ricerca in fase di attuazione e con pagamenti effettuati per il 25% dell’importo finanziato e inserito in un tema che sta coinvolgendo tutta la cittadinanza: l’avvio del servizio di raccolta differenziata “porta a porta” dei rifiuti in città (circa 50000 abitanti con 16407 utenze domestiche) e utilizzando compostiere e isole ecologiche nell’agro (estensione territorio 295,42 Kmq con 11961 utenze domestiche distribuite nella zona rurale e nelle contrade). Il tema della raccolta differenziata era noto al Team per aver partecipato a più edizioni del concorso “Siamo una classe differente” finalizzato a promuovere la cultura del riciclo e sensibilizzare studenti e famiglie a differenziare i rifiuti avendo Martina Franca tassi di raccolta differenziata molto bassi e quindi a rischio di pagamento dell’ecotassa regionale e in attesa del bando per il nuovo servizio di raccolta rifiuti. Il precedente servizio di raccolta e smaltimento rifiuti era in vigore dal 1993, quindi non in linea con le nuove tecnologie e politiche di smaltimento e con un costo esorbitante: 5 milioni di euro annui per un servizio scadente e obsoleto che poco promuoveva la prassi della differenziazione dei rifiuti.

Monitoraggio civico per affermare una visione di città sostenibile e promuovere uno stile di vita basato sulla partecipazione civica

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“ViviMartina”, a new LifeStyle

28/02/201816/03/2018

19/03/201820/03/2018

21/03/2018

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09/05/2018

L'esplorazione

La visita

RapportoMonitoraggio

Le proposte

EventoPresentazione

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La visitaLa visita di monitoraggio presso i due CCR (Centri Comunali di Raccolta) doveva comprendere una intervista ai rappresentati della società di gestione rifiuti MONTECO S.r.l. ma la società alla data del rapporto non ha autorizzato alcun dipendente pur in presenza di istanze pervenute dal Team ASOC e dal Vicesindaco Coletta.Di seguito le domande che avremmo voluto formulare e che inoltreremo al Protocollo Generale del Comune di Martina Franca, destinatario il Sindaco dott. Francesco AnconaIn considerazione della recente eliminazione dei cassonetti dall’agro con utilizzo dei Centri anche come collettori di raccolta differenziata dei rifiuti del territorio circostante, per quante ore al giorno è presidiato il Centro da un operatore?Quale tipologia di rifiuti l’operatore raccoglie e registra?I rifiuti che arrivano vengono classificati e registrati ed eventualmente come?L’iter di registrazione prevede autenticazioni digitali riconducibili al conferente?Sono previste delle statistiche di uso differenziate dei due centri e/o per tipologia di conferimento ed eventualmente come vengono comunicati i dati ai cittadini?

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Rapporto di MonitoraggioCodice Unico Progetto (CUP)J94B14000220002 URL OpenCoesionehttp://www.opencoesione.gov.it/progetti/1pufe2500329/ Descrizione del progetto monitoratoIl progetto di "Adeguamento e ristrutturazione dei Centri Comunali di Raccolta", in località Ortolini e Zona Industriale del Comune di Martina Franca, si inserisce nel più ampio piano di dotarsi di un sistema di raccolta e smaltimento che possa, in maniera efficiente, far raggiungere alte percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti urbani e ridurre quindi i quantitativi di rifiuti che vengono smaltiti sotto forma indifferenziata.I due Centri Comunali di Raccolta sono stati inglobati nella gestione dei servizi di raccolta e smaltimento appaltati per l'ARO TA 2, a cui Martina Franca appartiene, alla società MONTECO S.r.l.Il progetto, focalizzato sul tema della raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” in città, 16407 utenze domestiche, e nell’agro, 295,42 Kmq e 11961 utenze domestiche, distribuite nella zona rurale e nelle contrade, è stato vivisezionato con la motivazione principale di accrescere le competenze sulle tematiche:ambientali;di sviluppo del territorio offerte dalle politiche di coesione;dei processi amministrativi degli Enti pubblici;di attuazione della “Carta della cittadinanza digitale” per garantire ai cittadini e alle imprese il diritto di accedere a tutti i dati, promuovere la cultura degli open data, sensibilizzare il territorio per migliorarne la fruibilità e incentivarne il riuso;legate alle richieste di piena cittadinanza e di vita adulta finalizzate a rimettere al centro la persona, con i suoi bisogni e le sue ambizioni;inerenti legalità, trasparenza e accesso civico agli atti della Pubblica Amministrazione.Obiettivo è quello di promuovere uno stile di vita per affermare una visione di città: vificata dalla partecipazione civica dei cittadini parte integrante e attiva di un sistema culturale ed economico che agisce come Comunità;sostenibile ottimizzando l’uso delle risorse, riducendo l’impatto ambientale, mantenendo la crescita economica e la qualità della vita, garantendo i diritti di tutti i cittadini ed in particolare dei più svantaggiati. Giudizio sinteticoConcluso e inefficace Stato di avanzamento del progetto sulla base delle informazioni raccolteDa una news pubblicata sul portale istituzionale abbiamo appreso della effettiva conclusione del progetto e da una telefonata al RUP dei pagamenti conclusi nel 2016, ciò in difformità a quanto pubblicato su opencoesione.it (25%).Abbiamo voluto approfondire nella sezione Amministrazione Trasparente, sezione Bandi di Gara e Contratti, alla ricerca dei dati sulla procedura di gara, sezione Anticorruzione comma 32 art.1 Legge 190 /2012 - Pubblicazione Bandi, per ottenere l’elenco dei partecipanti, ma alla sezione non è stato possibile accedere per tutto il periodo di ricerca. Essendo tali dati pubblicati in formato xml per ogni annualità abbiamo aperto i file relativi al 2015(http://bit.ly/2ARSeyJ) e 2016(http://bit.ly/2DoW2dM) riscontrando un solo pagamento di € 4642,00 nel 2015 e nessun pagamento l’anno successivo.Abbiamo successivamente approfondito intervistando il Dirigente e i funzionari comunali responsabili che ci hanno fatto visionare solo documenti cartacei contenuti in un voluminoso faldone.Le ragioni del mancato aggiornamento dei dati sia a livello di portali nazionali che di quello istituzionale non sono state chiarite in quanto i funzionari intervistati hanno dichiarato di aver inviato quanto di loro competenza ai fini della pubblicazione.Risultato del progetto (se il progetto è concluso, quali risultati ha avuto?)Il progetto è da ritenersi concluso per i lavori effettuati ai fini dell'adeguamento e della ristrutturazione, documentato da regolare attività di collaudo corredata da dossier tecnico, ma non può ritenersi tale per le finalità generali che lo vedevano inserito nel nuovo appalto sia come Centro di Raccolta Rifiuti Particolari che come Isola Ecologica a supporto della raccolta differenziata dell'agro circostante.Inefficace risulta essere l'attività a sostegno dei servizi del nuovo appalto rispetto a quanto atteso e auspicato dall'Amministrazione appaltante rispetto a quanto documentato negli atti di gara. Punti di forza (cosa ti è piaciuto del progetto monitorato?)L'idea di rigenerare e rifunzionalizzare due aree e strutture degradate elevandole a centri di sostegno primari dell'intero piano dei servizi di raccolta per l'intera città e per il suo agro. Debolezze (difficoltà riscontrate nell'attuazione/realizzazione del progetto monitorato?)L'amministrazione appaltante, intesa come servizi comunali amministrativi e tecnici, si è dimostrata largamente impreparata a gestire un sistema di notevole complessità sui piani tecnico, amministrativo, comunicativo, tecnologico-innovativo.Infatti inadeguate ci sono sembrate le risposte ricevute dalla componente amministrativo-gestionale alle nostre richieste di comprendere l’iter amministrativo seguito dal progetto e il suo attuale stato, le ragioni del mancato aggiornamento dei dati sia a livello di portali nazionali che di quello istituzionale, come viene condotta l’attività di monitoraggio per rilevare eventuali omissioni e da chi, come vengono elargite premialità per meriti e sanzioni per eventuali inadempienze, così come documentato dall'audio-intervista rilasciata, in quanto non autorizzata una video-intervista, (http://bit.ly/2GjDH2x). Rischi futuri per il progetto monitorato Il rischio che si paventa è legato alla possibilità che i due Centri Comunali rimangano mega contenitori di rifiuti di passaggio verso i centri di recupero e smaltimento senza assicurare una gestione informatizzata delle varie tipologie e una registrazione per conferente ai fini di promuovere una tariffazione che promuova i cittadini virtuosi (TARI puntuale).

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Le proposteCome migliorare?La comunicazione è fondamentale: occorre stimolare la coscienza ecologica delle comunità, delle nuove generazioni e promuovere la loro fattiva condivisione.Infatti va redatto e attuato un piano di comunicazione per sensibilizzare e comunicare le modalità del nuovo servizio con strumenti differenziati quali: brochure informative, video divulgativi, giornate ecologiche in piazza, attività ludico didattiche per i più piccoli, bot Telegram sui servizi di raccolta differenziata con istruzioni, notifiche e segnalazioni.Un’altra iniziativa potrebbe essere la realizzazione di Ecopunti intelligenti, per raccogliere dati sui cittadini virtuosi, aiutare a combattere il degrado e analizzare i dati sulla raccolta differenziata con sistemi informatici. Il Comune per invogliare il cittadino a differenziare, dovrà premiare chi fa la differenziata come fanno i supermercati con le fidelity card; si accumuleranno punti sulla tessera personalizzata che permetteranno di avere sconti nei negozi che aderiscono all'iniziativa.Si potrebbe pensare anche a riduzioni dei biglietti per i musei e, se fosse possibile, percepire sconti sulla Tari attuando la tariffazione puntuale.In previsione dell’eliminazione dei cassonetti nell’agro e dell’attivazione delle numerose isole ecologiche a cui conferire i rifiuti, occorrerebbe verificare abitazione rurale per abitazione rurale la presenza della compostiera per l’organico e il ritiro delle pattumelle per le diverse tipologie di raccolta, dotate di sistema per l’individuazione del depositante.Sistemi di videosorveglianza e foto-trappole andrebbero installate a controllo delle aree dove si tolgono i cassonetti per evitare l’accumulo di rifiuti indifferenziati di ogni genere.La funzione di tali sistemi è sia preventiva che di monitoraggio dei comportamenti di inciviltà che vanno dall'abbandono incontrollato dei rifiuti al decoro urbano.Per ultimo occorre, senza tentennamenti, puntare ad implementare la strategia “Zero Rifiuti ed Economia Circolare”, così come enucleata dal prof. Paul Connett, per attuare un cambiamento radicale di prospettiva, una nuova concezione dei rifiuti come strumento di sviluppo economico sostenibile, e promuovere la cultura degli Open Data, bene comune e per di più prezioso per ottenere informazioni da cui ricavare conoscenza e, quindi, valore.Tale scenario rappresenta un cambiamento culturale profondo che potrà diventare sempre più incisivo anche attraverso il contributo dei cittadini e delle imprese, diventando così i veri protagonisti e promotori del cambiamento in chiave essenzialmente ecologica.

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Monitoraggio civico per affermare una visione di città sostenibile e promuovere uno stile di vita basato sulla partecipazione civica

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